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Sono dispiaciuto per l'inconveniente...

Nei giorni scorsi giustamente l’Amministrazione Sestese ha pubblicato un comunicato in cui si evidenziava lo stato della raccolta differenziata, salita nel primo trimestre del 2009 a oltre il 50%. Tenuto conto che il sistema porta-a-porta non è ancora attivo su tutto il territorio comunale è giusto fare un grosso applauso a tutti i cittadini che giornalmente si prodigano per facilitare lo smaltimento ed il riciclo dei propri rifiuti … anche se …

Il mio “se” nasce proprio dalla lettura dei dati forniti da Quadrifoglio: amici sestesi, la quota procapite di rifiuti prodotti è sopra la media, è necessario ridurla.

E fino a qui tutto bene, i cittadini hanno fatto la loro parte e sembra anche bene. Infatti il problema è più a valle. Per assurdo tutto l’impegno profuso dai cittadini potrebbe essere vanificato da una assurda realtà. Gli impianti per il recupero dei materiali sono saturi, non riescono a smaltire la mole di materiale che giornalmente viene conferito. Risultato: l’eccesso va a finire in discarica, come se noi cittadini non avessimo svolto il nostro lavoro di divisione e stoccaggio accurato. Questo non va bene e dovrebbe farci riflettere su quali dovrebbero essere le priorità. Adesso serve ultimare la raccolta porta-a-porta e contemporaneamente è necessario che le Istituzioni si assicurino di disporre degli strumenti necessari al riciclo di tutto il materiale conferito … tutto il resto viene dopo (compreso l’inceneritore). A suffragare quello che vi sto raccontando vi riporto un articolo apparso su La Nazione il 7 febbraio 2009 nella cronaca regionale:

NELLA REGIONE NON CI SONO IMPIANTI SUFFICIENTI E IL MERCATO DEL RICICLO E’ IN PICCHIATA

La differenziata è troppa, finisce in discarica

di PAOLO PELLEGRINI
— FIRENZE —
LA TOSCANA scoppia di riciclaggio. In tutta la regione si producono 2 milioni e 562mila tonnellate di rifiuti l’anno: di questi, quasi 800 mila rappresentano la raccolta differenziata, il 33,4%. Una cifra già alta che tuttavia la Regione punta a raddoppiare entro il 2020, con un obiettivo a breve assai ambizioso: 55% entro il 2010.
Ci sarebbe da andarne fieri, anche se nella classifica dei “ricicloni” la Toscana è nona. E invece è allarme. Scoppiato già a luglio, ma passato sotto silenzio. Non ci sono impianti e mercato sufficiente per i materiali ricavati dalla raccolta differenziata, che vanno così, nella quantità che non si riesce a utulizzare, a finire nelle discariche, già dichiarate in esaurimento entro il 2011. A lanciare il primo sos, in estate, fu la Revet, l’azienda a capitale misto, che raccoglie la differenziata per 231 comuni — l’equivalente di 2 milioni e 750mila toscani — quasi 100mila tonnellate del cosiddetto “multimateriale”: vetro, plastica, acciaio, alluminio e una minima parte di poliaccoppiato, materiale per imballaggi come il tetrapak. Capace, la Revet, di gestire 295 tonnellate al giorno nello stabilimento di Pontedera e 160 di vetro a Empoli. Ma trovatasi di punto in bianco con i piazzali pieni, saturi. E la situazione è peggiorato con la chiusura di Recoplast, l’azienda privata di Agliana con la mission della selezione e del riuso che tra l’altro era stata interessata a eventuali sinergie o fusioni societarie proprio con la Revet.
Cosi’ non è stato. La Revet si è beccata le bacchettate dell’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini. La necessità di ampliare gli impianti per evitare ulteriori immissioni in discarica era stata rilanciata con forza, dopo una vista alla Revet, da Paolo Marcheschi, presidente della speciale commissione d’inchiesta sui rifiuti istituita dal Consiglio regionale. Che oggi, alla luce del fallimento «Lo scenario è tutt’altro che roseo. Già questa estate il sistema è andato in tilt, l’aumento del 40% di rifiuti nelle campane di raccolta ha portato al collasso Revet e oggi con Recoplast chiusa una saturazione improvvisa porterebbe all’emergenza». Insomma, secondo Marcheschi, è del tutto inutile forzare sulla raccolta differenziata in assenza di impianti adeguati.

