SestoFiorentino.Info

E' stato rinnovato ed il link che stai cercando non esiste più, clicca sul link seguente altrimenti entro 10 secondi verrai portato automaticamente sulle nuove pagine.

http://www.sestofiorentino.info

Sono dispiaciuto per l'inconveniente...

Nei giorni scorsi giustamente l’Amministrazione Sestese ha pubblicato un comunicato in cui si evidenziava lo stato della raccolta differenziata, salita nel primo trimestre del 2009 a oltre il 50%. Tenuto conto che il sistema porta-a-porta non è ancora attivo su tutto il territorio comunale è giusto fare un grosso applauso a tutti i cittadini che giornalmente si prodigano per facilitare lo smaltimento ed il riciclo dei propri rifiuti … anche se …

Il mio “se” nasce proprio dalla lettura dei dati forniti da Quadrifoglio: amici sestesi, la quota procapite di rifiuti prodotti è sopra la media, è necessario ridurla.

E fino a qui tutto bene, i cittadini hanno fatto la loro parte e sembra anche bene. Infatti il problema è più a valle. Per assurdo tutto l’impegno profuso dai cittadini potrebbe essere vanificato da una assurda realtà. Gli impianti per il recupero dei materiali sono saturi, non riescono a smaltire la mole di materiale che giornalmente viene conferito. Risultato: l’eccesso va a finire in discarica, come se noi cittadini non avessimo svolto il nostro lavoro di divisione e stoccaggio accurato. Questo non va bene e dovrebbe farci riflettere su quali dovrebbero essere le priorità. Adesso serve ultimare la raccolta porta-a-porta e contemporaneamente è necessario che le Istituzioni si assicurino di disporre degli strumenti necessari al riciclo di tutto il materiale conferito … tutto il resto viene dopo (compreso l’inceneritore). A suffragare quello che vi sto raccontando vi riporto un articolo apparso su La Nazione il 7 febbraio 2009 nella cronaca regionale:

NELLA REGIONE NON CI SONO IMPIANTI SUFFICIENTI E IL MERCATO DEL RICICLO E’ IN PICCHIATA

La differenziata è troppa, finisce in discarica

di PAOLO PELLEGRINI
— FIRENZE —
LA TOSCANA scoppia di riciclaggio. In tutta la regione si producono 2 milioni e 562mila tonnellate di rifiuti l’anno: di questi, quasi 800 mila rappresentano la raccolta differenziata, il 33,4%. Una cifra già alta che tuttavia la Regione punta a raddoppiare entro il 2020, con un obiettivo a breve assai ambizioso: 55% entro il 2010.
Ci sarebbe da andarne fieri, anche se nella classifica dei “ricicloni” la Toscana è nona. E invece è allarme. Scoppiato già a luglio, ma passato sotto silenzio. Non ci sono impianti e mercato sufficiente per i materiali ricavati dalla raccolta differenziata, che vanno così, nella quantità che non si riesce a utulizzare, a finire nelle discariche, già dichiarate in esaurimento entro il 2011. A lanciare il primo sos, in estate, fu la Revet, l’azienda a capitale misto, che raccoglie la differenziata per 231 comuni — l’equivalente di 2 milioni e 750mila toscani — quasi 100mila tonnellate del cosiddetto “multimateriale”: vetro, plastica, acciaio, alluminio e una minima parte di poliaccoppiato, materiale per imballaggi come il tetrapak. Capace, la Revet, di gestire 295 tonnellate al giorno nello stabilimento di Pontedera e 160 di vetro a Empoli. Ma trovatasi di punto in bianco con i piazzali pieni, saturi. E la situazione è peggiorato con la chiusura di Recoplast, l’azienda privata di Agliana con la mission della selezione e del riuso che tra l’altro era stata interessata a eventuali sinergie o fusioni societarie proprio con la Revet.
Cosi’ non è stato. La Revet si è beccata le bacchettate dell’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini. La necessità di ampliare gli impianti per evitare ulteriori immissioni in discarica era stata rilanciata con forza, dopo una vista alla Revet, da Paolo Marcheschi, presidente della speciale commissione d’inchiesta sui rifiuti istituita dal Consiglio regionale. Che oggi, alla luce del fallimento «Lo scenario è tutt’altro che roseo. Già questa estate il sistema è andato in tilt, l’aumento del 40% di rifiuti nelle campane di raccolta ha portato al collasso Revet e oggi con Recoplast chiusa una saturazione improvvisa porterebbe all’emergenza». Insomma, secondo Marcheschi, è del tutto inutile forzare sulla raccolta differenziata in assenza di impianti adeguati.

PERCHE’ poi, come accennato, ci si mette il mercato globale. «La crisi dei materiali riciclati non è Toscana né italiana ma mondiale: la carta che fino a qualche mese fa valeva 70 euro a tonnellata adesso vale pochi spiccioli», spiega Alfredo De Girolamo, presidente di Cispel Confservizi Toscana, l’associazione regionale dele aziende di servizio pubblico. L’allarme carta è serio, oggi, aggiunge De Girolamo, il surplus mensile di carta da macero italiana è di 120mila tonnellate ma potrebbe arrivare a 200mila. Per questo «abbiamo chiesto alla Regione — dice De Girolamo — di modificare il regolamento regionale «consentendo ai gestori di realizzare stoccaggi in modo più rapido e semplice, anche in capannoni scoperti». La prospettiva è fosca, secondo Paolo Marcheschi: «La prossima estate saremo costretti a smaltire fuori regione».

Etichette: , , , , ,

[Pensano solo all'inceneritore e l'impianto detto "Di selezione e compostaggio" di Case Passerini è rimasto l'unico costruito dopo la chiusura di S. Donnino nel 1986 con il vizio di forma invalidante che è finalizzato a produrre CDR (combustibile derivato da rifiuti) e non a massimizzare il recupero dei materiali da riutilizzare, e che cene dìsia bisogno basta vedere ai link che allego. La crisi può aver rallentato la richiesta ma per fortuna le fabbriche non chiudono in massa e per le aziende, materiali da recupero o vergini è la stessa cosa. Per muovere il mercato bisognerebbe che a partire dalle amministrazioni pubbliche, vernisse rispettata la legge che impone di acquistare almeno il 30% dei mateiali d'uso provenienti da recupero. Se ogni Comune, Provincia Regione facesse gli acquisti verdi non ci sarebbe materiale a sufficienza, altro che necessità di stoccarlo!]
18 May 2009
Si e' fermato l'aumento nella produzione dei rifiuti urbani in Italia, piu' per un cambiamento nelle abitudini che per l'effetto della crisi, ma il nostro paese e' ancora sbilanciato sulla raccolta differenziata. Questi alcuni dei dati contenuti nel rapporto-programma dell' Osservatorio Nazionale Rifiuti (Onr) presentato oggi a Roma in vista del convegno di domani su ''La gestione avanzata del ciclo dei rifiuti come valorizzazione dell'ambiente e del mercato: per una societa' del riciclo in Italia e in Europa'' (…)
http://borsarifiuti.com/detailNews.phpsc?doc=/GARWER/DOCS/newsIT/329-1AA-8BE
Dal rapporto Fise Unire sull’Italia del recupero si legge che in alcuni settori l’uso delle materie seconde, che nascono dalla raccolta differenziata di origine urbana e non, nonché dagli sfridi di produzione, hanno superato, l’uso delle materie prime vergini e la loro domanda risulta crescente negli anni. Ma la possibilità di espansione del settore risulta tuttavia assai vasta. Infatti dal rapporto risulta che, complessivamente, la capacità di riciclaggio interno (35 milioni di tonnellate) rimane superiore alla raccolta totale di materiali dismessi in Italia, compresi gli sfridi di produzione, in quasi tutti i settori industriali. Per questo l’Italia è importatrice netta di materie seconde riciclabili. (…)
Con l’esclusione del settore della carta, che ha saturato negli ultimi anni la capacità di riciclaggio dei materiali raccolti ed è diventato esportatore netto di macero, per il riciclaggio dei metalli si ha un import netto di 5,8 milioni di tonnellate, per l’alluminio di 317 mila tonnellate, per la plastica di 385 mila tonnellate e per il vetro di oltre 240 mila tonnellate
http://borsarifiuti.com/detailNews.phpsc?doc=/GARWER/DOCS/newsIT/A00-0BA-C5B
…Il settore del recupero delle frazioni che provengono dalla raccolta dei rifiuti continua a crescere nel nostro paese, ma ancora non riesce a far invertire la tendenza all’importazione dall’estero di materie prime riciclate, con l’unica eccezione della carta da macero.
Il rapporto di Fise Unire su l’Italia del recupero presentato oggi a Ecomondo, ha messo in evidenza che il settore del riciclo produce ogni anno 35 milioni di tonnellate di materiali, che rappresentano un´importante fonte di sostituzione delle materie prime vergini. Di questi 7 milioni provengono dal circuito dei rifiuti urbani, circa 10 milioni dal circuito dei rifiuti speciali, 8 milioni dal settore demolizioni e costruzioni e 12 milioni da sfridi di produzione. In particolare 20 milioni sono costituiti da metalli, 5,5 da carta e cartone, 4,8 da legno, 1,8 da vetro e 1,3 da plastica. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/raccolta-rifiuti-utenti-virtuosi-e-le.html?showComment=1243809559307#c5941071253767322036 Anonymous Anonimo 01 giugno, 2009 00:39   <$BlogItemCreate$>

Il titolo di questo post ricalca quello che viene definito “uno degli obiettivi” presenti nell’accordo firmato da Provincia di Firenze e Comune di Sesto Fiorentino per la realizzazione dei “Boschi della Piana” (se ne può leggere anche sul sito istituzionale qui).
Continua poi “una zona fortemente urbanizzata come la piana Firenze-Pistoia” … quindi si crea il parco/bosco per mitigare una già provata dall’inquinamento zona urbana per poi leggere anche che questi interventi ricadono negli accordi per la realizzazione … dell’inceneritore.
Qualcosa mi sfugge … da persona semplice mi chiedo: oggi c’è un forte inquinamento per l’elevata urbanizzazione della zona, mitighiamo il tutto con un bel parco in modo da riequilibrare le cose, e poi … ci faccio l’inceneritore così ritorna tutto inquinato come prima !!! Bello … ed inutile mi viene da pensare, non voglio dire che saranno tutti soldi buttati e con nessun beneficio per la salute della gente, però ne ho forte la sensazione.
E quindi, a cosa serve tutto ciò ? Chi riesce a spiegarmelo, a me ma anche a tutti quelli che masticano poco di politichese, si perchè non può essere altro che politica mancando completamente il buonsenso, avrà la riconoscenza della collettività.

Fra parentesi, ma si è capito poi che tipo di impianto verrà realizzato ? A dicembre l’amministrazione di Campi ed i Comitati mi sembrava fossero in accordo nel dire che la migliore soluzione, al momento, fosse il TMB (leggete qui per meglio comprendere). Se avete anche altri 5 minuti da dedicare all’informazione leggete anche questo post dove si parla dell’inceneritore di Montale.

Vorrei fare anche una proposta: perchè non vincolare la realizzazione dell’inceneritore ai risultati ottenibili con la raccolta porta-a-porta ?
Cioè, facciamo la raccolta porta-a-porta, su tutto il territorio, vediamo come le cose vanno, ricicliamo VERAMENTE (ne ho sentite troppe di storie per cui in alcuni comuni d’Italia dove viene fatta raccolta differenziata e poi i vari sacchi finiscono comunque in discarica o ad impianti di incenerimento) e poi valutiamo se è il caso o meno di mettersi “in giardino” una macchina che di sicuro non sputa fiorellini profumati.

Etichette: , , , , , , ,

Riguardo il tipo di impianto che poi si riduce a che tipo di forno e che tipo di tecnologia per l'abbattimento degli inquinanti in uscita, credo che il 20 di aprile scorso hanno finito per dirci tutto (vedi comunicato accluso)
Il forno è a griglia (come quello di Brescia) e probabilmente anche la parte del lavaggio fumi in realtà sarà "a secco". Questo perchè l'ing. Corti, il tecnico preferito di Gianassi, parla del 25% di residui da stoccare in discarica per l'impianto da farsi a Case Passerini. Infatti questo tipo trattamento fumi residua meno scarti -dal 25 al 35% di resti dal forno e dai filtri-, mentre l'abbattimento "a umido" degli inquinanti (più costoso e più efficace con i conosciuti limiti che comunque ci sono dei filtri e qualcosa fanno passare, non sono tappi, specialmente non possono fermare le nanoparticelle), previsto per esempio per l'impianto I Cipressi, ebbene questo tipo di abbattimento lascia da stoccare in discarica fino al 40% di residui (i fanghi del lavaggio fumi). Non stò dando i numeri, si mettono 100 Kg a bruciare e ti rimangono 40 Kg da stoccare in discariche pericolose, oltre tutto il resto disperso nell'aria dal camino. Come dire che le tue perplessità sono più che giustificate!
Mariangela Sirca

PER FORTUNA BARAK OBAMA STA CON PAUL CONNETT E NON CON NICHOLAS THEMELIS!

Il 20 aprile 2009 il Comune di Sesto F.no ha presentato lo studio per l'inserimento
paesaggistico dell'inceneritore, o "termovalorizzatore", come impropriamente
questi fans continuano a definirlo.
Nella presentazione non c'è stata traccia di una seria analisi del
"paesaggio" inteso come ecosistema, né una analisi diagnostica delle
relazioni ecologiche, territoriali, e dei flussi degli inquinanti.
Ci diranno sicuramente (e il Sindaco di Sesto in parte lo ha detto) che
quella non era la sede e non era l'obiettivo del lavoro commissionato. In
un recente comunicato avevamo criticato che si buttassero via così tanti
soldi per "far divertire" gli studenti di Archittettura. 180.000? buttati
via (questa è la cifra comunicata a suo tempo dal Sindaco di Sesto).

Lo ripetiamo, una spesa degna di miglior causa e poco cambia se i
soldi per questo "divertissement" sono usciti da "economie di bilancio"
delle gestioni/Istituzioni, di questi tempi è un salasso molto consistente,
ingiustificato, incomprensibile.

Inoltre, molta parte delle serata è stata in realtà presa da un pittoresco
professore che promuove l'incenerimento (antagonista di Paul Connett che promuove le buone pratiche per Rifiuti Zero). Le diapositive del professore
avevano il bollo WTERT (Waste to Energy Research and Technology) organismo
internazionale che fa capo alla Columbia University che si occupa appunto di
promuovere l'incenerimento e gli inceneritori. Evidentemente convinto di
parlare a una platea di "analfabeti" in materia il professore ha pensato di
vendere la sua mercanzia illustrando schemi e funzionamenti nemmeno di
ultima generazione tanto che alla fine Marco Bottino si è sentito di dover
rettificare sulle metodiche che qui da noi verrebbero adottate prima il
conferimento al forno e la tipologia della griglia.

Un altra clamorosa "imprecisione" (chiamiamola così) è quella da lui detta e
ribadita sugli unici 2 modi con cui secondo lui si possono gestite i
"rifiuti" e cioè: incenerimento o discarica. Ha saltato a piè pari quella
che è in costante avanzata, specialmente a partire dal 2004 tanto da
disputarsela alla grande con la costruzione di nuovi inceneritori e cioè la
costruzione degli impianti a freddo di ultima generazione, finalizzati al
massimo recupero dei materiali da riciclare e produzione del biogas dalla
frazione organica (questa davvero energia rinnovabile). Questi impianti sono
meno complessi, più semplicemente manutenibili, flessibili e modulari,
costano molto meno degli inceneritori e hanno un impatto paesaggistico assai
contenuto.

Ma il professore ha gli inceneritori da vendere. A questo scopo ha elogiato
e sciorinato le immagini dei grandi inceneritori in giro per il mondo e
specialmente il gioiello per eccellenza, l'inceneritore di Brescia. Ne ha
decantato i pregi per cui nel 2006 ottenne l'Oscar quale "migliore
inceneritore del mondo"

Quello che non ci ha detto il prof. Nicholas Themelis è che il
termodistruttore di Brescia se lo sono costruito e poi se lo sono premiato e
ora soddisfatti dell'affare ne vogliono fare altri tra cui uno sulla pelle
dei cittadini della Piana!*
"Ogni scarraffone è bello a mamma sua" ma un po' di pudore non guasterebbe,
specialmente da parte di chi ci amministra.

Per fortuna Barak Obama sta con Paul Connett e non con Nicholas Themelis ma
noi a Sesto o nella Piana non abbiamo esemplari di specie così evolute che
ci governino, dobbiamo pensare in prima persona alla nostra salute e
preoccuparci dello spreco dei nostri soldi! ** http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241823300000#c1635481037128954124 Blogger nenna 09 maggio, 2009 00:55   <$BlogItemCreate$> Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241877540000#c2784831520257812690 Blogger nenna 09 maggio, 2009 15:59   <$BlogItemCreate$> chiedo aiuto a Sanghino, la mia pw è finita in testa all'ultimo commento! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241878200000#c5686301732962203215 Blogger nenna 09 maggio, 2009 16:10   <$BlogItemCreate$> Ho rimosso il tuo commento (mi dispiace se ci ho messo troppo tempo) ... se vuoi riproporlo.
Grazie e ciao http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1242205800000#c2799184466711779182 Blogger Sanghino 13 maggio, 2009 11:10   <$BlogItemCreate$>

Certo che leggere articoli come quello riportato nella cronaca fiorentina de La Nazione di sabato 22 novembre lascia basiti. E a riguardo sarebbe utile avere maggiori informazioni.

