Cari Sindaci .... diamoci una smossa

by Sanghino 24. aprile 2012 14:06

Spesso i Sindaci della Piana appaiono insieme per portare avanti "le loro battaglie" (dico così perchè sarebbe carino sapere se sono anche le battaglie dei cittadini) su inceneritore, parco della Piana e pista dell'aeroporto. Battaglie che "combattono" con veemenza.

Allora io faccio un appello.

Ultimamente si sta assistendo ad un vero e proprio esodo di aziende dalla Piana verso altri lidi. Prima Kalvin Klein, poi la GIG ora la Champions. Decine e decine di posti di lavoro persi. Sarebbe carino che la stessa veemenza con cui non si vuole pista parallela fosse posta anche nell'impedire questa emorragia continua di imprese dalla piana. Ma dico di più: servono urgenti provvedimenti per invertire questa tendenza. E visto che adesso sono state rimesse un sacco di tasse, non veniteci a dire che mancano i fondi .... perchè gli unici soggetti oggi privi di fondi sono le famiglie.

Saluti.

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Particolari

by Sanghino 22. aprile 2011 19:14

Non mi piace parlare di politici e men che mai commentare la politica "praticata", troppi pregiudizi, troppe etichette affibbiate con superficialità.

Premesso quanto prima non posso però esimermi da fare un parallelo su quanto dichiarato dal Sindaco di Sesto nei confronti di Manciulli al margine dell'incontro di ieri del PD regionale con i Sinedaci della Piana. Il Sindaco apostrofa Manciulli dicendo che nelle sue parole mai si trova la parola "parco" sottolineando quanto questo sia passato in secondo piano e non sia più centrale nell'assetto urbano che si va delineando. La prima cosa che mi è venuta in mente ripensando a quanto scritto nell'ultimo numero del periodico dell'Amministrazione Comunale è stata: certo che anche lo stesso Sindaco parla di aeroporto e mai rammenta Quinto ... qualcosa non torna. C'è chi si dimentica una parola e chi si dimentica di qualche persona.

Di sicuro concordo sull'affermazione che in ogni caso ci vuole rispetto, sempre e comunque. 

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Ammalarsi di rumore

by Sanghino 22. aprile 2011 15:30

"un recente studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Europa ha accertato infatti, che l’inquinamento acustico e il rumore da traffico urbano hanno gravi ripercussioni sulla salute, secondi solo all'inquinamento dell'aria. Il livello acustico delle metropoli, si legge nel report, nei Paesi occidentali è responsabile di oltre un milione di anni di vita persi, per malattia, disabilità o mortalità prematura."

Questo mi pare un buon motivo per trovarsi sostanzialmente favorevole a non avere più aerei che passano sopra la mia testa .... anche questo è inquinamento ed evidentemente molto dannoso. Perchè mai una considerazione del genere viene fatta per quei cittadini che già "subiscono" questo trattamento ?

Fonte - Link:
Case alla prova del silenzio 

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Parco, aeroporto e ambiente: spunti e riflessioni

by Sanghino 12. aprile 2011 23:59

Nei giorni scorsi mi era capitata fra le mani una copia della pubblicazione periodica dell'Amministrazione Comunale che viene recapitata a tutte le famiglie. Com'era facilmente intuibile molto spazio è dedicato alla questione "Peretola".

La questione viene affrontata da diverse persone e personalità. A risaltare fra tutti è l'intervento del Sindaco Gianassi.
Premetto che io ho la mia opinione, ma non ho i mezzi, o per lo meno non ritengo di averli, per potermi definire convinto di una scelta piuttosto che di un'altra. E allora vediamo di rissumere un po' quello che ho capito e quello che non ho capito.

