Osmannoro provincia di Pechino

by Sanghino 14. aprile 2011 23.47

Negli ultimi mesi la mia attività professionale si svolge prevalentemente nell'area industriale dell'Osmannoro. Avevo lavorato qui già nel 2000 e 2001 e già a quei tempi non potevano sfuggirmi quelle quotidiane abitudini della numerosa popolazione cinese che vi abitava/lavorava.
In particolare mi ricordo di un episodio, una mattina un capannone andò a fuoco, non si vedevano fiamme dell'esterno, ma tanto fumo, quello si. Vi giuro che rimasi impressionato dalla quantità di persone che uscirono da porte e finestre di quel capannone. La maggior parte per dileguarsi, probabilmente clandestini, altri per rimanere ad osservare il lavoro dei Vigili del Fuoco.

Ricordo benissimo anche certi "animali" appesi alle recinzioni dei capannoni messi lì ad essiccare, cosa fossero non lo so assolutamente, mi ricordo solamente che emanavano un fetore nauseabondo.

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cultura | economia | lavoro

Parco, aeroporto e ambiente: spunti e riflessioni

by Sanghino 12. aprile 2011 23.59

Nei giorni scorsi mi era capitata fra le mani una copia della pubblicazione periodica dell'Amministrazione Comunale che viene recapitata a tutte le famiglie. Com'era facilmente intuibile molto spazio è dedicato alla questione "Peretola".

La questione viene affrontata da diverse persone e personalità. A risaltare fra tutti è l'intervento del Sindaco Gianassi.
Premetto che io ho la mia opinione, ma non ho i mezzi, o per lo meno non ritengo di averli, per potermi definire convinto di una scelta piuttosto che di un'altra. E allora vediamo di rissumere un po' quello che ho capito e quello che non ho capito.

Partiamo da un presupposto: nessuno, ripeto, nessuno vuol avere gli aerei che sorvolano a bassa quota la propria abitazione. Alcuni giorni fa ho letto dei commenti ad alcuni articoli sui quotidiani su questo argomento veramente sciocchi, del tipo "cambia casa", "quando ci sei andato a vivere lo sapevi". Questa, passatemi il termine, è idiozia e non rispetto per il prossimo. I motivi per cui una persona con la propria famiglia si sia ritrovata ad abitare nelle zone di sorvolo possono essere i più disparati: e nessuno, non conoscendo questi motivi, si può permettere di giudicare gli altri. Premesso questo non è possibile impedire alle persone la ricerca di un modo di vivere migliore, è quindi comprensibile che gli abitanti di Peretola, Brozzi e Quaracchi siano favorevoli ad un diverso orientamento della pista. Qui però mi preme fare una puntualizzazione. Anche se in maniera minore anche gli abitanti di Quinto avrebbero le loro buone ragioni per protestare in quanto nelle giornate di vento il decollo degli aerei avviene in direzione Monte Morello. Non ho statistiche alla mano, ma vivendo il quartiere posso garantire che non sono pochi.

La Regione Toscana di recente ha determinato che la soluzione "Pista Parallela" potrebbe essere la soluzione giusta, il Sindaco di Firenze Renzi si è detto in accordo con questa indicazione, mentre i Sindaci della Piana, insieme alle Province di Firenze e Prato, hanno opposto un secco "niet". Credo di aver compreso le motivazioni di Renzi, mentre faccio fatica a capire completamente le motivazioni degli altri attori. Per Prato fatico a capire in quanto mi pare di comprendere che le motivazioni portate siano di natura ambientale e quindi inquinamento acustico e non, ma la distanza dalla pista della città di Prato mi pare che sia notevolmente superiore rispetto a ciò che avviene oggi nei confronti ad altri insediamenti urbani. Anche gli altri Sindaci parlano di ambiente, ma è qui che non capisco mettendo a confronto queste posizioni con certe scelte che sembrano in perfetto contrasto. Mi viene il sospetto che alcuni particolari non siano troppo pubblicizzati.

