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Sono dispiaciuto per l'inconveniente...

Il titolo di questo post ricalca quello che viene definito “uno degli obiettivi” presenti nell’accordo firmato da Provincia di Firenze e Comune di Sesto Fiorentino per la realizzazione dei “Boschi della Piana” (se ne può leggere anche sul sito istituzionale qui).
Continua poi “una zona fortemente urbanizzata come la piana Firenze-Pistoia” … quindi si crea il parco/bosco per mitigare una già provata dall’inquinamento zona urbana per poi leggere anche che questi interventi ricadono negli accordi per la realizzazione … dell’inceneritore.
Qualcosa mi sfugge … da persona semplice mi chiedo: oggi c’è un forte inquinamento per l’elevata urbanizzazione della zona, mitighiamo il tutto con un bel parco in modo da riequilibrare le cose, e poi … ci faccio l’inceneritore così ritorna tutto inquinato come prima !!! Bello … ed inutile mi viene da pensare, non voglio dire che saranno tutti soldi buttati e con nessun beneficio per la salute della gente, però ne ho forte la sensazione.
E quindi, a cosa serve tutto ciò ? Chi riesce a spiegarmelo, a me ma anche a tutti quelli che masticano poco di politichese, si perchè non può essere altro che politica mancando completamente il buonsenso, avrà la riconoscenza della collettività.

Fra parentesi, ma si è capito poi che tipo di impianto verrà realizzato ? A dicembre l’amministrazione di Campi ed i Comitati mi sembrava fossero in accordo nel dire che la migliore soluzione, al momento, fosse il TMB (leggete qui per meglio comprendere). Se avete anche altri 5 minuti da dedicare all’informazione leggete anche questo post dove si parla dell’inceneritore di Montale.

Vorrei fare anche una proposta: perchè non vincolare la realizzazione dell’inceneritore ai risultati ottenibili con la raccolta porta-a-porta ?
Cioè, facciamo la raccolta porta-a-porta, su tutto il territorio, vediamo come le cose vanno, ricicliamo VERAMENTE (ne ho sentite troppe di storie per cui in alcuni comuni d’Italia dove viene fatta raccolta differenziata e poi i vari sacchi finiscono comunque in discarica o ad impianti di incenerimento) e poi valutiamo se è il caso o meno di mettersi “in giardino” una macchina che di sicuro non sputa fiorellini profumati.

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Riguardo il tipo di impianto che poi si riduce a che tipo di forno e che tipo di tecnologia per l'abbattimento degli inquinanti in uscita, credo che il 20 di aprile scorso hanno finito per dirci tutto (vedi comunicato accluso)
Il forno è a griglia (come quello di Brescia) e probabilmente anche la parte del lavaggio fumi in realtà sarà "a secco". Questo perchè l'ing. Corti, il tecnico preferito di Gianassi, parla del 25% di residui da stoccare in discarica per l'impianto da farsi a Case Passerini. Infatti questo tipo trattamento fumi residua meno scarti -dal 25 al 35% di resti dal forno e dai filtri-, mentre l'abbattimento "a umido" degli inquinanti (più costoso e più efficace con i conosciuti limiti che comunque ci sono dei filtri e qualcosa fanno passare, non sono tappi, specialmente non possono fermare le nanoparticelle), previsto per esempio per l'impianto I Cipressi, ebbene questo tipo di abbattimento lascia da stoccare in discarica fino al 40% di residui (i fanghi del lavaggio fumi). Non stò dando i numeri, si mettono 100 Kg a bruciare e ti rimangono 40 Kg da stoccare in discariche pericolose, oltre tutto il resto disperso nell'aria dal camino. Come dire che le tue perplessità sono più che giustificate!
Mariangela Sirca

PER FORTUNA BARAK OBAMA STA CON PAUL CONNETT E NON CON NICHOLAS THEMELIS!

Il 20 aprile 2009 il Comune di Sesto F.no ha presentato lo studio per l'inserimento
paesaggistico dell'inceneritore, o "termovalorizzatore", come impropriamente
questi fans continuano a definirlo.
Nella presentazione non c'è stata traccia di una seria analisi del
"paesaggio" inteso come ecosistema, né una analisi diagnostica delle
relazioni ecologiche, territoriali, e dei flussi degli inquinanti.
Ci diranno sicuramente (e il Sindaco di Sesto in parte lo ha detto) che
quella non era la sede e non era l'obiettivo del lavoro commissionato. In
un recente comunicato avevamo criticato che si buttassero via così tanti
soldi per "far divertire" gli studenti di Archittettura. 180.000? buttati
via (questa è la cifra comunicata a suo tempo dal Sindaco di Sesto).