Partiamo da un presupposto: nessuno, ripeto, nessuno vuol avere gli aerei che sorvolano a bassa quota la propria abitazione. Alcuni giorni fa ho letto dei commenti ad alcuni articoli sui quotidiani su questo argomento veramente sciocchi, del tipo "cambia casa", "quando ci sei andato a vivere lo sapevi". Questa, passatemi il termine, è idiozia e non rispetto per il prossimo. I motivi per cui una persona con la propria famiglia si sia ritrovata ad abitare nelle zone di sorvolo possono essere i più disparati: e nessuno, non conoscendo questi motivi, si può permettere di giudicare gli altri. Premesso questo non è possibile impedire alle persone la ricerca di un modo di vivere migliore, è quindi comprensibile che gli abitanti di Peretola, Brozzi e Quaracchi siano favorevoli ad un diverso orientamento della pista. Qui però mi preme fare una puntualizzazione. Anche se in maniera minore anche gli abitanti di Quinto avrebbero le loro buone ragioni per protestare in quanto nelle giornate di vento il decollo degli aerei avviene in direzione Monte Morello. Non ho statistiche alla mano, ma vivendo il quartiere posso garantire che non sono pochi.

La Regione Toscana di recente ha determinato che la soluzione "Pista Parallela" potrebbe essere la soluzione giusta, il Sindaco di Firenze Renzi si è detto in accordo con questa indicazione, mentre i Sindaci della Piana, insieme alle Province di Firenze e Prato, hanno opposto un secco "niet". Credo di aver compreso le motivazioni di Renzi, mentre faccio fatica a capire completamente le motivazioni degli altri attori. Per Prato fatico a capire in quanto mi pare di comprendere che le motivazioni portate siano di natura ambientale e quindi inquinamento acustico e non, ma la distanza dalla pista della città di Prato mi pare che sia notevolmente superiore rispetto a ciò che avviene oggi nei confronti ad altri insediamenti urbani. Anche gli altri Sindaci parlano di ambiente, ma è qui che non capisco mettendo a confronto queste posizioni con certe scelte che sembrano in perfetto contrasto. Mi viene il sospetto che alcuni particolari non siano troppo pubblicizzati.

Come dicevo prima, personalmente ho difficoltà a prendere una posizione. Egoisticamente parlando direi che la soluzione "Pista Parallela" potrebbe tornarmi utile perchè ciò determinerebbe la cessazione dei sorvoli sulla mia testa. Qualche giorno fa, alle 20 circa ero in terrazzo al telefono, un aereo in partenza (neanche verso Monte Morello, ma essendo molto vicino alla pista anche partendo dall'altra parte quando danno tutta manetta per il decollo il rumore sale in maniera impressionante, fenomeno maggiormente subito da chi abita ai piani più alti) mi impediva di udire il mio interlocutore. E comunque, a parte il rumore, avere aerei sulla testa a poche decine di metri non è propriamente una cosa ti "rassicura". E questi come dicevo sono gli aspetti egoistici.

Qui devo fare un piccolo appunto al Sindaco di Sesto in quanto negli ultimi periodi non ho mai letto o sentito due parole di comprensione verso i propri concittadini che comunque "subiscono" la posizione intransigente dell'Amministrazione Sestese. E questo, sinceramente, è molto spiacevole.

Per quello che ho compreso il fronte del no giustifica la propria posizione asserendo che non è possibile posizionare la pista in maniera parallela in quanto verrebbe meno la possibilità di realizzare il famigerato "Parco della Piana". Dico famigerato in quanto ne sento parlare da anni senza poterne vedere i frutti in maniera reale. Comunque a questo punto della storia volevo cercare di comprendere a quale punto si era giunti nella discussione, pianificazione e progettazione del Parco. La mia attenzione si è rivolta quindi al sito www.parcodellapiana.it dove si trovano molte informazioni, ma purtroppo, almeno per me, di difficile comprensione (specialmente le cartine). Trovandomi quindi con dati reali limitati mi posso limitare a sole elucubrazioni mentali, probabilmente ingenue, ma questo è quanto posso fare.

Il primo pensiero che mi è circolato in testa è stato: adesso l'aeroporto copre una supeficie, diciamo per convenzione, pari a 100, se girassero la pista e la allungassero leggermente questa potrebbe passare, non so, a 120 ? E se l'attuale pista venisse successivamente smantellata e recuperata si avrebbe una perdita netta di soli 20 ? Se così fosse non credo che il progetto "Parco della Piana" sarebbe a rischio, ma evidentemente così non è. O meglio c'è chi dice che è così e chi lo nega, chi ascoltare ?