PERCHE’ poi, come accennato, ci si mette il mercato globale. «La crisi dei materiali riciclati non è Toscana né italiana ma mondiale: la carta che fino a qualche mese fa valeva 70 euro a tonnellata adesso vale pochi spiccioli», spiega Alfredo De Girolamo, presidente di Cispel Confservizi Toscana, l’associazione regionale dele aziende di servizio pubblico. L’allarme carta è serio, oggi, aggiunge De Girolamo, il surplus mensile di carta da macero italiana è di 120mila tonnellate ma potrebbe arrivare a 200mila. Per questo «abbiamo chiesto alla Regione — dice De Girolamo — di modificare il regolamento regionale «consentendo ai gestori di realizzare stoccaggi in modo più rapido e semplice, anche in capannoni scoperti». La prospettiva è fosca, secondo Paolo Marcheschi: «La prossima estate saremo costretti a smaltire fuori regione».

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[Pensano solo all'inceneritore e l'impianto detto "Di selezione e compostaggio" di Case Passerini è rimasto l'unico costruito dopo la chiusura di S. Donnino nel 1986 con il vizio di forma invalidante che è finalizzato a produrre CDR (combustibile derivato da rifiuti) e non a massimizzare il recupero dei materiali da riutilizzare, e che cene dìsia bisogno basta vedere ai link che allego. La crisi può aver rallentato la richiesta ma per fortuna le fabbriche non chiudono in massa e per le aziende, materiali da recupero o vergini è la stessa cosa. Per muovere il mercato bisognerebbe che a partire dalle amministrazioni pubbliche, vernisse rispettata la legge che impone di acquistare almeno il 30% dei mateiali d'uso provenienti da recupero. Se ogni Comune, Provincia Regione facesse gli acquisti verdi non ci sarebbe materiale a sufficienza, altro che necessità di stoccarlo!]
18 May 2009
Si e' fermato l'aumento nella produzione dei rifiuti urbani in Italia, piu' per un cambiamento nelle abitudini che per l'effetto della crisi, ma il nostro paese e' ancora sbilanciato sulla raccolta differenziata. Questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto-programma dell' Osservatorio Nazionale Rifiuti (Onr) presentato oggi a Roma in vista del convegno di domani su ''La gestione avanzata del ciclo dei rifiuti come valorizzazione dell'ambiente e del mercato: per una societa' del riciclo in Italia e in Europa'' (…)
http://borsarifiuti.com/detailNews.phpsc?doc=/GARWER/DOCS/newsIT/329-1AA-8BE
Dal rapporto Fise Unire sull’Italia del recupero si legge che in alcuni settori l’uso delle materie seconde, che nascono dalla raccolta differenziata di origine urbana e non, nonché dagli sfridi di produzione, hanno superato, l’uso delle materie prime vergini e la loro domanda risulta crescente negli anni. Ma la possibilità di espansione del settore risulta tuttavia assai vasta. Infatti dal rapporto risulta che, complessivamente, la capacità di riciclaggio interno (35 milioni di tonnellate) rimane superiore alla raccolta totale di materiali dismessi in Italia, compresi gli sfridi di produzione, in quasi tutti i settori industriali. Per questo l’Italia è importatrice netta di materie seconde riciclabili. (…)
Con l’esclusione del settore della carta, che ha saturato negli ultimi anni la capacità di riciclaggio dei materiali raccolti ed è diventato esportatore netto di macero, per il riciclaggio dei metalli si ha un import netto di 5,8 milioni di tonnellate, per l’alluminio di 317 mila tonnellate, per la plastica di 385 mila tonnellate e per il vetro di oltre 240 mila tonnellate
http://borsarifiuti.com/detailNews.phpsc?doc=/GARWER/DOCS/newsIT/A00-0BA-C5B
…Il settore del recupero delle frazioni che provengono dalla raccolta dei rifiuti continua a crescere nel nostro paese, ma ancora non riesce a far invertire la tendenza all’importazione dall’estero di materie prime riciclate, con l’unica eccezione della carta da macero.
Il rapporto di Fise Unire su l’Italia del recupero presentato oggi a Ecomondo, ha messo in evidenza che il settore del riciclo produce ogni anno 35 milioni di tonnellate di materiali, che rappresentano un´importante fonte di sostituzione delle materie prime vergini. Di questi 7 milioni provengono dal circuito dei rifiuti urbani, circa 10 milioni dal circuito dei rifiuti speciali, 8 milioni dal settore demolizioni e costruzioni e 12 milioni da sfridi di produzione. In particolare 20 milioni sono costituiti da metalli, 5,5 da carta e cartone, 4,8 da legno, 1,8 da vetro e 1,3 da plastica. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/raccolta-rifiuti-utenti-virtuosi-e-le.html?showComment=1243809559307#c5941071253767322036 Anonymous Anonimo 01 giugno, 2009 00:39   <$BlogItemCreate$>

Anche Scandicci vive di campagna elettorale in questo periodo. Simone Gheri, Sindaco uscente, ha avuto ieri la prima uscita con di fronte la stampa per illustrare il proprio programma di ricandidatura.