Lo ripetiamo, una spesa degna di miglior causa e poco cambia se i
soldi per questo "divertissement" sono usciti da "economie di bilancio"
delle gestioni/Istituzioni, di questi tempi è un salasso molto consistente,
ingiustificato, incomprensibile.

Inoltre, molta parte delle serata è stata in realtà presa da un pittoresco
professore che promuove l'incenerimento (antagonista di Paul Connett che promuove le buone pratiche per Rifiuti Zero). Le diapositive del professore
avevano il bollo WTERT (Waste to Energy Research and Technology) organismo
internazionale che fa capo alla Columbia University che si occupa appunto di
promuovere l'incenerimento e gli inceneritori. Evidentemente convinto di
parlare a una platea di "analfabeti" in materia il professore ha pensato di
vendere la sua mercanzia illustrando schemi e funzionamenti nemmeno di
ultima generazione tanto che alla fine Marco Bottino si è sentito di dover
rettificare sulle metodiche che qui da noi verrebbero adottate prima il
conferimento al forno e la tipologia della griglia.

Un altra clamorosa "imprecisione" (chiamiamola così) è quella da lui detta e
ribadita sugli unici 2 modi con cui secondo lui si possono gestite i
"rifiuti" e cioè: incenerimento o discarica. Ha saltato a piè pari quella
che è in costante avanzata, specialmente a partire dal 2004 tanto da
disputarsela alla grande con la costruzione di nuovi inceneritori e cioè la
costruzione degli impianti a freddo di ultima generazione, finalizzati al
massimo recupero dei materiali da riciclare e produzione del biogas dalla
frazione organica (questa davvero energia rinnovabile). Questi impianti sono
meno complessi, più semplicemente manutenibili, flessibili e modulari,
costano molto meno degli inceneritori e hanno un impatto paesaggistico assai
contenuto.

Ma il professore ha gli inceneritori da vendere. A questo scopo ha elogiato
e sciorinato le immagini dei grandi inceneritori in giro per il mondo e
specialmente il gioiello per eccellenza, l'inceneritore di Brescia. Ne ha
decantato i pregi per cui nel 2006 ottenne l'Oscar quale "migliore
inceneritore del mondo"

Quello che non ci ha detto il prof. Nicholas Themelis è che il
termodistruttore di Brescia se lo sono costruito e poi se lo sono premiato e
ora soddisfatti dell'affare ne vogliono fare altri tra cui uno sulla pelle
dei cittadini della Piana!*
"Ogni scarraffone è bello a mamma sua" ma un po' di pudore non guasterebbe,
specialmente da parte di chi ci amministra.

Per fortuna Barak Obama sta con Paul Connett e non con Nicholas Themelis ma
noi a Sesto o nella Piana non abbiamo esemplari di specie così evolute che
ci governino, dobbiamo pensare in prima persona alla nostra salute e
preoccuparci dello spreco dei nostri soldi! ** http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241823300000#c1635481037128954124 Blogger nenna 09 maggio, 2009 00:55   <$BlogItemCreate$> Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241877540000#c2784831520257812690 Blogger nenna 09 maggio, 2009 15:59   <$BlogItemCreate$> chiedo aiuto a Sanghino, la mia pw è finita in testa all'ultimo commento! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1241878200000#c5686301732962203215 Blogger nenna 09 maggio, 2009 16:10   <$BlogItemCreate$> Ho rimosso il tuo commento (mi dispiace se ci ho messo troppo tempo) ... se vuoi riproporlo.
Grazie e ciao http://www.sestofiorentino.info/blogger/2009/05/miglioramento-della-qualita-dellaria.html?showComment=1242205800000#c2799184466711779182 Blogger Sanghino 13 maggio, 2009 11:10   <$BlogItemCreate$>

Il Sindaco Gianassi ha ribadito il concetto che il progetto della Cittadella Viola è il benvenuto ma ciò non deve comportare assolutamente nessun cambiamento a quello che già è stato stabilito: parco, termovalorizzatore e orientamento della pista dell'aeroporto.