Come dice l'articolo, lasciando per un attimo in un angolo la questione inquinamento, sembra che l'impianto non valorizzi proprio niente ... nel senso che il conferimento dei rifiuti a questo impianto avrebbe dei costi (per tonnellata) estremamente più alti dell'attuale costo sostenuto per il conferimento nelle discariche di Peccioli e Terranova Bracciolini. Un appunto di sicuro c'è da muoverlo: dall'articolo non si capiva se era già calcolato oppure no il ritorno economico in termini di energie elettrica prodotta.

Certo è che se la cosa sta veramente in questi termini risulterebbe molto difficile continuare a sostenere questo progetto in questi termini. Il rischio inquinamento è elevato ed i benefici economici per la comunità nulli, per non dire peggio.

Sono proprio curioso di leggere le repliche a quell'articolo, voi no ?!?!

Etichette: , ,

Non so quanto sei stato dietro alla questione ma da sempre scienziati e esperti hanno detto che bruciare i rifiuti ha un costo che non si recupera con l'energia prodotta.

Se per recuperare 1Kw di corrente se ne devono consumare 2... il gioco non vale la candela. Se per recuperare il solito Kw se ne spende 1/4 allora puo' valorizzare qualcosa!

Il fatto inquinamento comunque metterebbe già a tacere tutti... di thor non si sa piu' nulla... nessuno ne parla piu'!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/termo-devalorizzatore.html?showComment=1227528120000#c1689759720229795086 Blogger Oculus 24 novembre, 2008 13:02   <$BlogItemCreate$> Diciamo che partivo da quel presupposto ... Volevo comunque dire se quel costo di conferimento fosse o meno già al netto dell'energia prodotta/consumata. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/termo-devalorizzatore.html?showComment=1227537120000#c3366782362638253860 Blogger Sanghino 24 novembre, 2008 15:32   <$BlogItemCreate$> Ora che l'esito della relazione congiunta boccia l'inceneritore favore del TMB, come faranno a portare avanti la volontà di costruirlo ? leggete e divulgate la novità
http://campibisenzio.wordpress.com/2008/12/14/lesito-della-relazione-boccia-linceneritore-la-migliore-pratica-e-il-tmb/
un saluto
Fabio http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/termo-devalorizzatore.html?showComment=1229299620000#c8289212743444197538 OpenID campibisenzio 15 dicembre, 2008 01:07   <$BlogItemCreate$>

Con piacere noto che alcuni lettori si siano resi conto che sia io che altri che qua scrivono di sovente teniamo in modo particolare all'ambiente ed alla qualità della vita che ci può essere concessa dal territorio in cui viviamo.

A tal proposito ricevo una nota da Franco, cittadino che abita nella zona di Padule, il quale ci segnala un increscioso fatto. Franco ci tiene a sollecitarci per tenere nella giusta considerazione un particolare tipo di inquinamento, quello idrico. Nel fare questo ci porta a conoscenza di una situazione che per lo meno per me era sconosciuta. Stiamo parlando del canale che attraversa Padule, precisamente in Via Chini, Via Risorgimento e Via Agnoletti. Giustamente il nostro amico ci fa notare che il fregiarsi di appartenere ad associazioni ambientaliste e parlare di sistemi ecologicamente sostenibili non conta niente se poi non si passa ai fatti, rivolgendosi alla PA.

Nel contesto del canale sopra indicato i cittadini sono costretti a convivere con una situazione di disagio permanente, situazione che Franco ci dice è stata portata a conoscenza della PA ripetutamente, con richieste, interpellanze ed iniziative varie. Tutto questo di fatto però non ha portato un miglioramento della situazione, i cittadini ancora sono costretti a subire la puzza e la presenza di liquami fognari. Al momento non sembra esserci la pianificazione a breve di una soluzione definitiva.

Detto questo, per spiegare un minimo quella che è la situazione, colgo l'invito a dare il giusto risalto al disagio dei cittadini. Sarebbe utile inoltre che gli Amministratori potessero fornire informazioni in merito, tempi e modalità di risoluzione. Potrebbero farlo tramite questo blog, meglio ancora sarebbe attraverso le pagine del sito istituzionale, in modo da darne il giusto risalto.

Franco oltre alla segnalazione, mi invita anche a documentarmi di persona, io estendo l'invito a tutti voi lettori in modo da portare più testimonianze possibili. Lasciate il vostro commento e le vostre impressioni in merito.

Per concludere, ringrazio Franco per la segnalazione e per la fiducia riposta in questo umilissimo blog.

Etichette: , , ,

Finalmente qualcuno che manifesta questo problema ambientale di antica data. Io abito a Padule da sempre e questa puzza del canale è da trentanni che la respiro e credo di doverla respirare ancora "obbligatoriamente" per chissà quanti anni ancora. Purtroppo non ho finanze sufficienti per permettermi una villetta nei quartieri alti collinari di Sesto, dove invece trovano rifugio numerosi nostri amministratori e politici comunali. Mentre loro quotidianamente si godono le bellezze e gli odori della campagna toscana, a noi ci lasciano nei miasmi e nella puzza. Purtroppo gli abitanti del nostro quartiere di padule non sono combattivi e si lasciano prendere dalla rassegnazione. Il Comune tanto meno s'interessa alla questione, visto che nessuno o quasi protesta. Tutt'altro, si fà invece bandiera ed orgoglio di amministrare un territorio con attenzione ed interventi ambientalistici. Mah...! Che vergogna! Che menefreghismo! Che disinteresse! Lasciare nella puzza un intero quartiere, senza pensare ed intervenire per risolvere la cosa. Carissimi amici, date risonanza a questa situazione, fate quello che potete, non ne possiamo più e peggio, non sappiamo più cosa fare. Cordialmente, Orlando G. Via del Risorgimento. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/un-canale-attraverso-padule.html?showComment=1227180600000#c3184032776288577541 Anonymous Anonimo 20 novembre, 2008 12:30   <$BlogItemCreate$> Caro Orlando, per quanto mi riguarda nel mio "piccolo orticello" che è questo blog ci sarà sempre spazio per questi interventi. Io, purtroppo, non sempre riesco a conoscere personalmente questo e altri problemi, mi affido quindi alla buona volontà delle persone, come te e come Franco. Colgo pertanto l'occasione per invitare tutte quelle persone che sono a conoscenza di fatti o situazioni a segnalarle.

Ciao http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/un-canale-attraverso-padule.html?showComment=1227309540000#c5196675248627029726 Blogger Sanghino 22 novembre, 2008 00:19   <$BlogItemCreate$> Questo post è stato eliminato dall'autore. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/11/un-canale-attraverso-padule.html?showComment=1227527580000#c2171008653571792355 Blogger Sanghino 24 novembre, 2008 12:53   <$BlogItemCreate$>

Da LaNazione.it

Sesto Fiorentino (Firenze), 18 settembre 2008 -  La rottura di una tubazione che porta acqua da Firenze alla centrale Publiacqua di Osmannoro sta causando disagi all'approvvigionamento idrico nel comune di Sesto Fiorentino.

Lo rende noto l'azienda fiorentina, che prevede per la tarda serata il ripristino del servizio a pieno regime.
Il danno, fa sapere Publiacqua, e' avvenuto in via di Brozzi, zona Piagge, dove una squadra specializzata e' all'opera per sostituire circa 5 metri di tubazione in amianto e cemento. Fino a stasera e' possibile che si verifichino abbassamenti di pressione idrica in tutto il territorio comunale di Sesto Fiorentino.

Amianto ?!? Sono perplesso ... ditemi voi cosa una persona semplice che da anni sente dire che tale materiale è cancerogeno .... ditemelo, così, per togliermi ogni dubbio.

Etichette: , , , , , , , ,

Amianto in un tubo dell'acqua? Come minimo anche se sarà esterno (mi auguro) durante la sostituzione qualche polverina potrebbe essere entrata in circolazione... no comment! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/sesto-fiorentino-tubo-dell-rotto-disagi.html?showComment=1221824640000#c874233296557784624 Blogger Oculus 19 settembre, 2008 13:44   <$BlogItemCreate$> Nell'edizione cartacea di stamani non vi è menzione all'amianto ... non so cosa pensare ... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/sesto-fiorentino-tubo-dell-rotto-disagi.html?showComment=1221829620000#c4112540749432010554 Blogger Sanghino 19 settembre, 2008 15:07   <$BlogItemCreate$> Scusate ma volevo farvi presente un altro tipo d'inquinamento che nei vs. interventi non avete sufficientemente trattato. L'inquinamento idrico. Precisamente l'inquinamento idrico che interessa il canale di cinta occidentale, il canale che attraversa il quartiere di Padule, precisamente in via Lino Chini, via del Risorgimento e Via Agnoletti. Il ns. Comune di fregia con orgoglio di amministrare il territorio con sistemi ecologicamente sostenibili, appartiene con vanto alle associazioni ambientaliste e fà così sembrare di avere completamente risolto o quasi, tutti i problemi di tipo ambientale. TUTTE BALLE! Il ns. Comune ormai da decenni, costringe a far vivere migliaia di persone nella puzza e in mezzo ai liquami fognari del suddetto canale. Dopo tante istanze, interpellanze, richieste e varie, il problema è sempre sulla pelle di chi quotidianamente abita nelle vicinanze del canale e, fatto grave, non sembra avere una soluzione a breve. Caro Sanghino, visto che con il tuo blog hai a cuore l'ambiente di Sesto Fiorentino ed i suoi abitanti; vedi di dare risonanza e una possibile risposta dalle istituzioni, su questo serio problema di igiene ambientale. Renditi conto e visita di persona il suddetto canale, nelle vie sopra menzionate, specialmente alla confluenza del canale che viene dal neto e che si getta nel canale di cinta occidentale, nelle vicinanze di via lino chini e vedrai che bella scia schiumosa. Vedrai una tipica situazione di favelas sudamericana e non certamente di un comune che si fregia di appartenere allo sviluppo sostenibile. GRAZIE E BUON LAVORO. Franco, via Agnoletti. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/sesto-fiorentino-tubo-dell-rotto-disagi.html?showComment=1225872480000#c489483100234005309 Anonymous Anonimo 05 novembre, 2008 09:08   <$BlogItemCreate$> Scusate ma volevo farvi presente un altro tipo d'inquinamento che nei vs. interventi non avete sufficientemente trattato. L'inquinamento idrico. Precisamente l'inquinamento idrico che interessa il canale di cinta occidentale, il canale che attraversa il quartiere di Padule, precisamente in via Lino Chini, via del Risorgimento e Via Agnoletti. Il ns. Comune di fregia con orgoglio di amministrare il territorio con sistemi ecologicamente sostenibili, appartiene con vanto alle associazioni ambientaliste e fà così sembrare di avere completamente risolto o quasi, tutti i problemi di tipo ambientale. TUTTE BALLE! Il ns. Comune ormai da decenni, costringe a far vivere migliaia di persone nella puzza e in mezzo ai liquami fognari del suddetto canale. Dopo tante istanze, interpellanze, richieste e varie, il problema è sempre sulla pelle di chi quotidianamente abita nelle vicinanze del canale e, fatto grave, non sembra avere una soluzione a breve. Caro Sanghino, visto che con il tuo blog hai a cuore l'ambiente di Sesto Fiorentino ed i suoi abitanti; vedi di dare risonanza e una possibile risposta dalle istituzioni, su questo serio problema di igiene ambientale. Renditi conto e visita di persona il suddetto canale, nelle vie sopra menzionate, specialmente alla confluenza del canale che viene dal neto e che si getta nel canale di cinta occidentale, nelle vicinanze di via lino chini e vedrai che bella scia schiumosa. Vedrai una tipica situazione di favelas sudamericana e non certamente di un comune che si fregia di appartenere allo sviluppo sostenibile. GRAZIE E BUON LAVORO. Franco, via Agnoletti. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/sesto-fiorentino-tubo-dell-rotto-disagi.html?showComment=1225872540000#c1935147875907517587 Anonymous Anonimo 05 novembre, 2008 09:09   <$BlogItemCreate$>

Ogni tanto, per interesse personale, leggo Ecoblog.it e nei giorni scorsi vi ho trovato un interessante post che parla di inceneritori e visto che potrebbe interessarci ...

inceneritore_1Vivere nei pressi di un inceneritore di rifiuti aumenta il rischio di tumore? Secondo uno studio condotto dal dipartimento per la Salute e per l’Ambiente francese, la percentuale di rischio aumenterebbe sensibilmente, con addirittura punte di rischio del 9,1%.

La ricerca ha preso in considerazione i casi di cancro che si sono manifestati tra il 1991 e il 1999, spiegando però che il legame “causa-effetto” tra presenza dell’inceneritore e casi di cancro non è dimostrato. Dovrebbero essere infatti considerate anche le altre variabili (stile di vita, tabagismo, tipo e natura dell’alimentazione, consumo d’alcol, esposizione professionale a sostanze tossiche, precedente presenza di inquinamento urbano, industriale o rurale) che possono aver prodotto i singoli casi di tumore.

Restano però, nelle aree con inceneritore, alcune forme sospette di cancro quali quello al fegato con un rischio del 6,8%, linfomi maligni chiamati “non-Hodgkin” dell’1,9%, sarcomi dei tessuti molli con più del 9,1%, tumori al seno e utero con un rischio del 2,8% e alla mammella con il 4.8%.

Dati che sicuramente fanno riflettere… Forse bisogna agire in qualche modo? A voi la risposta.

Via | E-Gazette.it
Foto | Flickr

Ecco .... a voi la risposta .... ma ... a voi chi ?

I miei figli abitano a Sesto e un po' di pensieri mi nascono spontanei ....

Via | Ecoblog.it

Etichette: , , ,

Sicuramente i nostri esperti (i sindaci e i presidenti dei vari enti) diranno che non è vero!

So che stanno per redirigere la versione finale delle ricerche effettuate dagli esperti dell'ex-comitato antinceneritore e dagli esperti del comune di campi... che verrà fuori?

Io l'idea ce l'ho!!

Un bell'inceneritore con un outlet tutto intorno. Che ne pensate! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/08/studio-francese-gli-inceneritori.html?showComment=1217963760000#c7144302980140439037 Blogger Oculus 05 agosto, 2008 21:16   <$BlogItemCreate$> Forse che l'inceneritore di Sesto/Campi è un gigantesco aerosol ? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/08/studio-francese-gli-inceneritori.html?showComment=1218012180000#c2345220951973217513 Blogger Sanghino 06 agosto, 2008 10:43   <$BlogItemCreate$>

Se ancora non vi è arrivato a casa vi anticipo io una immagine tratta dalla prima pagina del periodico "Sesto Fiorentino". Qualche tempo fa avevo letto delle dichiarazioni del Sindaco Gianassi circa il riposizionamento dell'attuale pista di Peretola di pochi gradi, ma non riuscivo a "figurarmi" quanto potessero essere questi pochi gradi. Adesso lo so, non scherzava quando diceva pochi .... diciamo quasi punti ....

peretola_ipotesi

E' evidente l'allungamento, sono teorizzati fino a 2000 m, rendendo di fatto la pista più sicura per gli attuali aerei, quello che mi sfugge è come questa "impercettibile" rotazione possa ridurre l'inquinamento acustico ? Sempre che l'allungamento non coincida anche con l'adozione di aerei più grandi e quindi anche più rumorosi .... Voi che ne dite ?

Etichette: , , , , ,

Riduzione dell'inquinamento acustico con quella rotazione? Bah... in effetti se l'allungamento permetterà il passaggio di più aerei e soprattutto più potenti ecco che l'inquinamento acustico aumenta.

Dai è come mettere la postazione fotografica all'incrocio dell'osmannoro quando poi c'è un via libera a destra (verso Pittarello/Cavalli) che permette di svicolare il semaforo andando ancora più veloce... sono le proposte fatte cosi' per fare... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sesto-fiorentino-e-la-pista-di-peretola.html?showComment=1217082660000#c3229622179011035524 Blogger Oculus 26 luglio, 2008 16:31   <$BlogItemCreate$> Quella del semaforo non la sapevo ....
Io comunque rimango in attesa di conoscere su quali basi poggia la valutazione di minor inquinamento che quella rotazione potrebbe portare. Forse gli aerei invece di svoltare a sinistra, in partenza, svolteranno verso destra ? Nel caso non sarebbe una soluzione, ma solo spostare l'inquinamento da Quinto a Castello.
Ora che mi sovviene poi, allungando la pista in quella direzione paradossalmente gli aerei che partono in direzione autostrada saranno molto più vicini all'abitato di Quinto proprio quando danno il "tutta manetta" ... il rumore, diminuisce o aumenta ?
Ho l'impressione che Quinto non goda di una buona considerazione ... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sesto-fiorentino-e-la-pista-di-peretola.html?showComment=1217254080000#c7822436916611584057 Blogger Sanghino 28 luglio, 2008 16:08   <$BlogItemCreate$>

La settimana scorsa su Metropoli vi era un interessante articolo dove Legambiente ipotizzava una sorta di "micro metrò" da adottare nella piana ed integrato con la tramvia in costruzione nell'area fiorentina. Pochi giorni dopo sono apparsi articoli sui quotidiani circa il pessimo stato di salute dell'aria nella piana. Tenuto presente che un giorno sarà funzionante anche il termovalorizzatore, che sono in costruzione nuovi insediamenti residenziali con conseguente aumento del parco auto circolante e, non per ultimo, non esiste la volontà di posizionare la pista di Peretola per lo meno per abbattere l'inquinamento acustico, tenuto conto di tutto questo, quella proposta non può che essere interessante.

