Rifiuti: le alternative ci sono, basta volerle e cercarle
08 gennaio 2008
Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.
Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.
“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.
Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.
Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.
Roma, 7 gennaio 2008
La scheda
Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani
Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr
Per informazioni: Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it
Ufficio Stampa Cnr Rosanna Dassisti
tel. 06.4993.3588
rosanna.dassisti@cnr.it
Etichette: inquinamento, rifiuti
28 Commenti:
Oculus, 08 gennaio, 2008 14:13
Due domande mi sorgerebbero spontanee:
a) le parti inquinanti vengono tolte dai rifiuti e dai residui di lavorazione ma dove e come vanno stoccate?
b) perché il CNR e la SPA non danno una ottima dimostrazione di funzionamento inviando GRATUITAMENTE uno o due camion a Napoli per tamponare l'emergenza attuale?
Sarebbe interessante anche che poi questo camion venisse spedito a Firenze per dimostrare ai nostri politici che è inutile fare una battaglia per CREARE L'INCENERITORE se SI PUO' BENISSIMO EVITARE!!
Ciao
Alle tue domande poi ne aggiungerei anche un altra: a cosa è possibile paragonare l'inquinamento prodotto dal combustibile ? Olio ? Carbone ? Metano ? E' importante anche questo ...
Vorrei rammentare che la legge anche italiana e molte direttive locali (anche nella Toscana) prevedono la "prevenzione" del rifiuto (riduzione alla fonte) la separazione dei materiali in modo ottimale finalizzate al riuso recupero e riciclo
L'opzione (non certo obbligatoria) che il legislatore lasciò sul trattamento della frazione residuale consentì al trattamento termico ove necessario (conosceva solo gli inceneritori, ma buonsenso vuole che ci si aggiorni alle soluzioni migliori specialmente alla luce delle sempre più evidenti conseguenze nefaste dell’incenerimento, dei cambiamenti climatici che obbligano a ridurre le emissioni, della tecnologia che migliora etc etc). Da cinque/sei anni per fortune si stà maggiormente traducendo nelle scelte di trattamento a freddo della frazione residuale, sono collaudati e risolutivi sistemi (anche se qualcuno continua a costruire inceneritori e l'Italia ci mette anche anni per costruire "emergenze" in ragione di cui le opposizioni a questa scelta mortale siano fiaccate). Ciò non vieta che l’iniziativa imprenditoriale produca altri tipi di impianti come questo, e che credo bisogni comunque approfondire, non si sa mai che con opportune modifiche… ma che nasce con finalità che sono anche in contrasto con la scala delle priorità stabilite dalla normativa vigente, perciò al momento proponendosi di trattare il tal quale è anche fuorilegge. Ma questo può essere un mio parere, chi ne sa di più lo comunichi
Probabilmente, anzi sicuramente, il comunicato stampa poteva essere più "attento" ai principi di riduzione delle quantità. E' abbastanza semplice però porre un correttivo a ciò.
Visto in una ottica un po' più ampia, se Thor funzionasse, e applicando la raccolta differenziata, si potrebbero avere degli impianti ancora più contenuti, oppure averne meno nel territorio.
Resta ancora insoluta la questione relativa al reale impatto ambientale che questo tipo di impianto ha. Visto che un impianto pilota è funzionante in Sicilia, potrebbe essere oggetto di studi ambientali e sanitari e magari qualche addetto potrebbe spiegare a me e a tutti quelli che come me hanno poca dimestichezza con certe cifre.
Un saluto.
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/danni_inceneritori.jpg
Non lasciamo tutto intentato e poi, visto che tanto chi ci governa vuole un risultato economico piu' che di salute del territorio, diciamogli anche che Sesto potrà macinare i rifiuti non differenziabili di un sacco di città e magari usare quel combustibile (che pare non essere inquinante) per le caldaie di impianti di trigenerazione come quelli che verranno realizzati in zona universitaria.
