Mamma mia che indecenza politica

by Sanghino 16. agosto 2016 23:46

Ci credo che Trump dica di non ricordarsi di aver incontrato questo tizio, quel certo Salvini che millanta di fare il politico, invece giornalmente dimostra di essere un "cazzaro". Povera Italia come siamo messi male ...

 

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Politica | news

Ancora notizie dal mondo dei rifiuti

by Sanghino 9. giugno 2011 12:47

Come più volte trattato anche su queste umili pagine, l’argomento “inceneritore” è attualissimo. Io, nella libertà di esprimere i miei pensieri garantitami dalla Costituzione, posso affermare in maniera convinta che sono contrario a certi tipi di impianto di smaltimento rifiuti.

Ancor di più però sono contrario all’annichilimento dell’autonomia di pensiero: la cattiva abitudine di andare nella “direzione del partito” ancora oggi resiste … il mio invito è quindi solo quello di cercare le informazioni, possibilmente quelle autonome (poche ma esistono) e cercare di farsi una propria opinione a prescindere dalle ideologie.

Per questo motivo vi lascio oggi un link, leggete, riflettete ed infine traete le vostre conclusioni:
Wired - Cosa si brucia negli inceneritori italiani ?

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Rifiuti Zero ?!?

by Sanghino 29. ottobre 2010 11:32

Lo sapevo già, ma ieri sera Santoro mi ha fatto tornare alla mente la situazione di Caponnori (si proprio quello in provincia di Lucca … mica dall’latra parte del Mondo), si parlava ovviamente di rifiuti ed il centro lucchese veniva portato ad esempio per i “Rifiuti Zero” … e, udite udite, senza discarica e senza inceneritore !!

Ma allora è possibile !?! Evidentemente si, purtroppo però i nostri Amministratori hanno fatto, stanno facendo, valutazioni diverse, si accordano per avere un inceneritore, un bell’inceneritore. E lo difendono a spada tratta (vedi polemiche sulla collocazione futura della pista di Peretola). Uno potrebbe pensare: va bè, magari adesso facciamo l’inceneritore, poi in seguito passiamo alla pratica “Rifiuti Zero” … sie, facile, quando hai speso un sacco di soldi in un impianto di incenerimento non puoi mica chiuderlo così … Purtroppo però i miei, e di tanti altri come me, sono discorsi che difficilmente trovano un interlocutore disposto ad “ascoltare”.

Intanto vi lascio questo post da leggere, da guardare e da ascoltare:

Capannori: primo Comune Italiano a Rifiuti Zero

 

Buona giornata a tutti

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E’ giunto forse il punto del non ritorno ?

by Sanghino 5. febbraio 2010 12:05

Il titolo del post è mutuato direttamente da una mail che mi ha inviato Marco, un attento “avventore” di questo locale. E come avviene in ogni “circolino” si può parlare di tutto: dal calcio alla politica, dalle donne al mercato, dal panino con lampredotto fino a giungere al “Mostro” ! Cos’è il “Mostro” ? Semplice, l’inceneritore che saluterà tutte le persone in ingresso a Sesto e Firenze !!

Intanto ringrazio Marco per la sua email e capisco il suo disappunto quando dice che non riesce a comprendere come qui a Sesto non esista un movimento attivo a contrastare la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini (si signori, chiamiamolo con il suo vero nome: inceneritore.). Qualche tempo fa ho provato anche io a spostare la discussione sull’argomento, lo feci insieme ad alcuni conoscenti di Sesto e di Campi. Nell’occasione il dialogo virtuale fu piuttosto sterile in quanto non ci fu assolutamente contraddittorio. Alla fine eravamo 4 o 5 a dirci che quello che si stava realizzando era qualcosa di azzardato per la salute pubblica, che volendo si potevano trovare soluzioni alternative e migliori … tutto finì lì.

L’argomento torna prepotentemente di attualità (ma lo è sempre stato) in quanto pochi giorni fa sono state prese importanti decisioni circa la collocazione e l’impatto (visivo) che avrà il previsto impianto di trattamento rifiuti tramite incenerimento. La mia posizione in merito l’ho espressa già diverse volte e qui la ribadisco: a mio avviso esistono soluzioni migliori e meno pericolose per l’ambiente e la salute degli abitanti della Piana.

