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Sono dispiaciuto per l'inconveniente...

Certo che leggere articoli come quello riportato nella cronaca fiorentina de La Nazione di sabato 22 novembre lascia basiti. E a riguardo sarebbe utile avere maggiori informazioni.

Come dice l'articolo, lasciando per un attimo in un angolo la questione inquinamento, sembra che l'impianto non valorizzi proprio niente ... nel senso che il conferimento dei rifiuti a questo impianto avrebbe dei costi (per tonnellata) estremamente più alti dell'attuale costo sostenuto per il conferimento nelle discariche di Peccioli e Terranova Bracciolini. Un appunto di sicuro c'è da muoverlo: dall'articolo non si capiva se era già calcolato oppure no il ritorno economico in termini di energie elettrica prodotta.

Certo è che se la cosa sta veramente in questi termini risulterebbe molto difficile continuare a sostenere questo progetto in questi termini. Il rischio inquinamento è elevato ed i benefici economici per la comunità nulli, per non dire peggio.

Sono proprio curioso di leggere le repliche a quell'articolo, voi no ?!?!

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Non so quanto sei stato dietro alla questione ma da sempre scienziati e esperti hanno detto che bruciare i rifiuti ha un costo che non si recupera con l'energia prodotta.

Se per recuperare 1Kw di corrente se ne devono consumare 2... il gioco non vale la candela. Se per recuperare il solito Kw se ne spende 1/4 allora puo' valorizzare qualcosa!

Il fatto inquinamento comunque metterebbe già a tacere tutti... di thor non si sa piu' nulla... nessuno ne parla piu'!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/termo-devalorizzatore.html?showComment=1227528120000#c1689759720229795086 Blogger Oculus 24 novembre, 2008 13:02   <$BlogItemCreate$> Diciamo che partivo da quel presupposto ... Volevo comunque dire se quel costo di conferimento fosse o meno già al netto dell'energia prodotta/consumata. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/termo-devalorizzatore.html?showComment=1227537120000#c3366782362638253860 Blogger Sanghino 24 novembre, 2008 15:32   <$BlogItemCreate$> Ora che l'esito della relazione congiunta boccia l'inceneritore favore del TMB, come faranno a portare avanti la volontà di costruirlo ? leggete e divulgate la novità
http://campibisenzio.wordpress.com/2008/12/14/lesito-della-relazione-boccia-linceneritore-la-migliore-pratica-e-il-tmb/
un saluto
Fabio http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/termo-devalorizzatore.html?showComment=1229299620000#c8289212743444197538 OpenID campibisenzio 15 dicembre, 2008 01:07   <$BlogItemCreate$>

Il Sindaco Gianassi ha ribadito il concetto che il progetto della Cittadella Viola è il benvenuto ma ciò non deve comportare assolutamente nessun cambiamento a quello che già è stato stabilito: parco, termovalorizzatore e orientamento della pista dell'aeroporto.

Io invece rimetterei tutto in discussione. A parte il discorso sul termovalorizzatore che abbiamo già affrontato in altre occasioni, mi sto sforzando ci capire quale sia il problema a orientare la pista di Peretola parallelamente all'Auotostrada del mare. Io, nel mio piccolo, credo che se ciò avvenisse si avrebbero molteplici benefici. Primo fra tutti: le decine di aerei che passano sopra Quinto non lo farebbero più. Secondo: altre all'inquinamento acustico garantirebbe maggiore sicurezza ai viaggiatori ed ai cittadini residenti in zona. Terzo: si acquisterebbe molto più spazio per il parco dal recupero dell'attuale pista.

Quindi, quali sono i motivi che impediscono tutto ciò ? Io non lo capisco o forse ancora non sono stati capaci di spiegarmelo ...

La Cittadella Viola, se concepita e realizzata con tutti i criteri, è un occasione per tutta la piana. Anche solo considerando i posti di lavoro che verrebbero creati. Meditate gente, meditate ...