Per me sarebbero da contattare quelli del CNR per farsi spiegare tutto quanto per bene... in fondo il CNR è anche a Sesto (sempre zona universitaria) no?
Quindi, a parità di inquinamento, vincerebbe sempre e comunque una soluzione di tipo Thor (ricordiamoci che i soldi usati per realizzare questi impianti e per gestirli sono quelli delle nostre tasche ...)
1 - Thor ha bisogno di materiale combustibile, quindi carta e plastica. Ed è indubbio che si recupera più energia dal riciclarle che dal bruciarle.
2 - Una normale centrale a carbone inquina e pure parecchio! In epoca di Kyoto e Kyoto 2 mi sembra un controsenso investire nella ricerca di "alternative" inquinanti come il carbone
3 - per noi verdi la soluzione è: riduzione, raccolta porta a porta e impianti di trattamento meccanico biologico (impianti "a freddo") per il residuo. In discarica ci va quasi niente e comunque meno di quanto mandano adesso gli inceneritori sotto forma di ceneri altamente pericolose (per non parlare di ciò che finisce nei nostri polmoni).
Ciao,
Marco
Come forse non saprai, io ho domicilio a Sesto, ma risiedo a Montespertoli, ho quindi questa doppia realtà da "subire" che si traduce in doppi problemi.
Da quelle parti, Montespertoli, i dati relativi ai rifiuti differenziati che poi comunque vanno a finire in discarica sono a dir poco allarmanti. Hai tu notizie e dati in merito ?
Volevo poi aggiungere che dal primo di gennaio proprio a Montespertoli (che vi ricordo ospita una discarica in fase di ampliamento) è stato attivato il sistema porta-a-porta (diritti nei confronti di Vespa già assolti all'origine ... :) su tutto il territorio. Ho il terrore che li sarà un bagno di sangue, si è data precedenza alle esigenze di Publiambiente piuttosto che a quelle questioni sollevate dalla popolazione, con un regolamento approvato dal consiglio che è un insulto all'intelligenza delle persone ...
Non sempre è colpa dei cittadini se le cose non vanno come dovrebbero andare, o meglio, ogni popolo al il governo che si merita ....
Thor sicuramente ha bisogno di combustibile... ma una volta partito, se veramente riesce a produrre combustibile non inquinante, potrebbe funzionare a costo zero con il combustibile autogenerato?
2 - Una normale centrale a carbone inquina e pure parecchio! In epoca di Kyoto e Kyoto 2 mi sembra un controsenso investire nella ricerca di "alternative" inquinanti come il carbone
Se non erro anche gli impianti cosiddetti a freddo sono in realtà a "tiepido" e quindi utilizza combustibile!
3 - per noi verdi la soluzione è: riduzione, raccolta porta a porta e impianti di trattamento meccanico biologico (impianti "a freddo") per il residuo. In discarica ci va quasi niente e comunque meno di quanto mandano adesso gli inceneritori sotto forma di ceneri altamente pericolose (per non parlare di ciò che finisce nei nostri polmoni).
Non ti sembra comunque giusto, visto che siamo ancora a prima del progetto di qualsiasi cosa, verificare il funzionamento di tutti i sistemi?
Penso che l'ideale sia contattare via mail il CNR e chiedere maggiori informazioni in merito ed eventuali comparazioni con i sistemi "tradizionali" o più "moderni" (leggasi impianti a freddo).
Secondo me, anche a Napoli, prima di costruire 3 inceneritori potrebbero chiedere al CNR di dimostrare l'effettivo funzionamento di questo sistema mandando giù uno o più camion e una serie di ricercatori per verificare tutto il procedimento.
Per Oculus: gli impianti "a tiepido" (bella definizione!) non sono perfetti, credo però che siano preferibili perchè invece di creare combustibile (comunque da bruciare) massimizzano il recupero e il riuso dei materiali (le risorse non sono infinite).