Vorrei approfondire nuovamente il discorso e mi piacerebbe che ci fossero più voci alla discussione, prossimamente quindi cercherò di aggiornare l’argomento con novità e sviluppi. Intanto vi lascio da leggere un interessante post che riporta una lettera inviata al Direttore di Metropoli da parte di Simone Larini, padre di diversi piani di smaltimento rifiuti operativi nel nord Italia. Leggete e riflettete:

http://campibisenzio.wordpress.com/2010/01/03/lettera-sulla-gestione-dei-rifiuti-in-provincia-di-firenze-di-simone-larini-il-padre-dellinceneritore-di-brescia/

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news | Politica

Ancora più perplessità

by Sanghino 13. novembre 2009 18:03

Non più tardi di ieri parlavo della Ginori e delle aree indicate quali possibili destinazioni del nuovo insediamento. Questione che è legata direttamente all’ipotesi di spostamento della pista di Peretola, che, penso io, sia legata alla realizzazione dell’inceneritore e alla realizzazione del famigerato parco della piana.

Oggi leggo un articolo nel quale il Presidente di Quadrifoglio esprime le proprie perplessità tecniche sul progetto: “Se lo costruiamo così com'è scritto nelle carte oggi approvate, rischiamo di mancare l'obbiettivo: è troppo piccolo e mal collocato” … vi rimando comunque alla lettura integrale dell’articolo, non tanto per chiarirvi le idee, ma per confondervele ancora di più …

Inceneritore, capriola di Moretti "Troppo piccolo e collocato male"

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Raccolta rifiuti: utenti virtuosi e le istituzioni ?

by Sanghino 14. maggio 2009 16:06

Nei giorni scorsi giustamente l'Amministrazione Sestese ha pubblicato un comunicato in cui si evidenziava lo stato della raccolta differenziata, salita nel primo trimestre del 2009 a oltre il 50%. Tenuto conto che il sistema porta-a-porta non è ancora attivo su tutto il territorio comunale è giusto fare un grosso applauso a tutti i cittadini che giornalmente si prodigano per facilitare lo smaltimento ed il riciclo dei propri rifiuti ... anche se ...

Il mio "se" nasce proprio dalla lettura dei dati forniti da Quadrifoglio: amici sestesi, la quota procapite di rifiuti prodotti è sopra la media, è necessario ridurla!

E fino a qui quasi tutto bene, i cittadini hanno fatto la loro parte e sembra anche bene. Infatti il problema è più a valle. Per assurdo tutto l'impegno profuso dai cittadini potrebbe essere vanificato da una assurda realtà. Gli impianti per il recupero dei materiali sono saturi, non riescono a smaltire la mole di materiale che giornalmente viene conferito. Risultato: l'eccesso va a finire in discarica, come se noi cittadini non avessimo svolto il nostro lavoro di divisione e stoccaggio accurato. Questo non va bene e dovrebbe farci riflettere su quali dovrebbero essere le priorità. Adesso serve ultimare la raccolta porta-a-porta e contemporaneamente è necessario che le Istituzioni si assicurino di disporre degli strumenti necessari al riciclo di tutto il materiale conferito ... tutto il resto viene dopo (compreso l'inceneritore). A suffragare quello che vi sto raccontando vi riporto un articolo apparso su La Nazione il 7 febbraio 2009 nella cronaca regionale:

NELLA REGIONE NON CI SONO IMPIANTI SUFFICIENTI E IL MERCATO DEL RICICLO E' IN PICCHIATA

La differenziata è troppa, finisce in discarica

di PAOLO PELLEGRINI
- FIRENZE -
LA TOSCANA scoppia di riciclaggio. In tutta la regione si producono 2 milioni e 562mila tonnellate di rifiuti l'anno: di questi, quasi 800 mila rappresentano la raccolta differenziata, il 33,4%. Una cifra già alta che tuttavia la Regione punta a raddoppiare entro il 2020, con un obiettivo a breve assai ambizioso: 55% entro il 2010.
Ci sarebbe da andarne fieri, anche se nella classifica dei "ricicloni" la Toscana è nona. E invece è allarme. Scoppiato già a luglio, ma passato sotto silenzio. Non ci sono impianti e mercato sufficiente per i materiali ricavati dalla raccolta differenziata, che vanno così, nella quantità che non si riesce a utulizzare, a finire nelle discariche, già dichiarate in esaurimento entro il 2011. A lanciare il primo sos, in estate, fu la Revet, l'azienda a capitale misto, che raccoglie la differenziata per 231 comuni "l'equivalente di 2 milioni e 750mila toscani" quasi 100mila tonnellate del cosiddetto "multimateriale": vetro, plastica, acciaio, alluminio e una minima parte di poliaccoppiato, materiale per imballaggi come il tetrapak. Capace, la Revet, di gestire 295 tonnellate al giorno nello stabilimento di Pontedera e 160 di vetro a Empoli. Ma trovatasi di punto in bianco con i piazzali pieni, saturi. E la situazione è peggiorato con la chiusura di Recoplast, l'azienda privata di Agliana con la mission della selezione e del riuso che tra l'altro era stata interessata a eventuali sinergie o fusioni societarie proprio con la Revet.
Così non è stato. La Revet si è beccata le bacchettate dell'assessore regionale all'Ambiente, Anna Rita Bramerini. La necessità di ampliare gli impianti per evitare ulteriori immissioni in discarica era stata rilanciata con forza, dopo una vista alla Revet, da Paolo Marcheschi, presidente della speciale commissione d'inchiesta sui rifiuti istituita dal Consiglio regionale. Che oggi, alla luce del fallimento "Lo scenario è tutt'altro che roseo. Già  questa estate il sistema è andato in tilt, l'aumento del 40% di rifiuti nelle campane di raccolta ha portato al collasso Revet e oggi con Recoplast chiusa una saturazione improvvisa porterebbe all'emergenza". Insomma, secondo Marcheschi, è del tutto inutile forzare sulla raccolta differenziata in assenza di impianti adeguati.

PERCHE' poi, come accennato, ci si mette il mercato globale. "La crisi dei materiali riciclati non è Toscana né italiana ma mondiale: la carta che fino a qualche mese fa valeva 70 euro a tonnellata adesso vale pochi spiccioli", spiega Alfredo De Girolamo, presidente di Cispel Confservizi Toscana, l'associazione regionale dele aziende di servizio pubblico."L'allarme carta è serio, oggi," aggiunge De Girolamo", il surplus mensile di carta da macero italiana è di 120mila tonnellate ma potrebbe arrivare a 200mila. Per questo abbiamo chiesto alla Regione" dice De Girolamo "di modificare il regolamento regionale consentendo ai gestori di realizzare stoccaggi in modo più rapido e semplice, anche in capannoni scoperti". La prospettiva è fosca, secondo Paolo Marcheschi: "La prossima estate saremo costretti a smaltire fuori regione".

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Termo ... devalorizzatore ?!?

by Sanghino 24. novembre 2008 12:44

Certo che leggere articoli come quello riportato nella cronaca fiorentina de La Nazione di sabato 22 novembre lascia basiti. E a riguardo sarebbe utile avere maggiori informazioni.

Come dice l'articolo, lasciando per un attimo in un angolo la questione inquinamento, sembra che l'impianto non valorizzi proprio niente ... nel senso che il conferimento dei rifiuti a questo impianto avrebbe dei costi (per tonnellata) estremamente più alti dell'attuale costo sostenuto per il conferimento nelle discariche di Peccioli e Terranova Bracciolini. Un appunto di sicuro c'è da muoverlo: dall'articolo non si capiva se era già calcolato oppure no il ritorno economico in termini di energie elettrica prodotta.

Certo è che se la cosa sta veramente in questi termini risulterebbe molto difficile continuare a sostenere questo progetto in questi termini. Il rischio inquinamento è elevato ed i benefici economici per la comunità nulli, per non dire peggio.