Io invece rimetterei tutto in discussione. A parte il discorso sul termovalorizzatore che abbiamo già affrontato in altre occasioni, mi sto sforzando ci capire quale sia il problema a orientare la pista di Peretola parallelamente all'Auotostrada del mare. Io, nel mio piccolo, credo che se ciò avvenisse si avrebbero molteplici benefici. Primo fra tutti: le decine di aerei che passano sopra Quinto non lo farebbero più. Secondo: altre all'inquinamento acustico garantirebbe maggiore sicurezza ai viaggiatori ed ai cittadini residenti in zona. Terzo: si acquisterebbe molto più spazio per il parco dal recupero dell'attuale pista.

Quindi, quali sono i motivi che impediscono tutto ciò ? Io non lo capisco o forse ancora non sono stati capaci di spiegarmelo ...

La Cittadella Viola, se concepita e realizzata con tutti i criteri, è un occasione per tutta la piana. Anche solo considerando i posti di lavoro che verrebbero creati. Meditate gente, meditate ...

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Un'eventuale spostamento della pista, non sarebbe parallela all'autostrada, come dicono, bensì al viale Ariosto e adiacente all'Università (polo scientifico). Con il risultato che gli aerei passerebbero non solo sopra la testa degli abitanti di Quinto Alto, ma anche sopra la testa di tutti gli altri cittadini sestesi. Il risultato è che scomparirebbe definitivamente il parco della piana che serve per mitigare l'effetto inquinante dell'inceneritore, ma non solo. Al posto dell'attuale pista non verrebbe il parco, ma rimarrebbe sempre la pista che te la venderebbero come pista di rullaggio, per la sicurezza... E poi l'attuale pista è collocata sul Comune di Firenze e non di Sesto. Inoltre, la pista parallela taglierebbe definitivamente la città di Sesto dal suo motore economico che è l'Osmannoro. Insomma, in un colpo solo si getterebbero alle ortiche 30 anni di piani regolatori e di programmazione fatta per la nostra città. Programmazioni dedite ad uno sviluppo sostenibile.
Per quanto concerne la questione stadio a Castello la questione è analoga. Ci sono voluti 20 anni di discussioni per trovare un giusto equilibrio su quanto costruire. Il compromesso trovato era stato quello costruire un parco di 80 ha. Ora su quel parco si vorrebbe fare lo stadio. Bene dico, allora la proprietà (Ligresti) rinuncia ad una parte di quei milioni di metri cubi di cemento? In quanto alla cittadella viola, questa è l'idea di Della Valle, che cozza con la realtà, in quanto un nuovo centro commerciale lì non ci potrà venire perchè la legge regionale lo vieta, causa un affollamento (ipercoop, gigli, carrefour, outlet area fratini...). Di fatti, la giunta di Firenze ha approvato un atto di indirizzo dove dice di realizzare lo stadio e basta.
Navi http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/09/progetto-cittadella-viola-ripercussioni.html?showComment=1225118880000#c8496536088338644529 Anonymous Anonimo 27 ottobre, 2008 15:48   <$BlogItemCreate$>

Ogni tanto, per interesse personale, leggo Ecoblog.it e nei giorni scorsi vi ho trovato un interessante post che parla di inceneritori e visto che potrebbe interessarci ...

inceneritore_1Vivere nei pressi di un inceneritore di rifiuti aumenta il rischio di tumore? Secondo uno studio condotto dal dipartimento per la Salute e per l’Ambiente francese, la percentuale di rischio aumenterebbe sensibilmente, con addirittura punte di rischio del 9,1%.

La ricerca ha preso in considerazione i casi di cancro che si sono manifestati tra il 1991 e il 1999, spiegando però che il legame “causa-effetto” tra presenza dell’inceneritore e casi di cancro non è dimostrato. Dovrebbero essere infatti considerate anche le altre variabili (stile di vita, tabagismo, tipo e natura dell’alimentazione, consumo d’alcol, esposizione professionale a sostanze tossiche, precedente presenza di inquinamento urbano, industriale o rurale) che possono aver prodotto i singoli casi di tumore.

Restano però, nelle aree con inceneritore, alcune forme sospette di cancro quali quello al fegato con un rischio del 6,8%, linfomi maligni chiamati “non-Hodgkin” dell’1,9%, sarcomi dei tessuti molli con più del 9,1%, tumori al seno e utero con un rischio del 2,8% e alla mammella con il 4.8%.