Immaginate cosa potrebbe significare avere la possibilità di spostarsi in maniera agevole da Pistoia fino a Firenze su micro treni, con frequenze quasi da metrò e tempi di percorrenza brevissimi. Un sogno !!

Ovviamente il tutto dovrebbe essere funzionale alle esigenze delle persone, non usare più la propria auto per gli spostamenti nell'area metropolitana sarebbe veramente un sogno. Mano auto, meno inquinamento, meno stress, meno incidenti, meno feriti, meno morti, più benessere.

Cosa ne pensate voi ? Pensate sarebbero opere utili ? Quali potrebbero essere le difficoltà ?

Etichette: , ,

Micro treni e micro difficoltà!

L'idea è interessante anche se mostrata al grande pubblico nelle locandine come "PROPOSTA SHOCK - UNA METROPOLITANA PER CAMPI-SESTO-ECC."

La proposta sarebbe SHOCK se pensassero di fare una metropolitana sotterranea in una zona come Campi (come scavi trovi l'acqua nelle zone adiacenti al bisenzio). Ganza sarebbe stata la proposta di metropolitana sotterranea per il resto del territorio.

L'idea di una metropolitana di superficie non mi sembra niente male!! I soliti problemi: dove farla passare? ma si abbattono alberi? ecc. ecc.

Sono abbastanza d'accordo con il progetto... ma mettere d'accordo tutti sarà difficile!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sistema-di-trasporto-integrato.html?showComment=1215777780000#c2389844006869646090 Blogger Oculus 11 luglio, 2008 14:03   <$BlogItemCreate$> caro Oculus, hai perfettamente ragione, mettere tutti d'accordo è un problema.
E allora la voglio fare io la proposta shock: aboliamo le amministrazioni comunali e creiamo un'amministrazione metropolitana, una sorta di supercomune, dove le attuali amministrazioni diventino una specie di consiglio di quartiere. Altrimenti non se ne esce.
Di solito vale il detto che tante teste pensano meglio di una sola, l'estensione del concetto è che tante teste non trovano mai un accordo. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sistema-di-trasporto-integrato.html?showComment=1216025160000#c8551412801618471710 Blogger Sanghino 14 luglio, 2008 10:46   <$BlogItemCreate$> Un super comune? meglio di no... se poi sto super comune lo gestisce qualcuno di sbagliato invece di averne solo uno pieno di debiti... ne avremmo molti di più!!

PS: ma quanto inquina un micro metro? Non inquinerà dove passa ma da qualche parte dovranno produrre l'energia elettrica per farlo funzionare no? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sistema-di-trasporto-integrato.html?showComment=1216033080000#c1535673773625077918 Blogger Oculus 14 luglio, 2008 12:58   <$BlogItemCreate$> E' vero quello che dici sul "SuperComune", però sai anche bene che tante amministrazioni nel momento che si debbono confrontare su di un problema comune arrivano a paralizzare i già lunghi iter burocratici.
Quindi quale soluzione ? E' meglio un amministrazione che sbaglia o una che non prende decisioni e non fa nulla ? Questo è un interrogativo a cui sarebbe interessante dare una risposta (se esiste ....) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sistema-di-trasporto-integrato.html?showComment=1216044360000#c97762777523285427 Blogger Sanghino 14 luglio, 2008 16:06   <$BlogItemCreate$> Risolvi questo interrogativo e diventerai non un politico... ma IL POLITICO ... :) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sistema-di-trasporto-integrato.html?showComment=1216045020000#c748198468424924956 Blogger Oculus 14 luglio, 2008 16:17   <$BlogItemCreate$> Tu non mi aiuti a trovare le soluzioni ... :) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sistema-di-trasporto-integrato.html?showComment=1216050300000#c2726328579899548571 Blogger Sanghino 14 luglio, 2008 17:45   <$BlogItemCreate$> Soluzione ecologia... un BUS gratuito su rotaia... a pedali!! Solo posti a sedere e ognuno pedala!! Il problema è se sul bus c'è una sola persona :) eheh

A parte gli scherzi trovare la soluzione non è certo facile... mi piacerebbe saperne di piu' riguardo sta proposta definita shock!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/07/sistema-di-trasporto-integrato.html?showComment=1216062060000#c7879458549040527666 Blogger Oculus 14 luglio, 2008 21:01   <$BlogItemCreate$>
Sarò di sicuro un ingenuo, ma nella mia ingenuità a volte mi pongo delle domande. Una di queste domande mi è venuta dopo che ho letto le dichiarazioni del Sindaco Gianassi a seguito del ritorno di fiamma sulla ipotetica nuova pista di Peretola.

Gianassi, giustamente, dice che la Piana ha bisogno di ossigeno e che quell'eventuale pista cadrebbe in un area ormai destinata ad accogliere una porzione del Parco della Piana. E questo mi torna, la difesa del territorio, e della salute dei cittadini, come bene primario. Però mi chiedo perchè con l'inceneritore non si ha la stessa fermezza ? Forse si avrebbe meno inquinamento rispetto agli aerei ? E perchè rendere edificabili (e poi edificare) quasi tutto il restante territorio comunale pianeggiante ? D'avanti all'Ipercoop e fino al Polo Universitario c'è tanto posto, ma ben presto sarà tutto occupato da edifici, per quello che ne posso sapere. Non porterà nuovo inquinamento l'aumento di popolazione, di attività commerciali, di uffici ? 1000 abitanti in più come minimo portano in dote altrettanti veicoli circolanti.
Ed ancora, le statistiche che leggo indicano che il 90% circa dei voli partono ed atterrano da/verso Peretola ed il restante da/verso Quinto Basso. Visto che atterrare con il vento in coda, per quello che ho capito è un problema (come partire) e se le percentuali sono date sulla somma di partenze e arrivi,
partenze(50%)+arrivi(50%) = 100%
arrivi da Quinto = 0% (o quasi)
partenze verso Quinto = 20% delle partenze = 10% del totale
eppure, che io sappia, mai è stato chiesto ai residenti circa l'inquinamento acustico. Oppure quello non conta ? Si legge che un'eventuale pista parallela all'autostrada potrebbe limitare i disagi per la popolazione ed aumentare la sicurezza dello scalo stesso, si legge anche che con un eventuale soluzione del genere, la vecchia pista verrebbe dismessa. Mi chiedo, se la nuova farebbe perdere un pezzo di parco, non si potrebbe recuperare con lo spazio lasciato libero dalla vecchia ? Eppure tutti chiaccherano, tutti dicono le proprie ragioni, ma nessuno, come sempre, da delle risposte ...

Etichette: , , , , , ,

Allora... anche io sono rimasto stranito da questa affermazione che a Sesto serve ossigeno e poi si parla di fare inceneritore e centro commerciale all'osmannoro.

Riguardo alle case di cui parli tu, almeno sotto il profilo inquinamento, si tende a farne meno possibile dato che con il trigeneratore "pare" che si producano meno inquinanti. Tieni conto che molte di queste case avranno il riscaldamento a pavimento che richiede una temperatura minore (di circa 24°) rispetto a quella di un normale termosifone (che supera anche i 40°). Sicuramente un grande intervento di cementificazione ma studiato (spero) con tutti i criteri possibili per ridurre i danni. Tra questi ci sono anche i muri esterni di 50/60cm ripieni di ogni tipo di isolante. Stesso trattamento anche tra appartamento e appartamento...

Parco della piana... ma dove lo fanno di preciso? Da dove parte a dove arriva? E quel mega-insediamento in zona metano? Quello non intacca il parco? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/aeroporto-inceneritore-cementificazione.html?showComment=1210847700000#c4684035738221234428 Blogger Oculus 15 maggio, 2008 12:35   <$BlogItemCreate$> Si avevo letto e sentito che i nuovi insediamenti sarebbero stati eco-compatibili (per quel che è possibile), il mio pensiero andava agli abitanti che possederanno di sicuro come minimo minimo un auto a famiglia, 500 appartamenti = 500 automobili (come minimo).
Come e dove sarà questo famigerato parco non l'ho ben chiaro neanche io ...
Quello che volevo dire io è che se esiste la possibilità di fare una pista meno rumorosa e meno pericolosa, per residenti e viaggiatori, perchè essere così drastici ? Voglio dire, se perdi un pezzo di parco lì lo ottieni dov'è la pista oggi, o no ? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/aeroporto-inceneritore-cementificazione.html?showComment=1210857840000#c6931019307752286196 Blogger Sanghino 15 maggio, 2008 15:24   <$BlogItemCreate$> Se ho ben capito la nuova pista dovrebbe essere perpendicolare all'attuale con partenze e arrivi quindi da e verso campi / firenze. Ora se avrai notato i palazzoni che stanno tirando su in zona metano credo che sarebbero sicuramente di intralcio in eventuali manovre di partenza o atterraggio. Ci vorrebbe qualche notizia in piu'!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/aeroporto-inceneritore-cementificazione.html?showComment=1210924740000#c4856677554844874612 Blogger Oculus 16 maggio, 2008 09:59   <$BlogItemCreate$> Scusate ma volevo farvi presente un altro tipo d'inquinamento che nei vs. interventi non avete sufficientemente trattato. L'inquinamento idrico. Precisamente l'inquinamento idrico che interessa il canale di cinta occidentale, il canale che attraversa il quartiere di Padule, precisamente in via Lino Chini, via del Risorgimento e Via Agnoletti. Il ns. Comune di fregia con orgoglio di amministrare il territorio con sistemi ecologicamente sostenibili, appartiene con vanto alle associazioni ambientaliste e fà così sembrare di avere completamente risolto o quasi, tutti i problemi di tipo ambientale. TUTTE BALLE! Il ns. Comune ormai da decenni, costringe a far vivere migliaia di persone nella puzza e in mezzo ai liquami fognari del suddetto canale. Dopo tante istanze, interpellanze, richieste e varie, il problema è sempre sulla pelle di chi quotidianamente abita nelle vicinanze del canale e, fatto grave, non sembra avere una soluzione a breve. Caro Sanghino, visto che con il tuo blog hai a cuore l'ambiente di Sesto Fiorentino ed i suoi abitanti; vedi di dare risonanza e una possibile risposta dalle istituzioni, su questo serio problema di igiene ambientale. Renditi conto e visita di persona il suddetto canale, nelle vie sopra menzionate, specialmente alla confluenza del canale che viene dal neto e che si getta nel canale di cinta occidentale, nelle vicinanze di via lino chini e vedrai che bella scia schiumosa. Vedrai una tipica situazione di favelas sudamericana e non certamente di un comune che si fregia di appartenere allo sviluppo sostenibile. GRAZIE E BUON LAVORO. Franco, via Agnoletti. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/aeroporto-inceneritore-cementificazione.html?showComment=1225872240000#c8459642525059046281 Anonymous Anonimo 05 novembre, 2008 09:04   <$BlogItemCreate$>
Riporto una notizia che è apparsa su Tgcom oggi. Si parla del famoso sforamento del PM10 dovuto al traffico e poi si continua a leggere di qua e di la, dopo la nuova vittoria di Adriano Chini a Campi, di inceneritori e di centri commerciali all'Osmannoro.

Riporto quindi l'articolo apparso oggi:

Smog a Firenze, sindaco a processo

Leonardo Domenici rinviato a giudizio

Nonostante i ripetuti allarmi smog, non avrebbero preso i provvedimenti necessari per tutelare la salute dei cittadini. Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e il sindaco di Firenze Leonardo Domenici sono stati rinviati a giudizio dal gup fiorentino Gaetano Magnelli per l'inchiesta sull'inquinamento atmosferico da Pm10 e biossido di azoto nel territorio del capoluogo toscano a partire dal 2005.

Il procuratore aggiunto Giuseppe Soresina e il sostituto Giulio Monferini, titolari delle indagini, contestano agli amministratori, di aver disatteso la normativa europea che pone un limite ai giorni di superamento di sostanze inquinanti e di non aver adottato provvedimenti e misure per la tutela della salute dei cittadini, nonostante il flusso di dati di rilevamento della qualità dell'aria imponesse con urgenza e senza indugio, per l'accusa, di provvedere.

A processo anche i sindaci di Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano, gli assessori all'ambiente di queste amministrazioni e del Comune di Firenze e l'ex assessore regionale all'ambiente Marino Artusa. La prima udienza è fissata per il 3 ottobre prossimo. Le accuse sono di getto pericoloso di cose, con riferimento alle emissioni di gas nell'aria e rifiuto di atti d'ufficio.

Le difese avevano chiesto il proscioglimento di tutti gli imputati, sostenendo in sostanza che non ci fu rifiuto di atti, i provvedimenti contro lo smog furono adottati, e la norma penale vincola ad un'azione, non ai risultati.

Etichette: ,

Scusate ma volevo farvi presente un altro tipo d'inquinamento che nei vs. interventi non avete sufficientemente trattato. L'inquinamento idrico. Precisamente l'inquinamento idrico che interessa il canale di cinta occidentale, il canale che attraversa il quartiere di Padule, precisamente in via Lino Chini, via del Risorgimento e Via Agnoletti. Il ns. Comune di fregia con orgoglio di amministrare il territorio con sistemi ecologicamente sostenibili, appartiene con vanto alle associazioni ambientaliste e fà così sembrare di avere completamente risolto o quasi, tutti i problemi di tipo ambientale. TUTTE BALLE! Il ns. Comune ormai da decenni, costringe a far vivere migliaia di persone nella puzza e in mezzo ai liquami fognari del suddetto canale. Dopo tante istanze, interpellanze, richieste e varie, il problema è sempre sulla pelle di chi quotidianamente abita nelle vicinanze del canale e, fatto grave, non sembra avere una soluzione a breve. Caro Sanghino, visto che con il tuo blog hai a cuore l'ambiente di Sesto Fiorentino ed i suoi abitanti; vedi di dare risonanza e una possibile risposta dalle istituzioni, su questo serio problema di igiene ambientale. Renditi conto e visita di persona il suddetto canale, nelle vie sopra menzionate, specialmente alla confluenza del canale che viene dal neto e che si getta nel canale di cinta occidentale, nelle vicinanze di via lino chini e vedrai che bella scia schiumosa. Vedrai una tipica situazione di favelas sudamericana e non certamente di un comune che si fregia di appartenere allo sviluppo sostenibile. GRAZIE E BUON LAVORO. Franco, via Agnoletti. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/troppo-smog-firenze-sindaci-della-piana.html?showComment=1225872300000#c927455940126048732 Anonymous Anonimo 05 novembre, 2008 09:05   <$BlogItemCreate$>
Lo stato della ex caserma Donati preoccupa molto i residenti, specialmente quelli di Quinto Basso. Le proteste non sono mancate, raccolte di firme sono già state fatte, ma per adesso la situazione non muta, i circa duecento occupanti rimangono li. E vi rimangono nonostante le precarie condizioni igenico-sanitarie certificate dall'ultimo sopralluogo effettuato dall'ASL.
A preoccupare poi non è solo la situazione igienica in cui vivono queste persone, è anche la già certificata presenza di materiale potenzialmente pericoloso all'interno dell'area: stiamo parlando di amianto. Qui però mi nasce un dubbio e magari chi ne è informato potrebbe illustrarci meglio la situazione. Alcune persone mi avevano detto che il Ministero della Difesa non era più titolare della proprietà, mentre oggi, su La Nazione, leggo che il Sindaco ha intimato allo stesso Ministero di smaltire al più presto questo materiale pericoloso. Cercherò maggiori informazioni in merito, non vorrei fosse il solito rimbalzo di responsabilità ...

Etichette: , , , , , ,

La discussione sui metodi di smaltimento dei rifiuti ha animato un po' il blog negli ultimi giorni. La novità Thor pare abbia spaventato sia i politici che alcuni esponenti dei comitati e questo, sinceramente spaventa me e chi come me ha la speranza che possa essere un sistema migliore degli altri.
Facciamo un passo indietro. Qui da noi la prima cosa da attuare, e mi sembra che in linea generale siamo tutti in accordo, è un sistema di raccolta porta-a-porta in quanto, per adesso, si è visto che rappresenta l'unico sistema che nello stesso momento contiene la produzione di rifiuti e massimizza (fino a 80%-85%) il recupero di materiali riciclabili. Questa è la condizione minima.

Andiamo avanti.

