Studio francese: gli inceneritori aumentano il rischio di tumori
05 agosto 2008
Ogni tanto, per interesse personale, leggo Ecoblog.it e nei giorni scorsi vi ho trovato un interessante post che parla di inceneritori e visto che potrebbe interessarci ...
Vivere nei pressi di un inceneritore di rifiuti aumenta il rischio di tumore? Secondo uno studio condotto dal dipartimento per la Salute e per l’Ambiente francese, la percentuale di rischio aumenterebbe sensibilmente, con addirittura punte di rischio del 9,1%.
La ricerca ha preso in considerazione i casi di cancro che si sono manifestati tra il 1991 e il 1999, spiegando però che il legame “causa-effetto” tra presenza dell’inceneritore e casi di cancro non è dimostrato. Dovrebbero essere infatti considerate anche le altre variabili (stile di vita, tabagismo, tipo e natura dell’alimentazione, consumo d’alcol, esposizione professionale a sostanze tossiche, precedente presenza di inquinamento urbano, industriale o rurale) che possono aver prodotto i singoli casi di tumore.
Restano però, nelle aree con inceneritore, alcune forme sospette di cancro quali quello al fegato con un rischio del 6,8%, linfomi maligni chiamati “non-Hodgkin” dell’1,9%, sarcomi dei tessuti molli con più del 9,1%, tumori al seno e utero con un rischio del 2,8% e alla mammella con il 4.8%.
Dati che sicuramente fanno riflettere… Forse bisogna agire in qualche modo? A voi la risposta.
Via | E-Gazette.it
Foto | Flickr
Ecco .... a voi la risposta .... ma ... a voi chi ?
I miei figli abitano a Sesto e un po' di pensieri mi nascono spontanei ....
Via | Ecoblog.it
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Sesto Fiorentino e la pista di Peretola
24 luglio 2008
Se ancora non vi è arrivato a casa vi anticipo io una immagine tratta dalla prima pagina del periodico "Sesto Fiorentino". Qualche tempo fa avevo letto delle dichiarazioni del Sindaco Gianassi circa il riposizionamento dell'attuale pista di Peretola di pochi gradi, ma non riuscivo a "figurarmi" quanto potessero essere questi pochi gradi. Adesso lo so, non scherzava quando diceva pochi .... diciamo quasi punti ....
E' evidente l'allungamento, sono teorizzati fino a 2000 m, rendendo di fatto la pista più sicura per gli attuali aerei, quello che mi sfugge è come questa "impercettibile" rotazione possa ridurre l'inquinamento acustico ? Sempre che l'allungamento non coincida anche con l'adozione di aerei più grandi e quindi anche più rumorosi .... Voi che ne dite ?
Etichette: ambiente, areoporto, Gianassi, inquinamento, notizie, tranquillità
Pista Ciclabile Polo Scientifico-Cascine, situazione deplorevole
05 giugno 2008
A darcene notizia è l'Associazione FirenzeInBici, di cui abbiamo già parlato in altre occasioni e di cui trovate il link permanente nella sidebar a destra. Mentre il Comune di Firenze a provveduto alla realizzazione del proprio tratto di competenza, il Comune di Sesto Fiorentino ancora non si decide ad ultimarne il piccolo tratto che per competenza territoriale sarebbe dovuto già essere ultimato.
Gli amministratori sestesi, per quello che ci racconta FirenzeInBici, non sono riusciti neanche a fornire valide giustificazioni per tale ritardo ed inadempimento. Sesto, in questa occasione, non fa una bella figura e spero che possa essere posto rimedio a questa situazione in tempi brevi. Per completezza di informazione vi rimando al post pubblicato sul sito dell'Associazione FirenzeInBici, con corredo fotografico.
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Aeroporto, inceneritore, cementificazione, parco della piana ed inquinamento
14 maggio 2008
Gianassi, giustamente, dice che la Piana ha bisogno di ossigeno e che quell'eventuale pista cadrebbe in un area ormai destinata ad accogliere una porzione del Parco della Piana. E questo mi torna, la difesa del territorio, e della salute dei cittadini, come bene primario. Però mi chiedo perchè con l'inceneritore non si ha la stessa fermezza ? Forse si avrebbe meno inquinamento rispetto agli aerei ? E perchè rendere edificabili (e poi edificare) quasi tutto il restante territorio comunale pianeggiante ? D'avanti all'Ipercoop e fino al Polo Universitario c'è tanto posto, ma ben presto sarà tutto occupato da edifici, per quello che ne posso sapere. Non porterà nuovo inquinamento l'aumento di popolazione, di attività commerciali, di uffici ? 1000 abitanti in più come minimo portano in dote altrettanti veicoli circolanti.