Dati che sicuramente fanno riflettere… Forse bisogna agire in qualche modo? A voi la risposta.

Via | E-Gazette.it
Foto | Flickr

Ecco .... a voi la risposta .... ma ... a voi chi ?

I miei figli abitano a Sesto e un po' di pensieri mi nascono spontanei ....

Via | Ecoblog.it

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Sicuramente i nostri esperti (i sindaci e i presidenti dei vari enti) diranno che non è vero!

So che stanno per redirigere la versione finale delle ricerche effettuate dagli esperti dell'ex-comitato antinceneritore e dagli esperti del comune di campi... che verrà fuori?

Io l'idea ce l'ho!!

Un bell'inceneritore con un outlet tutto intorno. Che ne pensate! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/08/studio-francese-gli-inceneritori.html?showComment=1217963760000#c7144302980140439037 Blogger Oculus 05 agosto, 2008 21:16   <$BlogItemCreate$> Forse che l'inceneritore di Sesto/Campi è un gigantesco aerosol ? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/08/studio-francese-gli-inceneritori.html?showComment=1218012180000#c2345220951973217513 Blogger Sanghino 06 agosto, 2008 10:43   <$BlogItemCreate$>
Sarò di sicuro un ingenuo, ma nella mia ingenuità a volte mi pongo delle domande. Una di queste domande mi è venuta dopo che ho letto le dichiarazioni del Sindaco Gianassi a seguito del ritorno di fiamma sulla ipotetica nuova pista di Peretola.

Gianassi, giustamente, dice che la Piana ha bisogno di ossigeno e che quell'eventuale pista cadrebbe in un area ormai destinata ad accogliere una porzione del Parco della Piana. E questo mi torna, la difesa del territorio, e della salute dei cittadini, come bene primario. Però mi chiedo perchè con l'inceneritore non si ha la stessa fermezza ? Forse si avrebbe meno inquinamento rispetto agli aerei ? E perchè rendere edificabili (e poi edificare) quasi tutto il restante territorio comunale pianeggiante ? D'avanti all'Ipercoop e fino al Polo Universitario c'è tanto posto, ma ben presto sarà tutto occupato da edifici, per quello che ne posso sapere. Non porterà nuovo inquinamento l'aumento di popolazione, di attività commerciali, di uffici ? 1000 abitanti in più come minimo portano in dote altrettanti veicoli circolanti.
Ed ancora, le statistiche che leggo indicano che il 90% circa dei voli partono ed atterrano da/verso Peretola ed il restante da/verso Quinto Basso. Visto che atterrare con il vento in coda, per quello che ho capito è un problema (come partire) e se le percentuali sono date sulla somma di partenze e arrivi,
partenze(50%)+arrivi(50%) = 100%
arrivi da Quinto = 0% (o quasi)
partenze verso Quinto = 20% delle partenze = 10% del totale
eppure, che io sappia, mai è stato chiesto ai residenti circa l'inquinamento acustico. Oppure quello non conta ? Si legge che un'eventuale pista parallela all'autostrada potrebbe limitare i disagi per la popolazione ed aumentare la sicurezza dello scalo stesso, si legge anche che con un eventuale soluzione del genere, la vecchia pista verrebbe dismessa. Mi chiedo, se la nuova farebbe perdere un pezzo di parco, non si potrebbe recuperare con lo spazio lasciato libero dalla vecchia ? Eppure tutti chiaccherano, tutti dicono le proprie ragioni, ma nessuno, come sempre, da delle risposte ...

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Allora... anche io sono rimasto stranito da questa affermazione che a Sesto serve ossigeno e poi si parla di fare inceneritore e centro commerciale all'osmannoro.

Riguardo alle case di cui parli tu, almeno sotto il profilo inquinamento, si tende a farne meno possibile dato che con il trigeneratore "pare" che si producano meno inquinanti. Tieni conto che molte di queste case avranno il riscaldamento a pavimento che richiede una temperatura minore (di circa 24°) rispetto a quella di un normale termosifone (che supera anche i 40°). Sicuramente un grande intervento di cementificazione ma studiato (spero) con tutti i criteri possibili per ridurre i danni. Tra questi ci sono anche i muri esterni di 50/60cm ripieni di ogni tipo di isolante. Stesso trattamento anche tra appartamento e appartamento...