Nel discorrere è giunta anche una domanda relativa all’aeroporto di Firenze Vespucci, Gheri ha espresso il proprio favore alla collocazione parallela all’A11 della pista in modo da limitare il più possibile il sorvolo degli aerei su Scandicci …

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… Oggi sospenderò qualsiasi aggiornamento di questo e degli altri miei blog come piccolo segno di solidarietà per le persone vittime del sisma che ha colpito la zona de L’Aquila.

Un pensiero a tutte quelle famiglie che hanno perso i propri cari e le proprie case.

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la vita continua per fortuna che dite si può riprendere? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/04/nel-mio-piccolo.html?showComment=1240514640000#c474318825468503119 Anonymous Mariangela 23 aprile, 2009 21:24   <$BlogItemCreate$> Con un po' di ritardo .... ma riprendiamo !!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/04/nel-mio-piccolo.html?showComment=1241340000000#c8376056422364684351 Blogger Sanghino 03 maggio, 2009 10:40   <$BlogItemCreate$>

Multe

Già ieri le cronache riportavano l'enorme numero di multe per infrazione al codice della strada non pagate, circa 5 mila. Oggi leggo alcune testimonianze di cittadini, molti indicano come eccessivamente fiscali i Vigili, altri denunciano scarsa comunicazione ed informazione (ztl e Envesred), alcuni puntano i ldito contro la PA dicendo che voglia solamente fare cassa. Tutti concordano che, se la multa è giusta, vada pagata.

Proprio stamani ho provveduto a pagare la mia multa, intendiamoci, ero sempre all'interno dei 60 gg dalla data di notifica, quindi non dovrei far parte di quella statistica. Comunque io vorrei focalizzare la discussione su di un altro aspetto. Lasciando per un attimo da parte le polemiche che potei sollevare su chi ha deciso di abilitare il doppio senso di marcia in una strada che fino a poche settimane prima era a senso unico e che tale decisione ha portato un ragazzo all'ospedale, un motorino sfasciato, una macchina ammaccata e altre (fra cui la mia) multate per divieto di sosta (per i posti persi dal doppio senso di marcia), come dicevo, tralasciando tutto questo, io vorrei porre la vostra attenzione sulla voce "spese". L'infrazione per cui sono stato chiamato a corrispondere sanzione pecuniara prevede € 36, a questa cifra vengono aggiunti € 10,15 appunto per spese e altri € 2,80 nel momento in cui la notifica per raccomandata viene ritirata da persona diversa dal destinatario (in quanto seguirà ulteriore raccomandata in cui si dichiara che la precedente è stata ritirata da persona diversa dal destinatario effettivo, e anche questa, nel mio caso, viene ritirata da persona diversa ..... utile direi). Ovviamente a tutto questo, almeno che non si opti per il pagamento presso la Tesoreria Comunale verranno anche applicati € 1,10 o € 0,98 a seconda che si scelga il bollettino postale oppure la carta di credito per il pagamento. Totale: 36 + 10,15 + 2,80 + 0,98 = € 49,93 !!!!

Capisco le spese postali (due raccomandate), capisco un foglio di carta (Accertamento di Violazione) più bollettino allegato, capisco le commissioni prese da terzi per il servizio di riscossione, ma € 13,93 sono un'ENORMITA' al pari delle 5 mila multe non incassate, quindi, per completezza di informazione, se proprio vogliamo parlare di "grandi numeri", mettiamoci anche questi !!

Canile

Ho letto le dichiarazioni del veterinario che accompagnò i Vigili Urbani al momento del sequestro della struttura, è stato portato come testimone dall'accusa, dalle sue parole si può forse capire quale sia la linea portata avanti dagli accusatori .... che dire, io più che un'accusa verso gli imputati la leggo proprio come un'accusa verso la PA la quale, non solo non rende merito di un servizio svolto gratuitamente di cui sarebbe direttamente responsabile, non solo non ha pensato di aiutare chi già si prodigava, anzi, accusa gli altri delle proprie carenze. Se i soldi necessari a pagare tribunale e avvocati fossero stati usati per migliorare la struttura ... non sarebbe stato meglio per tutti ?!?! Non so se ridere o piangere.

