Preoccupante la situazione

by Francesco M. 28. novembre 2011 13.13

Non mi riferisco alla situazione economica della nostra Italia, mi riferisco invece al continuo ripetersi di accadimanti delittuosi che riguardano da vicino il territorio sestese.

L'ultimo della serie: una coppia viene aggredita nella loro abitazione di Cercina da due malviventi a volto coperto armati di pistola e punteruolo. Gente con pochi scrupoli, pericolosa e che si aggira forse giornalmente fra la gente comune.
Mi viene l'ansia pensare che la persona che ho accanto potrebbe avere in tasca un'arma da fuoco. Non credo si possa continuare per questa strada ancora a lungo. Questa di sicuro è un'epoca buia, un nuovo medioevo. Il mio terrore è che comunque non se ne vede la fine ...

Il nuovo rinascimento, se mai ci sarà, ancora è lontano.

[Fonte La Nazione]

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cronaca | sicurezza

Ancora notizie dal mondo dei rifiuti

by Sanghino 9. giugno 2011 12.47

Come più volte trattato anche su queste umili pagine, l’argomento “inceneritore” è attualissimo. Io, nella libertà di esprimere i miei pensieri garantitami dalla Costituzione, posso affermare in maniera convinta che sono contrario a certi tipi di impianto di smaltimento rifiuti.

Ancor di più però sono contrario all’annichilimento dell’autonomia di pensiero: la cattiva abitudine di andare nella “direzione del partito” ancora oggi resiste … il mio invito è quindi solo quello di cercare le informazioni, possibilmente quelle autonome (poche ma esistono) e cercare di farsi una propria opinione a prescindere dalle ideologie.

Per questo motivo vi lascio oggi un link, leggete, riflettete ed infine traete le vostre conclusioni:
Wired - Cosa si brucia negli inceneritori italiani ?

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Rifiuti | sicurezza | cultura

Ammalarsi di rumore

by Sanghino 22. aprile 2011 15.30

"un recente studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Europa ha accertato infatti, che l’inquinamento acustico e il rumore da traffico urbano hanno gravi ripercussioni sulla salute, secondi solo all'inquinamento dell'aria. Il livello acustico delle metropoli, si legge nel report, nei Paesi occidentali è responsabile di oltre un milione di anni di vita persi, per malattia, disabilità o mortalità prematura."

Questo mi pare un buon motivo per trovarsi sostanzialmente favorevole a non avere più aerei che passano sopra la mia testa .... anche questo è inquinamento ed evidentemente molto dannoso. Perchè mai una considerazione del genere viene fatta per quei cittadini che già "subiscono" questo trattamento ?

Fonte - Link:
Case alla prova del silenzio 

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ambiente | sicurezza

Parco, aeroporto e ambiente: spunti e riflessioni

by Sanghino 12. aprile 2011 23.59

Nei giorni scorsi mi era capitata fra le mani una copia della pubblicazione periodica dell'Amministrazione Comunale che viene recapitata a tutte le famiglie. Com'era facilmente intuibile molto spazio è dedicato alla questione "Peretola".

La questione viene affrontata da diverse persone e personalità. A risaltare fra tutti è l'intervento del Sindaco Gianassi.
Premetto che io ho la mia opinione, ma non ho i mezzi, o per lo meno non ritengo di averli, per potermi definire convinto di una scelta piuttosto che di un'altra. E allora vediamo di rissumere un po' quello che ho capito e quello che non ho capito.

Partiamo da un presupposto: nessuno, ripeto, nessuno vuol avere gli aerei che sorvolano a bassa quota la propria abitazione. Alcuni giorni fa ho letto dei commenti ad alcuni articoli sui quotidiani su questo argomento veramente sciocchi, del tipo "cambia casa", "quando ci sei andato a vivere lo sapevi". Questa, passatemi il termine, è idiozia e non rispetto per il prossimo. I motivi per cui una persona con la propria famiglia si sia ritrovata ad abitare nelle zone di sorvolo possono essere i più disparati: e nessuno, non conoscendo questi motivi, si può permettere di giudicare gli altri. Premesso questo non è possibile impedire alle persone la ricerca di un modo di vivere migliore, è quindi comprensibile che gli abitanti di Peretola, Brozzi e Quaracchi siano favorevoli ad un diverso orientamento della pista. Qui però mi preme fare una puntualizzazione. Anche se in maniera minore anche gli abitanti di Quinto avrebbero le loro buone ragioni per protestare in quanto nelle giornate di vento il decollo degli aerei avviene in direzione Monte Morello. Non ho statistiche alla mano, ma vivendo il quartiere posso garantire che non sono pochi.