Parco della piana... ma dove lo fanno di preciso? Da dove parte a dove arriva? E quel mega-insediamento in zona metano? Quello non intacca il parco? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/aeroporto-inceneritore-cementificazione.html?showComment=1210847700000#c4684035738221234428 Blogger Oculus 15 maggio, 2008 12:35   <$BlogItemCreate$> Si avevo letto e sentito che i nuovi insediamenti sarebbero stati eco-compatibili (per quel che è possibile), il mio pensiero andava agli abitanti che possederanno di sicuro come minimo minimo un auto a famiglia, 500 appartamenti = 500 automobili (come minimo).
Come e dove sarà questo famigerato parco non l'ho ben chiaro neanche io ...
Quello che volevo dire io è che se esiste la possibilità di fare una pista meno rumorosa e meno pericolosa, per residenti e viaggiatori, perchè essere così drastici ? Voglio dire, se perdi un pezzo di parco lì lo ottieni dov'è la pista oggi, o no ? http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/aeroporto-inceneritore-cementificazione.html?showComment=1210857840000#c6931019307752286196 Blogger Sanghino 15 maggio, 2008 15:24   <$BlogItemCreate$> Se ho ben capito la nuova pista dovrebbe essere perpendicolare all'attuale con partenze e arrivi quindi da e verso campi / firenze. Ora se avrai notato i palazzoni che stanno tirando su in zona metano credo che sarebbero sicuramente di intralcio in eventuali manovre di partenza o atterraggio. Ci vorrebbe qualche notizia in piu'!! http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/aeroporto-inceneritore-cementificazione.html?showComment=1210924740000#c4856677554844874612 Blogger Oculus 16 maggio, 2008 09:59   <$BlogItemCreate$> Scusate ma volevo farvi presente un altro tipo d'inquinamento che nei vs. interventi non avete sufficientemente trattato. L'inquinamento idrico. Precisamente l'inquinamento idrico che interessa il canale di cinta occidentale, il canale che attraversa il quartiere di Padule, precisamente in via Lino Chini, via del Risorgimento e Via Agnoletti. Il ns. Comune di fregia con orgoglio di amministrare il territorio con sistemi ecologicamente sostenibili, appartiene con vanto alle associazioni ambientaliste e fà così sembrare di avere completamente risolto o quasi, tutti i problemi di tipo ambientale. TUTTE BALLE! Il ns. Comune ormai da decenni, costringe a far vivere migliaia di persone nella puzza e in mezzo ai liquami fognari del suddetto canale. Dopo tante istanze, interpellanze, richieste e varie, il problema è sempre sulla pelle di chi quotidianamente abita nelle vicinanze del canale e, fatto grave, non sembra avere una soluzione a breve. Caro Sanghino, visto che con il tuo blog hai a cuore l'ambiente di Sesto Fiorentino ed i suoi abitanti; vedi di dare risonanza e una possibile risposta dalle istituzioni, su questo serio problema di igiene ambientale. Renditi conto e visita di persona il suddetto canale, nelle vie sopra menzionate, specialmente alla confluenza del canale che viene dal neto e che si getta nel canale di cinta occidentale, nelle vicinanze di via lino chini e vedrai che bella scia schiumosa. Vedrai una tipica situazione di favelas sudamericana e non certamente di un comune che si fregia di appartenere allo sviluppo sostenibile. GRAZIE E BUON LAVORO. Franco, via Agnoletti. Sesto Fiorentino. http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/05/aeroporto-inceneritore-cementificazione.html?showComment=1225872240000#c8459642525059046281 Anonymous Anonimo 05 novembre, 2008 09:04   <$BlogItemCreate$>
Ho appena scoperto un nuovo sito che si prefigge lo scopo di inserire in una GOOGLE MAP l'elenco più possibile completo degli impianti di incenerimento nel nostro paese sfruttando un sistema cooperativo.

Il sito è www.termovalorizzatori.it.

Gli autori, che si firmano come Zhull & DrPiyoz, presentano così la loro idea:

"Solo unendo le competenze e le forze possiamo aspirare alle verità che ci vengono nascoste"

Noi non sappiamo se siano "buoni" o "cattivi". Noi abbiamo cominciato tracciando in modo chiaro "DOVE" sono. "CHI", "COME", "QUANDO" e "PERCHE'" vorremmo scoprirlo anche con il Vostro aiuto. Riteniamo che un simile argomento, così importante per tutta la comunità, vada affrontato in modo libero e meticoloso. Solo a quel punto potremmo decidere liberamente e far valere la nostra scelta.