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Il comunicato è presente anche sul sito istituzionale dell'Amministrazione Pubblica, mi sembrava però utile pubblicizzarlo ancor di più in modo da dare la massima visibilità.

Il Comune di Sesto Fiorentino ha aderito a "Linea Comune 055.055", tramite questo servizio, chiamando appunto il numero 055055, è possibile entrare in contatto con tutti gli uffici Comunali.

"35 Comuni del territorio fiorentino con la Provincia di Firenze e la Regione Toscana hanno aderito al progetto e-Firenze, che si propone di realizzare un Centro Servizi multicanale integrato per fornire a cittadini, professionisti e imprese servizi on line."

Linea Comune è il primo call center integrato del territorio fiorentino, ad oggi il servizio è attivo per i Comuni di:Bagno a Ripoli ,Empoli , Firenze , San Giovanni Valdarno ,Sesto Fiorentino.

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Devo essere sincero ? Non so che stato d'animo debba prevalere in questo momento. Nessuno, e ripeto nessuno, è stato in grado di farmi capire cosa si sta cercando di fare e cosa ci si aspetta che accada.

Da una parte il solito rappresentate del Governo che dice solo mezze frasi, che rassicura la gente con mazzate in testa. Dall'altra i genitori, gli studenti e gli insegnati giustamente timorosi, per non dire certi, che questa riforma piroetti l'Italia indietro di un ventennio nel comparto scolastico ed educativo. In mezzo questa legge che, a leggerla, ha mille riferimenti ad altre leggi e decreti, ma alla fine non ci si capisce niente. Io come genitore ho cercato di mantenermi equidistante, di ascoltare, di pensare e di arrivare ad una conclusione. Il risultato, come detto all'inizio, è solo tanta confusione da non sapere cosa adesso accadrà.

Però di alcune cose sono certo. Noi genitori, e gli studenti, abbiamo sbagliato ad imbarcarci nella stessa protesta degli insegnati, erano e restano due proteste distinte, anche se contro una stessa legge, sono le motivazioni che divergono. Il Governo, come solito fare, prima fa le leggi e poi, forse (no), si siede ad un tavolo ad ascoltare le ragioni delle parti.

Il movimento dei genitori non era omogeneo e non lo poteva essere, a me risulta che in Italia, specialmente per quanto riguarda la scuola elementare, non vi sia omogeneità negli orari e nei metodi, arrivando per assurdo, anche a non cambiare niente in alcune realtà. Hanno colpa anche le Università, quando creano corsi di laurea per tre studenti o sedi distaccate per 4 persone. Oppure quando creano dei mega impianti sportivi per farci correre quattro mutandati (con tutto il rispetto) e magari si dimenticano di fare la ..... mensa.

Ovviamente tutto quello che ho scritto è frutto della mia confusione e per questo estremamente sconclusionato ...

Ma cosa fare adesso ? Gli studenti hanno già deciso di continuare nelle manifestazioni e nelle varie occupazioni. Per domani intanto è previsto lo sciopero generale di tutto il comparto scolastico .... l'invito che anche le varie associazioni dei genitori fanno è che se anche le insegnanti non scioperassero di tenere i figli a casa in segno di protesta. Alcuni esponenti politici invocano il referendum (speriamo non raccolga le firme Grillo altrimenti nessuno lo considererà ....). Io nel mio piccolo, mi auspico la possibilità di avere una rappresentanza unitaria dei genitori e degli studenti a livello nazionale che pretenda un incontro urgente con il Ministro per discutere e concordare un più efficiente sistema scolastico, sentendo ovviamente tutte le parti interessate. E per finire una richiesta personale, mi piacerebbe avere due persone, una pro e una contro, che mi illustrano di nuovo, possibilmente senza scannarsi ed urlare, l'interpretazione che si deve dare a questa legge, punto per punto.

Invito anche il Sig. Illustrissimo Pres. del Consiglio a moderare i toni e a non distrarre risorse dalla scuola pubblica verso quella privata.

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Da LaNazione.it

Sesto Fiorentino (Firenze), 18 settembre 2008 -  La rottura di una tubazione che porta acqua da Firenze alla centrale Publiacqua di Osmannoro sta causando disagi all'approvvigionamento idrico nel comune di Sesto Fiorentino.

Lo rende noto l'azienda fiorentina, che prevede per la tarda serata il ripristino del servizio a pieno regime.
Il danno, fa sapere Publiacqua, e' avvenuto in via di Brozzi, zona Piagge, dove una squadra specializzata e' all'opera per sostituire circa 5 metri di tubazione in amianto e cemento. Fino a stasera e' possibile che si verifichino abbassamenti di pressione idrica in tutto il territorio comunale di Sesto Fiorentino.