Facciamo l'ipotesi di essere già nella condizione migliore di riciclo sopra indicata. Rimane quel 20% di indifferenziato, dobbiamo scegliere quale strada prendere. Discarica ? Sarebbe meglio di no ... Inceneritore ? Vade retro .... al momento rimane una soluzione sicura, il trattamento meccanico-biologico (i così detti impianti a freddo), ed un sistema sperimentale di cui esiste un prototipo funzionante e che probabilmente entro il 2008 entrerà nella sua fase industriale di produzione attiva, il Thor.
Senza conoscere troppo bene come lavora Thor, con il suo uso è probabile che quel 20% di indifferenziato possa essere ulteriormente ridotto, in quanto una sua peculiarità è proprio quella di separare i materiali. Farebbe schifo a qualcuno recuperare un altro 5% (è una cifra sparata lì, ma anche fosse solo l'1% non cambierebbe niente) ? No, ditemelo perchè altrimenti la discussione finisce qui, si va tutti a casa e chi si è visto si è visto.

Continuiamo ad andare avanti.

I costi. Thor e meccanico-biologico sembrerebbero avere cifre simili per quanto riguarda il costo di smaltimento di una tonnellata di rifiuti, mentre mi pare di capire che Thor sia molto più economico in fase di realizzazione dell'impianto. Non scordiamoci un aspetto fondamentale. Thor potrebbe anche essere posto sottoterra, deturpazione ambientale prossima allo ZERO (ci saremo risparmiati quei 180.000 € che andranno a finire nelle tasche di chi ci dirà come fare il nostro bell'inceneritore).

Adesso aspettiamo di conoscere i dati sull'impatto ambientale, ma quello che sopra ho riportato mi parrebbe sufficiente per NON SCARTARE questo nuovo sistema così in maniera pressapochistica come già esternato da qualcuno.

Aspetto commenti.

Etichette: , ,

Mi dispiace che la mia opinione sia considerata "pressapochistica". Forse a torto ma ritengo di essere una persona abbastanza analitica. Non a caso anche su un argomento apparentemente poco interessante come i rifiuti, non mi sono fermato alla soluzione più semplice (bruciarli). Credo di aver già argomentato il perchè preferisco il modello riduzione-raccolta porta a porta-trattamento a freddo, e accetto tranquillamente che la si pensi diversamente. Aggiungo solo che un impianto a freddo recupera fino al 85% del materiale introdotto, anche in realtà con un'ottima raccolta differenziata. Ti riporto un esempio fornito da un verde della val d'aosta: "Un esempio, Amiens in Francia: nell’impianto entrano annualmente 72.000 tonnellate di rifiuti residui, vengono recuperati 2.500 ton. di metalli, 6.500 ton. di vetro, ne rimangono quindi 63.000. Di queste 52.000 entrano nel processo di trattamento biologico al cui termine sono prodotte circa 37.000 di compost, mentre solo le rimanenti 11.000 sono avviate in discarica".
Per concludere, lasciami aggiungere con un pò di esperienza che pensare che di fronte a un impianto tritatutto aspettarsi da certi capiprovincia (e credimi: Renzi è solo la punta dell'iceberg) investimenti anche su differenziata e riduzione è purtroppo utopistico. Fatto il thor riduzione e differenziata sarebbero dimenticate. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1200069600000#c7044706967804023592 Blogger Marco Magherini 11 gennaio, 2008 17:40   <$BlogItemCreate$> Il "pressapochista" non era rivolto a te personalmente, ci mancherebbe, semmai più ai tuoi vertici, infatti tu la questione l'hai portata da chi di dovere. Se ho dato l'impressione di rivolgermi alla tua persona mi scuso.
Detto questo però rimane il fatto. Io se Thor è buono o no non lo so e probabilmente neanche quelli che a te hanno detto che una cosa del genere non interessa.
E poi forse mi sono espresso male su un altro punto, la raccolta differenziata con sistema porta-a-porta deve essere avviato in tempi brevissimi, prendendo spunto dalle realtà dove già esiste e funziona, e va esteso a tutto il territorio. Gli impianti vengono dopo. Mi sembra di aver letto che forse la date di entrata in esercizio di quello di Sesto potrebbe essere il 2012 diciamo 13 ... e nel frattempo, non andiamo verso il PaP ?
Dalle cifre che citi tu mi sembra di capire che anche il sistema meccanico-biologico è utile al recupero dei materiali nella parte indifferenziata, quindi dove sta la differenza ? Io non la vedo ... Scusami se paio "duro", ma credevo ci fosse più apertura verso la ricerca e lo sviluppo. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1200070380000#c4035830355444067039 Blogger Sanghino 11 gennaio, 2008 17:53   <$BlogItemCreate$> Concordo con te sanghino su tutto quello che hai detto. Non credo che resti altro da aggiungere che i relativi dati di cui siamo a caccia!

Proporrei un viaggetto a Messina con qualche tecnico... che dici? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1200072300000#c74469802344411661 Blogger Oculus 11 gennaio, 2008 18:25   <$BlogItemCreate$> Non so perchè nessuno in Italia e all'estero parli poco o niente del Thor.... potrei immaginare tante cose, interessi, lobbies e giri d'affari che non vogliono variare le pianificazioni fatte (cioè i conti in tasca per vedere quanti ci si può guadagnare).......(anche perchè il Thor pe loro non è un affare), lo stesso fatto che il primo impianto sia in Sicilia e NOI non ne sapevamo niente è alquanto strano............ Se puoi spiegarmi i motivi per cui nessuno ne parla te ne sarei grata.
Sono convinta che, almeno così come è spiegato, sia un sistema migliore dei termovalorizzatori, è un sistema meccanico, può essere trasportabile , se ne ricava carburante.................
Tra i motivi che ho trovato per cui non se ne parla..... anche questo articolo:
Not in my courtyard!
L'emergenza rifiuti esportata coi TIR
Di Barbara Fois
.............................
...Ma, forse gli ecologisti non lo sanno..., la scienza è andata oltre, ci dice il CNR e propone il sistema "THOR": è un apparecchio che trita la spazzatura indifferenziata e la riduce in un impasto omogeneo, con particelle inferiori a dieci millesimi di millimetro, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico ed è utilizzabile sia come combustibile solido, buono come il miglior carbone, o liquido come bio-olio per motori disel. L'impianto è da un punto di vista energetico assolutamente autonomo e usa per funzionare l'energia che produce, inoltre è un sistema meccanico e non termico, quindi si accende solo quando serve. C'è già un impianto THOR, in Sicilia e può trattare fino a 8 tonnellate di rifiuti all'ora. Il sistema è stato progettato anche come impianto mobile, che si monta su camion o anche su navi, per le situazioni di emergenza ( e non era questo il caso?). Quello da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro. Sembra perfetto! E sarebbe stato provvidenziale in un caso come quello della Campania.Ma non l'hanno usato. Hanno preferito esportare ovunque quello schifo putrido. E possiamo star certi che un sistema così non lo useranno mai: costa troppo poco ed è sanonon ci si può dunque lucrare, in nessun modo.
http://www.democrazialegalita.it/barbara/BARBARA_discariche_rifiuti_esportazione_emergenza=14gennaio2008.htm

Rosanna http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1200652980000#c6985876707494646458 Anonymous Anonimo 18 gennaio, 2008 11:43   <$BlogItemCreate$> Sono le domande che ci facciamo tutti.

Per quello che ho potuto vedere Thor permette di trattare l'indifferenziato o i rifiuti residui non differenziabili dopo la raccolta differenziata (lo dice anche Plescia alla radio in una intervista). Se ne ricava combustibile ad alto potere calorico e poco inquinante (rispetto agli altri combustibili) perché depurato alla fonte.

Sicuramente avrà qualche punto debole come sistema ma dubito che siano maggiori degli altri sistemi.

Nessuno pare però interessato ad approfondire l'argomento... pensa che potendolo interrare l'impatto ambientale visivo è praticamente nullo... si butta l'indifferenziato in una botola e esce di tutto: metalli, interti per malte e edilizia in generale, ferro, vetro, plastiche, combustibile, ecc. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1200656700000#c3392283958050531725 Blogger Oculus 18 gennaio, 2008 12:45   <$BlogItemCreate$> Due recenti interviste televisive su THOR:

- La7, 31 gennaio
(scaricabile dal sito:
http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=8383&cat=cronaca)

- SAT2000, 1 febbraio
(visibile al sito http://www.sat2000.it/
cliccando "SAT2000 in diretta streaming", e quindi selezionando l'opzione TG2000, e poi il TG di venerdì primo febbraio: non è elencata nei titoli ma è la notizia di apertura!) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1201997220000#c7575016536621304270 Anonymous Anonimo 03 febbraio, 2008 01:07   <$BlogItemCreate$> Plescia risponde agli attacchi... tra i commenti dell'articolo http://www.mondocasablog.com/2008/01/09/rifiuti-arriva-dal-cnr-thor-il-sistema-di-riciclaggio-indifferenziato/

ed invita TUTTI a visitare l'impianto! Organizziamoci!

chiedevo inoltre....
Rosanna, 2. Febbraio 2008, 21:59
Dimenticavo di chiedere al Prof. Plescia di invitarci a Torrenova, per "incontrare" THOR!

risponde a tutti.....
Paolo Plescia, 3. Febbraio 2008, 14:33
http://www.mondocasablog.com/2008/01/09/rifiuti-arriva-dal-cnr-thor-il-sistema-di-riciclaggio-indifferenziato/
"Carissimi, chi vuole può andare di persona a sincerarsi sulle condizioni dell'impianto, che è situato nel comune di Torrenova, sulla strada che porta al Paese di S. Marco. Telefonate alla ditta che ci ospita per organizzare delle visite. C'è un nostro lab. mobile che esegue controlli sul particolato e sulle emissioni (in verità in questo momento l'impianto è fermo, perchè il personale a nostra disposizione è estremamente limitato.. sempre per la questione dei soldi), al quale si dovrebbe affiancare un lab. mobile della Provincia. Vorrei organizzare visite presso l'impianto anche per le scuole, se fosse possibile. Anzi se i dirigenti scolastici della zona vogliono fare qualcosa in merito fatemelo sapere e cerchiamo di organizzare.
Un'ultima cosa: non sono professore."

Saluti Rosanna http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1202043180000#c2094862391278616134 Anonymous Anonimo 03 febbraio, 2008 13:53   <$BlogItemCreate$> Grazie Rosanna che continui ad inviare materiale su cui discutere. In effetti chi ha scritto quel commento era totalmente fuori luogo... ci sono state poche interviste televisive ma si è visto thor in azione.

Spero in una veloce realizzazione del sito riguardante THOR e il resto delle tecnologie a freddo...

Se hai altre news... mandacele!! Nel frattempo vediamo cosa verrà proposto al prossimo incontro/riunione antinceneritorista qui a Sesto il 15/2/08! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1202046840000#c2622162136049174341 Blogger Oculus 03 febbraio, 2008 14:54   <$BlogItemCreate$> Grazie a te, se hai altre informazioni comunicale

hanno variato le pagine relative al THOR in "mondo casa" http://www.mondocasablog.com/2008/01/09/rifiuti-arriva-dal-cnr-thor-il-s
istema-di-riciclaggio-indifferenziato/ e http://www.mondocasablog.com/2
008/01/24/confedilizia-presentata-la-terza-edizione-del-borsino-immobili
are/ ,
adesso l'articolo è al seguente indirizzo
http://aziendagraria.uniud.it/rassegna/5559735/mostra_articolo
però non hanno riportato tutti i commenti???????????

proseguo con aggiornamenti... (se mi ripeto potete togliere il commento)
Rifiuti: Plescia (CNR) interviene sul blog senigalliese Popinga
Paolo Plescia, ricercatore del CNR, è l'inventore di un metodo innovativo per il di trattamento dei rifiuti, chiamato THOR (acronimo di Total House-waste Recycling) basato sulla "raffinazione" del rifiuto. Il sistema, nato 10 anni fa, è destinato a produrre il combustibile solido da rifiuto ma, allo stesso tempo, ad "eliminare le componenti tossiche del rifiuto e ad aumentarne l'omogeneità".
"La pratica della raccolta differenziata - afferma Plescia sul blog Popinga - è virtuosa se funziona sia nella raccolta che nell'utilizzo. Molte materie recuperate non possono essere impiegate per produzioni di pregio perché difficilmente compatibili con gli attuali standard di qualità, oppure semplicemente perché vietato per questioni igienico sanitarie".
Un problema, quello della "omogeneizzazione" del materiale riciclato, che THOR sembra risolvere attraverso un trattamento meccanochimico.
"Tanto per darle un'idea, la molecola dell'antracene (idrocarburo policiclico aromatico) o del PCB (policlorobifenile) viene "spezzata" nel mulino meccanochimico che usiamo, in molecole più semplici fino ad ottenere acqua e CO2".
http://www.viveresenigallia.it/modules.php?name=News&file=article&sid=21249

Da alcuni giorni il blog senigalliese Popinga, a proposito del THOR, sta raccogliendo materiale e contributi originali, ]anche di fonte CNR; sul blog si è avviato un dibattito che ha chiamato a rispondere lo stesso Plescia.
http://www.60019.it/index.mv?senigallia=%22La-raccolta-differenziata-%C3%A8-un-dogma%22&fname=60019rubriche_leggi&num_rubr=4&num_art=1202119520

l'articolo del blog - A proposito di rifiuti: il THOR http://scaloni.it/popinga/a-proposito-di-rifiuti-il-thor/#comment-20313
l'articolo comprende anche il lavoro scientifico: http://scaloni.it/popinga/wp-content/uploads/2008/01/rifiuti-solidi-urbaninewl1.pdf ed tante altre notizie.......
Rosanna http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1202230500000#c4072592944252379646 Anonymous Anonimo 05 febbraio, 2008 17:55   <$BlogItemCreate$> Che ci fosse qualcosa di strano sul fatto che nessuno dei media avesse divulgato la notizia del Thor... era certo,... ma questo colpo di scena non me lo sarei aspettata MAI............
AUTORITA' ITALIANE STAVANO VALUTANDO LA POSSIBILITA' DI AFFITTARE/COMPERARE/PRENDERE IN COMODATO D'USO UNA TECNOLOGIA TEDESCA TRASPORTABILE da utilizzare nel Sud Italia
(un sistema trasportabile, esattamente... come il Thor).

Sul Thor: lo abbiamo e lo prendiamo altrove...

http://www.pmnet.it/scripts/PMNet.dll?Operation=SchedaArticolo11&CodiceS1Cat=1&CodiceS4Cat=1&CodiceCategoria=8&CodiceArticolo=373


"Ma è una cosa fantastica questo Thor... E' purtroppo chiaro il perchè non lo si prenda in seria considerazione... NON E' CONVENIENTE per CHI LUCRA SU QUESTO (come su tanti altri) PROBLEMA....
Rosanna


.........."Nulla di strano, se non che, il servizio giornalistico, con gran enfasi riferiva la notizia che non ben indentificate "[b]autorità italiane" stavano valutando la possibilità di affittare/comperare/prendere in comodato d'uso la tecnologia tedesca, addirittura trasportando il macchinario germanico al Sud Italia[/b] (un sistema trasportabile, esattamente... come il Thor).

[b]Ora suona effettivamente paradossale che si vada a cercare altrove quello che in Italia esiste già ed è stato sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.[/b]

E' mai possibile che in questo paese la mano sinistra non sappia cosa fa la mano destra? O forse lo sa e proprio per questo guarda altrove? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1202324160000#c231390088838165051 Anonymous Anonimo 06 febbraio, 2008 19:56   <$BlogItemCreate$> Rosanna... sono sempre più senza parole!!