La Regione Toscana di recente ha determinato che la soluzione "Pista Parallela" potrebbe essere la soluzione giusta, il Sindaco di Firenze Renzi si è detto in accordo con questa indicazione, mentre i Sindaci della Piana, insieme alle Province di Firenze e Prato, hanno opposto un secco "niet". Credo di aver compreso le motivazioni di Renzi, mentre faccio fatica a capire completamente le motivazioni degli altri attori. Per Prato fatico a capire in quanto mi pare di comprendere che le motivazioni portate siano di natura ambientale e quindi inquinamento acustico e non, ma la distanza dalla pista della città di Prato mi pare che sia notevolmente superiore rispetto a ciò che avviene oggi nei confronti ad altri insediamenti urbani. Anche gli altri Sindaci parlano di ambiente, ma è qui che non capisco mettendo a confronto queste posizioni con certe scelte che sembrano in perfetto contrasto. Mi viene il sospetto che alcuni particolari non siano troppo pubblicizzati.

Come dicevo prima, personalmente ho difficoltà a prendere una posizione. Egoisticamente parlando direi che la soluzione "Pista Parallela" potrebbe tornarmi utile perchè ciò determinerebbe la cessazione dei sorvoli sulla mia testa. Qualche giorno fa, alle 20 circa ero in terrazzo al telefono, un aereo in partenza (neanche verso Monte Morello, ma essendo molto vicino alla pista anche partendo dall'altra parte quando danno tutta manetta per il decollo il rumore sale in maniera impressionante, fenomeno maggiormente subito da chi abita ai piani più alti) mi impediva di udire il mio interlocutore. E comunque, a parte il rumore, avere aerei sulla testa a poche decine di metri non è propriamente una cosa ti "rassicura". E questi come dicevo sono gli aspetti egoistici.

Qui devo fare un piccolo appunto al Sindaco di Sesto in quanto negli ultimi periodi non ho mai letto o sentito due parole di comprensione verso i propri concittadini che comunque "subiscono" la posizione intransigente dell'Amministrazione Sestese. E questo, sinceramente, è molto spiacevole.

Per quello che ho compreso il fronte del no giustifica la propria posizione asserendo che non è possibile posizionare la pista in maniera parallela in quanto verrebbe meno la possibilità di realizzare il famigerato "Parco della Piana". Dico famigerato in quanto ne sento parlare da anni senza poterne vedere i frutti in maniera reale. Comunque a questo punto della storia volevo cercare di comprendere a quale punto si era giunti nella discussione, pianificazione e progettazione del Parco. La mia attenzione si è rivolta quindi al sito www.parcodellapiana.it dove si trovano molte informazioni, ma purtroppo, almeno per me, di difficile comprensione (specialmente le cartine). Trovandomi quindi con dati reali limitati mi posso limitare a sole elucubrazioni mentali, probabilmente ingenue, ma questo è quanto posso fare.

Il primo pensiero che mi è circolato in testa è stato: adesso l'aeroporto copre una supeficie, diciamo per convenzione, pari a 100, se girassero la pista e la allungassero leggermente questa potrebbe passare, non so, a 120 ? E se l'attuale pista venisse successivamente smantellata e recuperata si avrebbe una perdita netta di soli 20 ? Se così fosse non credo che il progetto "Parco della Piana" sarebbe a rischio, ma evidentemente così non è. O meglio c'è chi dice che è così e chi lo nega, chi ascoltare ?

Un altro aspetto che spesso viene tirato in ballo è il potenziamento dei collegamenti con Pisa per rendere il Galilei il vero terminal per Firenze e tutta la parte "continentale" della Regione Toscana. Purtroppo ad oggi, e ancor di più nel momento dell'entrata a regime dell'Alta Velocità, è più veloce raggiungere Bologna piuttosto che Pisa. Bisognerebbe realizzare una linea ferroviaria veloce, senza fermate, ex-novo probabilmente e questo mi par di capire abbia dei costi enormi e difficilmente sostenibili dalle casse degli Enti Pubblici. Olter a questo credo che ci sarebbero anche difficoltà di ordine temporale, nel senso che sarebbe comunque un'opera che tra pianificazione, progettazione e realizzazione potebbe essere a regime non prima di 15 o 20 anni (visione ottimistica la mia).