Ogni utente, previa registrazione, potrà fornire indicazioni utili per localizzare ulteriori impianti.

Per ogni impianto una scheda mette in evidenza i dati relativi alla localizzazione, la mappa e la foto satellitare, proprietario e gestore dell'impianto, fotografie, video, links e blogs collegati. Ogni pagina non è altro che un post di un blog dove gli utenti potranno inserire eventuali risposte e notizie aggiuntive.

Le segnalazioni possono riguardare: inceneritori, termovalorizzatori, discariche autorizzate e discariche abusive.

Consiglio di fare quindi un click sul Primo Social Network Italiano per il Monitoraggio Ambientale su base Geomatica.

Qui di seguito la mappa interattiva di GOOGLE dei Termovalorizzatori:

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Ieri sera, guardando il TG Regionale di Rai 3, apprendo che sono stati discussi e forse già decisi gli esiti della questione smaltimento rifiuti in Toscana.

Cercando in rete ho infatti trovato due documenti, redatti dalla Regione Toscana, che credo meritino di essere letti:
In pratica, per togliere di mezzo dalla competizione soluzioni probabilmente migliori rispetto all'incenerimento dei rifiuti, hanno detto che la pirolisi e l'ossidoriduzione sono tecnologie ancora troppo a livello sperimentale e che quindi non possono produrre dati raffrontabili con gli impianti di incenerimento presenti in tutto il mondo da molti anni. Chissà proponento un sistema come il THOR, che è ancora più sperimentale forse degli altri due, cosa direbbero. Forse si metterebbero a ridere!

Alla fine il famoso porta-a-porta, che per qualche politico risultava inattuabile e improponibile, sta diventando un punto fisso anche per i politici e la differenziazione deve passare entro il 2012 dall'attuale 33% al 65% mandando nell'impianto di smaltimento meno materiale possibile. Ricordando che l'inceneritore non è uno strumento che si può accendere e spegnere all'occorrenza ma che la sua caldaia deve restare attiva 24h/24h, se non arrivano rifiuti da bruciare che cosa ci facciamo? Sicuramente bruceremo rifiuti non nostri! Entro il 2011, invece, devono essere costruiti gli impianti di termovalorizzazione.

Che ne pensate di questa situazione? Può ancora essere reversibile?

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Leggo su noinceneritori.org e riporto quanto segue a completezza del post:

COMUNICATO STAMPA
Risposta al presidente Martini

Le dichiarazioni del presidente della regione Toscana Claudio Martini, rese alla stampa in questi giorni, contengono delle gravi inesattezze.

Riferendo del contenuto della relazione interministeriale sulla gestione dei rifiuti egli afferma che secondo al relazione degli esperti “gli inceneritori sarebbero ritenuti il metodo di smaltimento più sicuro”.

La relazione non dice affatto questo:

Manifesta anzi serie preoccupazioni in ordine al fatto che tali impianti, sebbene siano ritenuti rispettosi in fase operativa, dei limiti di legge, abbiano invece emissioni di inquinanti, non oggetto di regolamentazione normativa, non sufficientemente valutate nel lungo periodo e , secondo studi scientifici internazionali nocive alla salute umana.

Questo afferma Martini (newletter 5/08):

"..La commissione interministeriale ci ha confermato che, ad oggi, i termovalorizzatori rappresentano la tecnologia più sicura ed efficiente sia per la salute dei cittadini che per la tutela dell’ambiente"

Questo dice la commissione:

1. Emissioni di inquinanti: “… I migliori impianti commerciali in funzione in Italia sono in grado di abbattere gli inquinanti a livelli significativamente inferiori di quelli stabiliti dalle norme nazionali e internazionali in vigore. VA EGUALMENTE RIMARCATO IL FATTO CHE PER LE CLASSI DI INQUINANTI PERSISTENTI LA CUI VELOCITÀ DI DEGRADAZIONE È INFERIORE A QUELLA DI IMMISSIONE IN AMBIENTE, IL RISPETTO DI LIMITI DI EMISSIONE DEFINITI IN TERMINI DI CONCENTRAZIONE POTREBBE NON ESSERE ADEGUATO AD EVITARE UN ACCUMULO AMBIENTALE NEL TEMPO NELLA ZONA DI RICADUTA DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA.” La commissione, oltre a raccogliere dati relativi a tutte le emissioni specifiche normate per le varie tipologie impiantistiche e includerli nelle comparazioni, ha identificato tre indicatori che riassumono gli effetti(i) sulla tossicità umana, (ii) sulla formazione fotochimica di ozono e (iii) sui processi di acidificazione. Per quanto attiene il problema, molto sentito negli ultimi tempi, del continuo adeguamento delle norme e della messa a punto di metodiche sia per il rilievo di inquinanti sia per il loro effetto sulla salute, in particolare per i particolati ultrafine e iperfine, organico ed inorganico originati da tutti i tipi di impianto di trasformazione termochimica, la commissione prende atto che non esistono al momento norme specifiche in questo campo, MA ESISTONO PUBBLICAZIONI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE CHE NE INDICANO UN PROBABILE EFFETTO DANNOSO SULLA SALUTE UMANA. La commissione ritiene che il problema debba essere studiato in maggior dettaglio, e auspica quindi un forte impulso di ricerca in questa direzione, che fornisca tutti gli elementi necessari per valutare le prestazioni di tutti gli impianti in genere, e di quelli di smaltimento dei rifuti in particolare, anche in questi termini, soprattutto per quanto concerne la frazione inorganica del particolato fine e ultrafine.” Uno dei tecnici della commissione è il professor Ugo Bardi che in tempi non sospetti ha avuto pensieri poco lusinghieri nei confronti dell'amministrazione provinciale la quale, come ricorderete, respinse un' istanza di 2500 cittadini che chiedevano di riesaminare la decisione sull'inceneritore alla luce della problematica relativa alle nano polveri.

Nelle dichiarazioni alla stampa il presidente enfatizza di molto l'obiettivo che la regione Toscana si è dato di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2012. Il modo con il quale ciò viene riferito fa apparire l'obiettivo come se esso fosse determinato spontaneamente dalla Regione. Ciò è invece un obbligo di legge stabilito dal testo unico ambientale e dalla legge finanziaria del 2007. Per il resto non è inutile osservare come la regione Toscana abbia fino ad oggi pesantemente e clamorosamente mancato gli obiettivi che essa stessa si era data con il piano regionale per la gestione dei rifiuti dell’anno 1998 il quale stabiliva l'obiettivo del raggiungimento del 50% della raccolta differenziata al 2003 avendo come riferimento i quantitativi di rifiuti prodotti all'anno 1997 e una riduzione del 15% - Obiettivi dichiarati dal piano raggiungibili attraverso gli stessi sistemi che la commissione interministeriale indica per le politiche di riduzione dei rifiuti e per la massimizzazione della raccolta differenziata.

Ogni commento appare evidentemente superfluo.

Ci aspetteremmo tuttavia, stante la delicatezza e la serietà dei valori e dei beni in gioco nella vicenda, una maggiore attenzione ai dati e alla verità dei fatti.

il Coordinamento dei comitati della Piana http://www.sestofiorentino.info/blogger/2008/02/inceneritore-tutto-gi-deciso.html?showComment=1202382420000#c1089242497517345531 Blogger Oculus 07 febbraio, 2008 12:07   <$BlogItemCreate$>
Leggo ora una news del Comune di Sesto Fiorentino datata 8/1.

Termovalorizzatore, via al concorso per l'inserimento paesaggistico

Ebbene: a quanto pare sembra proprio di si!! A quanto pare è tutto vero: in provincia se ne fregano altamente del risultato del referendum che a Campi Bisenzio lo scorso 2 dicembre ha decretato la vittoria non solo del NO ALL'INCENERITORE DI CASE PASSERINI ma anche la vittoria del NO ALL'INCENERIMENTO COME SOLUZIONE AL PROBLEMA RIFIUTI.

Quello che mi chiedo ora è: a cosa serve allora la manovra di Chini (sindaco di Campi B.) che ha accettato di mandare dei tecnici (2 del comune e 2 dei comitati) per verificare le tecniche alternative? È una semplice manovra politica per riottenere la fiducia dei campigiani per le prossime elezioni straordinarie di primavera?

Per accedere alla news del comune CLIKKA QUI.

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