Infine sul verificare la bontà di Thor... dovrebbe farlo l'ente preposto (provincia di Firenze) ma la nostra esperienza di governo che ci ha portato all'opposizione proprio su questi temi ci dice che NON C'E' TRIPPA PER GATTI... Renzi vuole il suo bell'inceneritore da inaugurare in pompa magna. Ti assicuro che è impossibile anche solo farlo parlare di alternative. Il perchè quest'inceneritore non si può neppure discutere lo lascio immaginare a voi... Ciao, Marco.
Leggendo la descrizione di THOR dicono anche che gli inquinanti vengono eliminati dal combustibile. Quindi bisogna vedere quanto inquina quel combustibile rispetto a tutti gli altri che bruciamo comunque quotidianamente? In qualche modo dobbiamo anche scaldarci no?
Thor, secondo me, affiancato ad una raccolta differenziata fatta bene (e io ho visto come deve funzionare la raccolta fatta bene porta a porta e se volete un giorno ve la racconto) potrebbe essere meglio di tanti altri tanto quanto potrebbe essere peggio.
Credo, dato che la news di Thor è di gennaio 2008, quindi di questi giorni, che debba comunque essere preso in considerazione.
Se poi fosse un "troiaio" siamo comunque consapevoli del fatto che non abbiamo lasciato intentata nessuna strada... o sbaglio?
sono già previsti in tutta Italia ampliamenti e costruzione di decine e decine nuovi inceneritori e stanziati già milioni e milioni di Euro di soldi nostri spendendo così due volte una per farli e una per curare la gente che si ammalerà ...
e qualcuno tira fuori la macchina dei sogni ...
Ma non fatemi ridere ... e soprattutto cerchiamo di essere un po' più svegli ...
invece di andare dietro a !BIP!!!!!
(non posso dirlo) vediamo di darci da fare per lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi!!!
E ricordo a tutti Che essere ingegneri o scienziati non è equivalente a "invento solo ciò che è buono e giusto per l'umanità" ...
Lo volgiamo chiedere a mister Eternit? E di esempi ce ne sono così tanti che no basterebbe questo blog ...
diamoci per cortesia da fare su scelte logiche e di buon senso ... che purtroppo sembrano essere smarrite sempre di più da tutti e soprattutto da chi dovrebbe tutelare prima di tutto la nostra salute e il nostro ambiente.
Vi lascio solo con una frase che spero faccia riflettere su quanta reale strada abbiamo fatto da allora ...
“ L’ARIA PULITA E’ il primo alimento e il primo medicamento”
(Ippocrate 446 – 377 a.c.)
Una caro saluto a tutti.
Luigi
E' evidente un certo sarcasmo iniziale che per altro riesco a condividere. Mi piacerebbe però che articolassi maggiormente la tua esternazione su gli "inventori", è evidente che una invenzione non è ne buona ne cattiva, è l'uso che ne facciamo che la rende tale, anche la ruota se usata per schiacciare i pedoni è una invenzione terribile ...
Voler conoscere le cose non mi sembra affatto una perdita di tempo e nessuno mi sembra ha per adesso banalizzato arrivando a dire che Thor possa essere la macchina delle meraviglie. Bisogna però essere pratici e nella pratica oggi non abbiamo mezzi per arrivare a "vivere ad emissioni zero". Se la pensi diversamente, saremo lieti di leggere il tuo pensiero.