Grazie, nuovamente, del tuo intervento! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1202324520000#c6899741025537012997 Blogger Oculus 06 febbraio, 2008 20:02   <$BlogItemCreate$> Rosanna -
posto l'ultima risposta avuta da "paperino" che (ringrazio) nel meetup di Palermo - sperando che l'interlocutore posti anche quì, direttamente le sue illuminate osservazioni- :
Come ogni notizia che promette soluzioni tanto stupefacenti quanto immediate l'opinione pubblica è portata a reclamare a gran voce tali soluzioni ritenendo che le stesse siano adeguatamente suffragate da studi definitivi e certezza delle affermazioni riportate (vedi anche la cosiddetta "dissociazione molecolare" di moda fino a qualche giorno prima della notizia stampa del THOR), soluzioni vendute come poco costose e risolutive di ogni problema (in questo caso eliminazione degli oneri per i cittadini e le amministrazioni di fare la raccolta differenziata, eliminazione come d'incanto di tutti i rifiuti dalla faccia della terra senza scorie, scarti, emissioni, rischi per l'ambiente zero, come se per miracolo tutto si dissolvesse o si trasformasse in qualcosa di innocuo e utile (ma purtroppo la fisica più elementare non ci è di aiuto nel dar credito a questo). Correttamente però in molti chiedono ragguagli e maggiori informazioni sulla questione evitando di affidarsi soltanto alla lettura di comunicati stampa e al rimbalzare della notizia tra blog e siti internet più o meno ambientalisti e che altro non fanno che ripetere ognuno la stessa informazione che poi è quella del comunicato stampa di un singolo ricercatore del CNR e di una ditta privata interessata alla commercializzazione del prodotto (comunque ancora da mettere a punto e realizzare).
Con questo non si intende aprioristicamente né criticare né discreditare l'iniziativa e l'impianto proposto, che per altro risulta attualmente in fase di sperimentazione (e non di operatività, l?impianto posto dal ricercatore del CNR a Torrenova è infatti un impiantino sperimentale in funzione solo da poco dopo alcuni ritardi nella sua istallazione) e che ancora deve dimostrare le sue promesse ma soprattutto è necessario cominciare a valutarne i risultati e le aspettative, come è giusto che sia nella ricerca scientifica, e questo non solo da parte del suo inventore (un geologo) ma da parte della comunità scientifica e delle competenze multidisciplinari necessarie nella gestione rifiuti.
Detto questo, sulla base delle poche informazioni TECNICHE disponibili, l'impianto proposto altro non sarebbe che un "mulino di nuova generazione" ovverosia un "tritatutto" capace di rompere e ridurre i rifiuti ad un impasto con dimensioni unitarie delle particelle molto piccole. La "comminuzione" o riduzione volumetrica (tritatutto) dei rifiuti è di fatto una fase normale dei comuni impianti di Trattamento Meccanico Biologico esistenti da molti anni e la cui tecnologia differisce tra le varie case costruttrici, con efficienze più o meno diverse. Questi impianti sono anche a monte dei cosiddetti stabilimenti per la produzione del CDR (Combustibile da Rifiuti), per intenderci quello di cui sarebbero fatte le famose Ecoballe della Campania, che nessuno vuole e nessuno è riuscito a usare come combustibile (nemmeno per i Termovalorizzatori tradizionali). Quindi il THOR, come dichiara lo stesso ricercatore del CNR, produrrebbe CDR seppur con migliori caratteristiche. Tali migliori caratteristiche deriverebbero dalla capacità della macchina (solo meccanica) di tritare in modo particolarmente fine i rifiuti (per far questo però sembrerebbe necessario preventivamente togliere i rifiuti costituiti da grossi pezzi di metallo, inerti resistenti, ingombranti, plastiche contenenti cloro, ecc, che dovrebbero essere quindi normalmente smaltiti (discariche e inceneritori??) il vetro poi se ridotto in polvere sarebbe assolutamente inutilizzabile per le vetrerie quindi o è tolto prima o sarebbe un inerte dannoso ad ogni processo successivo. Di seguito al "mulino" tritatutto i rifiuti rimanenti verrebbero selezionati in due parti una leggera e una pesante con un sistema a "ciclone". Anche qui nulla di nuovo, uno dei tanti sistemi di selezione dei rifiuti presenti nei comuni impianti di trattamento è quello a ciclone nei quali con l?immissione generalmente dal basso di una forte corrente d'aria (esemplificando) si lasciano cadere sul fondo i pezzi più pesanti e si fanno "volare" in un altro contenitore gli elementi più leggeri. Nel presupposto del suddetto ricercatore che le sostanze più pesanti siano quelle più inquinanti (ma è sempre così?) la parte selezionata rimanente potrebbe essere utilizzata come combustibile da rifiuto più "pulito". Non spiega però cosa ne fa delle sostanze pericolose comunque selezionate e che rimangono sul fondo e quindi da smaltire in qualche modo (inertizzazione e discariche di pericolosi? Inceneritori?). Inoltre l'asserzione che, relativamente alla frazione organica, la macchina, a causa delle elevate pressioni e dell'attrito prodotti dal mulino, non consentirebbe di "lasciare nulla di vivo" eliminando anche la presenza di "colonie batteriche" (ammesso che ciò sia stato verificato) è assolutamente limitativa. Infatti relativamente alle problematiche del controllo e inertizzazione delle sostanze organiche non ci si può limitare alla "igienizzazione" della massa ma è necessaria la cosiddetta "biostabilizzazione", perché prima o poi diversamente ripartirebbero i processi di degradazione organica che producono percolati, biogas, odori e così via.
Infine è da evidenziare che il combustibile da rifiuto prodotto, per diventare ad esempio biodiesel, come dichiarato (e ammesso che sia possibile), dovrebbe essere trattato in appositi impianti (pirolisi?) o essere utilizzato in impianti di produzione energia a biomasse (dove per altro spesso viene usato l?organico tal quale senza bisogno di trattamenti e quindi con un inutile aggravio di costi). Il prodotto ottenuto poi se non va subito ad uno di questi impianti dove verrebbe stoccato? (Si spera non in ennesime mega ecoballe in siti tipo Campania).
Relativamente ai costi dichiarati, sembrerebbero limitati alla specifica macchina e non al complesso impiantistico a supporto, necessario per le attività di preselezione e post trattamento, non sembrano poi ricomprese le attività di manutenzione (che per un impianto meccanico hanno costi generalmente alti, basti pensare all?usura dei martelli del mulino o comunque del sistema di comminuzione per attrito).
Altra osservazione riguarda le potenzialità di trattamento del sistema che attualmente sembrano limitate, si parla di un sistema capace di trattare fino a 4 tonn/ora di rifiuti. Anche se si considera di lavorare su due turni ( 6+6 ore) in 12 ore si potrebbero trattare al massimo 48 tonn di rifiuti. Si pensi però che in una città come Palermo si producono ogni giorno oltre 1000 t di rifiuti.
Non sembra poi in linea con le direttive comunitarie l?ipotesi di eliminazione, o drastica riduzione, della raccolta differenziata che rimane, come recupero di materia, prioritaria rispetto al recupero energetico. Ma soprattutto per far chiarezza è bene che si capisca che il prodotto alla fine viene BRUCIATO essendo un combustibile da rifiuto (o messo a discarica relativemente alle componenti pericolose o non recuperabili come combustibile) per cui per favore smettiamola di dire che è un sistema alternativo al recupero energetico.
Il commento è già particolarmente lungo senza addentrarsi troppo in analisi tecniche poco comprensibili a tutti ma speriamo si comprenda che la gestione dei rifiuti è problema particolarmente complesso e non liquidabile con panacee o soluzioni improvvisate. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1202566200000#c4057519267920314309 Anonymous Anonimo 09 febbraio, 2008 15:10   <$BlogItemCreate$> Riporto dal blog di campibisenzio.wordpress.com

18. Paolo Plescia (10 Febbraio 2008, 10:30 pm) :

A tutti coloro che sono interessati, l’impianto presente in Sicilia ha superato le prove funzionali e presto entrerà in azione. Per l’Ing. Roveri, che continua ad analizzare le mie frasi, voglio dire che non ho esperienza di dialettica via blog, ma se vuole confrontarsi nelle sedi di convegni o seminari nessun problema, oppure potrebbe farsi una gita presso il sito dove abbiamo l’impianto e rendersi conto di persona della innocuità del sistema. O forse devo ritenere che la sua aggressività sia derivante da un interesse personale, caro ingegnere?
Comunque nessuna paura: non si potranno realizzare impianti alternativi ai termovalorizzatori o alle discariche visti i piani rifiuti presenti in Italia.
http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/alcuni-punti-fermi.html?showComment=1202824020000#c4128598548536118878 Blogger Oculus 12 febbraio, 2008 14:47   <$BlogItemCreate$>
La notizia, come si suol dire, cade a fagiolo, la riporto così com'è stata pubblicata nella sezione dei comunicati del CNR. Io personalmente non ero a conoscenza di questo progetto, mi piacerebbe conoscere anche altri pareri. Se però le cose stanno come riportato, senza sorprese sgradite, mi sembrerebbe il minimo mettere in dubbio l'uso degli inceneritori ...

Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’

Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.

Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.

Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.

“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.

Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.

“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.

Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.

Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.

Roma, 7 gennaio 2008

La scheda
Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani
Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr
Per informazioni: Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it

Ufficio Stampa Cnr Rosanna Dassisti
tel. 06.4993.3588
rosanna.dassisti@cnr.it

[fonte CNR News]

Etichette: ,

Sicuramente è una notizia interessante... penso che la comunicherò subito ai vari comitati antinceneritore!!

Mi hanno detto sia molto interessante anche la puntata di oggi 08/01/2008 di HABITAT di radio 1 http://www.radio.rai.it/radio1/habitat/ (ascoltabile in streaming) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199797980000#c546094540178615806 Blogger Oculus 08 gennaio, 2008 14:13   <$BlogItemCreate$> Ho riletto un po' piu' attentamente quello che hai inserito.

Due domande mi sorgerebbero spontanee:
a) le parti inquinanti vengono tolte dai rifiuti e dai residui di lavorazione ma dove e come vanno stoccate?
b) perché il CNR e la SPA non danno una ottima dimostrazione di funzionamento inviando GRATUITAMENTE uno o due camion a Napoli per tamponare l'emergenza attuale?

Sarebbe interessante anche che poi questo camion venisse spedito a Firenze per dimostrare ai nostri politici che è inutile fare una battaglia per CREARE L'INCENERITORE se SI PUO' BENISSIMO EVITARE!!

Ciao http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199806260000#c102461926028402776 Blogger Oculus 08 gennaio, 2008 16:31   <$BlogItemCreate$> Le tue osservazioni sono giustissime, infatti chiedevo se era "connesso" chi magari conosce l'argomento in maniera più approfondita.
Alle tue domande poi ne aggiungerei anche un altra: a cosa è possibile paragonare l'inquinamento prodotto dal combustibile ? Olio ? Carbone ? Metano ? E' importante anche questo ... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199833140000#c6779073613720512216 Blogger Sanghino 08 gennaio, 2008 23:59   <$BlogItemCreate$> di Thor si parla da qualche tempo, è anche stato presentato per un parere a qualcuno dei comitati (credo ufficiosamente) come alternativa agli impianti di incenerimento; commentare o magari replicare diventa difficile in assenza di dati tecnici e davanti a quella che sembra assoluta buonafede nel prospettare la soluzione di un problema la cui gestione vede abitualmente contrapposte solamente due strade: discarica o inceneritore (tralasciamo che l’inceneritore necessita di una discarica speciale per circa il 35% che residua di tangibile in ceneri in sostanze tossiche trattenute nei filtri e in sostanze chimiche usate per abbattere gli inquinanti in emissione?) Ma i decisori politici non si sono mai posti il problema del "miglior" governo della materia e del minore costo in termini di salute e ambientali, questi costi ricadono poi sulla collettività con voci diverse e sulle cui cause si cerca pervicacemente di mistificare pertanto a ora “le migliori tecnologie” sono una coperta elastica che viene tirata in più direzioni. Non so se Thor sia cosi poco impattante come da descrizione, il definito compito di trasformare i rifiuti in "combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata" non è un obiettivo di qualità se non in una società che non si curi del fatto che le risorse sono finite e dobbiamo tendere a recuperare quanti più possibili materiali per riutilizzarli e riciclarli, mettendo al bando da subito le produzioni di quei materiali che non si possono riciclare, cosa quest’ultima che i comitati chiedono da anni. Produrre CDR a alto potere calorifico: lo fa anche l'impianto di selezione compostaggio di Case Passerini, ma all'incenerimento di materiali compositi e dannosi si finisce! Anche se non lo fa Thor direttamente (da quanto ho capito). Il ricavo di combustibile liquido di cui si dice: non mi permetto di metterlo in dubbio sulla base delle poche notizie ma senza che sembri offesa per qualcuno mi viene in mente la pietra filosofale ma se davvero questo avviene senza disturbare tanto il creato l'impianto ha sicuramente un futuro. Se si recupera, sembra, il metallo e il vetro sembra anche chiaro che carta e plastica e le altre frazioni sono destinate all'incenerimento e inoltre la caratteristica più importante dell’impianto sembra essere che risolve il problema “senza disturbare il consumatore la consumatrice” che possono gettare via il loro sacchetto con tutti i materiali post consumo dentro alla rinfusa; insomma un altro inno al consumismo e alla deresponsabilizzazione tanto c'è la macchina miracolosa che "fa sparire tutto".
Vorrei rammentare che la legge anche italiana e molte direttive locali (anche nella Toscana) prevedono la "prevenzione" del rifiuto (riduzione alla fonte) la separazione dei materiali in modo ottimale finalizzate al riuso recupero e riciclo
L'opzione (non certo obbligatoria) che il legislatore lasciò sul trattamento della frazione residuale consentì al trattamento termico ove necessario (conosceva solo gli inceneritori, ma buonsenso vuole che ci si aggiorni alle soluzioni migliori specialmente alla luce delle sempre più evidenti conseguenze nefaste dell’incenerimento, dei cambiamenti climatici che obbligano a ridurre le emissioni, della tecnologia che migliora etc etc). Da cinque/sei anni per fortune si stà maggiormente traducendo nelle scelte di trattamento a freddo della frazione residuale, sono collaudati e risolutivi sistemi (anche se qualcuno continua a costruire inceneritori e l'Italia ci mette anche anni per costruire "emergenze" in ragione di cui le opposizioni a questa scelta mortale siano fiaccate). Ciò non vieta che l’iniziativa imprenditoriale produca altri tipi di impianti come questo, e che credo bisogni comunque approfondire, non si sa mai che con opportune modifiche… ma che nasce con finalità che sono anche in contrasto con la scala delle priorità stabilite dalla normativa vigente, perciò al momento proponendosi di trattare il tal quale è anche fuorilegge. Ma questo può essere un mio parere, chi ne sa di più lo comunichi http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199839560000#c6533981589315426077 Anonymous mariangela 09 gennaio, 2008 01:46   <$BlogItemCreate$> Ovviamente Mariangela hai ragione quando sottolinei "l'illegalità" di un impianto come quello descritto nella nota del CNR. Ma sarebbe anche alquanto semplice continuare a differenziare alla fonte (magari applicando ovunque il sistema porta a porta) e mandando a quel tipo di impianto solo la parte non differenziata che le statistiche ci indicano nel 30-35 % nella migliore delle ipotesi (dove realmente funziona la differenziazione ed il riciclo).
Probabilmente, anzi sicuramente, il comunicato stampa poteva essere più "attento" ai principi di riduzione delle quantità. E' abbastanza semplice però porre un correttivo a ciò.
Visto in una ottica un po' più ampia, se Thor funzionasse, e applicando la raccolta differenziata, si potrebbero avere degli impianti ancora più contenuti, oppure averne meno nel territorio.
Resta ancora insoluta la questione relativa al reale impatto ambientale che questo tipo di impianto ha. Visto che un impianto pilota è funzionante in Sicilia, potrebbe essere oggetto di studi ambientali e sanitari e magari qualche addetto potrebbe spiegare a me e a tutti quelli che come me hanno poca dimestichezza con certe cifre.

Un saluto. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199841240000#c1255553711487055619 Blogger Sanghino 09 gennaio, 2008 02:14   <$BlogItemCreate$> Mariangela hai pienamente ragione sul differenziamento dei rifiuti ma vediamola in un altro modo: questo impianto, non avendo camere di combustione, può essere attivato "alla bisogna" e quindi essere utilizzato realmente per quelle parti "non riciclabili". Quindi, anche come diceva Sanghino, facciamo la differenziata, la plastica la ricicliamo, il vetro volendo lo restituisce anche thor, la carta la ricicliamo e tutto il resto "dentro alla macina del mulino"... studiamo gli impatti ambientali. Sugli inceneritori ci sono già... date un occhio a questa immagine:
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/danni_inceneritori.jpg

Non lasciamo tutto intentato e poi, visto che tanto chi ci governa vuole un risultato economico piu' che di salute del territorio, diciamogli anche che Sesto potrà macinare i rifiuti non differenziabili di un sacco di città e magari usare quel combustibile (che pare non essere inquinante) per le caldaie di impianti di trigenerazione come quelli che verranno realizzati in zona universitaria.

Per me sarebbero da contattare quelli del CNR per farsi spiegare tutto quanto per bene... in fondo il CNR è anche a Sesto (sempre zona universitaria) no? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199870040000#c5841339281984086015 Blogger Oculus 09 gennaio, 2008 10:14   <$BlogItemCreate$> Dimenticavo: qualcuno dei comitati ha mai parlato con i ricercatori del CNR? In fondo a che serve il Centro Nazionale delle Ricerche se non a ricercare nuove soluzioni a vecchi problemi? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199870160000#c8851002180542956052 Blogger Oculus 09 gennaio, 2008 10:16   <$BlogItemCreate$> Alla discussione vorrei anche aggiungere un ulteriore spunto di riflessione. I costi. Mettiamo caso che il Thor sia inquinante al pari degli inceneritori classici (ma ho fiducia che non lo sia), mi sembra evidente che il vantaggio economico (semplicemente il costo in manutenzione e realizzazione) derivante da questa nuova soluzione sia palese. Continuiamo ad assumere che sia inquinante allo stesso pari. I soldi risparmiati potrebbero essere investiti per ricerca e sviluppo ...