Amianto ?!? Sono perplesso ... ditemi voi cosa una persona semplice che da anni sente dire che tale materiale è cancerogeno .... ditemelo, così, per togliermi ogni dubbio.

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Amianto in un tubo dell'acqua? Come minimo anche se sarà esterno (mi auguro) durante la sostituzione qualche polverina potrebbe essere entrata in circolazione... no comment! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/sesto-fiorentino-tubo-dell-rotto-disagi.html?showComment=1221824640000#c874233296557784624 Blogger Oculus 19 settembre, 2008 13:44   <$BlogItemCreate$> Nell'edizione cartacea di stamani non vi è menzione all'amianto ... non so cosa pensare ... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/sesto-fiorentino-tubo-dell-rotto-disagi.html?showComment=1221829620000#c4112540749432010554 Blogger Sanghino 19 settembre, 2008 15:07   <$BlogItemCreate$> Scusate ma volevo farvi presente un altro tipo d'inquinamento che nei vs. interventi non avete sufficientemente trattato. L'inquinamento idrico. Precisamente l'inquinamento idrico che interessa il canale di cinta occidentale, il canale che attraversa il quartiere di Padule, precisamente in via Lino Chini, via del Risorgimento e Via Agnoletti. Il ns. Comune di fregia con orgoglio di amministrare il territorio con sistemi ecologicamente sostenibili, appartiene con vanto alle associazioni ambientaliste e fà così sembrare di avere completamente risolto o quasi, tutti i problemi di tipo ambientale. TUTTE BALLE! Il ns. Comune ormai da decenni, costringe a far vivere migliaia di persone nella puzza e in mezzo ai liquami fognari del suddetto canale. Dopo tante istanze, interpellanze, richieste e varie, il problema è sempre sulla pelle di chi quotidianamente abita nelle vicinanze del canale e, fatto grave, non sembra avere una soluzione a breve. Caro Sanghino, visto che con il tuo blog hai a cuore l'ambiente di Sesto Fiorentino ed i suoi abitanti; vedi di dare risonanza e una possibile risposta dalle istituzioni, su questo serio problema di igiene ambientale. Renditi conto e visita di persona il suddetto canale, nelle vie sopra menzionate, specialmente alla confluenza del canale che viene dal neto e che si getta nel canale di cinta occidentale, nelle vicinanze di via lino chini e vedrai che bella scia schiumosa. Vedrai una tipica situazione di favelas sudamericana e non certamente di un comune che si fregia di appartenere allo sviluppo sostenibile. GRAZIE E BUON LAVORO. Franco, via Agnoletti. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/sesto-fiorentino-tubo-dell-rotto-disagi.html?showComment=1225872480000#c489483100234005309 Anonymous Anonimo 05 novembre, 2008 09:08   <$BlogItemCreate$> Scusate ma volevo farvi presente un altro tipo d'inquinamento che nei vs. interventi non avete sufficientemente trattato. L'inquinamento idrico. Precisamente l'inquinamento idrico che interessa il canale di cinta occidentale, il canale che attraversa il quartiere di Padule, precisamente in via Lino Chini, via del Risorgimento e Via Agnoletti. Il ns. Comune di fregia con orgoglio di amministrare il territorio con sistemi ecologicamente sostenibili, appartiene con vanto alle associazioni ambientaliste e fà così sembrare di avere completamente risolto o quasi, tutti i problemi di tipo ambientale. TUTTE BALLE! Il ns. Comune ormai da decenni, costringe a far vivere migliaia di persone nella puzza e in mezzo ai liquami fognari del suddetto canale. Dopo tante istanze, interpellanze, richieste e varie, il problema è sempre sulla pelle di chi quotidianamente abita nelle vicinanze del canale e, fatto grave, non sembra avere una soluzione a breve. Caro Sanghino, visto che con il tuo blog hai a cuore l'ambiente di Sesto Fiorentino ed i suoi abitanti; vedi di dare risonanza e una possibile risposta dalle istituzioni, su questo serio problema di igiene ambientale. Renditi conto e visita di persona il suddetto canale, nelle vie sopra menzionate, specialmente alla confluenza del canale che viene dal neto e che si getta nel canale di cinta occidentale, nelle vicinanze di via lino chini e vedrai che bella scia schiumosa. Vedrai una tipica situazione di favelas sudamericana e non certamente di un comune che si fregia di appartenere allo sviluppo sostenibile. GRAZIE E BUON LAVORO. Franco, via Agnoletti. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/sesto-fiorentino-tubo-dell-rotto-disagi.html?showComment=1225872540000#c1935147875907517587 Anonymous Anonimo 05 novembre, 2008 09:09   <$BlogItemCreate$>