Ciao
scusate se Vi posto un link, nello specifico documento che prende spunto dalle assurde affermazioni del nostro governatore fatte al TG3 toscano, è compreso il doc che formalizzò (dopo vari contatti con l'assessore Artusa che si era fatto interprete)su richiesta precisa di Martini, la richiesta del Forum dei tecnici per lo studio delle varie "soluzioni" per la gestione dei materiali post consumo. Fu presentato e sia Martini sia Artusa si impegnarono a convocarlo entro breve tempo... alla faccia della partecipazione e addirittura di una legge regionale di cui si fanno vanto con il mondo intero ancora siamo qui ad aspettare. E' anche vero che Artusa non c'è più e il nuovo assessore si fida troppo di chi le passa le veline...NESSUN CONFRONTO SULLE TECNOLOGIE ESISTENTI, SOLO INCENERITORI TRUFFALDINAMENTE RIBATTEZZATI TERMOVALORIZZATORI.
Perciò, se Thor possa essere un male minore non si saprà mai. In ogni caso non è l'obiettivo dei comitati la limitazione del danno visto si può evitare tutto il danno.
Perchè non sposare quasta opzione e instradarsi nella produzione di impianti che supportano la minimizzazione delle discariche continuando a estrarre materiali a oltranza anche dal già minimo residuo di una raccolta porta a porta fatta bene?
A Mariangela rispondo dicendo che la raccolta differenziata va fatta e fatta bene e se vuole le racconto la mia breve esperienza con questa realtà.... anzi appena ho due minuti di tempo per dedicarmici faccio un articoletto qui.
Se diamo retta ai politici per prima cosa diranno (l'hanno già fatto): inutile differenziare plastica, carta ed altri materiali perché intanto non c'è il mercato pronto a recepirli. In questo caso THOR è la soluzione migliore (se non ci sono altre controindicazioni che non vengono menzionate). Se ricicliamo 100 tonnellate di vetro e poi non sappiamo a chi venderle ... vanno in discarica!
Se invece diamo retta al buon senso ricicliamo al massimo (la mia esperienza mi porta in un luogo dove il recupero è del 70%) e dobbiamo vedere IL MIGLIOR SISTEMA DI DISTRUZIONE CON MENO IMPATTO SULLA SALUTE.
Se THOR non brucia nulla e i livelli di inquinanti fosse meno dell'impianto meccanico biologico non capisco perché i comitati debbano per forza continuare ad andare dietro a quei sistemi. Per saperlo bisogna informarsi, documentarsi e magari mandare qualcuno di propria fiducia a fare analisi e a verificare di persona un impianto di questo tipo. Fatti i raffronti si potrà dire questo è meglio di quell'altro ma senza raffronti è impossibile.
Altrimenti ci troviamo in mezzo a:
- politici che puntano all'incenerimento
- comitati che puntano all'intiepidimento
- qualche altra persona che punta alla migliore soluzione
Io sono dell'idea che sia necessario valutare tutte le possibilità PRIMA che un qualsiasi impianto venga progettato e non dopo!!
A quanto pare (se vedi il post che ho messo ieri riguardo la news del comune di Sesto) i politici non stanno a guardare e cercano in tutti i modi di accelerare i tempi e se leggi IL FIRENZE di oggi (10/01/2008) a pagina 28 si legge del nostro sindaco che dice: "POCHE LETTERE DI PROTESTA INVIATE CONTRO L'INCENERITORE."
Che si fa?
Un saluto
Ascoltare l'intevento di Plescia e informarsi prima di dare conclusioni affrettate darebbe risultati più interessanti.
Plescia dice che l'impianto è capace di gestire l'indifferenziato ma non significa che vada buttato tutto li dentro. In una realtà di vera emergenza un impianto del genere può essere risolutivo (leggasi tra le righe NAPOLI) o nei casi in cui si vuol partire con la differenziata ma, si sa, ci vogliono mesi prima di riuscire a farla partire per bene... e le discariche sono sature.
Insieme al meccanico biologico è uno dei sistemi più economici (a livello di consumi). Gli impainti possono essere collocati anche sotto terra (zero impatto ambientale visivo).
Non capisco questa totale chiusura a soluzioni innovative (più che alternative) da parte dei partiti politici e dei comitati.