Quindi, a parità di inquinamento, vincerebbe sempre e comunque una soluzione di tipo Thor (ricordiamoci che i soldi usati per realizzare questi impianti e per gestirli sono quelli delle nostre tasche ...) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199873460000#c4154410165483988950 Blogger Sanghino 09 gennaio, 2008 11:11   <$BlogItemCreate$> D'accordo con Mariangela:
1 - Thor ha bisogno di materiale combustibile, quindi carta e plastica. Ed è indubbio che si recupera più energia dal riciclarle che dal bruciarle.
2 - Una normale centrale a carbone inquina e pure parecchio! In epoca di Kyoto e Kyoto 2 mi sembra un controsenso investire nella ricerca di "alternative" inquinanti come il carbone
3 - per noi verdi la soluzione è: riduzione, raccolta porta a porta e impianti di trattamento meccanico biologico (impianti "a freddo") per il residuo. In discarica ci va quasi niente e comunque meno di quanto mandano adesso gli inceneritori sotto forma di ceneri altamente pericolose (per non parlare di ciò che finisce nei nostri polmoni).
Ciao,
Marco http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199873580000#c1979705929000293856 Blogger Marco Magherini 09 gennaio, 2008 11:13   <$BlogItemCreate$> Ciao Marco, e buon anno intanto.
Come forse non saprai, io ho domicilio a Sesto, ma risiedo a Montespertoli, ho quindi questa doppia realtà da "subire" che si traduce in doppi problemi.
Da quelle parti, Montespertoli, i dati relativi ai rifiuti differenziati che poi comunque vanno a finire in discarica sono a dir poco allarmanti. Hai tu notizie e dati in merito ?
Volevo poi aggiungere che dal primo di gennaio proprio a Montespertoli (che vi ricordo ospita una discarica in fase di ampliamento) è stato attivato il sistema porta-a-porta (diritti nei confronti di Vespa già assolti all'origine ... :) su tutto il territorio. Ho il terrore che li sarà un bagno di sangue, si è data precedenza alle esigenze di Publiambiente piuttosto che a quelle questioni sollevate dalla popolazione, con un regolamento approvato dal consiglio che è un insulto all'intelligenza delle persone ...
Non sempre è colpa dei cittadini se le cose non vanno come dovrebbero andare, o meglio, ogni popolo al il governo che si merita .... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199874300000#c5595627445093329457 Blogger Sanghino 09 gennaio, 2008 11:25   <$BlogItemCreate$> 1 - Thor ha bisogno di materiale combustibile, quindi carta e plastica. Ed è indubbio che si recupera più energia dal riciclarle che dal bruciarle.


Thor sicuramente ha bisogno di combustibile... ma una volta partito, se veramente riesce a produrre combustibile non inquinante, potrebbe funzionare a costo zero con il combustibile autogenerato?

2 - Una normale centrale a carbone inquina e pure parecchio! In epoca di Kyoto e Kyoto 2 mi sembra un controsenso investire nella ricerca di "alternative" inquinanti come il carbone

Se non erro anche gli impianti cosiddetti a freddo sono in realtà a "tiepido" e quindi utilizza combustibile!

3 - per noi verdi la soluzione è: riduzione, raccolta porta a porta e impianti di trattamento meccanico biologico (impianti "a freddo") per il residuo. In discarica ci va quasi niente e comunque meno di quanto mandano adesso gli inceneritori sotto forma di ceneri altamente pericolose (per non parlare di ciò che finisce nei nostri polmoni).

Non ti sembra comunque giusto, visto che siamo ancora a prima del progetto di qualsiasi cosa, verificare il funzionamento di tutti i sistemi?

Penso che l'ideale sia contattare via mail il CNR e chiedere maggiori informazioni in merito ed eventuali comparazioni con i sistemi "tradizionali" o più "moderni" (leggasi impianti a freddo).

Secondo me, anche a Napoli, prima di costruire 3 inceneritori potrebbero chiedere al CNR di dimostrare l'effettivo funzionamento di questo sistema mandando giù uno o più camion e una serie di ricercatori per verificare tutto il procedimento. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199876880000#c4452891907086762990 Blogger Oculus 09 gennaio, 2008 12:08   <$BlogItemCreate$> Per Sanghino: hai ragione, il regolamento attuativo del porta a porta NON è un dettaglio. Farlo male significa far passare il messaggio che era meglio prima e si allontana la gente dallo scopo nobile della raccolta differenziata. Talvolta, temo, questo può essere anche un obiettivo politico di chi persegue l'incenerimento come soluzione meno faticosa da adottare.

Per Oculus: gli impianti "a tiepido" (bella definizione!) non sono perfetti, credo però che siano preferibili perchè invece di creare combustibile (comunque da bruciare) massimizzano il recupero e il riuso dei materiali (le risorse non sono infinite).
Infine sul verificare la bontà di Thor... dovrebbe farlo l'ente preposto (provincia di Firenze) ma la nostra esperienza di governo che ci ha portato all'opposizione proprio su questi temi ci dice che NON C'E' TRIPPA PER GATTI... Renzi vuole il suo bell'inceneritore da inaugurare in pompa magna. Ti assicuro che è impossibile anche solo farlo parlare di alternative. Il perchè quest'inceneritore non si può neppure discutere lo lascio immaginare a voi... Ciao, Marco. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199900040000#c5815897283713655765 Blogger Marco Magherini 09 gennaio, 2008 18:34   <$BlogItemCreate$> Guarda non mi parlare di Renzi che è meglio. Ho appena saputo che il precedente presidente aveva lasciato un positivo di 6mln di euro e lui ha già fatto mutui ben più grandi per le varie spese (leggasi anche 650.000 euro di pubblicità ingannevole che mi stanno proprio qui! -lascio immaginare dove è il QUI-).

Leggendo la descrizione di THOR dicono anche che gli inquinanti vengono eliminati dal combustibile. Quindi bisogna vedere quanto inquina quel combustibile rispetto a tutti gli altri che bruciamo comunque quotidianamente? In qualche modo dobbiamo anche scaldarci no?

Thor, secondo me, affiancato ad una raccolta differenziata fatta bene (e io ho visto come deve funzionare la raccolta fatta bene porta a porta e se volete un giorno ve la racconto) potrebbe essere meglio di tanti altri tanto quanto potrebbe essere peggio.

Credo, dato che la news di Thor è di gennaio 2008, quindi di questi giorni, che debba comunque essere preso in considerazione.

Se poi fosse un "troiaio" siamo comunque consapevoli del fatto che non abbiamo lasciato intentata nessuna strada... o sbaglio? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199901360000#c8311860172566900358 Blogger Oculus 09 gennaio, 2008 18:56   <$BlogItemCreate$> Ma di cosa state parlando?

sono già previsti in tutta Italia ampliamenti e costruzione di decine e decine nuovi inceneritori e stanziati già milioni e milioni di Euro di soldi nostri spendendo così due volte una per farli e una per curare la gente che si ammalerà ...
e qualcuno tira fuori la macchina dei sogni ...
Ma non fatemi ridere ... e soprattutto cerchiamo di essere un po' più svegli ...
invece di andare dietro a !BIP!!!!!
(non posso dirlo) vediamo di darci da fare per lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi!!!

E ricordo a tutti Che essere ingegneri o scienziati non è equivalente a "invento solo ciò che è buono e giusto per l'umanità" ...

Lo volgiamo chiedere a mister Eternit? E di esempi ce ne sono così tanti che no basterebbe questo blog ...

diamoci per cortesia da fare su scelte logiche e di buon senso ... che purtroppo sembrano essere smarrite sempre di più da tutti e soprattutto da chi dovrebbe tutelare prima di tutto la nostra salute e il nostro ambiente.
Vi lascio solo con una frase che spero faccia riflettere su quanta reale strada abbiamo fatto da allora ...

“ L’ARIA PULITA E’ il primo alimento e il primo medicamento”
(Ippocrate 446 – 377 a.c.)

Una caro saluto a tutti.
Luigi http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199961180000#c772467672584536233 Anonymous Luigi.335 10 gennaio, 2008 11:33   <$BlogItemCreate$> Prima di tutto do il benvenuto a Luigi e lo ringrazio per il suo intervento. Detto questo vorrei commentare quello che scrivi.
E' evidente un certo sarcasmo iniziale che per altro riesco a condividere. Mi piacerebbe però che articolassi maggiormente la tua esternazione su gli "inventori", è evidente che una invenzione non è ne buona ne cattiva, è l'uso che ne facciamo che la rende tale, anche la ruota se usata per schiacciare i pedoni è una invenzione terribile ...
Voler conoscere le cose non mi sembra affatto una perdita di tempo e nessuno mi sembra ha per adesso banalizzato arrivando a dire che Thor possa essere la macchina delle meraviglie. Bisogna però essere pratici e nella pratica oggi non abbiamo mezzi per arrivare a "vivere ad emissioni zero". Se la pensi diversamente, saremo lieti di leggere il tuo pensiero.

Ciao http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199963220000#c3537140937548855601 Blogger Sanghino 10 gennaio, 2008 12:07   <$BlogItemCreate$> http://www.noinceneritori.org/index.php?option=com_content&task=view&id=552&Itemid=2

scusate se Vi posto un link, nello specifico documento che prende spunto dalle assurde affermazioni del nostro governatore fatte al TG3 toscano, è compreso il doc che formalizzò (dopo vari contatti con l'assessore Artusa che si era fatto interprete)su richiesta precisa di Martini, la richiesta del Forum dei tecnici per lo studio delle varie "soluzioni" per la gestione dei materiali post consumo. Fu presentato e sia Martini sia Artusa si impegnarono a convocarlo entro breve tempo... alla faccia della partecipazione e addirittura di una legge regionale di cui si fanno vanto con il mondo intero ancora siamo qui ad aspettare. E' anche vero che Artusa non c'è più e il nuovo assessore si fida troppo di chi le passa le veline...NESSUN CONFRONTO SULLE TECNOLOGIE ESISTENTI, SOLO INCENERITORI TRUFFALDINAMENTE RIBATTEZZATI TERMOVALORIZZATORI.
Perciò, se Thor possa essere un male minore non si saprà mai. In ogni caso non è l'obiettivo dei comitati la limitazione del danno visto si può evitare tutto il danno.
Perchè non sposare quasta opzione e instradarsi nella produzione di impianti che supportano la minimizzazione delle discariche continuando a estrarre materiali a oltranza anche dal già minimo residuo di una raccolta porta a porta fatta bene? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199966820000#c2291782534937120746 Anonymous Anonimo 10 gennaio, 2008 13:07   <$BlogItemCreate$> non era anonimo, il post sopra, lo vorrei firmare http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199967300000#c1826117896231127401 Anonymous mariangela 10 gennaio, 2008 13:15   <$BlogItemCreate$> non era anonimo il post sopra, lo vorrei firmare, un saluto http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199967480000#c3877299680720100912 Anonymous mariangela 10 gennaio, 2008 13:18   <$BlogItemCreate$> Grazie a tutti per gli interventi che state facendo... annuncio anche che sto predisponendo un piccolo spazio un po' più comodo per i commenti di questo tipo e maggior possibilità di discussione.

A Mariangela rispondo dicendo che la raccolta differenziata va fatta e fatta bene e se vuole le racconto la mia breve esperienza con questa realtà.... anzi appena ho due minuti di tempo per dedicarmici faccio un articoletto qui.

Se diamo retta ai politici per prima cosa diranno (l'hanno già fatto): inutile differenziare plastica, carta ed altri materiali perché intanto non c'è il mercato pronto a recepirli. In questo caso THOR è la soluzione migliore (se non ci sono altre controindicazioni che non vengono menzionate). Se ricicliamo 100 tonnellate di vetro e poi non sappiamo a chi venderle ... vanno in discarica!

Se invece diamo retta al buon senso ricicliamo al massimo (la mia esperienza mi porta in un luogo dove il recupero è del 70%) e dobbiamo vedere IL MIGLIOR SISTEMA DI DISTRUZIONE CON MENO IMPATTO SULLA SALUTE.

Se THOR non brucia nulla e i livelli di inquinanti fosse meno dell'impianto meccanico biologico non capisco perché i comitati debbano per forza continuare ad andare dietro a quei sistemi. Per saperlo bisogna informarsi, documentarsi e magari mandare qualcuno di propria fiducia a fare analisi e a verificare di persona un impianto di questo tipo. Fatti i raffronti si potrà dire questo è meglio di quell'altro ma senza raffronti è impossibile.

Altrimenti ci troviamo in mezzo a:
- politici che puntano all'incenerimento
- comitati che puntano all'intiepidimento
- qualche altra persona che punta alla migliore soluzione

Io sono dell'idea che sia necessario valutare tutte le possibilità PRIMA che un qualsiasi impianto venga progettato e non dopo!!

A quanto pare (se vedi il post che ho messo ieri riguardo la news del comune di Sesto) i politici non stanno a guardare e cercano in tutti i modi di accelerare i tempi e se leggi IL FIRENZE di oggi (10/01/2008) a pagina 28 si legge del nostro sindaco che dice: "POCHE LETTERE DI PROTESTA INVIATE CONTRO L'INCENERITORE."

Che si fa? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1199969220000#c3858898314971155607 Blogger Oculus 10 gennaio, 2008 13:47   <$BlogItemCreate$> Ho inviato l'articolo agli esponenti regionali del mio partito, ho avuto anche modo di confrontarmi con uno dei più importanti e siamo concordi sul fatto che questo genere di impianto non ci interessa: è un passo avanti rispetto agli inceneritori ma anche un gran passo indietro rispetto al sistema di gestione da noi proposto (riduzione-raccolta con porta a porta-impianti di trattamento biologico meccanico). Il modello che promuoviamo recupera al massimo i materiali contenuti nei rifiuti, mentre Thor nasce con l'evidente scopo di triturare (e poi bruciare). La discussione è ancora aperta nel partito ma per quanto mi riguarda, anche se capisco l'interesse verso uno smaltimento meno inquinante rispetto agli inceneritori, considero Thor un passo indietro rispetto alle nostre proposte... Ciao e grazie per lo stimolo! Marco http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1200051840000#c7045213192129991373 Blogger Marco Magherini 11 gennaio, 2008 12:44   <$BlogItemCreate$> Scusami Marco per la puntualizzazione, però mi sembra un visione un po' miope. Il fatto che il CNR dica che non è più necessario differenziare preventivamente non deve essere mica un dogma. Si può benissimo continuare sulla strada della differenziazione preventiva. Dire così che questo tipo di impianto non ci interessa mi lascia un attimino interdetto, sembra quasi che non ci sia volontà neanche al confronto e al dialogo. Credo che si possa fare meglio e noi cittadini ci meritiamo di meglio, non credi ?
Un saluto http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1200056400000#c7484903181923714612 Blogger Sanghino 11 gennaio, 2008 14:00   <$BlogItemCreate$> Io continuo a stimolarti dandoti un link da ascoltare ... ovvero una trasmissione di RAI RADIO 1 (ma non l'ascolta più nessuno la radio?) di ieri sera 10/01/2008: http://www.radio.rai.it/podcast/A0022226.mp3

Ascoltare l'intevento di Plescia e informarsi prima di dare conclusioni affrettate darebbe risultati più interessanti.

Plescia dice che l'impianto è capace di gestire l'indifferenziato ma non significa che vada buttato tutto li dentro. In una realtà di vera emergenza un impianto del genere può essere risolutivo (leggasi tra le righe NAPOLI) o nei casi in cui si vuol partire con la differenziata ma, si sa, ci vogliono mesi prima di riuscire a farla partire per bene... e le discariche sono sature.

Insieme al meccanico biologico è uno dei sistemi più economici (a livello di consumi). Gli impainti possono essere collocati anche sotto terra (zero impatto ambientale visivo).

Non capisco questa totale chiusura a soluzioni innovative (più che alternative) da parte dei partiti politici e dei comitati.

Ah... a proposito di partiti politici: nella trasmissione del giorno prima un tizio di CARBONERA (TV) ha telefonato in trasmissione per dire che da lui si fa con orgoglio una differenziata spinta (ovvero se non erro all'85% ma non ricordo bene) e che con le lattine producono biciclette. Diceva anche che era una vergogna che il ministro Pecoraro Scanio desse loro da diversi anni il premio per la miglior realtà italiana di riciclaggio e che poi comunque non ne parlasse e non la facesse conoscere in altre realtà. Ora non possiamo diventare tutti produttori di biciclette... ma sicuramente prendere esempio potrebbe essere una buona cosa.

I verdi e i comitati che intenzioni hanno nei confronti del nostro comune che scrive sui giornali: "Tante lettere ricevute dal sindaco ma pochissime contrarie all'inceneritore" e "iniziamo a progettare l'impianto a livello estetico"? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1200056400001#c2799573823069732877 Blogger Oculus 11 gennaio, 2008 14:00   <$BlogItemCreate$> Sono contento che avete notato il mio sarcasmo...

perchè mi sembra rimane solo questo.
Comunque a me piace essere molto pragmatico quindi ...

1)i tempi per i benefici di una raccolta differenziata spinta sono certi basta vedere tutti gli esempi che ci sono in tutta Italia e nel resto d'Europa e per stare vicino a noi da Capannori a Vaiano ecc. che in un solo anno hanno raggiunto oltre 70% con punte dell'80%. Quindi dal 20 al 30% restante da trattare.

