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Sono dispiaciuto per l'inconveniente...
Nei giorni scorsi giustamente l’Amministrazione Sestese ha pubblicato un comunicato in cui si evidenziava lo stato della raccolta differenziata, salita nel primo trimestre del 2009 a oltre il 50%. Tenuto conto che il sistema porta-a-porta non è ancora attivo su tutto il territorio comunale è giusto fare un grosso applauso a tutti i cittadini che giornalmente si prodigano per facilitare lo smaltimento ed il riciclo dei propri rifiuti … anche se …
Il mio “se” nasce proprio dalla lettura dei dati forniti da Quadrifoglio: amici sestesi, la quota procapite di rifiuti prodotti è sopra la media, è necessario ridurla.
E fino a qui tutto bene, i cittadini hanno fatto la loro parte e sembra anche bene. Infatti il problema è più a valle. Per assurdo tutto l’impegno profuso dai cittadini potrebbe essere vanificato da una assurda realtà. Gli impianti per il recupero dei materiali sono saturi, non riescono a smaltire la mole di materiale che giornalmente viene conferito. Risultato: l’eccesso va a finire in discarica, come se noi cittadini non avessimo svolto il nostro lavoro di divisione e stoccaggio accurato. Questo non va bene e dovrebbe farci riflettere su quali dovrebbero essere le priorità. Adesso serve ultimare la raccolta porta-a-porta e contemporaneamente è necessario che le Istituzioni si assicurino di disporre degli strumenti necessari al riciclo di tutto il materiale conferito … tutto il resto viene dopo (compreso l’inceneritore). A suffragare quello che vi sto raccontando vi riporto un articolo apparso su La Nazione il 7 febbraio 2009 nella cronaca regionale:
NELLA REGIONE NON CI SONO IMPIANTI SUFFICIENTI E IL MERCATO DEL RICICLO E’ IN PICCHIATA
La differenziata è troppa, finisce in discarica
di PAOLO PELLEGRINI
— FIRENZE —
LA TOSCANA scoppia di riciclaggio. In tutta la regione si producono 2 milioni e 562mila tonnellate di rifiuti l’anno: di questi, quasi 800 mila rappresentano la raccolta differenziata, il 33,4%. Una cifra già alta che tuttavia la Regione punta a raddoppiare entro il 2020, con un obiettivo a breve assai ambizioso: 55% entro il 2010.
Ci sarebbe da andarne fieri, anche se nella classifica dei “ricicloni” la Toscana è nona. E invece è allarme. Scoppiato già a luglio, ma passato sotto silenzio. Non ci sono impianti e mercato sufficiente per i materiali ricavati dalla raccolta differenziata, che vanno così, nella quantità che non si riesce a utulizzare, a finire nelle discariche, già dichiarate in esaurimento entro il 2011. A lanciare il primo sos, in estate, fu la Revet, l’azienda a capitale misto, che raccoglie la differenziata per 231 comuni — l’equivalente di 2 milioni e 750mila toscani — quasi 100mila tonnellate del cosiddetto “multimateriale”: vetro, plastica, acciaio, alluminio e una minima parte di poliaccoppiato, materiale per imballaggi come il tetrapak. Capace, la Revet, di gestire 295 tonnellate al giorno nello stabilimento di Pontedera e 160 di vetro a Empoli. Ma trovatasi di punto in bianco con i piazzali pieni, saturi. E la situazione è peggiorato con la chiusura di Recoplast, l’azienda privata di Agliana con la mission della selezione e del riuso che tra l’altro era stata interessata a eventuali sinergie o fusioni societarie proprio con la Revet.