Ed ancora, le statistiche che leggo indicano che il 90% circa dei voli partono ed atterrano da/verso Peretola ed il restante da/verso Quinto Basso. Visto che atterrare con il vento in coda, per quello che ho capito è un problema (come partire) e se le percentuali sono date sulla somma di partenze e arrivi,
partenze(50%)+arrivi(50%) = 100%
arrivi da Quinto = 0% (o quasi)
partenze verso Quinto = 20% delle partenze = 10% del totale
eppure, che io sappia, mai è stato chiesto ai residenti circa l'inquinamento acustico. Oppure quello non conta ? Si legge che un'eventuale pista parallela all'autostrada potrebbe limitare i disagi per la popolazione ed aumentare la sicurezza dello scalo stesso, si legge anche che con un eventuale soluzione del genere, la vecchia pista verrebbe dismessa. Mi chiedo, se la nuova farebbe perdere un pezzo di parco, non si potrebbe recuperare con lo spazio lasciato libero dalla vecchia ? Eppure tutti chiaccherano, tutti dicono le proprie ragioni, ma nessuno, come sempre, da delle risposte ...
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Ambiente, notizie buone e meno buone
25 marzo 2008
Etichette: ambiente
Caserma Donati: un caso urgente
14 marzo 2008
A preoccupare poi non è solo la situazione igienica in cui vivono queste persone, è anche la già certificata presenza di materiale potenzialmente pericoloso all'interno dell'area: stiamo parlando di amianto. Qui però mi nasce un dubbio e magari chi ne è informato potrebbe illustrarci meglio la situazione. Alcune persone mi avevano detto che il Ministero della Difesa non era più titolare della proprietà, mentre oggi, su La Nazione, leggo che il Sindaco ha intimato allo stesso Ministero di smaltire al più presto questo materiale pericoloso. Cercherò maggiori informazioni in merito, non vorrei fosse il solito rimbalzo di responsabilità ...
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[Bookmark] Fondazione IDIS - Le 4 R per lo smaltimento dei rifiuti
28 gennaio 2008
Vi si trovano interessanti notizie, riferimenti di legge (anche se con molti riferimenti alla situazione Campana) e utili suggerimenti su certi atteggiamenti che il cittadino dovrebbe assumere nei confronti dei rifiuti.
Leggendo proprio uno degli articoli contenuti nel sito mi è venuta una proposta, questa volta diretta non tanto alla PA ma più in generale alla grande distribuzione. Avete presente la zona della frutta e verdura, di solito si va con il nostro bel sacchettino e con il guantino depositiamo la frutta da noi scelta. Ci sono però anche delle offerte preconfezionate in vaschette di polistirolo racchiuse da chelopan, oppure di plastica trasparente, è tutta roba che una volta giunti a casa va a finire nell'immondizia. Il mio invito è per tutti i super mercati della zona, abolite la frutta e la verdura preconfezionata, un piccolo passo verso un mondo migliore. Grazie.
Tutelare l'ambiente e far risparmiare i cittadini: La Casa dell'Acqua
23 gennaio 2008
Noi a Sesto abbiamo visto che siamo già abbastanza virtuosi nel recuperare i nostri materiali di scarto, fra non molto tempo avremo il nostro bell'impianto di incenerimento, non sarebbe male continuare a contribuire alla diminuzione dei quantitativi di rifiuti installando nella nostra città uno o due di questi impianti.
Meno plastica nel mondo, meno soldi fuori dalle nostre tasche.
Per approfondimenti:
Casa dell'Acqua
I cittadini contano zero?
09 gennaio 2008
Termovalorizzatore, via al concorso per l'inserimento paesaggistico
Ebbene: a quanto pare sembra proprio di si!! A quanto pare è tutto vero: in provincia se ne fregano altamente del risultato del referendum che a Campi Bisenzio lo scorso 2 dicembre ha decretato la vittoria non solo del NO ALL'INCENERITORE DI CASE PASSERINI ma anche la vittoria del NO ALL'INCENERIMENTO COME SOLUZIONE AL PROBLEMA RIFIUTI.Quello che mi chiedo ora è: a cosa serve allora la manovra di Chini (sindaco di Campi B.) che ha accettato di mandare dei tecnici (2 del comune e 2 dei comitati) per verificare le tecniche alternative? È una semplice manovra politica per riottenere la fiducia dei campigiani per le prossime elezioni straordinarie di primavera?