2) Se la matematica non è un opinione visto l'inceneritore produce il 30% di scarti (ceneri) senza contare tutto quello che deve essere aggiunto tipo calce e acque da depurare ecc ergo che senza fare nulla ma soltanto cambiano il sistema di raccolta rifiuti tramite il sistema del porta a porta si producono meno rifiuti che con l'inceneritore.

quindi preferirei partire da subito con un sistema CERTO che è semplice,a basso costo,incentivante per l'utente (visto che sono previsti riduzione di tariffa) e praticamente immediato perchè a voler star larghi mettiamo che ci vogliano anche 3 o 4 anni ad arrivare a regime credo che sia un tempo davvero breve se paragonati ai 15 anni di immobilità sul tema, piuttosto che affidarmi a nuovo sistema "NON CERTO" e che come per gli inceneritori sono venduti come la panacea di tutti i mali.

Ricordo che ancora oggi c'è chi non si vergogna a dire che gli inceneritori non fanno male anzi tra poco qualcuno dirà che ci possiamo fare anche l'areosol.


Se io mi devo fidare di gente come il vice presidente della provincia di FI che in trasmissione televisiva afferma "che la diossina a San Donnino la stanno ancora cercando" bè scusate ma ho di meglio da fare...
Ciao a tutti.
Luigi http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1200060540000#c2630115525972969268 Anonymous luigi.335 11 gennaio, 2008 15:09   <$BlogItemCreate$> Luigi... se per sistema CERTO intendi la raccolta differenziata mi trovi completamente d'accordo. Come ho detto precedentemente, EVENTUALMENTE, Thor non deve essere preso come sistema per evitare di differenziare ma come sistema di smaltimento dell'indifferenziabile.

L'EVENTUALMENTE, naturalmente, si ha nel caso in cui le analisi su un sistema come Thor risultino positive, altrimenti nulla di fatto!!

Questa totale chiusura verso le innovazioni, addirittura "Made in Italy", mi fa pensare male anche di chi è contrario all'incenerimento.

Entro stasera metterò online la mia breve esperienza di raccolta differenziata in una cittadina del nord Italia... dove viene raccolto circa il 70% di differenziato! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1200062820000#c6828714176589560012 Blogger Oculus 11 gennaio, 2008 15:47   <$BlogItemCreate$> Salve a tutti, leggo e rimango esterrefatto per certe affermazioni. Io sono un antinceneritorista convinto però voglio capire con la mia testa senza preclusioni da parte di informazioni talvolta filtrate a dovere. Se questo THOR sia più o meno impattante di un TMB o di un Termovalorizzatore è da vedere. Dire che non esiste niente di meglio che il TMB, mi pare riduttivo, lo stesso dicasi per chi dice "non ci interessa". Ma vi rendete conto che stiamo parlando del sapore dell'aria ? vediamo invece di capire come funziona questo sistema e valutarne le opportunità ... sarà meglio ad esempio dell'inceneritore prospettato da Pecoraro Scanio...!! Piuttosto perchè non mettiamo un paletto a 180.000 per cercare il miglior LOOK all'inceneritore ?? anche questa cosa non interessa agli altri amici dell'amico che ha scritto ??? come mai ??? per me pagare uno che mi dice come farlo mi pare assurdo !!! Fabio http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1200062880000#c6274340132785827128 Anonymous Anonimo 11 gennaio, 2008 15:48   <$BlogItemCreate$> Permettetemi una piccola nota rilassata e divertente: come partner il CNR ha trovato una società per azioni chiamata ASSING. Il loro sito ASSING.IT letto da un inglese equivale a dire: SCULETTANDO!!

Fonte: un amico inglese!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1201202100000#c7356215924697555239 Blogger Oculus 24 gennaio, 2008 20:15   <$BlogItemCreate$> Due interviste televisive su THOR:

La7, 31 gennaio
(scaricabile al sito: http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=8383&cat=cronaca )

SAT2000, 1 febbraio:
(visibile al sito http://www.sat2000.it/
cliccando “SAT2000 in diretta streaming”, e quindi selezionando l’opzione TG2000, e selezionando il TG di venerdì primo febbraio, notizia di apertura anche se non segnalata nei titoli) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1201900380000#c3789897103403866183 Blogger dm 01 febbraio, 2008 22:13   <$BlogItemCreate$> Finalmente abbiamo visto in faccia Plescia!

Sono contento che stiano venendo fuori queste cose tramite i media... La 7 è seguito ... non so quanto sia seguito Tg2000!

Come mai il resto degli informatori (RAI/MEDIASET) non ne hanno ancora parlato? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/01/rifiuti-le-alternative-ci-sono-basta.html?showComment=1201901820000#c8443371862392931593 Blogger Oculus 01 febbraio, 2008 22:37   <$BlogItemCreate$>
STRAVINCE IL NO ALL'INCENERITORE

Inserisco questi dati in questo blog dato che l'argomento ci riguarda molto da vicino. Anche se il referendum è stato portato avanti esclusivamente sul territorio di Campi Bisenzio voglio ricordare che comunque l'eventuale costruzione dell'inceneritore avverrebbe sul nostro territorio.

I dati, confortantissimi, hanno dato un chiaro segno alle forze politiche riguardo la costruzione di questo mostro inquinante. Non solo ha stravinto il NO a Case Passerini ma ha anche stravinto il NO all'utilizzazione del metodo dell'incenerimento dei rifiuti per lo smaltimento.

La popolazione di Campi si è quindi ben espressa e ha tenuto conto dei dati scientifici che i comitati hanno mostrato e non si sono fatti intimorire dalle minacce (divulgati tramite i nostri soldi visto che sono stati finanziati dalla Provincia di Firenze).


RISULTATI FINALI
Totale Votanti 10970 31,11%

Il vice-pro-autoproclamato-sindaco Chini proprio ieri tramite stampa aveva dichiarato che non avrebbe considerato valido il referendum se non fossero stati raggiungi almeno 10000 votanti... eccolo accontentato

Scheda Gialla
Sei favorevole all'uso dell'inceneritore con recupero di energia per smaltire i rifiuti non riutilizzabili o riciclabili?

Per il NO = 9202 83,89%
Per il SI = 1704 15,53%
il resto sono bianche e nulle


Scheda Grigia
Sei favorevole alla costruzione di un termovalorizzatore/
inceneritore nella Piana Osmannoro-Case Passerini?

Per il NO = 9692 88,36%
Per il SI = 1214 11,07%
il resto sono bianche e nulle


Credo che i dati parlino da soli... ora chi ha il potere non potrà certamente non prendere in considerazione questi dati!!

Etichette: , , ,

Ciao mi chiamo Paolo ed abito a Campi Bisenzio ho 46 anni e porto ancora i segni sulla mia pelle dell'esponenziale aumento di tumori alla tiroide avvenuto nella piana dalla messa in funzione dell'inceneritore di S.Donnino.
Fortunatamente il mio problema si è risolto positivamente ma perchè questo e altro non possa avvenire in futuro su uno dei nostri figli e' bene dare un segnale chiaro alle nostre amministrazioni(tra l'altro anche votate).
Noi campigiani ci siamo fatti sentire ora tocca alle altre città della piana,qualsiasi iniziativa avra' sempre il mio appoggio morale e personale.
Casini Paolo http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196684940000#c4197768202894322884 Blogger paolo1527 03 dicembre, 2007 13:29   <$BlogItemCreate$> Grazie Paolo per il commento che hai inserito!!

Io ho pressato qualche sestese per fare qualcosa di analogo ma non mi ha mai considerato nessuno. Spero che ora, alla luce dei risultati di Campi, anche le altre città della piana si diano una smossa. Nel mio piccolo in qualche modo posso sicuramente collaborare e sicuramente, tutti quelli che si sono battuti per Campi, ricomincerebbero aiutando anche le altre città!!

Volevo anche rivolgermi a tutti i volontari delle varie associazioni e comitati per il contributo che hanno dato... amici di Beppe Grillo compresi!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196685540000#c8942148319850823933 Blogger Oculus 03 dicembre, 2007 13:39   <$BlogItemCreate$> Visti i risultati mi sembra che la cittadinanza campigiana abbia preso la propria posizione in maniera netta, personalmente avrei sperato in un maggior afflusso di persone. Comunque adesso voglio sperare, come si augura l'amico Paolo che quello che è accaduto a Campi trovi replica anche in altri comuni.

Un saluto http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196695020000#c262247783460713594 Blogger Sanghino 03 dicembre, 2007 16:17   <$BlogItemCreate$> Ciao mi chiamo Michela abito a Sesto e da molto tempo seguo sia i Comitati della Piana di cui ne faccio parte che il meetup di Beppe Grillo,mi auguro che anche a Sesto si possa fare il grande lavoro che hanno fatto a Campi e portare i cittadini ad un referendum. Io abitando a Sesto non ho potuto votare ma vorrei dire una cosa al presidente Renzi, se casomai leggesse questo blog, io purtroppo sono fra quelli che gli hanno dato la possibilità di occupare la sedia su cui lui posa il suo bel sederino, ma sia ben chiaro che per il futuro non avrà più questa opportunità da parte mia e se tutti coloro che la pensano come me facessero altrettanto questa volta si siederebbe in mezzo ad una strada. Bravi Bravi Bravi a tutti coloro che fanno parte dei Comitati gli abbiamo dato una bella lezione di civiltà.
P.S. Aiutatemi come faccio a registrarmi su Google? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196715540000#c8730613808047016907 Anonymous micheromano@virgilio.it 03 dicembre, 2007 21:59   <$BlogItemCreate$> Ciao Michela,
sono Francesco ed intanto ti ringrazio per il contributo che hai lasciato. Io come te, e come molti altri che leggo il blog, ho la speranza di poter dire la mia su questioni così delicate anche per Sesto, un referendum popolare è sempre una espressione di democrazia, l'importante poi è che le istituzioni ne tengano di conto.

Per quanto riguarda la domanda che poni, se ti crei un account Gmail (il servizio di posta di Google) con quello puoi accedere a praticamente tutti i servizi offerti.
Puoi registrarti da qui:

http://mail.google.com/mail/signup http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196719320000#c6754545304997703759 Blogger Sanghino 03 dicembre, 2007 23:02   <$BlogItemCreate$> Ciao Michela. Hai ragione, è ora di svegliarsi anche a Sesto e di farci sentire!! Mentre aspettiamo di vedere come procederà la lotta contro l'inceneritore campigiano direi che va pubblicizzato il più possibile questo e altri blog sestesi e il meetup fiorentino di Grillo.

Spargi la voce ai sestesi online che conosci e chiedi che anche loro facciano lo stesso!!

Uniti si può lottare... da soli è difficile!

Grazie per il commento! :) http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196770740000#c8661936088326326532 Blogger Oculus 04 dicembre, 2007 13:19   <$BlogItemCreate$> Caro Renzi i nostri 11.000 voti non conteranno niente ma intanto alle prossime amministrative avrai un Chini(vicesindaco campigiano)in meno chiedilo a lui se contano e guardati la poltrona potresti ritrovarti con il culo per terra.........
Forza Sesto fategli vedere a questi politici che la salute dei cittadini non è merce di scambio.
Leggete i loro commenti sui giornali.
Hanno pauraaaaaaaaaaaaaa http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196774940000#c5789169169105792228 Blogger paolo1527 04 dicembre, 2007 14:29   <$BlogItemCreate$> E' stato un bellissimo risultato, ora spero che anche a Sesto si smuova qualcosa. Anche nel nostro comune i comitati hanno organizzato molti incontri, come Social Forum abbiamo (me compreso) fatto manifestazioni, striscioni da appendere, iniziative per spiegare porta a porta e trattamento a freddo... Purtroppo i sestesi vengono anestetizzati da un informazione di parte che però arriva in tutte le case (a differenza di noi) e che ci dipinge come irresponsabili e antipolitici... ma su un problema complesso come la gestione dei rifiuti, può esistere una risposta più antipolitica e superficiale dell'inceneritore????? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196848200000#c412047479850001240 Blogger Marco Magherini 05 dicembre, 2007 10:50   <$BlogItemCreate$> Magari a qualcuno interessa: assemblea pubblica sul tema "Costruiamo la sinistra del futuro" questa sera (Mercoledì 5 Dicembre) alle 21,15 alla Casa del popolo di Querceto (via Napoli 7). Ci saranno Marco Montemagni consigliere regionale Pdci, Monica Sgherri capogruppo regionale del Prc, Mauro Romanelli portavoce regionale Verdi, Alessia Petraglia capogruppo regionale Sd. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196857320000#c4086612327634311807 Blogger Marco Magherini 05 dicembre, 2007 13:22   <$BlogItemCreate$> Ciao Marco, non amo molto i convegni politici ma sarei felice se si creassero comitati (o si facessero avanti quelli esistenti che io non conosco) misti dove l'unico interesse sia salvarci dall'incenerimento! Naturalmente ognuno ha i suoi ideali politici e ognuno farà la propria strada. A me non interessa entrare in politica... non sarei adatto!!

L'unica cosa da fare è muoverci verso un megareferendum antinceneritore su tutta la provincia per dimostrare a chi sta seduto sulle poltrone che la democrazia è questa e non l'elezione!!

Io, nel mio piccolo e nella poca disponibilità di tempo che ho, sono a disposizione. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196858820000#c4581178990699159776 Blogger Oculus 05 dicembre, 2007 13:47   <$BlogItemCreate$> Vi volevo informare che martedì 11 dicembre alle ore 21 a Passo Dei Pecorari a Greve In Chianti presso il rostorante "OMERO" si terrà un incontro con le associazioni ambientalistiche e tutela del territorio per discutere sull'inceneritore che vogliono fare a Testi. Interverranno BEPPE BANCHI (direttivo nazionale Medicina Democratica, tecnico ambientale e GIAN LUCA GARETTI (portavoce dei 173 medici contro l'inceneritore della Piana) Siete tutti invitati a partecipare http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196859720000#c4894568138002229513 Anonymous michela 05 dicembre, 2007 14:02   <$BlogItemCreate$> Per Paolo1527: hanno paura? Ma voi pensate davvero che un sindaco eletto con il 75% dei voti (vostri, io non abito a Sesto) possa rischiare qualcosa?
Male che vada prende il 65% e stravince lo stesso al primo turno. Anche perché l'opposizione a Sesto non fa davvero paura, e la base PCI-PDS-DS-PD quando la si chiama, risponde compatta. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196873160000#c9148868578197848032 Anonymous Leo 05 dicembre, 2007 17:46   <$BlogItemCreate$> Non li batterai mai proabilmente!! Infatti non credo sia la strada giusta per una città come Sesto mandare via il sindaco... ma far valere le proprie idee è fattibile credo.

PS: comunque almeno il nostro è stato votato ... a Campi hanno un vice-pro-autonominato-sindaco appositamente messo li per rimettere a posto ciò che la precedente sindachessa non è riuscita a sistemare!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196874720000#c5198701140317462561 Blogger Oculus 05 dicembre, 2007 18:12   <$BlogItemCreate$> per Leo

Guarda che l'ultima volta che è stato eletto sindaco di Campi ha preso
14.000 voti molti dei quali dagli stessi 9600 cittadini(me compreso) che hanno votato NO all'inceneritore.
Pensi che nel suo silenzio non stia meditando sull'argomento.............
peccato che l'elezioni ci siano solo fra un anno e non prima. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196875860000#c6653655467537224195 Blogger paolo1527 05 dicembre, 2007 18:31   <$BlogItemCreate$> Scusate se scrivo solo ora. Io lavoro al Polo Scientifico di Sesto e come tanti colleghi sto "nella piana" più di 8 ore al giorno. Siamo quindi tutti preoccupati per il costruendo inceneritore e ben volentieri vorremmo far valere il nostro NO. Se c'e' da raccogliere firme per un referendum fatemelo sapere.... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196930820000#c8111711473884905750 Anonymous adri 06 dicembre, 2007 09:47   <$BlogItemCreate$> Non sanno come uscirne... il vice-pro-autonominato-sindaco CHINI ora recita (secondo me) la parte dello sconfitto... voglio vederlo ad aprile prossimo!! RENZI fa il gradasso e ha deciso di decidere!!

I comitati intanto non si sciolgono perché la battaglia è solo iniziata... ma il coltello dalla parte del manico ce l'hanno i politici... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1196973840000#c5275330288622947979 Blogger Oculus 06 dicembre, 2007 21:44   <$BlogItemCreate$> Giusto per far conoscere questo nuovo incontro a Campi:

Giovedi 13 dicembre ore 21.00 presso la Limonaia di Villa Montalvo

Come proseguire la battaglia a tutela dei 9691 NO espressi il 2 dicembre.