Cosi’ non è stato. La Revet si è beccata le bacchettate dell’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini. La necessità di ampliare gli impianti per evitare ulteriori immissioni in discarica era stata rilanciata con forza, dopo una vista alla Revet, da Paolo Marcheschi, presidente della speciale commissione d’inchiesta sui rifiuti istituita dal Consiglio regionale. Che oggi, alla luce del fallimento «Lo scenario è tutt’altro che roseo. Già questa estate il sistema è andato in tilt, l’aumento del 40% di rifiuti nelle campane di raccolta ha portato al collasso Revet e oggi con Recoplast chiusa una saturazione improvvisa porterebbe all’emergenza». Insomma, secondo Marcheschi, è del tutto inutile forzare sulla raccolta differenziata in assenza di impianti adeguati.
PERCHE’ poi, come accennato, ci si mette il mercato globale. «La crisi dei materiali riciclati non è Toscana né italiana ma mondiale: la carta che fino a qualche mese fa valeva 70 euro a tonnellata adesso vale pochi spiccioli», spiega Alfredo De Girolamo, presidente di Cispel Confservizi Toscana, l’associazione regionale dele aziende di servizio pubblico. L’allarme carta è serio, oggi, aggiunge De Girolamo, il surplus mensile di carta da macero italiana è di 120mila tonnellate ma potrebbe arrivare a 200mila. Per questo «abbiamo chiesto alla Regione — dice De Girolamo — di modificare il regolamento regionale «consentendo ai gestori di realizzare stoccaggi in modo più rapido e semplice, anche in capannoni scoperti». La prospettiva è fosca, secondo Paolo Marcheschi: «La prossima estate saremo costretti a smaltire fuori regione».
Etichette: amministrazione, inquinamento, notizie, raccolta differenziata, rifiuti, sprechi
[Pensano solo all'inceneritore e l'impianto detto "Di selezione e compostaggio" di Case Passerini è rimasto l'unico costruito dopo la chiusura di S. Donnino nel 1986 con il vizio di forma invalidante che è finalizzato a produrre CDR (combustibile derivato da rifiuti) e non a massimizzare il recupero dei materiali da riutilizzare, e che cene dìsia bisogno basta vedere ai link che allego. La crisi può aver rallentato la richiesta ma per fortuna le fabbriche non chiudono in massa e per le aziende, materiali da recupero o vergini è la stessa cosa. Per muovere il mercato bisognerebbe che a partire dalle amministrazioni pubbliche, vernisse rispettata la legge che impone di acquistare almeno il 30% dei mateiali d'uso provenienti da recupero. Se ogni Comune, Provincia Regione facesse gli acquisti verdi non ci sarebbe materiale a sufficienza, altro che necessità di stoccarlo!]
18 May 2009
Si e' fermato l'aumento nella produzione dei rifiuti urbani in Italia, piu' per un cambiamento nelle abitudini che per l'effetto della crisi, ma il nostro paese e' ancora sbilanciato sulla raccolta differenziata. Questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto-programma dell' Osservatorio Nazionale Rifiuti (Onr) presentato oggi a Roma in vista del convegno di domani su ''La gestione avanzata del ciclo dei rifiuti come valorizzazione dell'ambiente e del mercato: per una societa' del riciclo in Italia e in Europa'' (…)
http://borsarifiuti.com/detailNews.phpsc?doc=/GARWER/DOCS/newsIT/329-1AA-8BE
Dal rapporto Fise Unire sull’Italia del recupero si legge che in alcuni settori l’uso delle materie seconde, che nascono dalla raccolta differenziata di origine urbana e non, nonché dagli sfridi di produzione, hanno superato, l’uso delle materie prime vergini e la loro domanda risulta crescente negli anni. Ma la possibilità di espansione del settore risulta tuttavia assai vasta. Infatti dal rapporto risulta che, complessivamente, la capacità di riciclaggio interno (35 milioni di tonnellate) rimane superiore alla raccolta totale di materiali dismessi in Italia, compresi gli sfridi di produzione, in quasi tutti i settori industriali. Per questo l’Italia è importatrice netta di materie seconde riciclabili. (…)
Con l’esclusione del settore della carta, che ha saturato negli ultimi anni la capacità di riciclaggio dei materiali raccolti ed è diventato esportatore netto di macero, per il riciclaggio dei metalli si ha un import netto di 5,8 milioni di tonnellate, per l’alluminio di 317 mila tonnellate, per la plastica di 385 mila tonnellate e per il vetro di oltre 240 mila tonnellate
http://borsarifiuti.com/detailNews.phpsc?doc=/GARWER/DOCS/newsIT/A00-0BA-C5B
…Il settore del recupero delle frazioni che provengono dalla raccolta dei rifiuti continua a crescere nel nostro paese, ma ancora non riesce a far invertire la tendenza all’importazione dall’estero di materie prime riciclate, con l’unica eccezione della carta da macero.
