Alcuni punti fermi.
11 gennaio 2008
La discussione sui metodi di smaltimento dei rifiuti ha animato un po' il blog negli ultimi giorni. La novità Thor pare abbia spaventato sia i politici che alcuni esponenti dei comitati e questo, sinceramente spaventa me e chi come me ha la speranza che possa essere un sistema migliore degli altri.
Facciamo un passo indietro. Qui da noi la prima cosa da attuare, e mi sembra che in linea generale siamo tutti in accordo, è un sistema di raccolta porta-a-porta in quanto, per adesso, si è visto che rappresenta l'unico sistema che nello stesso momento contiene la produzione di rifiuti e massimizza (fino a 80%-85%) il recupero di materiali riciclabili. Questa è la condizione minima.
Andiamo avanti.
Facciamo l'ipotesi di essere già nella condizione migliore di riciclo sopra indicata. Rimane quel 20% di indifferenziato, dobbiamo scegliere quale strada prendere. Discarica ? Sarebbe meglio di no ... Inceneritore ? Vade retro .... al momento rimane una soluzione sicura, il trattamento meccanico-biologico (i così detti impianti a freddo), ed un sistema sperimentale di cui esiste un prototipo funzionante e che probabilmente entro il 2008 entrerà nella sua fase industriale di produzione attiva, il Thor.
Senza conoscere troppo bene come lavora Thor, con il suo uso è probabile che quel 20% di indifferenziato possa essere ulteriormente ridotto, in quanto una sua peculiarità è proprio quella di separare i materiali. Farebbe schifo a qualcuno recuperare un altro 5% (è una cifra sparata lì, ma anche fosse solo l'1% non cambierebbe niente) ? No, ditemelo perchè altrimenti la discussione finisce qui, si va tutti a casa e chi si è visto si è visto.
Continuiamo ad andare avanti.
I costi. Thor e meccanico-biologico sembrerebbero avere cifre simili per quanto riguarda il costo di smaltimento di una tonnellata di rifiuti, mentre mi pare di capire che Thor sia molto più economico in fase di realizzazione dell'impianto. Non scordiamoci un aspetto fondamentale. Thor potrebbe anche essere posto sottoterra, deturpazione ambientale prossima allo ZERO (ci saremo risparmiati quei 180.000 € che andranno a finire nelle tasche di chi ci dirà come fare il nostro bell'inceneritore).
Adesso aspettiamo di conoscere i dati sull'impatto ambientale, ma quello che sopra ho riportato mi parrebbe sufficiente per NON SCARTARE questo nuovo sistema così in maniera pressapochistica come già esternato da qualcuno.
Aspetto commenti.
Facciamo un passo indietro. Qui da noi la prima cosa da attuare, e mi sembra che in linea generale siamo tutti in accordo, è un sistema di raccolta porta-a-porta in quanto, per adesso, si è visto che rappresenta l'unico sistema che nello stesso momento contiene la produzione di rifiuti e massimizza (fino a 80%-85%) il recupero di materiali riciclabili. Questa è la condizione minima.
Andiamo avanti.
Facciamo l'ipotesi di essere già nella condizione migliore di riciclo sopra indicata. Rimane quel 20% di indifferenziato, dobbiamo scegliere quale strada prendere. Discarica ? Sarebbe meglio di no ... Inceneritore ? Vade retro .... al momento rimane una soluzione sicura, il trattamento meccanico-biologico (i così detti impianti a freddo), ed un sistema sperimentale di cui esiste un prototipo funzionante e che probabilmente entro il 2008 entrerà nella sua fase industriale di produzione attiva, il Thor.
Senza conoscere troppo bene come lavora Thor, con il suo uso è probabile che quel 20% di indifferenziato possa essere ulteriormente ridotto, in quanto una sua peculiarità è proprio quella di separare i materiali. Farebbe schifo a qualcuno recuperare un altro 5% (è una cifra sparata lì, ma anche fosse solo l'1% non cambierebbe niente) ? No, ditemelo perchè altrimenti la discussione finisce qui, si va tutti a casa e chi si è visto si è visto.
Continuiamo ad andare avanti.
I costi. Thor e meccanico-biologico sembrerebbero avere cifre simili per quanto riguarda il costo di smaltimento di una tonnellata di rifiuti, mentre mi pare di capire che Thor sia molto più economico in fase di realizzazione dell'impianto. Non scordiamoci un aspetto fondamentale. Thor potrebbe anche essere posto sottoterra, deturpazione ambientale prossima allo ZERO (ci saremo risparmiati quei 180.000 € che andranno a finire nelle tasche di chi ci dirà come fare il nostro bell'inceneritore).
Adesso aspettiamo di conoscere i dati sull'impatto ambientale, ma quello che sopra ho riportato mi parrebbe sufficiente per NON SCARTARE questo nuovo sistema così in maniera pressapochistica come già esternato da qualcuno.
Aspetto commenti.
Etichette: inquinamento, rifiuti, smaltimento