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Un'eventuale spostamento della pista, non sarebbe parallela all'autostrada, come dicono, bensì al viale Ariosto e adiacente all'Università (polo scientifico). Con il risultato che gli aerei passerebbero non solo sopra la testa degli abitanti di Quinto Alto, ma anche sopra la testa di tutti gli altri cittadini sestesi. Il risultato è che scomparirebbe definitivamente il parco della piana che serve per mitigare l'effetto inquinante dell'inceneritore, ma non solo. Al posto dell'attuale pista non verrebbe il parco, ma rimarrebbe sempre la pista che te la venderebbero come pista di rullaggio, per la sicurezza... E poi l'attuale pista è collocata sul Comune di Firenze e non di Sesto. Inoltre, la pista parallela taglierebbe definitivamente la città di Sesto dal suo motore economico che è l'Osmannoro. Insomma, in un colpo solo si getterebbero alle ortiche 30 anni di piani regolatori e di programmazione fatta per la nostra città. Programmazioni dedite ad uno sviluppo sostenibile.
Per quanto concerne la questione stadio a Castello la questione è analoga. Ci sono voluti 20 anni di discussioni per trovare un giusto equilibrio su quanto costruire. Il compromesso trovato era stato quello costruire un parco di 80 ha. Ora su quel parco si vorrebbe fare lo stadio. Bene dico, allora la proprietà (Ligresti) rinuncia ad una parte di quei milioni di metri cubi di cemento? In quanto alla cittadella viola, questa è l'idea di Della Valle, che cozza con la realtà, in quanto un nuovo centro commerciale lì non ci potrà venire perchè la legge regionale lo vieta, causa un affollamento (ipercoop, gigli, carrefour, outlet area fratini...). Di fatti, la giunta di Firenze ha approvato un atto di indirizzo dove dice di realizzare lo stadio e basta.
Navi http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/progetto-cittadella-viola-ripercussioni.html?showComment=1225118880000#c8496536088338644529 Anonymous Anonimo 27 ottobre, 2008 15:48   <$BlogItemCreate$>
Ho appena scoperto un nuovo sito che si prefigge lo scopo di inserire in una GOOGLE MAP l'elenco più possibile completo degli impianti di incenerimento nel nostro paese sfruttando un sistema cooperativo.

Il sito è www.termovalorizzatori.it.

Gli autori, che si firmano come Zhull & DrPiyoz, presentano così la loro idea:

"Solo unendo le competenze e le forze possiamo aspirare alle verità che ci vengono nascoste"

Noi non sappiamo se siano "buoni" o "cattivi". Noi abbiamo cominciato tracciando in modo chiaro "DOVE" sono. "CHI", "COME", "QUANDO" e "PERCHE'" vorremmo scoprirlo anche con il Vostro aiuto. Riteniamo che un simile argomento, così importante per tutta la comunità, vada affrontato in modo libero e meticoloso. Solo a quel punto potremmo decidere liberamente e far valere la nostra scelta.

Ogni utente, previa registrazione, potrà fornire indicazioni utili per localizzare ulteriori impianti.

Per ogni impianto una scheda mette in evidenza i dati relativi alla localizzazione, la mappa e la foto satellitare, proprietario e gestore dell'impianto, fotografie, video, links e blogs collegati. Ogni pagina non è altro che un post di un blog dove gli utenti potranno inserire eventuali risposte e notizie aggiuntive.

Le segnalazioni possono riguardare: inceneritori, termovalorizzatori, discariche autorizzate e discariche abusive.

Consiglio di fare quindi un click sul Primo Social Network Italiano per il Monitoraggio Ambientale su base Geomatica.

Qui di seguito la mappa interattiva di GOOGLE dei Termovalorizzatori:

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Ieri sera, guardando il TG Regionale di Rai 3, apprendo che sono stati discussi e forse già decisi gli esiti della questione smaltimento rifiuti in Toscana.

Cercando in rete ho infatti trovato due documenti, redatti dalla Regione Toscana, che credo meritino di essere letti:
In pratica, per togliere di mezzo dalla competizione soluzioni probabilmente migliori rispetto all'incenerimento dei rifiuti, hanno detto che la pirolisi e l'ossidoriduzione sono tecnologie ancora troppo a livello sperimentale e che quindi non possono produrre dati raffrontabili con gli impianti di incenerimento presenti in tutto il mondo da molti anni. Chissà proponento un sistema come il THOR, che è ancora più sperimentale forse degli altri due, cosa direbbero. Forse si metterebbero a ridere!

Alla fine il famoso porta-a-porta, che per qualche politico risultava inattuabile e improponibile, sta diventando un punto fisso anche per i politici e la differenziazione deve passare entro il 2012 dall'attuale 33% al 65% mandando nell'impianto di smaltimento meno materiale possibile. Ricordando che l'inceneritore non è uno strumento che si può accendere e spegnere all'occorrenza ma che la sua caldaia deve restare attiva 24h/24h, se non arrivano rifiuti da bruciare che cosa ci facciamo? Sicuramente bruceremo rifiuti non nostri! Entro il 2011, invece, devono essere costruiti gli impianti di termovalorizzazione.

Che ne pensate di questa situazione? Può ancora essere reversibile?

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Leggo su noinceneritori.org e riporto quanto segue a completezza del post:

COMUNICATO STAMPA
Risposta al presidente Martini

Le dichiarazioni del presidente della regione Toscana Claudio Martini, rese alla stampa in questi giorni, contengono delle gravi inesattezze.