E poi c'è il discorso della pista troppo dentro la città. Anche questo però mi sembra un discorso di scarsa utilità, nel senso che è vero che le grandi città hanno gli scali fuori dal tessuto urbano, ma è altresì vero che ci sono città che hanno piste quasi in centro. Per esempio Londra ha il "London City Airport" dentro la città e questo è un impianto più o meno della stessa categoria di quello di Firenze. E di esempi in questo senso ce ne sarebbero molti altri.

Altro aspetto da considerare nel contesto è quello riguardante l'inceneritore (guardate, proprio per rispetto dell'ambiente e della salute pubblica mi viene proprio difficile chiamarlo "termovalorizzatore"), ma anche qui non riesco a capire impatti e conseguenze.

Per concludere questa prima riflessione io vedrei bene una soluzione di questo tipo: a Firenze nuova pista parallela allungata dello stretto necessario per la sola messa in sicurezza e utilizzo dello scalo prettamente per voli nazionali ed europei, elevazione di Pisa a terminal intercontinentale. E ripeto ancora, questa mia soluzione è più frutto di dubbi che non di certezze. Quindi se tra voi lettori ci fosse qualche volenteroso disposto a farmi capire ... sappiate però che non mi piacciono le posizioni "talebane", se deve essere discussione che lo sia nel vero senso della parola.

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ambiente | economia | sicurezza

Che brutta cosa che è la guerra

by Francesco M. 20. marzo 2011 19.21

Preciso, prima di ogni altra cosa, che il mio sogno è quello di un Mondo in armonia e pace. Personalmente non gradisco il ricorso alla violenza per la risoluzione delle dispute, nessuna violenza a nessun livello.

A questo punto però mi interrogo e mi chiedo se sia giusto perseguire a tutti i costi la via diplomatica assistendo alla dipartita di un popolo che rivendica la propria autonomia e libertà piuttosto che intervenire a sostegno di questa stessa gente ? Mi interrogo perchè non so quale sia la cosa peggiore (o migliore ... ). Io non ho tutte le certezze che hanno tanti e non mi vergogno certo a dirlo. Certo che l'Europa e gli USA non hanno mai avuto interesse a destituire Gheddafi, piuttosto l'interesse dell'occidente era che la Libia rimanesse un paese sostanzialemente stabile in modo che potessero continuare senza problemi i commerci di petrolio e gas, risorse necessarie al mondo occidentale. E qui possiamo vedere l'ipocrisoa dell'occidente (vedi Berlusconi e il Presidente Sarkozy che fino a pochi giorni fa accoglievano il despota libico con tutti gli onori). Questa stabilità poi è venuta meno, sull'onda di quanto accaduto in Egitto e Tunisia, anche i libici hanno voluto dire basta ad un regime decennale. Come abbiamo potuto vedere la repressione del "Colonnello" nei confronti dei manifestanti/insorti è stata dura. Non si è risparmiato di ordinare l'apertura del fuoco sui propri connazionali. Bombardandoli pure.

Certo che, al pari dei leader occidentali, anche altri illustri Presidenti continuano a parlare a sproposito. Per esempio Chavez il quale se ne sta zitto zitto quando Gheddafi bombarda i concittadini, ma non manca di esprimersi quando, sotto l'egida di ONU e NATO, partono gli attacchi verso lo stesso dittatore libico. Che ci sia una sorta di solidarietà fra despoti ?!?

Sta di fatto che in tutta questa storia molti hanno da perderci, la popolazione, e pochi da guadagnarci.

Io intanto rimango con tutti i miei dubbi ... 

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cronaca | news | sicurezza

La proposta del lunedì: viabilità

by Sanghino 28. febbraio 2011 23.32

Viaggiando per le strade del territorio mi domandavo: visto che ricoprire le buche è piuttosto difficile (se non altro per il numero spropositato), perchè per lo meno non si eliminano i dossi artificiali ?!?

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servizi | sicurezza

La quiete …

by Sanghino 26. aprile 2010 11.35

Certo che si fa veramente presto ad abituarsi alla quiete ed alla tranquillità … anche sopra la propria testa.