Se ancora non vi è arrivato a casa vi anticipo io una immagine tratta dalla prima pagina del periodico "Sesto Fiorentino". Qualche tempo fa avevo letto delle dichiarazioni del Sindaco Gianassi circa il riposizionamento dell'attuale pista di Peretola di pochi gradi, ma non riuscivo a "figurarmi" quanto potessero essere questi pochi gradi. Adesso lo so, non scherzava quando diceva pochi .... diciamo quasi punti ....

peretola_ipotesi

E' evidente l'allungamento, sono teorizzati fino a 2000 m, rendendo di fatto la pista più sicura per gli attuali aerei, quello che mi sfugge è come questa "impercettibile" rotazione possa ridurre l'inquinamento acustico ? Sempre che l'allungamento non coincida anche con l'adozione di aerei più grandi e quindi anche più rumorosi .... Voi che ne dite ?

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Riduzione dell'inquinamento acustico con quella rotazione? Bah... in effetti se l'allungamento permetterà il passaggio di più aerei e soprattutto più potenti ecco che l'inquinamento acustico aumenta.

Dai è come mettere la postazione fotografica all'incrocio dell'osmannoro quando poi c'è un via libera a destra (verso Pittarello/Cavalli) che permette di svicolare il semaforo andando ancora più veloce... sono le proposte fatte cosi' per fare... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sesto-fiorentino-e-la-pista-di-peretola.html?showComment=1217082660000#c3229622179011035524 Blogger Oculus 26 luglio, 2008 16:31   <$BlogItemCreate$> Quella del semaforo non la sapevo ....
Io comunque rimango in attesa di conoscere su quali basi poggia la valutazione di minor inquinamento che quella rotazione potrebbe portare. Forse gli aerei invece di svoltare a sinistra, in partenza, svolteranno verso destra ? Nel caso non sarebbe una soluzione, ma solo spostare l'inquinamento da Quinto a Castello.
Ora che mi sovviene poi, allungando la pista in quella direzione paradossalmente gli aerei che partono in direzione autostrada saranno molto più vicini all'abitato di Quinto proprio quando danno il "tutta manetta" ... il rumore, diminuisce o aumenta ?
Ho l'impressione che Quinto non goda di una buona considerazione ... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sesto-fiorentino-e-la-pista-di-peretola.html?showComment=1217254080000#c7822436916611584057 Blogger Sanghino 28 luglio, 2008 16:08   <$BlogItemCreate$>

P5170148

P5170145

 

Questo è quello che accadeva ieri pomeriggio, sono quasi le venti di sera, lo sgombero ha avuto termine e gli occupanti sono in attesa di trasferirsi nella nuova destinazione.

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ehi ma il mio commento dove è finito? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/sgombero-alla-caserma-donati.html?showComment=1212167760000#c4226669278365839940 Anonymous Anonimo 30 maggio, 2008 19:16   <$BlogItemCreate$> riprovo:
in questi giorni si parla (purtroppo non bene) si Sesto a proposito di cliclabili finanziate ma non realizzate. Trovate info molto precise su www.firenzeinbici.net, ma credo ve ne dovreste occupare anche voi.
Poi c'è anche un blog, che ora non ritrovo, che ha preso di mira Bosi con notevole sarcasmo.
Ciao

Antonio http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/sgombero-alla-caserma-donati.html?showComment=1212167940000#c3373530994757488904 Anonymous Anonimo 30 maggio, 2008 19:19   <$BlogItemCreate$>
E' notizia di qualche giorno fa la nuova iniziativa del comune di Sesto Fiorentino di voler far partecipare ad alcune decisioni riguardanti l'urbanistica anche la popolazione.

Naturalmente solo per quegli interventi che modificheranno in maniera significativa la viabilità e il territorio anche dal punto di vista ambientale.

Ogni singolo procedimento -viene spiegato nella news del sito del comune- sarà avviato con una decisione di giunta e durerà al massimo un paio di mesi, con riunioni pubbliche nel corso delle quali tutti gli interessati potranno iscriversi per esprimere pareri e formulare proposte sui documenti del piano. Terminata la fase di elaborazione gli atti definitivi giungeranno come di consueto in Consiglio comunale per l'approvazione.

Sicuramente un'ottima iniziativa ... basta che le riunioni non vengano fatte tanto per fare dando il contentino ai cittadini.

