<body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener("load", function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <iframe src="http://www.blogger.com/navbar.g?targetBlogID=16985572&amp;blogName=Sesto+Fiorentino+-+La+voce+dei+cittadini&amp;publishMode=PUBLISH_MODE_FTP&amp;navbarType=SILVER&amp;layoutType=CLASSIC&amp;homepageUrl=http%3A%2F%2Fwww.sestofiorentino.info%2Fblogger%2F&amp;searchRoot=http%3A%2F%2Fblogsearch.google.com%2F" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" frameborder="0" height="30px" width="100%" id="navbar-iframe" title="Blogger Navigation and Search"></iframe> <div></div>

Sesto Fiorentino - La voce dei cittadini


Un luogo di discussione dei cittadini per i cittadini, per cercare quel dialogo con le istituzioni che è sempre difficile.

"piccoli" problemi di .... rifiuti

07 ottobre 2008

Mi giunge notizia, ed io riporto, che inizia a serpeggiare fra gli abitanti della piana un po' di preoccupazione per quanto riguarda l'andamento della RD (Raccolta Differenziata), quindi parliamo di rifiuti. Siamo prossimi infatti all'applicazione di possibili sanzioni a carico di quelle amministrazioni che non raggiungo una certa soglia (credo il 45%) di RD. Ovviamente ogni multa che venga sanzionata ad un Comune è da considerare come aggravio nelle tariffe nei confronti dei cittadini (le amministrazioni da qualche parte dovranno pur trovare quei soldi ... e le tasche dei cittadini sono sempre disponibili, purtroppo).

Nell'ultimo numero di del giornalino dell'Amm. Comunale Sestese era allegato un rapporto di Legambiente nel quale sembra fosse evidente un errore nei conteggi, o per lo meno è opinione di molti che fosse così. Questo, insieme a quelli che mi vengono descritti come "piccoli sgamotti" dei quali però non conosco i particolari riservandomi di dare qualsiasi giudizio, farebbe si che la percentuale utile sia raggiunta.

Detto questo non mi resta che segnalarvi che questa sera ci sarà un incontro ... non mi spingo oltre in quanto le notizie che mi sono giunte sono piuttosto frammentarie, l'invito è quindi, a chi ne sa di più a condividere, usando i commenti, le informazioni utili per far si che la popolazione possa partecipare attivamente.

Etichette: , ,

postato da Sanghino, 16:22 | link | 2 commenti |

Ridurre gli imballaggi per ridurre i rifiuti

24 febbraio 2008

Sarebbe necessaria una legge che impedisca la produzione di imballaggi inutili per la vendita dei prodotti. Con una legge del genere sicuramente le discariche italiane conterrebbero meno rifiuti.

Perché scrivo una ovvietà del genere? La cosa è molto semplice: ieri ho acquistato per Euro 9,90 una scheda SD in un noto ipermercato.

Per questo oggetto, di circa 2,20 cm3, la confezione, in cartone all'esterno e in plastica all'interno, supera i 250,00 cm3.

Per i dettagli e le immagini vi rimando a questo articolo.

Etichette: , ,

postato da Oculus, 11:41 | link | 3 commenti |

Peccioli: esempio di sperimentazione nuove tecnologie

20 febbraio 2008

Fortunatamente in Toscana c'è anche chi ha voglia di sperimentazione e ricerca. Molti di voi saranno di sicuro a conoscenza della situazione di Peccioli, comune in provincia di Pisa, la dove dei rifiuti si è saputo creare un business di cui tutti i cittadini sono partecipi, dove discarica significa, pagare meno tasse ed avere più servizi e migliori (in molti casi anche gratuiti), un esempio per tutte le altre PA e consorzi vari.

La società Belvedere che gestisce il sito di Peccioli ha annunciato che entro la fine del mese sarà presentato il piano per la realizzazione di un impianto sperimentale per lo smaltimento dei rifiuti detto a "Dissociazione Molecolare". Ammetto di saperne zero, su Wikipedia c'è poco, sembra comunque una tecnologia promettente.