Il rapporto di Fise Unire su l’Italia del recupero presentato oggi a Ecomondo, ha messo in evidenza che il settore del riciclo produce ogni anno 35 milioni di tonnellate di materiali, che rappresentano un´importante fonte di sostituzione delle materie prime vergini. Di questi 7 milioni provengono dal circuito dei rifiuti urbani, circa 10 milioni dal circuito dei rifiuti speciali, 8 milioni dal settore demolizioni e costruzioni e 12 milioni da sfridi di produzione. In particolare 20 milioni sono costituiti da metalli, 5,5 da carta e cartone, 4,8 da legno, 1,8 da vetro e 1,3 da plastica.
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/raccolta-rifiuti-utenti-virtuosi-e-le.html?showComment=1243809559307#c5941071253767322036
01 giugno, 2009 00:39
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Il titolo di questo post ricalca quello che viene definito “uno degli obiettivi” presenti nell’accordo firmato da Provincia di Firenze e Comune di Sesto Fiorentino per la realizzazione dei “Boschi della Piana” (se ne può leggere anche sul sito istituzionale qui).
Continua poi “una zona fortemente urbanizzata come la piana Firenze-Pistoia” … quindi si crea il parco/bosco per mitigare una già provata dall’inquinamento zona urbana per poi leggere anche che questi interventi ricadono negli accordi per la realizzazione … dell’inceneritore.
Qualcosa mi sfugge … da persona semplice mi chiedo: oggi c’è un forte inquinamento per l’elevata urbanizzazione della zona, mitighiamo il tutto con un bel parco in modo da riequilibrare le cose, e poi … ci faccio l’inceneritore così ritorna tutto inquinato come prima !!! Bello … ed inutile mi viene da pensare, non voglio dire che saranno tutti soldi buttati e con nessun beneficio per la salute della gente, però ne ho forte la sensazione.
E quindi, a cosa serve tutto ciò ? Chi riesce a spiegarmelo, a me ma anche a tutti quelli che masticano poco di politichese, si perchè non può essere altro che politica mancando completamente il buonsenso, avrà la riconoscenza della collettività.
Fra parentesi, ma si è capito poi che tipo di impianto verrà realizzato ? A dicembre l’amministrazione di Campi ed i Comitati mi sembrava fossero in accordo nel dire che la migliore soluzione, al momento, fosse il TMB (leggete qui per meglio comprendere). Se avete anche altri 5 minuti da dedicare all’informazione leggete anche questo post dove si parla dell’inceneritore di Montale.
Vorrei fare anche una proposta: perchè non vincolare la realizzazione dell’inceneritore ai risultati ottenibili con la raccolta porta-a-porta ?
Cioè, facciamo la raccolta porta-a-porta, su tutto il territorio, vediamo come le cose vanno, ricicliamo VERAMENTE (ne ho sentite troppe di storie per cui in alcuni comuni d’Italia dove viene fatta raccolta differenziata e poi i vari sacchi finiscono comunque in discarica o ad impianti di incenerimento) e poi valutiamo se è il caso o meno di mettersi “in giardino” una macchina che di sicuro non sputa fiorellini profumati.
