Partecipazione e condivisione
08 novembre 2007
Molti di voi oggi avranno avuto modo di leggere l'articolo pubblicato da La Nazione riguardante il problema riscontrato alla scuola materna "Ciari" circa la presenza di topi.
Io ero già a conoscenza del problema abitando in zona, e sapevo anche che sarebbe stato pubblicato l'articolo, ho volutamente aspettato prima di rendere pubblico (in realtà già lo era, essendo affisso un comunicato fuori dalla scuola stessa da alcuni giorni). Non vorrei però parlare del problema pratico che si è presentato, vorrei affrontare invece l'altra questione sottolineata nell'articolo stesso e che ha fatto arrabbiare molto i genitori: la mancanza di trasparenza, comunicazione e coinvolgimento dei cittadini da parte delle Istituzioni.
Di questi tempi i Governi Locali hanno ancora la tendenza a non rendere partecipe la popolazione delle decisioni, non parlo di Sesto in particolare, ma in generale. Questo comporta che spesso i cittadini percepiscono le iniziative della PA come imposizioni.
Per ridurre il concetto ad una banalissima lista di suggerimenti così di getto mi viene in mente che non sempre è così semplice conoscere data e ODG dei Consigli Comunali, tanto meno arrivare a conoscere come si è svolta la discussione, le votazioni, ad avere copia del verbale. Un bell'esempio è quello del Comune di Firenze, qui addirittura è possibile vedere ed ascoltare i lavori del Consiglio sia in diretta che sotto forma di archivio multimediale, ma basterebbe anche molto meno, un documento, come dicevo, copia del verbale.
Per esempio predisporre opportune mailing-list, per argomento, per area di interesse, generiche, con mille modalità diverse a cui i cittadini potrebbero iscriversi.
Predisporre forum di discussione, dove a partecipare siano chiamati anche gli Amministratori stessi, altrimenti che senso ha.
Maggior ricorso ad assemblee pubbliche qualora la delicatezza e l'importanza dell'argomento siano tali da rendere utile ed essenziale la partecipazione.
Far diventare l'URP qualcosa di molto più sociale e partecipativo, noi non siamo un pubblico, siamo i paganti, i proprietari, i partecipanti, siamo colore che hanno demandato ad altre persone la gestione del NOSTRO patrimonio, vogliamo più resoconti, più coinvolgimento, più occasioni di partecipare attivamente e per finire più disponibilità.
Queste sono le prime cose che mi sono venute in mente, se avete altri suggerimenti da far conoscere a quelli che Grillo chiama "i nostri dipendenti" fatevi avanti.
Io ero già a conoscenza del problema abitando in zona, e sapevo anche che sarebbe stato pubblicato l'articolo, ho volutamente aspettato prima di rendere pubblico (in realtà già lo era, essendo affisso un comunicato fuori dalla scuola stessa da alcuni giorni). Non vorrei però parlare del problema pratico che si è presentato, vorrei affrontare invece l'altra questione sottolineata nell'articolo stesso e che ha fatto arrabbiare molto i genitori: la mancanza di trasparenza, comunicazione e coinvolgimento dei cittadini da parte delle Istituzioni.
Di questi tempi i Governi Locali hanno ancora la tendenza a non rendere partecipe la popolazione delle decisioni, non parlo di Sesto in particolare, ma in generale. Questo comporta che spesso i cittadini percepiscono le iniziative della PA come imposizioni.
Per ridurre il concetto ad una banalissima lista di suggerimenti così di getto mi viene in mente che non sempre è così semplice conoscere data e ODG dei Consigli Comunali, tanto meno arrivare a conoscere come si è svolta la discussione, le votazioni, ad avere copia del verbale. Un bell'esempio è quello del Comune di Firenze, qui addirittura è possibile vedere ed ascoltare i lavori del Consiglio sia in diretta che sotto forma di archivio multimediale, ma basterebbe anche molto meno, un documento, come dicevo, copia del verbale.
Per esempio predisporre opportune mailing-list, per argomento, per area di interesse, generiche, con mille modalità diverse a cui i cittadini potrebbero iscriversi.
Predisporre forum di discussione, dove a partecipare siano chiamati anche gli Amministratori stessi, altrimenti che senso ha.
Maggior ricorso ad assemblee pubbliche qualora la delicatezza e l'importanza dell'argomento siano tali da rendere utile ed essenziale la partecipazione.
Far diventare l'URP qualcosa di molto più sociale e partecipativo, noi non siamo un pubblico, siamo i paganti, i proprietari, i partecipanti, siamo colore che hanno demandato ad altre persone la gestione del NOSTRO patrimonio, vogliamo più resoconti, più coinvolgimento, più occasioni di partecipare attivamente e per finire più disponibilità.
Queste sono le prime cose che mi sono venute in mente, se avete altri suggerimenti da far conoscere a quelli che Grillo chiama "i nostri dipendenti" fatevi avanti.
Etichette: amministrazione, critiche, proposte, pubblica
3 Commenti:
commento di
Oculus, 08 novembre, 2007 20:25
Oculus, 08 novembre, 2007 20:25
A proposito di PA, cittadini e partecipazione, vorrei segnalare quanto segue:
Sabato 10 Novembre dalle ore 9,30 presso la Sala Blu dell’Educatorio del Fuligno in Via Faenza 48, si svolgerà l’incontro Reti Civiche 2.0: l’evoluzione del rapporto tra cittadini, istituzioni e web.
Interverranno:
Paolo Attivissimo
Lucia De Siervo
Antonio DiniElena Farinelli
Sergio Maistrello
Flavia Marzano
Nicola Novelli
Antonio Sofi
Enrico Sola
Simone Storci
Coordina l'incontro Marzio Fatucchi
Sabato 10 Novembre dalle ore 9,30 presso la Sala Blu dell’Educatorio del Fuligno in Via Faenza 48, si svolgerà l’incontro Reti Civiche 2.0: l’evoluzione del rapporto tra cittadini, istituzioni e web.
Interverranno:
Paolo Attivissimo
Lucia De Siervo
Antonio DiniElena Farinelli
Sergio Maistrello
Flavia Marzano
Nicola Novelli
Antonio Sofi
Enrico Sola
Simone Storci
Coordina l'incontro Marzio Fatucchi
Chiaramente stiamo parlando di Firenze nel post precedente ...

Le amministrazioni comunali non sembrano avere molto interesse nel divulgare quello che fanno perché altrimenti c'è il rischio che qualcuno si accorga delle bischerate e si lamenti... invece a cose fatte è più semplice!!
L'ideale sarebbe, visto che Sesto è il comune con più domini internet registrati, che ne facesse un altro chiamato www.urpsesto.it che avesse un forum omnicomprensivo al quale partecipino attivamente sindaco, consiglieri e altri membri a seconda dei loro incarichi! Ma non sarebbe troppo democratico? Forse si fa prima a fare qualche assemblea pubblica per far finta di ascoltare i cittadini... tanto di nero su bianco ne resta poco!!