Sono proprio curioso di leggere le repliche a quell'articolo, voi no ?!?!

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Incongruenze... sempre più incongruenze!!

by Oculus 14. novembre 2007 20:41

E' arrivato il giornale di Sesto Fiorentino a tutte le famiglie... numero 3/2007!!

Lo sto leggendo mentre lo commento qui sul blog... commenterò naturalmente solo alcune parti altrimenti ci vorrebbe un giornale apposito di risposta!

AL VIA LA SECONDA FASE DEI LAVORI DI VIALE ARIOSTO
Il famoso tratto di cui ho parlato in un precedente post intitolato "Stasera sono stato a teatro". Qui scrive direttamente l'assessore Bosi (Lavori pubblici). Il progetto di cui avevano parlato il 16 ottobre al circolo La Zambra "interamente finanziato dalla TAV come da accordi...ecc.ecc." per un valore di 550.000 euro è già salito a 584.000!! 34.000 in più a carico di noi cittadini e la spesa, dice l'assessore, E' SOLO IPOTIZZATA!!! Questo, in Italia, significa che sarà molto più alta!!!
Il problema è comunque anche un altro: questa soluzione, le famose isole centrali che ridurranno la velocità dei veicoli (secondo me no) e proteggeranno ciclisti e pedoni si faranno, ma nel frattempo in altre zone si prevedono cose ancora più moderne: i cuscini berlinesi!!

I CUSCINI BERLINESI*
Sono dei dossi quadrati, posizionati vicino agli attraversamenti pedonali, che grazie alla loro forma potranno rallentare le automobili (che saranno costrette a montarci sopra con almeno due ruote) ma non le biciclette (che potranno scansarli) o i camion o i bus (che li scavalcheranno). Quindi niente più rumori molesti dei camion che passano sui rallentatori artificiali e niente più sbalzi sul sellino per i ciclisti! Si chiamano così perchè la prima volta sono stati sperimentati a Berlino.
Ora, se questa soluzione è la più moderna, perchè in viale Ariosto si tende al restringimento meno sicuro in caso di ingorghi?

STRADE PIU' SCORREVOLI E SICURE
Ridurre i flussi di traffico è una delle cose a cui tiene di più il comune! L'installazione delle isole centrali che impediranno i famosi attraversamenti a sinistra in alcuni punti (vedi parcheggio dell'oca bianca e quello del giardino di fronte) costringendo le automobili ad andare obbligatoriamente a destra verso la rotonda per poi tornare indietro... siamo sicuri che alleggeriranno il flusso di traffico? In quella zona non mi sembra che siano stati mai fatti grandi incidenti, il rallentatore vecchio stampo ha funzionato!! Incanalando il traffico a destra, secondo il mio modesto parere, si raddoppia il traffico e di conseguenza l'inquinamento.

Il concetto di base resta comunque sempre la riduzione dello smog e delle nanopolveri da gas di scarico... ma intanto si pensa all'inceneritore!!! Cosa me lo fa pensare? Il trafiletto su sfondo grigio di pagina 7:

L'ASSESSORE FRANCO CRISTO SI E' DIMESSO PER MOTIVI PERSONALI
Importanti impegni professionali nel campo dell'impiantistica sui rifiuti hanno costretto l'assessore a lasciare il proprio incarico all'urbanistica e all'edilizia.

Questo è giusto qualcosa che mi è saltato all'occhio... mi aspetto una serie di commenti a questo post che confermino o smentiscano le mie teorie!! Oppure anche commenti riguardanti altre sezioni del giornale che non ho preso in considerazione.

PS: ENTRO IL 4 DICEMBRE VANNO EVENTUALMENTE PRESENTATE LE OSSERVAZIONI RIGUARDANTI IL NUOVO PIANO DEL TRAFFICO.


* Mi permetto di aggiungere una nota esplicativa su cosa siano i "cuscini berlinesi", io ammetto la mia ignoranza non lo sapevo. Qui trovate una breve descrizione ed una foto molto esplicativa.

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