Etichette: ambiente, inceneritore, inquinamento, opere pubbliche, presentazione, proposte, raccolta differenziata, rifiuti
Riguardo il tipo di impianto che poi si riduce a che tipo di forno e che tipo di tecnologia per l'abbattimento degli inquinanti in uscita, credo che il 20 di aprile scorso hanno finito per dirci tutto (vedi comunicato accluso)
Il forno è a griglia (come quello di Brescia) e probabilmente anche la parte del lavaggio fumi in realtà sarà "a secco". Questo perchè l'ing. Corti, il tecnico preferito di Gianassi, parla del 25% di residui da stoccare in discarica per l'impianto da farsi a Case Passerini. Infatti questo tipo trattamento fumi residua meno scarti -dal 25 al 35% di resti dal forno e dai filtri-, mentre l'abbattimento "a umido" degli inquinanti (più costoso e più efficace con i conosciuti limiti che comunque ci sono dei filtri e qualcosa fanno passare, non sono tappi, specialmente non possono fermare le nanoparticelle), previsto per esempio per l'impianto I Cipressi, ebbene questo tipo di abbattimento lascia da stoccare in discarica fino al 40% di residui (i fanghi del lavaggio fumi). Non stò dando i numeri, si mettono 100 Kg a bruciare e ti rimangono 40 Kg da stoccare in discariche pericolose, oltre tutto il resto disperso nell'aria dal camino. Come dire che le tue perplessità sono più che giustificate!
Mariangela Sirca
PER FORTUNA BARAK OBAMA STA CON PAUL CONNETT E NON CON NICHOLAS THEMELIS!
Il 20 aprile 2009 il Comune di Sesto F.no ha presentato lo studio per l'inserimento
paesaggistico dell'inceneritore, o "termovalorizzatore", come impropriamente
questi fans continuano a definirlo.
Nella presentazione non c'è stata traccia di una seria analisi del
"paesaggio" inteso come ecosistema, né una analisi diagnostica delle
relazioni ecologiche, territoriali, e dei flussi degli inquinanti.
Ci diranno sicuramente (e il Sindaco di Sesto in parte lo ha detto) che
quella non era la sede e non era l'obiettivo del lavoro commissionato. In
un recente comunicato avevamo criticato che si buttassero via così tanti
soldi per "far divertire" gli studenti di Archittettura. 180.000? buttati
via (questa è la cifra comunicata a suo tempo dal Sindaco di Sesto).
Lo ripetiamo, una spesa degna di miglior causa e poco cambia se i
soldi per questo "divertissement" sono usciti da "economie di bilancio"
delle gestioni/Istituzioni, di questi tempi è un salasso molto consistente,
ingiustificato, incomprensibile.
Inoltre, molta parte delle serata è stata in realtà presa da un pittoresco
professore che promuove l'incenerimento (antagonista di Paul Connett che promuove le buone pratiche per Rifiuti Zero). Le diapositive del professore
avevano il bollo WTERT (Waste to Energy Research and Technology) organismo
internazionale che fa capo alla Columbia University che si occupa appunto di
promuovere l'incenerimento e gli inceneritori. Evidentemente convinto di
parlare a una platea di "analfabeti" in materia il professore ha pensato di
vendere la sua mercanzia illustrando schemi e funzionamenti nemmeno di
ultima generazione tanto che alla fine Marco Bottino si è sentito di dover
rettificare sulle metodiche che qui da noi verrebbero adottate prima il
conferimento al forno e la tipologia della griglia.
Un altra clamorosa "imprecisione" (chiamiamola così) è quella da lui detta e
ribadita sugli unici 2 modi con cui secondo lui si possono gestite i
"rifiuti" e cioè: incenerimento o discarica. Ha saltato a piè pari quella
che è in costante avanzata, specialmente a partire dal 2004 tanto da
disputarsela alla grande con la costruzione di nuovi inceneritori e cioè la
costruzione degli impianti a freddo di ultima generazione, finalizzati al
massimo recupero dei materiali da riciclare e produzione del biogas dalla
frazione organica (questa davvero energia rinnovabile). Questi impianti sono
meno complessi, più semplicemente manutenibili, flessibili e modulari,
costano molto meno degli inceneritori e hanno un impatto paesaggistico assai
contenuto.
