Le scuole di Sesto come quelle di Bolzano... sarà mai possibile?
31 ottobre 2007
Capita spesso, girando per la rete, di imbattersi in cose curiose e strane. Fortunatamente non è raro che si scoprano cose che, a guardarle con occhi di cittadini inermi, possano sembrare quasi irreali, delle favole moderne.
In effetti, pensando alla questione BIMBO CARD di cui parlava sanghino nei posts precedenti, la card elettronica che si scarica facendo una crocetta a penna su un foglio di carta (queste si che sono favole), quello che sto per scrivere può sembrare veramente irreale. Non lo è però per gli studenti italiani della Provincia Autonoma di Bolzano!!
Sapete quanti soldi (nostri) spendono le scuole solo per le licenze di Windows e Office? A Bolzano circa 270.000 euro l'anno. Grazie a FUSS ora ne spendono solo 27.000 per la sola manutenzione. FUSS non è altro che una distribuzione Linux creata appositamente per l'utilizzo da parte degli studenti, con tanto di suite office gratuita (open office), software didattici pronti all'uso e una sezione amministrativa per l'insegnante. Quello che si fa a scuola può essere ripetuto grazie ad un CD-ROM che gratuitamente viene dato allo studente. Il dischetto contiene una versione utilizzabile sia direttamente senza installazione che il programma per installare il tutto sul proprio disco fisso.
La scuola deve educare alla legalità e obbligare gli studenti ad avere office a casa per proseguire gli studi che si fanno a scuola significa istigarli al download illegale del materiale (dicono gli ideatori di questo progetto). Con FUSS non è più un problema perché è totalmente formato da materiale open source (ovvero libero e gratuito).
Non sto a dilungarmi qui con la descrizione ma consiglio a tutti di leggere l'articolo che ho postato sul mio sito e iniziare a sperare di riuscire a far entrare FUSS anche nelle scuole dei nostri figli (anche se non ne ho state sicuri che se li avessi vorrei FUSS nella loro scuola).
Bolzano è riuscita a risparmiare 243.000 euro l'anno di software; sicuramente una parte di questo risparmio è stato reinvestito e il resto semplicemente risparmiato. Nel nostro piccolo a Sesto potremmo proporre agli istituti scolastici di adeguarsi... che ne pensate? I commenti sono naturalmente graditi!!
In effetti, pensando alla questione BIMBO CARD di cui parlava sanghino nei posts precedenti, la card elettronica che si scarica facendo una crocetta a penna su un foglio di carta (queste si che sono favole), quello che sto per scrivere può sembrare veramente irreale. Non lo è però per gli studenti italiani della Provincia Autonoma di Bolzano!!
Sapete quanti soldi (nostri) spendono le scuole solo per le licenze di Windows e Office? A Bolzano circa 270.000 euro l'anno. Grazie a FUSS ora ne spendono solo 27.000 per la sola manutenzione. FUSS non è altro che una distribuzione Linux creata appositamente per l'utilizzo da parte degli studenti, con tanto di suite office gratuita (open office), software didattici pronti all'uso e una sezione amministrativa per l'insegnante. Quello che si fa a scuola può essere ripetuto grazie ad un CD-ROM che gratuitamente viene dato allo studente. Il dischetto contiene una versione utilizzabile sia direttamente senza installazione che il programma per installare il tutto sul proprio disco fisso.
La scuola deve educare alla legalità e obbligare gli studenti ad avere office a casa per proseguire gli studi che si fanno a scuola significa istigarli al download illegale del materiale (dicono gli ideatori di questo progetto). Con FUSS non è più un problema perché è totalmente formato da materiale open source (ovvero libero e gratuito).
Non sto a dilungarmi qui con la descrizione ma consiglio a tutti di leggere l'articolo che ho postato sul mio sito e iniziare a sperare di riuscire a far entrare FUSS anche nelle scuole dei nostri figli (anche se non ne ho state sicuri che se li avessi vorrei FUSS nella loro scuola).
Bolzano è riuscita a risparmiare 243.000 euro l'anno di software; sicuramente una parte di questo risparmio è stato reinvestito e il resto semplicemente risparmiato. Nel nostro piccolo a Sesto potremmo proporre agli istituti scolastici di adeguarsi... che ne pensate? I commenti sono naturalmente graditi!!
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3 Commenti:
Per SANGHINO: so che per lavoro sei legato ai prodotti commerciali di zio Bill... ma non pensi che un software come FUSS possa essere veramente una bella cosa per gli studenti sestesi e del resto d'Italia?
commento di
Oculus, 31 ottobre, 2007 21:57
Oculus, 31 ottobre, 2007 21:57
Si è vero, per motivi storici legati alla professione sono venuto su a mollichine di .... windows. Ciò non toglie però che non abbia un occhio di riguardo al OSS, pensa qui sulla mia scrivania (a casa) ho anche i cd della distro Kubuntu e mi stavo dilettando a curiosare a su Mythbuntu per riciclare un pc in disuso e farne un media center, quello che mi manca, come sempre, è il tempo .... sig sig. Altra cosa che mi piacerebbe sperimentare è Mono, il framework per usare .Net anche su Linux ....
Per quanto riguarda FUSS avevo sentito parlare di questo tipo di progetti e nello specifico mi ero informato circa certe installazioni che vengono fatte presso plessi scolastici con l'utilizzo di hardware rigenerato ...
Per terminare, io mi ritengo Open, al contrario del software che abitualmente uso ...
ciao
Per quanto riguarda FUSS avevo sentito parlare di questo tipo di progetti e nello specifico mi ero informato circa certe installazioni che vengono fatte presso plessi scolastici con l'utilizzo di hardware rigenerato ...
Per terminare, io mi ritengo Open, al contrario del software che abitualmente uso ...
ciao
Beh chi non è venuto su a pane e bill? Personalmente ho iniziato con il DOS 2.11... e in linux con una delle prime slackware (decine di floppy per l'installazione).
Comunque io credo che FUSS sia un buon punto di partenza per le scuole e non sarebbe male se qualcuno lo prendesse sul serio... un'utopia a Sesto (o in Italia) una cosa del genere! Educare da giovani i ragazzi ad usare software aperti!!
Comunque io credo che FUSS sia un buon punto di partenza per le scuole e non sarebbe male se qualcuno lo prendesse sul serio... un'utopia a Sesto (o in Italia) una cosa del genere! Educare da giovani i ragazzi ad usare software aperti!!