Meno male c'è chi si rimbocca le maniche, investe e i riscontri va a procurarseli senza per forza aspettare che siano sempre gli altri ...

Etichette: ,

postato da Sanghino, 10:49 | link | 2 commenti |

[Bookmark] Fondazione IDIS - Le 4 R per lo smaltimento dei rifiuti

28 gennaio 2008

Vorrei oggi suggerirvi una lettura, il sito della "Città della Scienza", ed in particolare la sezione dedicata ai rifiuti "4 R per lo smaltimento dei rifiuti".
Vi si trovano interessanti notizie, riferimenti di legge (anche se con molti riferimenti alla situazione Campana) e utili suggerimenti su certi atteggiamenti che il cittadino dovrebbe assumere nei confronti dei rifiuti.

Leggendo proprio uno degli articoli contenuti nel sito mi è venuta una proposta, questa volta diretta non tanto alla PA ma più in generale alla grande distribuzione. Avete presente la zona della frutta e verdura, di solito si va con il nostro bel sacchettino e con il guantino depositiamo la frutta da noi scelta. Ci sono però anche delle offerte preconfezionate in vaschette di polistirolo racchiuse da chelopan, oppure di plastica trasparente, è tutta roba che una volta giunti a casa va a finire nell'immondizia. Il mio invito è per tutti i super mercati della zona, abolite la frutta e la verdura preconfezionata, un piccolo passo verso un mondo migliore. Grazie.

Etichette: , ,

postato da Sanghino, 12:16 | link | 3 commenti |

Raccolta differenziata: dati ufficiali 2007

21 gennaio 2008

Rimaniamo in argomento rifiuti, essendo molto attuale. Il sito del Comune pubblica i dati ufficiali relativi alla raccolta differenziata. Di seguito la nota diffusa dal Comune:
Sesto Fiorentino batte il capoluogo e gli altri comuni della Piana sulle percentuali di raccolta differenziata. Il 45,84% che emerge dai dati relativi al 2007 resi noti da Quadrifoglio fanno del territorio comunale sestese il più virtuoso in questa speciale classifica. Gli obiettivi regionali chiedono di raggiungere il 55% di raccolta differenziata entro il 2010.
Ho provato a cercare la comunicazione sul sito di "Quadrifoglio", ho però trovato solo questo documento sui cui sono riportati i dati relativi ai primi 8 mesi del 2007. Il senso non cambia, anzi, volendo i dati per Sesto sono anche leggermente migliori.

Bisogna quindi rivolgere un bell'applauso a tutti i nostri concittadini per la virtuosità con cui gestiscono i rifiuti. Ricordiamoci però di non cullarci troppo sugli allori ed impegniamoci, tutti, nel cercare di incrementare ancora di più la quantità di differenziato e nello stesso tempo ci deve anche essere un impegno per ridurre in generale la quantità di rifiuti prodotti pro capite.

Etichette: , ,

postato da Sanghino, 12:25 | link | 9 commenti |

Piove sempre sul bagnato ...

15 gennaio 2008

In queste giornate piovose, non solo di acqua, ma anche di polemiche e battaglie su quale dovrà essere il nostro futuro dei rifiuti, si abbatte una vera e propria "tempesta". Parlo della notizia della chiusura dell'inceneritore di Terni.
Il mio invito è solo per leggere le cronache riportate dai quotidiani:

Ansa
Repubblica
Corriere della Sera
e più in generale nelle News di Google

Insomma non c'è bisogno che vi aiuti ad esprimere il vostro giudizio, siete in grado da soli, è vero anche che stiamo parlando di un impianto vecchio di 32 anni, di sicuro le attuali tecnologie sono migliori, però si ha la dimostrazione che questo tipo di impianti rappresentano sempre e comunque un rischio. E siccome poi i cittadini sono sempre gli ultimi a sapere le cose e ad avere i mezzi per controllare i controllori ....