Ma il professore ha gli inceneritori da vendere. A questo scopo ha elogiato
e sciorinato le immagini dei grandi inceneritori in giro per il mondo e
specialmente il gioiello per eccellenza, l'inceneritore di Brescia. Ne ha
decantato i pregi per cui nel 2006 ottenne l'Oscar quale "migliore
inceneritore del mondo"
Quello che non ci ha detto il prof. Nicholas Themelis è che il
termodistruttore di Brescia se lo sono costruito e poi se lo sono premiato e
ora soddisfatti dell'affare ne vogliono fare altri tra cui uno sulla pelle
dei cittadini della Piana!*
"Ogni scarraffone è bello a mamma sua" ma un po' di pudore non guasterebbe,
specialmente da parte di chi ci amministra.
Per fortuna Barak Obama sta con Paul Connett e non con Nicholas Themelis ma
noi a Sesto o nella Piana non abbiamo esemplari di specie così evolute che
ci governino, dobbiamo pensare in prima persona alla nostra salute e
preoccuparci dello spreco dei nostri soldi! **
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241823300000#c1635481037128954124
nenna
09 maggio, 2009 00:55
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http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241877540000#c2784831520257812690
nenna
09 maggio, 2009 15:59
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chiedo aiuto a Sanghino, la mia pw è finita in testa all'ultimo commento!
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241878200000#c5686301732962203215
nenna
09 maggio, 2009 16:10
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Ho rimosso il tuo commento (mi dispiace se ci ho messo troppo tempo) ... se vuoi riproporlo.
Grazie e ciao
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1242205800000#c2799184466711779182
Sanghino
13 maggio, 2009 11:10
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Mi giunge notizia, ed io riporto, che inizia a serpeggiare fra gli abitanti della piana un po' di preoccupazione per quanto riguarda l'andamento della RD (Raccolta Differenziata), quindi parliamo di rifiuti. Siamo prossimi infatti all'applicazione di possibili sanzioni a carico di quelle amministrazioni che non raggiungo una certa soglia (credo il 45%) di RD. Ovviamente ogni multa che venga sanzionata ad un Comune è da considerare come aggravio nelle tariffe nei confronti dei cittadini (le amministrazioni da qualche parte dovranno pur trovare quei soldi ... e le tasche dei cittadini sono sempre disponibili, purtroppo).
Nell'ultimo numero di del giornalino dell'Amm. Comunale Sestese era allegato un rapporto di Legambiente nel quale sembra fosse evidente un errore nei conteggi, o per lo meno è opinione di molti che fosse così. Questo, insieme a quelli che mi vengono descritti come "piccoli sgamotti" dei quali però non conosco i particolari riservandomi di dare qualsiasi giudizio, farebbe si che la percentuale utile sia raggiunta.
Detto questo non mi resta che segnalarvi che questa sera ci sarà un incontro ... non mi spingo oltre in quanto le notizie che mi sono giunte sono piuttosto frammentarie, l'invito è quindi, a chi ne sa di più a condividere, usando i commenti, le informazioni utili per far si che la popolazione possa partecipare attivamente.
Etichette: raccolta differenziata, rifiuti, segnalazioni
Chiamiamoli piccoli problemi... certo almeno le somme dovrebbero farle bene!!
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/10/problemi-di-rifiuti.html?showComment=1223552520000#c142716736017182731
Oculus
09 ottobre, 2008 13:42
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Hai mai sentito dire che la matematica è una opinione ... ?
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/10/problemi-di-rifiuti.html?showComment=1224258060000#c8078003442851941124
Sanghino
17 ottobre, 2008 17:41
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Ho deciso finalmente di parlarvi della mia esperienza di raccolta differenziata in una cittadina del Piemonte che di tanto in tanto frequento per brevi periodi.