Per accedere alla news del comune CLIKKA QUI.
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RISULTATI REFERENDUM CONTRO L'INCENERITORE
03 dicembre 2007
Inserisco questi dati in questo blog dato che l'argomento ci riguarda molto da vicino. Anche se il referendum è stato portato avanti esclusivamente sul territorio di Campi Bisenzio voglio ricordare che comunque l'eventuale costruzione dell'inceneritore avverrebbe sul nostro territorio.
I dati, confortantissimi, hanno dato un chiaro segno alle forze politiche riguardo la costruzione di questo mostro inquinante. Non solo ha stravinto il NO a Case Passerini ma ha anche stravinto il NO all'utilizzazione del metodo dell'incenerimento dei rifiuti per lo smaltimento.
La popolazione di Campi si è quindi ben espressa e ha tenuto conto dei dati scientifici che i comitati hanno mostrato e non si sono fatti intimorire dalle minacce (divulgati tramite i nostri soldi visto che sono stati finanziati dalla Provincia di Firenze).
RISULTATI FINALI
Totale Votanti 10970 31,11%
Il vice-pro-autoproclamato-sindaco Chini proprio ieri tramite stampa aveva dichiarato che non avrebbe considerato valido il referendum se non fossero stati raggiungi almeno 10000 votanti... eccolo accontentato
Scheda Gialla
Sei favorevole all'uso dell'inceneritore con recupero di energia per smaltire i rifiuti non riutilizzabili o riciclabili?
Per il NO = 9202 83,89%
Per il SI = 1704 15,53%
il resto sono bianche e nulle
Scheda Grigia
Sei favorevole alla costruzione di un termovalorizzatore/
inceneritore nella Piana Osmannoro-Case Passerini?
Per il NO = 9692 88,36%
Per il SI = 1214 11,07%
il resto sono bianche e nulle
Credo che i dati parlino da soli... ora chi ha il potere non potrà certamente non prendere in considerazione questi dati!!
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Referendum Inceneritore
29 novembre 2007
Domenica prossima nel Comune di Campi Bisenzio, come sicuramente saprete, si svolgerà la consultazione referendaria che chiama la cittadinanza ad esprimere il proprio parere circa l'intenzione di realizzare un inceneritore.
Saranno due i quesiti e due le schede:
Sei favorevole all'uso dell'inceneritore con recupero di energia per smaltire i rifiuti non riutilizzabili o riciclabili ?
Sei favorevole alla costruzione di un termovalorizzatore/inceneritore nella Piana Osmannoro-Case Passerini ?
Personalmente devo dire che il problema rifiuti inizia ad essermi "antipatico" e lo è perchè mi sento completamente in balia degli eventi. Di quello che ci dicono i politici abbiamo imparato a diffidare (parlo in generale e a tutti i livelli), la loro scala di priorità prevede sempre al primo posto il mantenimento della poltrona, quindi per natura inaffidabili. Anche dei cosidetti esperti inizio a diffidare, ognuno ha la sua teoria, ognuno considera un tipo di smaltimento migliore di un altro. Ci vengono indicati tanti diversi metodi per smaltire i troppi rifiuti che produciamo, si va dalle classiche discariche ai termovalorizzatori.
Spazi per realizzare nuove discariche non ce ne sono, giustamente nessuno ne vuole più in casa propria, gli inceneritori/termovalorizzatori sono altamente inquinanti, o meglio, nessuno dimostra che non lo sono. La cultura del riciclo è scarsa in alcuni casi a livelli di terrore. Di alternative, diciamo la verità, non è che al momento ve ne siano molte, si parla di trattamento a freddo o trattamento biologico meccanico, per il resto, io da ignorante, non conosco altro.
