Progetto Cittadella Viola, ripercussioni su Peretola ?
22 settembre 2008
Il Sindaco Gianassi ha ribadito il concetto che il progetto della Cittadella Viola è il benvenuto ma ciò non deve comportare assolutamente nessun cambiamento a quello che già è stato stabilito: parco, termovalorizzatore e orientamento della pista dell'aeroporto.
Io invece rimetterei tutto in discussione. A parte il discorso sul termovalorizzatore che abbiamo già affrontato in altre occasioni, mi sto sforzando ci capire quale sia il problema a orientare la pista di Peretola parallelamente all'Auotostrada del mare. Io, nel mio piccolo, credo che se ciò avvenisse si avrebbero molteplici benefici. Primo fra tutti: le decine di aerei che passano sopra Quinto non lo farebbero più. Secondo: altre all'inquinamento acustico garantirebbe maggiore sicurezza ai viaggiatori ed ai cittadini residenti in zona. Terzo: si acquisterebbe molto più spazio per il parco dal recupero dell'attuale pista.
Quindi, quali sono i motivi che impediscono tutto ciò ? Io non lo capisco o forse ancora non sono stati capaci di spiegarmelo ...
La Cittadella Viola, se concepita e realizzata con tutti i criteri, è un occasione per tutta la piana. Anche solo considerando i posti di lavoro che verrebbero creati. Meditate gente, meditate ...
Etichette: areoporto, Gianassi, inceneritore, occupazione, opere, piana, proposte, termovalorizzatore
Aeroporto, inceneritore, cementificazione, parco della piana ed inquinamento
14 maggio 2008
Gianassi, giustamente, dice che la Piana ha bisogno di ossigeno e che quell'eventuale pista cadrebbe in un area ormai destinata ad accogliere una porzione del Parco della Piana. E questo mi torna, la difesa del territorio, e della salute dei cittadini, come bene primario. Però mi chiedo perchè con l'inceneritore non si ha la stessa fermezza ? Forse si avrebbe meno inquinamento rispetto agli aerei ? E perchè rendere edificabili (e poi edificare) quasi tutto il restante territorio comunale pianeggiante ? D'avanti all'Ipercoop e fino al Polo Universitario c'è tanto posto, ma ben presto sarà tutto occupato da edifici, per quello che ne posso sapere. Non porterà nuovo inquinamento l'aumento di popolazione, di attività commerciali, di uffici ? 1000 abitanti in più come minimo portano in dote altrettanti veicoli circolanti.
Ed ancora, le statistiche che leggo indicano che il 90% circa dei voli partono ed atterrano da/verso Peretola ed il restante da/verso Quinto Basso. Visto che atterrare con il vento in coda, per quello che ho capito è un problema (come partire) e se le percentuali sono date sulla somma di partenze e arrivi,
partenze(50%)+arrivi(50%) = 100%
arrivi da Quinto = 0% (o quasi)
partenze verso Quinto = 20% delle partenze = 10% del totale
eppure, che io sappia, mai è stato chiesto ai residenti circa l'inquinamento acustico. Oppure quello non conta ? Si legge che un'eventuale pista parallela all'autostrada potrebbe limitare i disagi per la popolazione ed aumentare la sicurezza dello scalo stesso, si legge anche che con un eventuale soluzione del genere, la vecchia pista verrebbe dismessa. Mi chiedo, se la nuova farebbe perdere un pezzo di parco, non si potrebbe recuperare con lo spazio lasciato libero dalla vecchia ? Eppure tutti chiaccherano, tutti dicono le proprie ragioni, ma nessuno, come sempre, da delle risposte ...
Etichette: ambiente, areoporto, Gianassi, inceneritore, inquinamento, piana, quinto
Troppo smog a Firenze, sindaci della piana a processo
06 maggio 2008
Riporto quindi l'articolo apparso oggi:
Smog a Firenze, sindaco a processo
Leonardo Domenici rinviato a giudizio
Nonostante i ripetuti allarmi smog, non avrebbero preso i provvedimenti necessari per tutelare la salute dei cittadini. Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e il sindaco di Firenze Leonardo Domenici sono stati rinviati a giudizio dal gup fiorentino Gaetano Magnelli per l'inchiesta sull'inquinamento atmosferico da Pm10 e biossido di azoto nel territorio del capoluogo toscano a partire dal 2005.
Il procuratore aggiunto Giuseppe Soresina e il sostituto Giulio Monferini, titolari delle indagini, contestano agli amministratori, di aver disatteso la normativa europea che pone un limite ai giorni di superamento di sostanze inquinanti e di non aver adottato provvedimenti e misure per la tutela della salute dei cittadini, nonostante il flusso di dati di rilevamento della qualità dell'aria imponesse con urgenza e senza indugio, per l'accusa, di provvedere.
A processo anche i sindaci di Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano, gli assessori all'ambiente di queste amministrazioni e del Comune di Firenze e l'ex assessore regionale all'ambiente Marino Artusa. La prima udienza è fissata per il 3 ottobre prossimo. Le accuse sono di getto pericoloso di cose, con riferimento alle emissioni di gas nell'aria e rifiuto di atti d'ufficio.
Le difese avevano chiesto il proscioglimento di tutti gli imputati, sostenendo in sostanza che non ci fu rifiuto di atti, i provvedimenti contro lo smog furono adottati, e la norma penale vincola ad un'azione, non ai risultati.
Etichette: inquinamento, piana
Via Lazzerini, necropoli Neolitica
11 maggio 2007
Alcuni anni fa, quando ero in procinto di sposarmi, nacque il problema abitazione. Ciò portò me e mia moglie a scoprire che la piana antistante il centro commerciale Coop avrebbe visto nascere un mega insediamento, una cosa veramente enorme, si parla di circa 600 appartamenti, fondi commerciali e direzionali. In questa mastodontica operazione erano e probabile lo siano ancora, molte società fra coop e non di costruzione. Decidemmo di associarci ad una coop, ma dopo due anni di date non rispettate si avvicinò il nostro matrimonio così decidemmo di rivolgerci altrove, chiedemmo il rimborso delle quote versate, che puntualmente ci furono restituite.
Oggi leggo che vicino a Via Lazzerini, proprio in quella piana, è stata rinvenuta una importante necropoli risalente al neolitico. Di per se la notizia ha una valenza fondamentale per ricostruire quel periodo storico, infatti non sono molti i ritrovamenti così antichi nella piana fiorentina, ha però anche un importanza negativa per tutte quelle coppie o famiglie che sono, ormai da troppo tempo, in attesa di un alloggio. Adesso ci vorrà un po' di tempo per effettuare gli scavi, catalogare, repertare e restaurare tutto il materiale rinvenuto.
Etichette: abitazione, archeologia, piana, scavi