Vai alla NEWS DEL SITO DEL COMUNE

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Perché, Sig. Sindaco, non rimettiamo in discussione da subito il Viale Ariosto per esempio?

Non so se ha notato ma, secondo me, l'intervento è inutile perché:
- in quel tratto del viale non c'è tutto il traffico che c'è in quello appena modificato (l'ho constatato durante l'orario di punta aspettando un 28 che ha saltato due corse... quindi 40 minuti di attesa... viale ariosto sistemato rallentato e quest'altro con pochissime macchine che viaggiavano lentamente).
- non essendoci traffico ed essendo già rallentato di suo non è necessario limitare all'oca bianca gli attraversamenti a sinistra... ci sono punti ben piu' pericolosi da sistemare da subito!!
- ora ci sono i cuscini berlinesi che costano meno e fanno lo stesso servizio per rallentare il traffico
- l'intervento totalmente finanziato dalla TAV di 550,000 euro è già diventato un po' a carico nostro per l'aumento sul preventivo e aumenterà chissà di quanto ancora...

Insomma... perché non spendere meglio quei soldi? Magari allarghiamo pure la rotatoria a livelli europei e mettiamo qualche cuscino rallentatore per far attraversare i pedoni... con il resto dei soldi (se avanzano visti gli aumenti prima di cominciare) sistemiamo quella pistina ciclabile che tanto serve agli studenti che arrivano in treno alla stazione ferroviaria di ZAMBRA e che possono percorrerla per soli 100mt per poi ritrovarsi contromano in un incrocio pericolosissimo!!!

PS: ma alla stazione Zambra arrivano treni con bici a seguito? O c'è tanto spazio per tenere le bici degli studenti parcheggiate? Io ho sempre visto studenti appiedati!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1197835020000#c779731809590893011 Blogger Oculus 16 dicembre, 2007 20:57   <$BlogItemCreate$> Beh al comune di sesto le intenzioni sono buone, a fare partecipare i cittadini
sulle decisioni della citta'. Chissa perché le decisioni che contano
vengono sempre prese a monte, vedi la chiusura di via Gramsci, doveva essere
chiusa quando era pronto il parcheggio area Giannini, infatti la strada viene
chiusa il sabato e la domenica, ma il parcheggio e' sempre chiuso con i
lavori da iniziare.

D.G. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1197888600000#c8533687301110393163 Anonymous Anonimo 17 dicembre, 2007 11:50   <$BlogItemCreate$> Proprio oggi parlavo con un commerciante di Sesto (ovvero me ne parlava lui in realtà) della decisione di chiudere via Gramsci dall'incrocio con Viale della Repubblica fino a via Volta. Questo tizio mi ha mostrato questo video.

In realtà, senza adeguati parcheggi in zona -commentava il commerciante-, si uccidono i piccoli negozi e si favoriscono i grandi centri commerciali.

Io stesso, un lunedi pomeriggio, decisi di andare a fare due chiacchiere con i miei ex-vicini di negozio di via Gramsci: dopo 4 giri a vuoto nelle vie limitrofe ho desistito e sono tornato a casa!

Ma un tempo non era previsto un parcheggio anche sotto la Galleria Fosco Giachetti? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1197888960000#c676168422856941518 Blogger Oculus 17 dicembre, 2007 11:56   <$BlogItemCreate$> Non fatevi illusioni, la democreazia partecipata è tutto un bluf. Parlano parlano di democrazia e poi fanno come gli pare, non vi fate fregare dai ns. politici. Per la chiusura del centro c'è stata una petizione ma nessuno ne ha tenuto conto, hanno fatto come gli è parso. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1197895980000#c6459906334853132699 Anonymous micheromano@virgilio.it 17 dicembre, 2007 13:53   <$BlogItemCreate$> Illusioni? No no... me le faro' il giorno in cui si leggerà da qualche parte che il comune di Sesto Fiorentino ha desistito da una sua decisione perché un comitato di cittadini (o un solo cittadino) ha detto cuna cosa giusta!!

Credo che sia l'ora che però si inizi a capire che sta finendo la pacchia del "faccio come voglio" e che i cittadini sono i veri padroni del proprio comune! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1197896820000#c5732890826603105676 Blogger Oculus 17 dicembre, 2007 14:07   <$BlogItemCreate$> La democrazia partecipata è spesso usata come specchietto per le allodole, vedi referendum di Campi Bisenzio sull'inceneritore. Prima ancora che si votasse Renzi (Pd) aveva già detto che sarebbe stato comunque ignorato. Però partecipare e coinvolgere altri a partecipare aiuta magari a creare consapevolezza e a non far sbagliare ancora quando si va a votare, ovvero in quel momento che, purtroppo, resta l'unica vera possibilità di influenzare la politica attuale.