Un altro aspetto che spesso viene tirato in ballo è il potenziamento dei collegamenti con Pisa per rendere il Galilei il vero terminal per Firenze e tutta la parte "continentale" della Regione Toscana. Purtroppo ad oggi, e ancor di più nel momento dell'entrata a regime dell'Alta Velocità, è più veloce raggiungere Bologna piuttosto che Pisa. Bisognerebbe realizzare una linea ferroviaria veloce, senza fermate, ex-novo probabilmente e questo mi par di capire abbia dei costi enormi e difficilmente sostenibili dalle casse degli Enti Pubblici. Olter a questo credo che ci sarebbero anche difficoltà di ordine temporale, nel senso che sarebbe comunque un'opera che tra pianificazione, progettazione e realizzazione potebbe essere a regime non prima di 15 o 20 anni (visione ottimistica la mia).

E poi c'è il discorso della pista troppo dentro la città. Anche questo però mi sembra un discorso di scarsa utilità, nel senso che è vero che le grandi città hanno gli scali fuori dal tessuto urbano, ma è altresì vero che ci sono città che hanno piste quasi in centro. Per esempio Londra ha il "London City Airport" dentro la città e questo è un impianto più o meno della stessa categoria di quello di Firenze. E di esempi in questo senso ce ne sarebbero molti altri.

Altro aspetto da considerare nel contesto è quello riguardante l'inceneritore (guardate, proprio per rispetto dell'ambiente e della salute pubblica mi viene proprio difficile chiamarlo "termovalorizzatore"), ma anche qui non riesco a capire impatti e conseguenze.

Per concludere questa prima riflessione io vedrei bene una soluzione di questo tipo: a Firenze nuova pista parallela allungata dello stretto necessario per la sola messa in sicurezza e utilizzo dello scalo prettamente per voli nazionali ed europei, elevazione di Pisa a terminal intercontinentale. E ripeto ancora, questa mia soluzione è più frutto di dubbi che non di certezze. Quindi se tra voi lettori ci fosse qualche volenteroso disposto a farmi capire ... sappiate però che non mi piacciono le posizioni "talebane", se deve essere discussione che lo sia nel vero senso della parola.

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news | Politica

Quanto sarà lunga questa pausa ?

by Sanghino 9. marzo 2011 14:11

Leggo oggi sul portale del Comune di Sesto della richiesta fatta da tutti i Sindaci della Piana al Presidente della Regione Toscana in merito alla nuova collocazione della pista di atterraggio di Peretola.

Gli Amministratori chiedono una pausa di riflessione ... bene dico io, riflettere non fa mai male, ma quanto sarà lunga questa pausa ? Quanti treni ancora dovremo perdere per l'immobilismo dilagante che ci porta ad una deriva sociale ed economica ? Questo, per me ovviamente, è un grandissimo interrogativo.

La richiesta alla regione Toscana giunge tramite una lettera che potete leggere qui, cito testualmente un passo: "sorvolo a bassa quota di porzioni significative della città di Prato. Tutto questo ci fa e ci farà argomentare il nostro dissenso.". Comprendo benissimo il disappunto dei cittadini pratesi, ma chi abita a Peretola o Brozzi, oppure anche chi abita a Quinto invece deve essere contento del sorvolo a bassa quota degli aerei ?!? Non essendoci stato il Sindaco di Firenze immagino mancasse il difensore d'ufficio della zona fiorentina di sorvolo, ma l'Amministrazione sestese c'era e allora avrei letto volentieri un accenno anche all'abitato di Sesto ... ma dalla vita tutto non si può avere, bisogna anche sapersi accontentare.

 

Link:
Aeroporto, i Comuni della Piana e le Province di Firenze e Prato chiedono "una pausa di riflessione"

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Lo scontro è istituzionale

by Sanghino 17. febbraio 2011 15:06

I Sindaci della Piana si sono espressi: Rossi deve essere un infiltrato della destra !!!

Già questo basterebbe a spiegare il livello politico … ma facciamo buon viso a cattiva sorte (intendiamoci sono tutti più o meno così, amministratori e oppositori … basta vedere il ridicolo teatrino messo in scena a proposito delle Foibe e, intendiamoci ancora … per quel che mi riguarda i morti delle Foibe o di Auschwitz-Birkenau hanno lo stesso valore morale. Bisogna sempre precisare perchè altrimenti si viene sempre etichettati … ed io, per fortuna, non sono ne fascista ne comunista).