Riferendo del contenuto della relazione interministeriale sulla gestione dei rifiuti egli afferma che secondo al relazione degli esperti “gli inceneritori sarebbero ritenuti il metodo di smaltimento più sicuro”.

La relazione non dice affatto questo:

Manifesta anzi serie preoccupazioni in ordine al fatto che tali impianti, sebbene siano ritenuti rispettosi in fase operativa, dei limiti di legge, abbiano invece emissioni di inquinanti, non oggetto di regolamentazione normativa, non sufficientemente valutate nel lungo periodo e , secondo studi scientifici internazionali nocive alla salute umana.

Questo afferma Martini (newletter 5/08):

"..La commissione interministeriale ci ha confermato che, ad oggi, i termovalorizzatori rappresentano la tecnologia più sicura ed efficiente sia per la salute dei cittadini che per la tutela dell’ambiente"

Questo dice la commissione:

1. Emissioni di inquinanti: “… I migliori impianti commerciali in funzione in Italia sono in grado di abbattere gli inquinanti a livelli significativamente inferiori di quelli stabiliti dalle norme nazionali e internazionali in vigore. VA EGUALMENTE RIMARCATO IL FATTO CHE PER LE CLASSI DI INQUINANTI PERSISTENTI LA CUI VELOCITÀ DI DEGRADAZIONE È INFERIORE A QUELLA DI IMMISSIONE IN AMBIENTE, IL RISPETTO DI LIMITI DI EMISSIONE DEFINITI IN TERMINI DI CONCENTRAZIONE POTREBBE NON ESSERE ADEGUATO AD EVITARE UN ACCUMULO AMBIENTALE NEL TEMPO NELLA ZONA DI RICADUTA DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA.” La commissione, oltre a raccogliere dati relativi a tutte le emissioni specifiche normate per le varie tipologie impiantistiche e includerli nelle comparazioni, ha identificato tre indicatori che riassumono gli effetti(i) sulla tossicità umana, (ii) sulla formazione fotochimica di ozono e (iii) sui processi di acidificazione. Per quanto attiene il problema, molto sentito negli ultimi tempi, del continuo adeguamento delle norme e della messa a punto di metodiche sia per il rilievo di inquinanti sia per il loro effetto sulla salute, in particolare per i particolati ultrafine e iperfine, organico ed inorganico originati da tutti i tipi di impianto di trasformazione termochimica, la commissione prende atto che non esistono al momento norme specifiche in questo campo, MA ESISTONO PUBBLICAZIONI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE CHE NE INDICANO UN PROBABILE EFFETTO DANNOSO SULLA SALUTE UMANA. La commissione ritiene che il problema debba essere studiato in maggior dettaglio, e auspica quindi un forte impulso di ricerca in questa direzione, che fornisca tutti gli elementi necessari per valutare le prestazioni di tutti gli impianti in genere, e di quelli di smaltimento dei rifuti in particolare, anche in questi termini, soprattutto per quanto concerne la frazione inorganica del particolato fine e ultrafine.” Uno dei tecnici della commissione è il professor Ugo Bardi che in tempi non sospetti ha avuto pensieri poco lusinghieri nei confronti dell'amministrazione provinciale la quale, come ricorderete, respinse un' istanza di 2500 cittadini che chiedevano di riesaminare la decisione sull'inceneritore alla luce della problematica relativa alle nano polveri.

Nelle dichiarazioni alla stampa il presidente enfatizza di molto l'obiettivo che la regione Toscana si è dato di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2012. Il modo con il quale ciò viene riferito fa apparire l'obiettivo come se esso fosse determinato spontaneamente dalla Regione. Ciò è invece un obbligo di legge stabilito dal testo unico ambientale e dalla legge finanziaria del 2007. Per il resto non è inutile osservare come la regione Toscana abbia fino ad oggi pesantemente e clamorosamente mancato gli obiettivi che essa stessa si era data con il piano regionale per la gestione dei rifiuti dell’anno 1998 il quale stabiliva l'obiettivo del raggiungimento del 50% della raccolta differenziata al 2003 avendo come riferimento i quantitativi di rifiuti prodotti all'anno 1997 e una riduzione del 15% - Obiettivi dichiarati dal piano raggiungibili attraverso gli stessi sistemi che la commissione interministeriale indica per le politiche di riduzione dei rifiuti e per la massimizzazione della raccolta differenziata.

Ogni commento appare evidentemente superfluo.

Ci aspetteremmo tuttavia, stante la delicatezza e la serietà dei valori e dei beni in gioco nella vicenda, una maggiore attenzione ai dati e alla verità dei fatti.

il Coordinamento dei comitati della Piana http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/02/inceneritore-tutto-gi-deciso.html?showComment=1202382420000#c1089242497517345531 Blogger Oculus 07 febbraio, 2008 12:07   <$BlogItemCreate$>