Io non so ancora se potrò o meno partecipare ma sarebbe interessante che qualche sestese, che vuole portare avanti una battaglia simile sul nostro territorio, vada a conoscere qualche esponente dei comitati. Personalmente ci lavoro a stretto contatto con uno di questi... e molti li conosco già! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1197033540000#c4556705097253618496 Blogger Oculus 07 dicembre, 2007 14:19   <$BlogItemCreate$> Salve, sono Mariangela una cofondatrice del comitato di Sesto contro gli inceneritori. Il comitato era nato nel 2001 con molto aiuto da parte di Marta Billo che ora è assessore all'ambiente e ha portato in tale veste almeno"l'innovazione" del Porta a Porta in alcune strade di Sesto (ne ha qui parlato puntualmente Marco Magherini), anche se debbo aggiungere che" l'innovazione" era fondamentale per dare una parvenza di rispetto della legge (allora vigeva ancora il cosiddetto D. Ronchi) delle priorità nella gestione dei materiali post consumo che vedeva l'inceneritore come ultima ratio dopo una serie di passaggi, appunto prioritari. Una furbata quindi secondo me, per niente finalizzata a dimostrare che si può fare a meno di incenerire ma solo a creare il pretesto per giustificare l'impianto.
Bisogna dire inoltre che una decisione di tale portata (quella di costruire l'inceneritore) non è passata attraverso nessuna discussione con i cittadini che subirebbero l'impianto, anzi l'annuncio dei 4 sindaci (Barducci che graziosamente offriva il territorio sestese, Chini, Carovani e Martini) è stato dato direttamente alla stampa avvilendo ogni regola scritta o convenzionale di "partecipazione" alle decisioni che impattano con l'ambiente e la giustizia in materia ambientale.
Gianassi fresco sindaco ebbe a dire che l'impianto si faceva nella Piana perché è un territorio abituato a gestire questi impianti (una intervista a Metropoli ma in forma leggermente più accorta anche in un incontro pubblico). Qualcuno si ricorda dell'inceneritore di S. Donnino dove i controlli locali asserivano essere "tutto a posto" e i controlli del Ministero della salute determinarono la chiusura d'urgenza e il divieto di coltivare e consumare ortaggi e edibili in un raggio di 1 Km? Il divieto che è stato in atto fino al 2001 (dal 1986 anno della chiusura)
Ma questo è diventato un argomento anche per l'assessore all'ambiente nella accezione che un impianto "pubblico" gestito dal "pubblico" ha sicuramente più controlli e la conduzione sarebbe sicuramente più rispettosa che se fosse affidato ai privati più avidi e certamente più votati a conseguire profitti a tutti i costi...ma per questo si veda Montale, di proprietà dei tre comuni che se lo controllano nelle emissioni attraverso il CIS, organismo anche esso di proprietà dei comuni: hanno tardato tre mesi a avvisare la popolazione che la diossina stava sforando il quantitativo già abnorme perché l'impianto operava in deroga alle attuali leggi! Insomma, bene il referendum a Campi che paga il raddoppio in linfomi non Hodgkin e sarcomi in percentuale ancora maggiore eredità di S. Donnino ma a Sesto c'è qualche differenza; nonostante queste atroci constatazioni che chiunque può fare (ma questo spazio è una riprova in ogni caso che il fuoco cova sotto la cenere, cosa di cui sono felicissima) dopo decine di banchini al caldo e al gelo in piazza del mercato, dopo parecchie assemblee cittadine e migliaia di volantini distribuiti porta a porta (a partire in modo più organico con il sostanziale apporto del Social Forum di Sesto, dal Workshop "Rifiuti: ingombro o risorsa" del novembre 2002 a Colonnata nell'ambito del Social Forum Europeo), una certa informazione l'abbiamo fatta girare, inoltre è sempre più semplice informarsi anche per iniziativa personale. Ma... o davvero al minimo innesco questo lavoro fatto causerà una bellissima reazione, o davvero Sesto è un muro di gomma con le poche eccezioni di cui anche questo blog è testimonianza. Grazie comunque per i bei mattoni che portate alla difesa della vita, della qualità della vita e della dignità del popolo inquinato, forza paris, si dice da me, forza insieme! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1197817080000#c5986773467745008535 Anonymous mariangela 16 dicembre, 2007 15:58   <$BlogItemCreate$> Grazie Mariangela per le parole che hai scritto. Hai fatto un ottimo riassunto di quello che è stato l'inquinamento della piana degli ultimi anni.

Se veramente c'è la legge che prevede di consultare i cittadini per questioni di rischio ambientale perché non costringerli (con denuncia o quant'altro) a farci esprimere liberamente in tutta le città coinvolte?

In questo caso non si tratterebbe piu' forse di un semplice referendum consultivo ma di un obbligo di legge e quindi ne andrà tenuto conto a tutti i costi!!

Tienici informati (la mia e-mail ce l'hai)... spero che il comitato faccia qualcosa di buono e risolutivo e, mi sembra di capire, di eventuali aiuti da altri cittadini potrai averli!! Addirittura conosco un paio di tizi di campi disposti a dare una mano anche su Sesto... http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1197821160000#c2149327676316816271 Blogger Oculus 16 dicembre, 2007 17:06   <$BlogItemCreate$> Questo post è stato eliminato dall'autore. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1197982740000#c1642019117848244899 Blogger Oculus 18 dicembre, 2007 13:59   <$BlogItemCreate$> Riporto pari pari da "IL FIRENZE" di oggi 18/12/2007:

Parla il Presidente Renzi: "I DILETTANTI HANNO FATTO L'ARCA (DEI RIFIUTI), MENTRE I PROFESSIONISTI IL TITANIC"

Evito di commentare questa sua frase... penso che ognuno possa farlo in modo autonomo!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1197982860000#c123564893808574916 Blogger Oculus 18 dicembre, 2007 14:01   <$BlogItemCreate$> Miiiiiiiiiitico il Renzi ... ragazzi avete letto i giornali?

Riporto pari pari da "IL FIRENZE" di oggi 18/12/2007:

"I DILETTANTI HANNO FATTO L'ARCA (DEI RIFIUTI), MENTRE I PROFESSIONISTI IL TITANIC"

Evito di commentare questa sua frase... penso che ognuno possa farlo in modo autonomo!!!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/12/risultati-referendum-contro.html?showComment=1198001220000#c1415989208423042950 Blogger Oculus 18 dicembre, 2007 19:07   <$BlogItemCreate$>

Domenica prossima nel Comune di Campi Bisenzio, come sicuramente saprete, si svolgerà la consultazione referendaria che chiama la cittadinanza ad esprimere il proprio parere circa l'intenzione di realizzare un inceneritore.

Saranno due i quesiti e due le schede:

Sei favorevole all'uso dell'inceneritore con recupero di energia per smaltire i rifiuti non riutilizzabili o riciclabili ?

Sei favorevole alla costruzione di un termovalorizzatore/inceneritore nella Piana Osmannoro-Case Passerini ?

Personalmente devo dire che il problema rifiuti inizia ad essermi "antipatico" e lo è perchè mi sento completamente in balia degli eventi. Di quello che ci dicono i politici abbiamo imparato a diffidare (parlo in generale e a tutti i livelli), la loro scala di priorità prevede sempre al primo posto il mantenimento della poltrona, quindi per natura inaffidabili. Anche dei cosidetti esperti inizio a diffidare, ognuno ha la sua teoria, ognuno considera un tipo di smaltimento migliore di un altro. Ci vengono indicati tanti diversi metodi per smaltire i troppi rifiuti che produciamo, si va dalle classiche discariche ai termovalorizzatori.

Spazi per realizzare nuove discariche non ce ne sono, giustamente nessuno ne vuole più in casa propria, gli inceneritori/termovalorizzatori sono altamente inquinanti, o meglio, nessuno dimostra che non lo sono. La cultura del riciclo è scarsa in alcuni casi a livelli di terrore. Di alternative, diciamo la verità, non è che al momento ve ne siano molte, si parla di trattamento a freddo o trattamento biologico meccanico, per il resto, io da ignorante, non conosco altro.

Di una cosa sono sicuro, una volta costruito l'inceneritore questi dovrà lavorare a regime per potersi ripagare e questo potrebbe andare a discapito dell'incentivazione per esempio ad una maggiore raccolta differenziata oppure ad una diminuzione delle quantità di rifiuti prodotti. Ma anche se ciò accadesse, si arrivasse a percentuali di riciclo da capogiro e si avesse una drastica diminuzione dei quantitativi prodotti, a mio avviso chi gestirà questo tipo di impianti sarà costretto a chiedere il conferimento da altre zone per poter continuare a lavorare a regime.

Sono sicuro anche che l'affare rifiuti è stato gestito male a tutti i livelli per troppo tempo, 20, 30 o 40 anni fa si gettava tutto in discarica se non dove capitava, oggi ci troviamo con il mondo inquinato, le discariche piene e praticamente nessuna alternativa.

Rimbocchiamoci le maniche, diamoci degli obbiettivi, 50% ... 60% di riciclo, obbligo per le aziende all'uso di imballagi riciclabili dove possibile e comunque a ridurne drasticamente le quantità; incentivi ed educazione alla cittadinanza, i più virtuosi è giusto che ne abbiano dei benefici; investire in ricerca e sviluppo; ma sopratutto tanto coraggio e buon senso da parte dei politici nel prendere decisioni giuste per i cittadini, andando anche contro gli ordini di partito e gli interessi fin troppo privati di tutte quelle società preposte alla gestione dei rifiuti.

Etichette: , , ,

Mi permetto di aggiungere che sabato 1 dicembre sempre a Campi Bisenzio si potrà manifestare il proprio dissenso nel giardino dietro al comune dalle ore 15.00.

Inoltre una biciclettata percorrerà i punti nevralgici di Firenze (TAV, Tramvia, Discarica, ecc.). Ecco il percorso:

PARTENZA : ore 14 Via Gordigiani, angolo con viale Corsica ( ponte all'asse) Firenze.
ARRIVO : ore 16.15 Campi Bisenzio Piazza Dante

ITINERARIO : Oltre alla partenza (ore 14.10 precise) sono indicati altri due appuntamenti intermedi dove aspetteremo ogni altro partecipante
Viale Corsica (stazione TAV) ? Via Gordigiani (Tramvia, Mugnone, abbattimento alberi) ? Via Circondaria - Piazza Leopoldo - Tavanti (Tramvia) - Via Alderotti (Ex meccanotessile in abbandono) ? Viale Morgagni (tramvia abbattimento alberi ) ?Sodo Castello ( scavalco TAV) - Piazza Dalmazia Via Mariti ( Ex Panificio militare ) - via di Novoli ( Area Fiat, Tramvia)
ORE 15.00 il primo appuntamento intermedio davanti alla Regione - Via Gemignani dove si rasenta la piana di Castello ( Fondiaria-Ligresti)-Via Pratese ? Via de Vespucci - Via di Peretola - Via di Brozzi - Via di Cammori - S. Piero a Quaracchi - Via della Sala - Via dei Cattani - Via del Cantone
ORE 15.45 Via Pratese, (Casa Rossa, con il secondo appuntamento intermedio) - Osmannoro - Case Passerini ( area prevista per l'insediamento dell'inceneritore)
ORE 16.15 Campi Bisenzio , Piazza Dante dove ci uniremo alla manifestazione finale a sostegno del NO AGLI INCENERITORI


POSSONO PARTECIPARE TUTTI PERCHE' IN FONDO IL PROBLEMA NON E' SOLO DEI CAMPIGIANI MA DI TUTTA FIRENZE, PRATO, PISTOIA. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/11/referendum-inceneritore.html?showComment=1196411880000#c5238275091279306374 Blogger Oculus 30 novembre, 2007 09:38   <$BlogItemCreate$> Nel caso in cui venisse su questo sito qualche campigiano che non sa dove votare può visitare il sito www.referendumcampi.it e trovare il proprio punto di consultazione.

I punti di consultazione sono diversi rispetto ai punti di consultazione elettorali. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/11/referendum-inceneritore.html?showComment=1196412180000#c3707938002048233704 Blogger Oculus 30 novembre, 2007 09:43   <$BlogItemCreate$> STRAVINCE IL NO ALL'INCENERITORE

RISULTATI FINALI
Totale Votanti 10970 31,11%

(il vice-pro-autoproclamato-sindaco Chini proprio ieri tramite stampa aveva dichiarato che non avrebbe considerato valido il referendum se non fossero stati raggiungi almeno 10000 votanti... eccolo accontentato)

Scheda Gialla
Sei favorevole all'uso dell'inceneritore con recupero di energia per smaltire i rifiuti non riutilizzabili o riciclabili?

Per il NO = 9202 83,89%
Per il SI = 1704 15,53%
il resto sono bianche e nulle


Scheda Grigia
Sei favorevole alla costruzione di un termovalorizzatore/
inceneritore nella Piana Osmannoro-Case Passerini?


Per il NO = 9692 88,36%
Per il SI = 1214 11,07%
il resto sono bianche e nulle


Credo che i dati parlino da soli... ora chi ha il potere non potrà certamente non prendere in considerazione questi dati!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/11/referendum-inceneritore.html?showComment=1196682420000#c3554473596739832106 Blogger Oculus 03 dicembre, 2007 12:47   <$BlogItemCreate$> Considerando che i quesiti erano 2
e che Chini ha voluto inserire un proprio quesito ,pensando che in quello da Lui proposto poteva avere un consenso a favore, ha avuto invecel'amara sorpresa di un
83% per il NO. Ora gli sconfitti ci pensino bene a rispettare l'esito referendario!!. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/11/referendum-inceneritore.html?showComment=1196707860000#c5622712868043399532 Anonymous tonino 03 dicembre, 2007 19:51   <$BlogItemCreate$>
Il territorio Sestese è continuamente tartassato dal punto di vista ambientale. La cementificazione di superficie è arrivata a livelli vicini alla saturazione, Monte Morello, poco adatto per costruire case è stato cementificato sotto terra, con conseguenze che molti conoscono (falde acquifere prosciugate, ecc).

La politica attuata dalle varie amministrazioni che si sono susseguite è stata quella di spingere l'espansione edilizia il più possibile, anche se è pur vero che a Sesto aree verdi urbane e giardini pubblici non mancano, ma questa non può essere una attenuante.

E' notizia odierna che un fosse che si trova fra il polo universitario e la pista di Peretola è stato inquinato probabilmente a causa del lavaggio abusivo di qualche cisterna. Una massa oleosa si è riversata nel fosso causando la moria della fauna per un lungo tratto. Si spendesse anche solo la metà della metà delle risorse che vengono impegnate a combattere l'abuso delle reti p2p (tutela di interessi privati con mezzi pubblici) per la tutela ambientale (interesse pubblico) si otterrebbero sicuramente dei grossi risultati, per tutti.

Altro spunto interessante, corredato da immagini eloquenti, lo possiamo trovare su Sestosguardo qui.

Per terminare vorrei esprimere la mia speranza (temo vana, vedi inceneritore) che da adesso in poi si pensi più a migliorare la vivibilità di Sesto (per esempio con quelle piste ciclabili che adesso sono solo una teoria) e la tutela ambientale, andando a ripristinare la dove serve quel tocco di "naturale" che ci farebbe ancora pensare di essere un paese della piana, nella piana, e non un quartiere sub-urbano di Firenze.

Etichette: , ,

Io sapevo che era stato scoperto, in seguito agli accertamenti archeologici preventivi per la costruzione della nuova zona a sud di via Pasolini, uno stoccaggio di materiale inquinante vicino a via Lazzerini. Che io sappia questo è stato già bonificato.

Speriamo che vengano spesi più soldi per la tutela ambientale e meno per bischerate !! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/10/tutela-ambientale-e-speranze.html?showComment=1193864520000#c1142596922064907276 Blogger Oculus 31 ottobre, 2007 22:02   <$BlogItemCreate$> Scusate ma volevo farvi presente un altro tipo d'inquinamento che nei vs. interventi non avete sufficientemente trattato. L'inquinamento idrico. Precisamente l'inquinamento idrico che interessa il canale di cinta occidentale, il canale che attraversa il quartiere di Padule, precisamente in via Lino Chini, via del Risorgimento e Via Agnoletti. Il ns. Comune di fregia con orgoglio di amministrare il territorio con sistemi ecologicamente sostenibili, appartiene con vanto alle associazioni ambientaliste e fà così sembrare di avere completamente risolto o quasi, tutti i problemi di tipo ambientale. TUTTE BALLE! Il ns. Comune ormai da decenni, costringe a far vivere migliaia di persone nella puzza e in mezzo ai liquami fognari del suddetto canale. Dopo tante istanze, interpellanze, richieste e varie, il problema è sempre sulla pelle di chi quotidianamente abita nelle vicinanze del canale e, fatto grave, non sembra avere una soluzione a breve. Caro Sanghino, visto che con il tuo blog hai a cuore l'ambiente di Sesto Fiorentino ed i suoi abitanti; vedi di dare risonanza e una possibile risposta dalle istituzioni, su questo serio problema di igiene ambientale. Renditi conto e visita di persona il suddetto canale, nelle vie sopra menzionate, specialmente alla confluenza del canale che viene dal neto e che si getta nel canale di cinta occidentale, nelle vicinanze di via lino chini e vedrai che bella scia schiumosa. Vedrai una tipica situazione di favelas sudamericana e non certamente di un comune che si fregia di appartenere allo sviluppo sostenibile. GRAZIE E BUON LAVORO. Franco, via Agnoletti. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2007/10/tutela-ambientale-e-speranze.html?showComment=1225872360000#c347347099305257334 Anonymous Anonimo 05 novembre, 2008 09:06   <$BlogItemCreate$>