Devo dire che lassu' le cose sono state prese veramente sul serio, ho saputo addirittura che in alcuni paesi limitrofi i cittadini possono essere multati se conferiscono materiali sbagliati all'interno del tipo di differenziazione del giorno. Addirittura mi hanno raccontato che un uomo, fuori dalla porta del suo ufficio, mentre stava buttando una buccia di banana nel cestino pubblico (dove va buttata solo carta) è stato rimproverato da un vigile che gli ha fatto recuperare il rifiuto considerato umido e di buttarlo nel proprio cestino differenziato all'interno dell'ufficio.
In questa provincia si raccoglie ben il 70% di differenziata!! Non mi sono ancora informato su che fine faccia il 30% di indifferenziabile; sicuramente non nell'inceneritore che è stato costruito tempo fa e che non è mai entrato in funzione perché pare sia stato progettato male (anche li... soldi spesi inutilmente). I tecnici del comune di Campi e dei comitati antinceneritore andranno probabilmente anche a visitare questa realtà.
Sinceramente, appena arrivato in questa famiglia che mi ha ospitato per una settimana, mi sono subito trovato davanti una situazione impensabile per il nostro modo di differenziare: cestino dell'umido, cestino della carta, sacchetto per la plastica e uno per lattine e vetro. Naturalmente ho sbagliato in pieno la differenziazione i primi giorni ma piano piano mi sono abituato. Tutte le sere va messo fuori dalla porta il contenitore giusto che nottetempo viene svuotato e rimesso al suo posto.
È stato bellissimo accorgersi poi che per le strade non si vede un cassonetto!! Da noi invece si vedono i cassonetti con intorno sacchetti, materassi, reti, tv o water abbandonati. Solitamente intorno ai cassonetti c'è anche puzza; li no!! Senza cassonetti ... niente puzza!!
Insomma ora è diventato più semplice anche per me, quando mi trovo in quella casa, sapere dove vanno gettati i vari rifiuti. non è difficile... basta impegnarsi un po'... ma neanche tanto!!
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA È QUINDI FATTIBILE VERAMENTE!!! Prima di vedere quella realtà non lo ritenevo possibile ma ora ne sono fermamente convinto. Certo! Ci vogliono controlli e inizialmente qualcuno a cui rivolgersi per le informazioni ma, tempo poche settimane, tutti possono essere in grado di fare una buona differenziazione dei rifiuti.Etichette: piemonte, raccolta differenziata
Questo intervento di Oculus mi fa estremamente piacere in quanto mi da modo di affrontare certi argomenti che hanno una valenza fondamentale in un sistema di raccolta rifiuti porta a porta. Magari Oculus, se non rappresenta un problema per te, potresti indicarci il nome del Comune del Piemonte in modo da poter per lo meno visitare il sito e carpire quello che è il regolamento, documento fondamentale.
Io, per la verità marginalmente, sto vivendo la situazione di avvio porta a porta nel paese dove ancora risiedono i miei genitori, Montespertoli, quindi neanche troppo lontano. Vi posso confermare che anche li il regolamento prevede multe per chi sbaglia. E' oltremodo vero che il regolamento approvato in Consiglio Comunale con il solo voto della maggioranza, malgrado le molteplici richieste della cittadinanza, non è stato modificato di una virgola per renderlo meno "punitivo" e distante dalla cittadinanza. Il rischio, serio, è che il progetto naufraghi. E sarebbe un grosso errore.
Un altro aspetto da non sottovalutare è rappresentato dalle così dette "oasi ecologiche", cioè quei luoghi dove è possibile conferire i propri rifiuti al di fuori degli orari stabiliti per il ritiro. A Montespertoli al momento ne è stata realizzata una sola, pensate il Comune di Sesto copre una superficie di 49 Kmq Montespertoli ben 125 Kmq, capirete che abita le zone periferiche è molto distante dall'oasi.