Come dicevo prima, personalmente ho difficoltà a prendere una posizione. Egoisticamente parlando direi che la soluzione "Pista Parallela" potrebbe tornarmi utile perchè ciò determinerebbe la cessazione dei sorvoli sulla mia testa. Qualche giorno fa, alle 20 circa ero in terrazzo al telefono, un aereo in partenza (neanche verso Monte Morello, ma essendo molto vicino alla pista anche partendo dall'altra parte quando danno tutta manetta per il decollo il rumore sale in maniera impressionante, fenomeno maggiormente subito da chi abita ai piani più alti) mi impediva di udire il mio interlocutore. E comunque, a parte il rumore, avere aerei sulla testa a poche decine di metri non è propriamente una cosa ti "rassicura". E questi come dicevo sono gli aspetti egoistici.

Qui devo fare un piccolo appunto al Sindaco di Sesto in quanto negli ultimi periodi non ho mai letto o sentito due parole di comprensione verso i propri concittadini che comunque "subiscono" la posizione intransigente dell'Amministrazione Sestese. E questo, sinceramente, è molto spiacevole.

Per quello che ho compreso il fronte del no giustifica la propria posizione asserendo che non è possibile posizionare la pista in maniera parallela in quanto verrebbe meno la possibilità di realizzare il famigerato "Parco della Piana". Dico famigerato in quanto ne sento parlare da anni senza poterne vedere i frutti in maniera reale. Comunque a questo punto della storia volevo cercare di comprendere a quale punto si era giunti nella discussione, pianificazione e progettazione del Parco. La mia attenzione si è rivolta quindi al sito www.parcodellapiana.it dove si trovano molte informazioni, ma purtroppo, almeno per me, di difficile comprensione (specialmente le cartine). Trovandomi quindi con dati reali limitati mi posso limitare a sole elucubrazioni mentali, probabilmente ingenue, ma questo è quanto posso fare.

Il primo pensiero che mi è circolato in testa è stato: adesso l'aeroporto copre una supeficie, diciamo per convenzione, pari a 100, se girassero la pista e la allungassero leggermente questa potrebbe passare, non so, a 120 ? E se l'attuale pista venisse successivamente smantellata e recuperata si avrebbe una perdita netta di soli 20 ? Se così fosse non credo che il progetto "Parco della Piana" sarebbe a rischio, ma evidentemente così non è. O meglio c'è chi dice che è così e chi lo nega, chi ascoltare ?

Un altro aspetto che spesso viene tirato in ballo è il potenziamento dei collegamenti con Pisa per rendere il Galilei il vero terminal per Firenze e tutta la parte "continentale" della Regione Toscana. Purtroppo ad oggi, e ancor di più nel momento dell'entrata a regime dell'Alta Velocità, è più veloce raggiungere Bologna piuttosto che Pisa. Bisognerebbe realizzare una linea ferroviaria veloce, senza fermate, ex-novo probabilmente e questo mi par di capire abbia dei costi enormi e difficilmente sostenibili dalle casse degli Enti Pubblici. Olter a questo credo che ci sarebbero anche difficoltà di ordine temporale, nel senso che sarebbe comunque un'opera che tra pianificazione, progettazione e realizzazione potebbe essere a regime non prima di 15 o 20 anni (visione ottimistica la mia).

E poi c'è il discorso della pista troppo dentro la città. Anche questo però mi sembra un discorso di scarsa utilità, nel senso che è vero che le grandi città hanno gli scali fuori dal tessuto urbano, ma è altresì vero che ci sono città che hanno piste quasi in centro. Per esempio Londra ha il "London City Airport" dentro la città e questo è un impianto più o meno della stessa categoria di quello di Firenze. E di esempi in questo senso ce ne sarebbero molti altri.

Altro aspetto da considerare nel contesto è quello riguardante l'inceneritore (guardate, proprio per rispetto dell'ambiente e della salute pubblica mi viene proprio difficile chiamarlo "termovalorizzatore"), ma anche qui non riesco a capire impatti e conseguenze.