Etichette: ,

postato da Sanghino, 13:57 | link | 5 commenti |

Alcuni punti fermi.

11 gennaio 2008

La discussione sui metodi di smaltimento dei rifiuti ha animato un po' il blog negli ultimi giorni. La novità Thor pare abbia spaventato sia i politici che alcuni esponenti dei comitati e questo, sinceramente spaventa me e chi come me ha la speranza che possa essere un sistema migliore degli altri.
Facciamo un passo indietro. Qui da noi la prima cosa da attuare, e mi sembra che in linea generale siamo tutti in accordo, è un sistema di raccolta porta-a-porta in quanto, per adesso, si è visto che rappresenta l'unico sistema che nello stesso momento contiene la produzione di rifiuti e massimizza (fino a 80%-85%) il recupero di materiali riciclabili. Questa è la condizione minima.

Andiamo avanti.

Facciamo l'ipotesi di essere già nella condizione migliore di riciclo sopra indicata. Rimane quel 20% di indifferenziato, dobbiamo scegliere quale strada prendere. Discarica ? Sarebbe meglio di no ... Inceneritore ? Vade retro .... al momento rimane una soluzione sicura, il trattamento meccanico-biologico (i così detti impianti a freddo), ed un sistema sperimentale di cui esiste un prototipo funzionante e che probabilmente entro il 2008 entrerà nella sua fase industriale di produzione attiva, il Thor.
Senza conoscere troppo bene come lavora Thor, con il suo uso è probabile che quel 20% di indifferenziato possa essere ulteriormente ridotto, in quanto una sua peculiarità è proprio quella di separare i materiali. Farebbe schifo a qualcuno recuperare un altro 5% (è una cifra sparata lì, ma anche fosse solo l'1% non cambierebbe niente) ? No, ditemelo perchè altrimenti la discussione finisce qui, si va tutti a casa e chi si è visto si è visto.

Continuiamo ad andare avanti.

I costi. Thor e meccanico-biologico sembrerebbero avere cifre simili per quanto riguarda il costo di smaltimento di una tonnellata di rifiuti, mentre mi pare di capire che Thor sia molto più economico in fase di realizzazione dell'impianto. Non scordiamoci un aspetto fondamentale. Thor potrebbe anche essere posto sottoterra, deturpazione ambientale prossima allo ZERO (ci saremo risparmiati quei 180.000 € che andranno a finire nelle tasche di chi ci dirà come fare il nostro bell'inceneritore).

Adesso aspettiamo di conoscere i dati sull'impatto ambientale, ma quello che sopra ho riportato mi parrebbe sufficiente per NON SCARTARE questo nuovo sistema così in maniera pressapochistica come già esternato da qualcuno.

Aspetto commenti.

Etichette: , ,

postato da Sanghino, 15:57 | link | 13 commenti |

Rifiuti: le alternative ci sono, basta volerle e cercarle

08 gennaio 2008

La notizia, come si suol dire, cade a fagiolo, la riporto così com'è stata pubblicata nella sezione dei comunicati del CNR. Io personalmente non ero a conoscenza di questo progetto, mi piacerebbe conoscere anche altri pareri. Se però le cose stanno come riportato, senza sorprese sgradite, mi sembrerebbe il minimo mettere in dubbio l'uso degli inceneritori ...

Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’

Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.

Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.

Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.

“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.

Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.

“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.

Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.

Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.

Roma, 7 gennaio 2008

La scheda
Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani
Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr
Per informazioni: Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it

Ufficio Stampa Cnr Rosanna Dassisti
tel. 06.4993.3588
rosanna.dassisti@cnr.it

[fonte CNR News]

Etichette: ,

postato da Sanghino, 11:52 | link | 28 commenti |