Mercati rionali, dar vita ai quartieri
19 giugno 2008
Ad inizio 2009 prenderà vita il secondo mercato rionale, dopo Padule, sarà collocato in via Boito e vedrà l'assegnazione di nove postazioni di vendita.
Il mercato a Quinto Basso si terrà nella mattina di Giovedì di tutte le settimane, è stato scelta la collocazione mattutina in quanto il 60% della popolazione residente ha già superato l'età lavorativa e quindi con larga disponibilità di tempo al mattino. L'iniziativa mi sembra estremamente valida e sarà un valido volano per sostenere anche quelle poche attività commerciali che sono rimaste e magari non assisteremo più a quelle trasformazioni di fondi commerciali in abitazioni.
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Peretola: divergenza di vedute
16 giugno 2008
Firenze e Sesto, amministrativamente, si trovano in divergenza di vedute sull'ipotesi di riposizionamento della pista di Peretola.
I motivi per cui esiste questa discussione sono noti, da un lato l'esigenza di maggiore sicurezza per lo scalo, dall'altro il disagio lamentato, giustamente, da tanti cittadini (tutti ?!?!) che abitano nelle zone sorvolate giornalmente dagli aerei in partenza ed in arrivo.
La soluzione prospettata, per la verità ormai da diversi anni, è quella di smantellare la pista attuale per riposizionarla parallelamente all'ultimo tratto della A11. provincia di Firenze e Comune di Firenze sono propensi a questa soluzione, soluzione che risolverebbe entrambi i problemi sopra esposti. Il Comune di Sesto Fiorentino, nella persona del Sindaco Gianassi, si dice invece contrario a questa soluzione, prospettando una soluzione che prevede solo una leggera rotazione (di pochi gradi) della pista. Il motivo è da ricercare nella prevista realizzazione del parco della piana. Per sua stessa ammissione, Gianassi perla senza aver commissionato uno studio professionale, sul sito istituzionale vi è un richiamo nella sezione delle news (vi è anche una immagine), personalmente non ho capito l'entità della rotazione e risulta quindi abbastanza difficile fare un commento. Una "leggera" rotazione però a mio avviso potrebbe risolvere il problema sicurezza permettendo di allungare la pista di qualche metro, non credo risolva il problema inquinamento acustico. Il problema parco della piana a mio avviso poteva essere risolto in maniera diversa, magari se a suo tempo fosse stato limitato il territorio destinato alla costruzione di nuovi edifici. Comunque, ripeto, prima di poter esprimere un giudizio mi piacerebbe vedere questa nuova ipotesi su carta, non sono un esperto, ma capire se gli aerei passeranno sulla testa dei cittadini è abbastanza semplice.
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Aeroporto, inceneritore, cementificazione, parco della piana ed inquinamento
14 maggio 2008
Gianassi, giustamente, dice che la Piana ha bisogno di ossigeno e che quell'eventuale pista cadrebbe in un area ormai destinata ad accogliere una porzione del Parco della Piana. E questo mi torna, la difesa del territorio, e della salute dei cittadini, come bene primario. Però mi chiedo perchè con l'inceneritore non si ha la stessa fermezza ? Forse si avrebbe meno inquinamento rispetto agli aerei ? E perchè rendere edificabili (e poi edificare) quasi tutto il restante territorio comunale pianeggiante ? D'avanti all'Ipercoop e fino al Polo Universitario c'è tanto posto, ma ben presto sarà tutto occupato da edifici, per quello che ne posso sapere. Non porterà nuovo inquinamento l'aumento di popolazione, di attività commerciali, di uffici ? 1000 abitanti in più come minimo portano in dote altrettanti veicoli circolanti.
Ed ancora, le statistiche che leggo indicano che il 90% circa dei voli partono ed atterrano da/verso Peretola ed il restante da/verso Quinto Basso. Visto che atterrare con il vento in coda, per quello che ho capito è un problema (come partire) e se le percentuali sono date sulla somma di partenze e arrivi,
partenze(50%)+arrivi(50%) = 100%
arrivi da Quinto = 0% (o quasi)
partenze verso Quinto = 20% delle partenze = 10% del totale
eppure, che io sappia, mai è stato chiesto ai residenti circa l'inquinamento acustico. Oppure quello non conta ? Si legge che un'eventuale pista parallela all'autostrada potrebbe limitare i disagi per la popolazione ed aumentare la sicurezza dello scalo stesso, si legge anche che con un eventuale soluzione del genere, la vecchia pista verrebbe dismessa. Mi chiedo, se la nuova farebbe perdere un pezzo di parco, non si potrebbe recuperare con lo spazio lasciato libero dalla vecchia ? Eppure tutti chiaccherano, tutti dicono le proprie ragioni, ma nessuno, come sempre, da delle risposte ...
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Caserma Donati: un caso urgente
14 marzo 2008
A preoccupare poi non è solo la situazione igienica in cui vivono queste persone, è anche la già certificata presenza di materiale potenzialmente pericoloso all'interno dell'area: stiamo parlando di amianto. Qui però mi nasce un dubbio e magari chi ne è informato potrebbe illustrarci meglio la situazione. Alcune persone mi avevano detto che il Ministero della Difesa non era più titolare della proprietà, mentre oggi, su La Nazione, leggo che il Sindaco ha intimato allo stesso Ministero di smaltire al più presto questo materiale pericoloso. Cercherò maggiori informazioni in merito, non vorrei fosse il solito rimbalzo di responsabilità ...
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Quinto Basso: Giardini al buio ?
16 giugno 2007
Risulta che ormai da un po' di giorni nei giardini (Cannocchiale) fra Via Sassaiola e Via Monteverdi dopo le 20:30 vengano spente del tutto le luci di illuminazione. Quella che riporto non è un esperienza diretta mia, mi è stato raccontato. Le stesse persone mi indicano che ciò sia conseguenza di una raccolta di firme. Per adesso non ho trovato nessun riferimento a questo documento, come non ho trovato sul sito del Comune nessuna delibera che autorizzi lo spegnimento delle lampade.
A prescindere dal motivo per cui l'illuminazione manchi è necessario che l'Amministrazione provveda al ripristino il prima possibile, in quanto è risaputo che l'oscurità sia il miglior scenario della delinquenza.
Rimanendo ancora dubbioso sulla realtà dei fatti, gradirei, se ci fosse chi è informato, di postare un commento, magari indicando riferimenti precisi.
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