Di una cosa sono sicuro, una volta costruito l'inceneritore questi dovrà lavorare a regime per potersi ripagare e questo potrebbe andare a discapito dell'incentivazione per esempio ad una maggiore raccolta differenziata oppure ad una diminuzione delle quantità di rifiuti prodotti. Ma anche se ciò accadesse, si arrivasse a percentuali di riciclo da capogiro e si avesse una drastica diminuzione dei quantitativi prodotti, a mio avviso chi gestirà questo tipo di impianti sarà costretto a chiedere il conferimento da altre zone per poter continuare a lavorare a regime.
Sono sicuro anche che l'affare rifiuti è stato gestito male a tutti i livelli per troppo tempo, 20, 30 o 40 anni fa si gettava tutto in discarica se non dove capitava, oggi ci troviamo con il mondo inquinato, le discariche piene e praticamente nessuna alternativa.
Rimbocchiamoci le maniche, diamoci degli obbiettivi, 50% ... 60% di riciclo, obbligo per le aziende all'uso di imballagi riciclabili dove possibile e comunque a ridurne drasticamente le quantità; incentivi ed educazione alla cittadinanza, i più virtuosi è giusto che ne abbiano dei benefici; investire in ricerca e sviluppo; ma sopratutto tanto coraggio e buon senso da parte dei politici nel prendere decisioni giuste per i cittadini, andando anche contro gli ordini di partito e gli interessi fin troppo privati di tutte quelle società preposte alla gestione dei rifiuti.
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Volantini Volanti
16 novembre 2007
Questo vento porta inesorabilmente ad avere per le nostre strade un accumulo naturale di foglie che in alcuni casi vanno ad ostruire le griglie di scarico delle acque piovane, oppure costituendo uno strato viscido che diviene una pericola trappola per scooter, moto e biciclette. Ma tutto questo è naturale, si sa, l'autunno è fatto di giornate piovose ed alberi che si spogliano e, che io sappia, non è così usuale a Sesto avere grossi problemi di allagamenti (in caso contrario segnalate pure).
Fatto tutto questo preambolo vorrei focalizzare l'attenzione su tutto quello che di innaturale si mischia al fogliame per le nostre strade: la marea di volantini e giornaletti vari che pubblicizzano le attività della piana. Come si vede nelle foto che riporto, quelle montagne di carta che solitamente vengono depositate nei contenitori appositi che ogni condominio ha, nelle giornate di vento tendono a svolazzare qua e la, intendiamoci non hanno niente di poetico, anzi. Noi poi che siamo "circondati" da centri commerciali abbiamo il rifornimento giornaliero di tutta questa immondizia, si perchè parliamoci chiaro, la quasi totalità di questa carta va a finire nell'immondezzaio.E qui il discorso si può dividere in due filoni distinti per lo meno. Per prima cosa tutta questa carta svolazzante rappresenta un costo per tutti noi, si perchè è con le nostre tasse che paghiamo la pulizia delle strade. Secondo, ma è veramente necessario gettare al vento tutta questa montagna di carta ?
Vorrei allora sensibilizzare i responsabili dei vari centri commerciali, riconosco che per voi giornalmente è fondamentale che debba essere combattuta la battaglia della promozione e della pubblicità, però state un attimino esagerando.Vorrei anche che questa opera di sensibilizzazione avesse qualche voce autorevole, non so per esempio il Sindaco, che in qualche modo abbia l'occasione di invitare questi signori a trovare il modo di auto-regolamentarsi senza dover incorrere in regolamenti o ordinanze.
Meno spreco, meno sporco per le strade, meno tasse, tutti questi meno non possono che tradursi in un più: vivere tutti meglio.
Un saluto
Francesco
Incongruenze... sempre più incongruenze!!
14 novembre 2007
Lo sto leggendo mentre lo commento qui sul blog... commenterò naturalmente solo alcune parti altrimenti ci vorrebbe un giornale apposito di risposta!
AL VIA LA SECONDA FASE DEI LAVORI DI VIALE ARIOSTO
Il famoso tratto di cui ho parlato in un precedente post intitolato "Stasera sono stato a teatro". Qui scrive direttamente l'assessore Bosi (Lavori pubblici). Il progetto di cui avevano parlato il 16 ottobre al circolo La Zambra "interamente finanziato dalla TAV come da accordi...ecc.ecc." per un valore di 550.000 euro è già salito a 584.000!! 34.000 in più a carico di noi cittadini e la spesa, dice l'assessore, È SOLO IPOTIZZATA!!! Questo, in Italia, significa che sarà molto più alta!!!
