Bimbo Card sotto accusa ...
18 settembre 2008
... "E' un fallimento", così titola La Nazione a pagina XVIII oggi. Direi io che finalmente anche la politica sestese si è resa conto di quello che in questo blog era stato scritto molto tempo fa, precisamente il 31 di ottobre 2007, quasi dodici mesi fa. Se provate a confrontare il mio post, con corredo di commenti degli utenti, ritroverete molte delle argomentazioni sollevate dal capogruppo consiliare di An Domenico Leggiero a proposito di Bimbo Card (qui trovate il riepilogo di tutti i post con oggetto la carta).
Dall'articolo poi si apprende anche un fatto nuovo, il software di gestione dovrà essere modificato per renderlo più funzionale, ciò comporterà sicuramente un ulteriore esborso di denaro da parte della PA.
Ora, potrà sembrare che questo post abbia un velato "io ve lo avevo detto...", e in un certo senso è così. Il messaggio però che più mi preme invece è un altro, è più che altro un invito verso i politici locali, al governo ed all'opposizione: questo blog, come del resto anche altri, i mercati, le panetterie, l'edicola, i circoli, le piazze, sono tutti luoghi dove le persone esprimono i propri pensieri: i cittadini possono essere un po' grossolani ed irruenti nell'esporre le questioni, ma proprio per questo esistono i politici: essere portatori dei sentimenti comuni, dei cittadini, loro devono essere i nostri interpreti nei confronti della PA. Più tempo da dedicare ad ascoltare i cittadini e meno burocrazia.
Un invito lo voglio fare anche ai cittadini: se si mantiene l'esposizione dei nostri pensieri all'interno dell'educazione e della civiltà ci è concesso dire tutto (o quasi) e allora nessun timore reverenziale, nessuna obbedienza politica e troviamo "i' core" di poter dire le cose in faccia ai nostro amministratori.
Le elezioni si avvicinano ...
27 marzo 2008
Proprio oggi ho "incontrato" una simpatica iniziativa, una sorta di questionario fatto da 25 domande, a cui si può rispondere in maniera anonima (non è necessaria nessuna registrazione), al termine ci verrà presentato uno schema grafico con noi al centro ed i vari schieramenti politici posizionati a varie distanze, ciò ci permette di avere una foto, seppur approssimativa, della nostra distanza dai vari schieramenti. E' un giochino simpatico, io l'ho fatto ed il risultato devo dire che mi ha sorpreso .... provate anche voi cliccando qui.

Mi ha incuriosito la cosa ed allora ho fatto visita anche ad OpenPolis, organizzazione che ha sviluppato il tool, e qui ho avuto una interessantissima sorpresa.
OpenPolis in pratica è un enorme database online dove sono presenti tutte le schede dei politici italiani, partendo dal Presidente della Repubblica fino ad arrivare a tutti, e dico tutti, i consiglieri comunali d'Italia. Le schede non sempre sono complete (specialmente a livello dei comuni) e presuppongono la collaborazione degli utenti per essere riempite. E' però già possibile effettuare simpatiche ricerche e statistiche: per esempio risulta nell'ultima legislatura che l'On. Massimo Zunino sia il deputato che abbia partecipato al maggior numero di votazioni in aula, il 99,8%, complimenti. Mentre Giuliano Amato quello con meno votazioni attive: 0.5%. Dalla sua però l'alto numero di missioni a cui i membri del Governo sono chiamati a partecipare. Giustificazione che non ha Claudio Scajola che con il suo 1.3% di votazioni risulta il deputato più assenteista escludendo i membri del Governo.
Alcuni servizi possono essere attivati solo dopo la registrazione (gratuita), per esempio è possibile "adottare" un politico, si può così seguirne la carriera venendo aggiornati tramite email di tutti gli aggiornamenti che lo riguarderanno.
Ci sono ovviamente anche tutte le schede di Giunta e Consiglio di Sesto Fiorentino anche se non presentano troppi dati, magari è l'occasione per qualcuno di iniziare. Buon divertimento, dimenticavo il sito è qui.
Senso Civico
10 gennaio 2007
Lungi da me intavolare discorsi politici, polemiche sterili o flame "animaleschi", visto che personalmente la classe politica italiana mi ha stufato con sempre le solite posizioni retrograde, banali e becere. Detto questo vengo al motivo del mio post, il diritto alla vita ed anche il diritto alla non vita. Welby ci ha fatto discutere sul secondo, l'esecuzione di Saddam ci deve far discutere sul primo.
Fortuna vuole che la totalità della nostra classe politica sia schierata per una moratoria mondiale contro la pena di morte e sembra che presto venga presentata in sede ONU questa richiesta Italiana. Mi sento poi privilegiato in quanto Toscano, erede di un popolo che per primo nella storia, il 30 novembre 1786, 221 anni fa, ebbe, per mano di Pietro Leopoldo Granduca di Toscana, l'umanità ed il senso civico di estirpare questa barbara usanza.
Ma questa forse non è la verità, questa sera, per un caso fortuito, ho assistito all'inizio del programma di Bruno Vespa, "Porta a Porta", nel quale veniva presentato un sondaggio nato dalle critiche mosse all'Italia dopo che avevamo criticato l'esecuzione di Saddam, critiche che riguardavano le modalità con cui Benito Mussolini veniva sommariamente fucilato. Questo sondaggio chiedeva per prima cosa se oggi, gli intervistati, ritenevano giusta la modalità con cui fu eseguita la pena di morte di Mussolini. Non sto a dire le cifre, che per altro ricordo non bene, a questo punto gli ospiti sono stati chiamati a commentare. Erano 4, due per parte, tutti contrari alla pena di morte, uno con qualche dubbio su certi casi limite (vedi violenze ripetute sui bambini), ma quello che mi ha impressionato è stato l'imbarazzo del Ministro Paolo Ferrero quando "non ha voluto commentare fatti e sentimenti di 60 anni indietro e che portarono alla fucilazione di Mussolini" e della seguente vergognosa esposizione del suo cadavere e quello di Claretta Petacci (insieme ad altri) nel Piazzale Loreto, arrivando in fine a condannare l'esecuzione di Saddam e i filmati clandestini divulgati in seguito. Viva la coerenza. Dice che dopo venti anni di dittatura fascista poteva anche essere giustificato il comportamento nei confronti di Mussolini, ma per gli stessi motivi non giustifica, anzi condanna, le modalità di Saddam.
Queste sono le cose che mi hanno fatto allontanare dalla politica, il non coraggio di esporre le proprie posizioni, l'avere posizioni di comodo, ieri si, oggi no, domani forse. Non è possibile dire che la pena di morte è una barbarie oggi e non lo era 60 anni fa, è offensivo per l'intelligenza delle persone, è sinonimo di vergognoso opportunismo politico. La pena di morte, caro Ministro, era barbara 2000 anni fa, 100 anni fa come lo è oggi, in qualunque circostanza. Il Ministro giustifica dicendo che praticamente ancora eravamo in guerra, e quindi ? Allora fu giusta anche la bomba su Hiroshima, eravamo in guerra, ricorda ? Giustifica anche l'uso di armi non convenzionali degli USA in Iraq ?
No Signor Ministro, oggi è toccato a Lei, domani toccherà ad un altro, ma questa è la nostra classe politica, queste sono le mani, e le menti, in cui è riposto il nostro prossimo futuro. Tappiamoci il naso e mesti continuiamo a camminare, ad andare avanti, malgrado Voi.
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