Per concludere questa prima riflessione io vedrei bene una soluzione di questo tipo: a Firenze nuova pista parallela allungata dello stretto necessario per la sola messa in sicurezza e utilizzo dello scalo prettamente per voli nazionali ed europei, elevazione di Pisa a terminal intercontinentale. E ripeto ancora, questa mia soluzione è più frutto di dubbi che non di certezze. Quindi se tra voi lettori ci fosse qualche volenteroso disposto a farmi capire ... sappiate però che non mi piacciono le posizioni "talebane", se deve essere discussione che lo sia nel vero senso della parola.

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ambiente | economia | sicurezza

Quanto sarà lunga questa pausa ?

by Sanghino 9. marzo 2011 14.11

Leggo oggi sul portale del Comune di Sesto della richiesta fatta da tutti i Sindaci della Piana al Presidente della Regione Toscana in merito alla nuova collocazione della pista di atterraggio di Peretola.

Gli Amministratori chiedono una pausa di riflessione ... bene dico io, riflettere non fa mai male, ma quanto sarà lunga questa pausa ? Quanti treni ancora dovremo perdere per l'immobilismo dilagante che ci porta ad una deriva sociale ed economica ? Questo, per me ovviamente, è un grandissimo interrogativo.

La richiesta alla regione Toscana giunge tramite una lettera che potete leggere qui, cito testualmente un passo: "sorvolo a bassa quota di porzioni significative della città di Prato. Tutto questo ci fa e ci farà argomentare il nostro dissenso.". Comprendo benissimo il disappunto dei cittadini pratesi, ma chi abita a Peretola o Brozzi, oppure anche chi abita a Quinto invece deve essere contento del sorvolo a bassa quota degli aerei ?!? Non essendoci stato il Sindaco di Firenze immagino mancasse il difensore d'ufficio della zona fiorentina di sorvolo, ma l'Amministrazione sestese c'era e allora avrei letto volentieri un accenno anche all'abitato di Sesto ... ma dalla vita tutto non si può avere, bisogna anche sapersi accontentare.

 

Link:
Aeroporto, i Comuni della Piana e le Province di Firenze e Prato chiedono "una pausa di riflessione"

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ambiente | economia | news

Sesto (il Sindaco) contro l’innovazione fiorentina

by Sanghino 23. settembre 2009 10.33

Dopo aver ascoltato e riflettuto sull’intervento in Consiglio Comunale di Matteo Renzi mi aspettavo l’intervento del Sindaco di Sesto che i giornali riportano questa mattina. Era piuttosto scontato tenuto conto di quanto fino ad oggi dichiarato più volte. Se devo essere sincero però speravo fortemente che ci fosse un po’ più di apertura e coraggio, invece no e di ciò mi dispiace.

I punti più interessanti dell’intervento oggi riportato riguardano Peretola e la famigerata “Cittadella Viola” ovviamente, ma si parla anche di tramvia. In mezzo a tutti questi discorsi ci sta la politica, e lo si sa quando c’è questa le parole sono sempre interpretabili e manipolabili: in parole povere si cerca il più possibile di rimanere vaghi.

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ambiente | economia | news | politica | Rifiuti

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L'Autore ...

Non è molto importante chi io sia e di cosa mi occupo nella vita reale, il focus di questo blog vuol essere Sesto Fiorentino.
In ogni caso, mi chiamo Francesco, ho poco meno di 40 anni e mi occupo di informatica. Non sono originario di Sesto, ma da 18 anni vi lavoro e da 10 c'è il mio domicilio.
Questo blog, per mia volontà, vuol cercare di essere equi distante da ogni posizione politica. Capiteranno critiche all'Amministrazione, ma anche elogi. Al centro di tutto alcune mie posizioni ed idee.
Questo vuol essere anche un blog aperto, chi vuol condividere un pensiero è libero di farlo nei commenti oppure scrivendomi privatamente. Ovviamente il tutto deve rimanere nei limiti dell'educazione e della civiltà.

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