Anche sull'urbanistica i sestesi potrebbero avere molto da dire. Si preparano costruzioni nell'area Pasolini-Polo scientifico, nell'area padule, nell'area Osmannoro sud (zona italia wave). Alcune sono importanti: nell'area ex cantiere comunale nasceranno molte case popolari, nell'area pasolini ci sarà un quartiere a "risparmio energetico" spinto... sulle altre vi invito a dire la vostra in ogni occasione! ;-) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1197997200000#c3120462781928591948 Blogger Marco Magherini 18 dicembre, 2007 18:00   <$BlogItemCreate$> Io sono uno dei futuri fruitori delle abitazioni a risparmio energetico e quindi uno di quelli che paga di tasca propria la creazione dell'arredo urbano!! Dato che tale arredo urbano poi diverrà di gestione del comune, spero solo che non verrà trattato come il resto!! Dove abito ora, per dirne una, abbiamo pagato per il giardino e per la creazione di un impianto di irrigazione automatico notturno che sfrutta le acque piovane raccolte in un pozzo! Tale impianto ha funzionato per pochi anni (uno di questi è stato manutenzionato da me per un'estate). Da quando è tutto in mano al comune tutti gli irrigatori sono rotti e i "computer" per la gestione dell'apertura delle valvole sono spenti!

Che sia uno specchietto per le allodole l'ho notato ad ottobre quando ci fu l'ormai famosa assemblea pubblica dove con dati irrilevanti si voleva far accettare una situazione quasi d'obbligo!! Ad ogni controbattuta c'era sempre una risposta pronta per dire che hanno ragione loro. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1198001100000#c4574264444187880885 Blogger Oculus 18 dicembre, 2007 19:05   <$BlogItemCreate$> Girellando su youtube alla ricerca di informazioni riguardanti Sesto Fiorentino sono incappato in questo video che parla proprio dell'urbanistica partecipata... starring: il Sindaco Gianassi!

http://www.youtube.com/watch?v=5WfWyG0HBBE http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1199198760000#c5913354519676292886 Blogger Oculus 01 gennaio, 2008 15:46   <$BlogItemCreate$> urbanistica partecipata è un bellissimo slogan difficile da attuare, ancor più se i sistemi di formazione delle decisioni in materia di gestione del territorio vengono fintamente partecipati, passando attraverso un sistema di associazioni presenti sul territorio che sono più o meno direttamente sovvenzionate dall'amministrazione comunale.
il sindaco gianassi in campagn elettore dichiarò che sesto fiorentino è la citta dell'associazionismo.....
diciamolo francamente, la gestione del territorio a sesto è buona, sopratutto grazie ad una buona tradizione amministrativa, di oltre cento anni, ma questo non significa che non si possa fare di meglio o ciò che che è stato fatto con l'ultimo regolamento edilizio sia stato ben fatto. personalmente conosco più di un caso in cui la gestione è stata tutt'altro che limpida e se dal punto di vista procedurale non sono stati commessi reati, ma non sono certo, dal punto di vista etico e politico le cose sono assai discutibili.
palazzoni stile anni sessanta a doccia, ad esempio, o casermoni stile togliattigrad in via pasolini, una nuova periferia assai difficile da integrare nel tessuto urbano, nella vita della città.
un'altra vicenda assai emblematica, che la dice lunga su come passano le notizie in questa città, è quella dell'area fantechi, coinvolta nel fallimento della ditta cogebi, che avrebbe dovuto realizzare i parcheggi, OBBLIGATORI, del palazzone di via dante alighieri, dove il comune ha addirittura acquistato una parte dell'edificio e vi ha messo incredibilmente proprio l'ufficio urbanistica, ovvero quell'ufficio che doveva controlare che il palazzo fosse dotato di parcheggi. la cogebi non ha eppure pagato tutti gli oneri concessori, che in parte avrebbe corrispsto con posti auto da concedere all'uso pubblico nel parcheggio mai realizzato; quindi l'amministrazione comunale ha acquistato un immobile che non risponde alle norme urbanistiche e non ha neppure riscosso quanto doveva riscuotere. tutto questo a casa mia se pure non è un reato, SE PURE, è mala politica e cattiva gestione del territorio. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/sesto-arriva-lurbanistica-partecipata.html?showComment=1239965400000#c1506108798986112409 Anonymous alois 17 aprile, 2009 12:50   <$BlogItemCreate$>