Allora, tornado al discorso di partenza, i Sindaci della Piano hanno “eretto le barricate” contro la variante al PIT regionale in quanto è prevista la possibilità di collocare la pista di Peretola in maniera parallela alla A11 …

Posso essere sincero ? Bene, a me no pare vero, visto che giornalmente saluto dal terrazzo di casa mia quei 8-900 viaggiatori … mi rendo conto però che questo potrebbe anche essere un discorso troppo …. mhm come dire … “ad personam”. E allora fatemi capire, quali sono le motivazioni di tanto risentimento nei confronti di questa decisione ?

Parrebbe tutto un discorso di inquinamento … come come ?!?! Ma stiamo parlando degli stessi Sindaci che hanno dato il consenso per la costruzione di un inceneritore ? Sono gli stessi che autorizzano la cementificazione selvaggia per poi difendere un fantomatico “Parco della Piana” che poi potrebbe rivelarsi per quello che è … un appezzamento di terra lasciato al suo destino.

Io sinceramente non so più a chi credere e a cosa credere … già che la Regione parla di autorizzazione ad allungare la pista fino a 1960 metri mentre i Sindaci parlano di 2200 … mi viene il dubbio che non abbiano in mano neanche le stesse carte …

Comunque, per farla breve, la volete sapere una cosa ?!? I cittadini penso che ne abbiano le scatole piene di tutto questo immobilismo … 400 anni fa Firenze era la Capitale del Mondo … oggi invece si stenta ad essere … non so neanche cosa.

Vorrei fare una proposta: visto che Firenze e i Comuni limitrofi non riescono a fare fronte comune per uno SVILUPPO armonioso del territorio e dell’economia, e quindi dei cittadini, propongo l’abolizione di tutte le Amministrazioni Comunali e la formazione di un unico ente metropolitano.

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Aeroporto, inceneritore, cementificazione, parco della piana ed inquinamento

by Sanghino 14. maggio 2008 16:03

Sarò di sicuro un ingenuo, ma nella mia ingenuià  a volte mi pongo delle domande. Una di queste domande mi è venuta dopo che ho letto le dichiarazioni del Sindaco Gianassi a seguito del ritorno di fiamma sulla ipotetica nuova pista di Peretola.

Gianassi, giustamente, dice che la Piana ha bisogno di ossigeno e che quell'eventuale pista cadrebbe in un area ormai destinata ad accogliere una porzione del Parco della Piana. E questo mi torna, la difesa del territorio, e della salute dei cittadini, come bene primario. Però mi chiedo perchè con l'inceneritore non si ha la stessa fermezza ? Forse si avrebbe meno inquinamento rispetto agli aerei ? E perchè rendere edificabili (e poi edificare) quasi tutto il restante territorio comunale pianeggiante ? D'avanti all'Ipercoop e fino al Polo Universitario c'è tanto posto, ma ben presto sarà tutto occupato da edifici, per quello che ne posso sapere. Non porterà nuovo inquinamento l'aumento di popolazione, di attività commerciali, di uffici ? 1000 abitanti in più come minimo portano in dote altrettanti veicoli circolanti.
Ed ancora, le statistiche che leggo indicano che il 90% circa dei voli partono ed atterrano da/verso Peretola ed il restante da/verso Quinto Basso. Visto che atterrare con il vento in coda, per quello che ho capito è un problema (come partire) e se le percentuali sono date sulla somma di partenze e arrivi,
partenze(50%)+arrivi(50%) = 100%
arrivi da Quinto = 0% (o quasi)
partenze verso Quinto = 20% delle partenze = 10% del totale
eppure, che io sappia, mai è stato chiesto ai residenti circa l'inquinamento acustico. Oppure quello non conta ? Si legge che un'eventuale pista parallela all'autostrada potrebbe limitare i disagi per la popolazione ed aumentare la sicurezza dello scalo stesso, si legge anche che con un eventuale soluzione del genere, la vecchia pista verrebbe dismessa. Mi chiedo, se la nuova farebbe perdere un pezzo di parco, non si potrebbe recuperare con lo spazio lasciato libero dalla vecchia ? Eppure tutti chiaccherano, tutti dicono le proprie ragioni, ma nessuno, come sempre, da delle risposte ...

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