Ah... a proposito di partiti politici: nella trasmissione del giorno prima un tizio di CARBONERA (TV) ha telefonato in trasmissione per dire che da lui si fa con orgoglio una differenziata spinta (ovvero se non erro all'85% ma non ricordo bene) e che con le lattine producono biciclette. Diceva anche che era una vergogna che il ministro Pecoraro Scanio desse loro da diversi anni il premio per la miglior realtà italiana di riciclaggio e che poi comunque non ne parlasse e non la facesse conoscere in altre realtà. Ora non possiamo diventare tutti produttori di biciclette... ma sicuramente prendere esempio potrebbe essere una buona cosa.
I verdi e i comitati che intenzioni hanno nei confronti del nostro comune che scrive sui giornali: "Tante lettere ricevute dal sindaco ma pochissime contrarie all'inceneritore" e "iniziamo a progettare l'impianto a livello estetico"?
perchè mi sembra rimane solo questo.
Comunque a me piace essere molto pragmatico quindi ...
1)i tempi per i benefici di una raccolta differenziata spinta sono certi basta vedere tutti gli esempi che ci sono in tutta Italia e nel resto d'Europa e per stare vicino a noi da Capannori a Vaiano ecc. che in un solo anno hanno raggiunto oltre 70% con punte dell'80%. Quindi dal 20 al 30% restante da trattare.
2) Se la matematica non è un opinione visto l'inceneritore produce il 30% di scarti (ceneri) senza contare tutto quello che deve essere aggiunto tipo calce e acque da depurare ecc ergo che senza fare nulla ma soltanto cambiano il sistema di raccolta rifiuti tramite il sistema del porta a porta si producono meno rifiuti che con l'inceneritore.
quindi preferirei partire da subito con un sistema CERTO che è semplice,a basso costo,incentivante per l'utente (visto che sono previsti riduzione di tariffa) e praticamente immediato perchè a voler star larghi mettiamo che ci vogliano anche 3 o 4 anni ad arrivare a regime credo che sia un tempo davvero breve se paragonati ai 15 anni di immobilità sul tema, piuttosto che affidarmi a nuovo sistema "NON CERTO" e che come per gli inceneritori sono venduti come la panacea di tutti i mali.
Ricordo che ancora oggi c'è chi non si vergogna a dire che gli inceneritori non fanno male anzi tra poco qualcuno dirà che ci possiamo fare anche l'areosol.
Se io mi devo fidare di gente come il vice presidente della provincia di FI che in trasmissione televisiva afferma "che la diossina a San Donnino la stanno ancora cercando" bè scusate ma ho di meglio da fare...
Ciao a tutti.
Luigi
L'EVENTUALMENTE, naturalmente, si ha nel caso in cui le analisi su un sistema come Thor risultino positive, altrimenti nulla di fatto!!
Questa totale chiusura verso le innovazioni, addirittura "Made in Italy", mi fa pensare male anche di chi è contrario all'incenerimento.
Entro stasera metterò online la mia breve esperienza di raccolta differenziata in una cittadina del nord Italia... dove viene raccolto circa il 70% di differenziato!
Fonte: un amico inglese!!
La7, 31 gennaio
(scaricabile al sito: http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=8383&cat=cronaca )
SAT2000, 1 febbraio:
(visibile al sito http://www.sat2000.it/
cliccando “SAT2000 in diretta streaming”, e quindi selezionando l’opzione TG2000, e selezionando il TG di venerdì primo febbraio, notizia di apertura anche se non segnalata nei titoli)
Sono contento che stiano venendo fuori queste cose tramite i media... La 7 è seguito ... non so quanto sia seguito Tg2000!
Come mai il resto degli informatori (RAI/MEDIASET) non ne hanno ancora parlato?


Mi hanno detto sia molto interessante anche la puntata di oggi 08/01/2008 di HABITAT di radio 1 http://www.radio.rai.it/radio1/habitat/ (ascoltabile in streaming)