 

Aereo_Decollo

Eppure basterebbe così poco (a parte riaccendere il vulcano in Islanda ovviamente) … ma manca la volontà, o meglio questa volontà contrasterebbe con i “disegni politici” e, come ormai è chiaro, bisogna essere “fedeli alla linea” prima ancora che alla sicurezza e al quieto vivere dei propri concittadini … Ma noi siamo “piccoli” e ragioniamo in piccolo … quindi: turarsi il naso e via in immersione. Bona Hugo !!!!

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ambiente | sicurezza

E’ giunto forse il punto del non ritorno ?

by Sanghino 5. febbraio 2010 12.05

Il titolo del post è mutuato direttamente da una mail che mi ha inviato Marco, un attento “avventore” di questo locale. E come avviene in ogni “circolino” si può parlare di tutto: dal calcio alla politica, dalle donne al mercato, dal panino con lampredotto fino a giungere al “Mostro” ! Cos’è il “Mostro” ? Semplice, l’inceneritore che saluterà tutte le persone in ingresso a Sesto e Firenze !!

Intanto ringrazio Marco per la sua email e capisco il suo disappunto quando dice che non riesce a comprendere come qui a Sesto non esista un movimento attivo a contrastare la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini (si signori, chiamiamolo con il suo vero nome: inceneritore.). Qualche tempo fa ho provato anche io a spostare la discussione sull’argomento, lo feci insieme ad alcuni conoscenti di Sesto e di Campi. Nell’occasione il dialogo virtuale fu piuttosto sterile in quanto non ci fu assolutamente contraddittorio. Alla fine eravamo 4 o 5 a dirci che quello che si stava realizzando era qualcosa di azzardato per la salute pubblica, che volendo si potevano trovare soluzioni alternative e migliori … tutto finì lì.

L’argomento torna prepotentemente di attualità (ma lo è sempre stato) in quanto pochi giorni fa sono state prese importanti decisioni circa la collocazione e l’impatto (visivo) che avrà il previsto impianto di trattamento rifiuti tramite incenerimento. La mia posizione in merito l’ho espressa già diverse volte e qui la ribadisco: a mio avviso esistono soluzioni migliori e meno pericolose per l’ambiente e la salute degli abitanti della Piana.

Vorrei approfondire nuovamente il discorso e mi piacerebbe che ci fossero più voci alla discussione, prossimamente quindi cercherò di aggiornare l’argomento con novità e sviluppi. Intanto vi lascio da leggere un interessante post che riporta una lettera inviata al Direttore di Metropoli da parte di Simone Larini, padre di diversi piani di smaltimento rifiuti operativi nel nord Italia. Leggete e riflettete:

http://campibisenzio.wordpress.com/2010/01/03/lettera-sulla-gestione-dei-rifiuti-in-provincia-di-firenze-di-simone-larini-il-padre-dellinceneritore-di-brescia/

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ambiente | politica | Rifiuti | sicurezza

Fumata nera per Peretola

by Sanghino 13. ottobre 2009 12.12

Ieri si è svolto questo famigerato incontro fra le Amministrazioni per affrontare alcuni aspetti organizzativi e strutturali che hanno ricadute su tutto il territorio della Piana.

Ancora una volta il “punto di rottura” è stata la pista di Peretola: Sesto e Campi hanno messo il proprio veto sull’ultima ipotesi formulata da Renzi e che prevede il posizionamento parallelamente al percorso dell’autostrada e l’allungamento a 2000 metri. La non compatibilità con il Parco della Piana e “altri motivi che tutti conoscete” sono alla base del rifiuto alla proposta.

Io, da cittadino un po’ beota, faccio ancora una volta fatica a comprendere i “reali” motivi per cui è così impensabile riposizionare la pista. Quello che non comprendo io è: ma se la pista venisse collocata in questa nuova posizione, la vecchia che fine farebbe ? Se venisse “recuperata” quale sarebbe la perdita nei confronti del Parco ? Ma alla fine mi chiedo: il Parco sarà veramente il motivo che spinge al rifiuto ? Inoltre mi chiedo: quanto è sicuro far sorvolare Quinto Basso dagli aerei ? E l’inquinamento acustico è mai stato considerato seriamente ? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che io mi pongo, probabilmente anche per mia negligenza non avendo seguito troppo attentamente la discussione durante gli anni.
Mi rimane però il dubbio che certe NON decisioni siano dovute ad altre motivazioni, voi che ne pensate …

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sicurezza | ambiente | politica

Sorprese di fine estate

by Sanghino 10. settembre 2009 11.30

Ormai l’estate è al suo volgere, le attività lavorative sono riprese (al netto della crisi economica e dei, purtroppo posti di lavoro persi), la prossima settimana riapriranno anche le scuole e così tutto tornerà come prima delle vacanze e per tutto l’inverno che inesorabilmente si avvicina.