A Montespertoli per esempio, è molto più marcato il fenomeno del pendolarismo, le persone al mattino si recano a lavoro/scuola partendo prima rispetto ad un Fiorentino/Sestese di circa 45-60 minuti, il giorno della raccolta che per esempio viene fatta al mattino fra le 8 e le 10 il contenitore rimane per strada sul marciapiede fino alle 19-20 ora usuale per il rientro dalla città. Tutte quelle ore che il contenitore sta per strada alla mercè di tutto e di tutti è sotto la diretta responsabilità civile e penale del cittadino. Si parla di casi limite ovviamente, ma mettiamo il caso che per colpa del vento il contenitore svuotato e quindi abbastanza leggero finisca nel mezzo di strada ed un ciclomotore lo investa ... paga il cittadino.
Questi sono solo esempi (e solo alcuni) di dove la cittadinanza chiedeva modifiche, ovviamente la PA ha fatto orecchie da mercante (c'erano finanziamenti inderogabili che il Comune, leggasi società di gestione rifiuti, avrebbe perso qualora il progetto fosse slittato).
Quindi, ben venga la raccolta porta a porta, come dice Oculus il modo perchè funzioni esiste e ne abbiamo le prove, purtroppo esiste anche il pericolo di paurosi fallimenti, ed anche di questi esistono le prove.
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/raccolta-differenziata-al-70.html?showComment=1200094920000#c8845280676295530546
Sanghino
12 gennaio, 2008 00:42
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A completamento di quanto detto da sanghino e alex, voglio dire che abbiamo altre realtà simili a peretola (firenze) dove pare che tale raccolta sia molto virtuosa ed anche a campi bisenzio anche se su pochi cittadini (non si capisce il perchè non venga ampliata). Capannori poi rappresenta il PRIMO comune italiano che è stato insignito a livello europeo per la sua altissima percentuale di raccolta differenziata. Ma si torna sempre lì, si quella nota dolente che è rappresentata da personaggi che hanno "un interesse" a voler fare i un'altro modo. Pensate che l'assessore all'ambiente di capannori E.Baronti, che ho conosciuto alla recente assemblea a campi è stato recentemente trasferito ad un'altro incarico in regione ... ma guarda un pò, fra l'altro si tratta di un'incarico legato allo sport (mi pare) ma che caso strano ... una persona che ha saputo portare un comune di 45.000 abitanti ad un livello altissimo di RD tanto da essere premiato a livello europeo ... lo si manda a a fare cultura sportiva in regione !! che vi devo dire ... abbiamo sbagliato qualche anno fa quando abbiamo fatto quel paio di crocette !! Saluti da Fabio
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/raccolta-differenziata-al-70.html?showComment=1200097380000#c190440810510657104
12 gennaio, 2008 01:23
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Si tratta di tutto il novarese che io sappia.
I contenitori vengono lasciati fuori la sera e la mattina si ritrovano vuoti.
Sinceramente in quella zona il vento è quasi sempre assente o comunque non forte come a Sesto/Campi e zone limitrofe. L'unica volta che ha tirato proprio fortissimo io ero li ed in effetti la mattina dopo i bidoni (con scritto il proprio nome) erano andati abbastanza lontano.
Per quanto mi riguarda, l'esperienza, si limita ad una abitazione a se. Come funziona con i condomìni non lo so! Credo che abbiano contenitori più piccoli per l'appartamento e dei contenitori condominiali ... mi informerò appena posso.
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/raccolta-differenziata-al-70.html?showComment=1200126840000#c3442872488284238850
Oculus
12 gennaio, 2008 09:34
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Aggiungo il sito del comune di Novara dove si parla di riciclaggio:
http://www.comune.novara.it/servizi/ambiente/rifiuti/rifiuti.php
C'è anche un gioco per abituare i bambini al riciclaggio!
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/raccolta-differenziata-al-70.html?showComment=1200127560000#c7712245376421032038
Oculus
12 gennaio, 2008 09:46
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Il consorzio responsabile della raccolta rifiuti della zona è invece http://www.cbbn.it/index.asp
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/raccolta-differenziata-al-70.html?showComment=1200128040000#c5915381574075679668
Oculus
12 gennaio, 2008 09:54
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