Il problema è comunque anche un altro: questa soluzione, le famose isole centrali che ridurranno la velocità dei veicoli (secondo me no) e proteggeranno ciclisti e pedoni si faranno, ma nel frattempo in altre zone si prevedono cose ancora più moderne: i cuscini berlinesi!!
I CUSCINI BERLINESI*
Sono dei dossi quadrati, posizionati vicino agli attraversamenti pedonali, che grazie alla loro forma potranno rallentare le automobili (che saranno costrette a montarci sopra con almeno due ruote) ma non le biciclette (che potranno scansarli) o i camion o i bus (che li scavalcheranno). Quindi niente più rumori molesti dei camion che passano sui rallentatori artificiali e niente più sbalzi sul sellino per i ciclisti! Si chiamano così perché la prima volta sono stati sperimentati a Berlino.
Ora, se questa soluzione è la più moderna, perché in viale Ariosto si tende al restringimento meno sicuro in caso di ingorghi?
STRADE PIÙ SCORREVOLI E SICURE
Ridurre i flussi di traffico è una delle cose a cui tiene di più il comune! L'installazione delle isole centrali che impediranno i famosi attraversamenti a sinistra in alcuni punti (vedi parcheggio dell'oca bianca e quello del giardino di fronte) costringendo le automobili ad andare obbligatoriamente a destra verso la rotonda per poi tornare indietro... siamo sicuri che alleggeriranno il flusso di traffico? In quella zona non mi sembra che siano stati mai fatti grandi incidenti, il rallentatore vecchio stampo ha funzionato!! Incanalando il traffico a destra, secondo il mio modesto parere, si raddoppia il traffico e di conseguenza l'inquinamento.
Il concetto di base resta comunque sempre la riduzione dello smog e delle nanopolveri da gas di scarico... ma intanto si pensa all'inceneritore!!! Cosa me lo fa pensare? Il trafiletto su sfondo grigio di pagina 7:
L'ASSESSORE FRANCO CRISTO SI È DIMESSO PER MOTIVI PERSONALI
Importanti impegni professionali nel campo dell'impiantistica sui rifiuti hanno costretto l'assessore a lasciare il proprio incarico all'urbanistica e all'edilizia.
Questo è giusto qualcosa che mi è saltato all'occhio... mi aspetto una serie di commenti a questo post che confermino o smentiscano le mie teorie!! Oppure anche commenti riguardanti altre sezioni del giornale che non ho preso in considerazione.
PS: ENTRO IL 4 DICEMBRE VANNO EVENTUALMENTE PRESENTATE LE OSSERVAZIONI RIGUARDANTI IL NUOVO PIANO DEL TRAFFICO.
* Mi permetto di aggiungere una nota esplicativa su cosa siano i "cuscini berlinesi", io ammetto la mia ignoranza non lo sapevo. Qui trovate una breve descrizione ed una foto molto esplicativa.
Tutela ambientale e speranze
31 ottobre 2007
La politica attuata dalle varie amministrazioni che si sono susseguite è stata quella di spingere l'espansione edilizia il più possibile, anche se è pur vero che a Sesto aree verdi urbane e giardini pubblici non mancano, ma questa non può essere una attenuante.
E' notizia odierna che un fosse che si trova fra il polo universitario e la pista di Peretola è stato inquinato probabilmente a causa del lavaggio abusivo di qualche cisterna. Una massa oleosa si è riversata nel fosso causando la moria della fauna per un lungo tratto. Si spendesse anche solo la metà della metà delle risorse che vengono impegnate a combattere l'abuso delle reti p2p (tutela di interessi privati con mezzi pubblici) per la tutela ambientale (interesse pubblico) si otterrebbero sicuramente dei grossi risultati, per tutti.
Altro spunto interessante, corredato da immagini eloquenti, lo possiamo trovare su Sestosguardo qui.
Per terminare vorrei esprimere la mia speranza (temo vana, vedi inceneritore) che da adesso in poi si pensi più a migliorare la vivibilità di Sesto (per esempio con quelle piste ciclabili che adesso sono solo una teoria) e la tutela ambientale, andando a ripristinare la dove serve quel tocco di "naturale" che ci farebbe ancora pensare di essere un paese della piana, nella piana, e non un quartiere sub-urbano di Firenze.
Etichette: ambiente, inquinamento, tutela