Il rientro dalle vacanze, per chi si è potuto permettere di farle, è sempre un piccolo trauma che in breve svanisce per far di nuovo posto allo stress quotidiano. Per alcuni, purtroppo, il trauma è ben più serio. Mi riferisco ai tanti che di ritorno alle proprie abitazioni hanno trovato la casa “visitata” da topi di appartamento e le cronache purtroppo sono piene di questi accadimenti.

Sembra poi che ci sia un nuovo “plotone” di truffatori che vagano per la città. Come al solito i più colpiti sono le persone anziane, le tecniche sempre le stesse: esattori del gas, dell’acqua, messi comunali e perfino poliziotti. le scuse per entrare nelle case delle persone ed abusare della loro buona fede sono le più disparate: la consegna di un computer, la verifica delle bollette, il controllo della caldaia, adesso addirittura le indagini per un ipotetico furto sventato facendosi consegnare l’ipotetica refurtiva !

Di seguito, presi direttamente dal sito della Polizia di Stato, alcuni consigli su come comportarsi in certe situazioni:

Quando sei in casa:
* Non aprire la porta a sconosciuti anche se vestono qualche uniforme e dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.
* Se c’è il portiere invita ogni sconosciuto che si presenta alla tua porta a farsi accompagnare; se non c’è apri solo uno spiraglio alla porta, senza togliere il gancio o la catena di sicurezza, per farti passare telegrammi o ricevute da firmare.
* Per gli operai, verifica con qualche telefonata da chi è stata fatta la chiamata o da quale servizio sono stati mandati e per quali motivi. Se non ricevi assicurazioni non aprire.
* Se hai il minimo sospetto, chiama o fai chiamare dai vicini il 113.
* Non mandare ad aprire i bambini a meno che tu non sia certo di chi è alla porta.
* Non aprire portone o cancello, con l’impianto automatico, se non sei certo dell’identità della persona che vuole entrare.

Quando sei assente da casa per brevi periodi:
* Lascia qualche luce accesa, la radio, il giradischi o il televisore in funzione.
* Chiudi sempre la porta a chiave e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti.
* Ricorda che i messaggi sulla porta dimostrano che in casa non c’è nessuno.
* Se hai oggetti di valore che devi lasciare in casa fotografali: in caso di furto ne faciliterai la ricerca.
* Sensibilizza anche i vicini affinché sia reciproca l’attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell’appartamento. Nel caso non esitare a chiamare il 113.
* Se tornando a casa trovi la porta aperta o chiusa dall’interno, non entrare. Potresti scatenare una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto. Non fare l’eroe e telefona subito al 113

Quando sei assente da casa per lunghi periodi:
* Non far sapere ad estranei i tuoi programmi di viaggi e vacanze.
* Installa, se ti è possibile, un dispositivo automatico che, ad intervalli di tempo, accenda le luci, la radio, la televisione.
* Evita l’accumularsi di posta nella cassetta delle lettere chiedendo ad un vicino di ritirarla.
* Non divulgare la data del tuo rientro e, anche alla segreteria telefonica, non dare informazioni specifiche sulla tua assenza.

Sperando di essere stato utile in qualche modo, invito tutti a essere vigili, a non lasciare troppo soli i propri anziani e ad aiutare il prossimo perchè un giorno potremmo avere bisogno noi stessi dell’aiuto di un vicino magari.

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L'Autore ...

Non è molto importante chi io sia e di cosa mi occupo nella vita reale, il focus di questo blog vuol essere Sesto Fiorentino.
In ogni caso, mi chiamo Francesco, ho poco meno di 40 anni e mi occupo di informatica. Non sono originario di Sesto, ma da 18 anni vi lavoro e da 10 c'è il mio domicilio.
Questo blog, per mia volontà, vuol cercare di essere equi distante da ogni posizione politica. Capiteranno critiche all'Amministrazione, ma anche elogi. Al centro di tutto alcune mie posizioni ed idee.
Questo vuol essere anche un blog aperto, chi vuol condividere un pensiero è libero di farlo nei commenti oppure scrivendomi privatamente. Ovviamente il tutto deve rimanere nei limiti dell'educazione e della civiltà.

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