Capita spesso, girando per la rete, di imbattersi in cose curiose e strane. Fortunatamente non è raro che si scoprano cose che, a guardarle con occhi di cittadini inermi, possano sembrare quasi irreali, delle favole moderne.
In effetti, pensando alla questione BIMBO CARD di cui parlava sanghino nei posts precedenti, la card elettronica che si scarica facendo una crocetta a penna su un foglio di carta (queste si che sono favole), quello che sto per scrivere può sembrare veramente irreale. Non lo è però per gli studenti italiani della Provincia Autonoma di Bolzano!!
Sapete quanti soldi (nostri) spendono le scuole solo per le licenze di Windows e Office? A Bolzano circa 270.000 euro l'anno. Grazie a FUSS ora ne spendono solo 27.000 per la sola manutenzione. FUSS non è altro che una distribuzione Linux creata appositamente per l'utilizzo da parte degli studenti, con tanto di suite office gratuita (open office), software didattici pronti all'uso e una sezione amministrativa per l'insegnante. Quello che si fa a scuola può essere ripetuto grazie ad un CD-ROM che gratuitamente viene dato allo studente. Il dischetto contiene una versione utilizzabile sia direttamente senza installazione che il programma per installare il tutto sul proprio disco fisso.
La scuola deve educare alla legalità e obbligare gli studenti ad avere office a casa per proseguire gli studi che si fanno a scuola significa istigarli al download illegale del materiale (dicono gli ideatori di questo progetto). Con FUSS non è più un problema perchè è totalmente formato da materiale open source (ovvero libero e gratuito).
Non sto a dilungarmi qui con la descrizione ma consiglio a tutti di leggere l'articolo che ho postato sul mio sito e iniziare a sperare di riuscire a far entrare FUSS anche nelle scuole dei nostri figli (anche se non ne ho. state sicuri che se li avessi vorrei FUSS nella loro scuola).
Bolzano è riuscita a risparmiare 243.000 euro l'anno di software; sicuramente una parte di questo risparmio è stato reinvestito e il resto semplicemente risparmiato. Nel nostro piccolo a Sesto potremmo proporre agli istituti scolastici di adeguarsi... che ne pensate? I commenti sono naturalmente graditi!! 