Ieri sera, guardando il TG Regionale di Rai 3, apprendo che sono stati discussi e forse già decisi gli esiti della questione
smaltimento rifiuti in Toscana.
Cercando in rete ho infatti trovato due documenti, redatti dalla Regione Toscana, che credo meritino di essere letti:
In pratica, per togliere di mezzo dalla competizione soluzioni probabilmente migliori rispetto all'incenerimento dei rifiuti, hanno detto che la
pirolisi e l'
ossidoriduzione sono tecnologie ancora troppo a livello sperimentale e che quindi non possono produrre dati raffrontabili con gli impianti di incenerimento presenti in tutto il mondo da molti anni. Chissà proponento un sistema come il
THOR, che è ancora più sperimentale forse degli altri due, cosa direbbero. Forse si metterebbero a ridere!
Alla fine il famoso
porta-a-porta, che per qualche politico risultava inattuabile e improponibile, sta diventando un punto fisso anche per i politici e la differenziazione deve passare entro il 2012 dall'attuale 33% al 65% mandando nell'impianto di smaltimento meno materiale possibile. Ricordando che l'inceneritore non è uno strumento che si può accendere e spegnere all'occorrenza ma che la sua caldaia deve restare attiva 24h/24h, se non arrivano rifiuti da bruciare che cosa ci facciamo? Sicuramente bruceremo rifiuti non nostri! Entro il 2011, invece, devono essere costruiti gli impianti di termovalorizzazione.
Che ne pensate di questa situazione? Può ancora essere reversibile?