Parco, aeroporto e ambiente: spunti e riflessioni

by Sanghino 12. aprile 2011 23:59

Nei giorni scorsi mi era capitata fra le mani una copia della pubblicazione periodica dell'Amministrazione Comunale che viene recapitata a tutte le famiglie. Com'era facilmente intuibile molto spazio è dedicato alla questione "Peretola".

La questione viene affrontata da diverse persone e personalità. A risaltare fra tutti è l'intervento del Sindaco Gianassi.
Premetto che io ho la mia opinione, ma non ho i mezzi, o per lo meno non ritengo di averli, per potermi definire convinto di una scelta piuttosto che di un'altra. E allora vediamo di rissumere un po' quello che ho capito e quello che non ho capito.

Partiamo da un presupposto: nessuno, ripeto, nessuno vuol avere gli aerei che sorvolano a bassa quota la propria abitazione. Alcuni giorni fa ho letto dei commenti ad alcuni articoli sui quotidiani su questo argomento veramente sciocchi, del tipo "cambia casa", "quando ci sei andato a vivere lo sapevi". Questa, passatemi il termine, è idiozia e non rispetto per il prossimo. I motivi per cui una persona con la propria famiglia si sia ritrovata ad abitare nelle zone di sorvolo possono essere i più disparati: e nessuno, non conoscendo questi motivi, si può permettere di giudicare gli altri. Premesso questo non è possibile impedire alle persone la ricerca di un modo di vivere migliore, è quindi comprensibile che gli abitanti di Peretola, Brozzi e Quaracchi siano favorevoli ad un diverso orientamento della pista. Qui però mi preme fare una puntualizzazione. Anche se in maniera minore anche gli abitanti di Quinto avrebbero le loro buone ragioni per protestare in quanto nelle giornate di vento il decollo degli aerei avviene in direzione Monte Morello. Non ho statistiche alla mano, ma vivendo il quartiere posso garantire che non sono pochi.

La Regione Toscana di recente ha determinato che la soluzione "Pista Parallela" potrebbe essere la soluzione giusta, il Sindaco di Firenze Renzi si è detto in accordo con questa indicazione, mentre i Sindaci della Piana, insieme alle Province di Firenze e Prato, hanno opposto un secco "niet". Credo di aver compreso le motivazioni di Renzi, mentre faccio fatica a capire completamente le motivazioni degli altri attori. Per Prato fatico a capire in quanto mi pare di comprendere che le motivazioni portate siano di natura ambientale e quindi inquinamento acustico e non, ma la distanza dalla pista della città di Prato mi pare che sia notevolmente superiore rispetto a ciò che avviene oggi nei confronti ad altri insediamenti urbani. Anche gli altri Sindaci parlano di ambiente, ma è qui che non capisco mettendo a confronto queste posizioni con certe scelte che sembrano in perfetto contrasto. Mi viene il sospetto che alcuni particolari non siano troppo pubblicizzati.

Come dicevo prima, personalmente ho difficoltà a prendere una posizione. Egoisticamente parlando direi che la soluzione "Pista Parallela" potrebbe tornarmi utile perchè ciò determinerebbe la cessazione dei sorvoli sulla mia testa. Qualche giorno fa, alle 20 circa ero in terrazzo al telefono, un aereo in partenza (neanche verso Monte Morello, ma essendo molto vicino alla pista anche partendo dall'altra parte quando danno tutta manetta per il decollo il rumore sale in maniera impressionante, fenomeno maggiormente subito da chi abita ai piani più alti) mi impediva di udire il mio interlocutore. E comunque, a parte il rumore, avere aerei sulla testa a poche decine di metri non è propriamente una cosa ti "rassicura". E questi come dicevo sono gli aspetti egoistici.

Qui devo fare un piccolo appunto al Sindaco di Sesto in quanto negli ultimi periodi non ho mai letto o sentito due parole di comprensione verso i propri concittadini che comunque "subiscono" la posizione intransigente dell'Amministrazione Sestese. E questo, sinceramente, è molto spiacevole.

Per quello che ho compreso il fronte del no giustifica la propria posizione asserendo che non è possibile posizionare la pista in maniera parallela in quanto verrebbe meno la possibilità di realizzare il famigerato "Parco della Piana". Dico famigerato in quanto ne sento parlare da anni senza poterne vedere i frutti in maniera reale. Comunque a questo punto della storia volevo cercare di comprendere a quale punto si era giunti nella discussione, pianificazione e progettazione del Parco. La mia attenzione si è rivolta quindi al sito www.parcodellapiana.it dove si trovano molte informazioni, ma purtroppo, almeno per me, di difficile comprensione (specialmente le cartine). Trovandomi quindi con dati reali limitati mi posso limitare a sole elucubrazioni mentali, probabilmente ingenue, ma questo è quanto posso fare.

Il primo pensiero che mi è circolato in testa è stato: adesso l'aeroporto copre una supeficie, diciamo per convenzione, pari a 100, se girassero la pista e la allungassero leggermente questa potrebbe passare, non so, a 120 ? E se l'attuale pista venisse successivamente smantellata e recuperata si avrebbe una perdita netta di soli 20 ? Se così fosse non credo che il progetto "Parco della Piana" sarebbe a rischio, ma evidentemente così non è. O meglio c'è chi dice che è così e chi lo nega, chi ascoltare ?

Un altro aspetto che spesso viene tirato in ballo è il potenziamento dei collegamenti con Pisa per rendere il Galilei il vero terminal per Firenze e tutta la parte "continentale" della Regione Toscana. Purtroppo ad oggi, e ancor di più nel momento dell'entrata a regime dell'Alta Velocità, è più veloce raggiungere Bologna piuttosto che Pisa. Bisognerebbe realizzare una linea ferroviaria veloce, senza fermate, ex-novo probabilmente e questo mi par di capire abbia dei costi enormi e difficilmente sostenibili dalle casse degli Enti Pubblici. Olter a questo credo che ci sarebbero anche difficoltà di ordine temporale, nel senso che sarebbe comunque un'opera che tra pianificazione, progettazione e realizzazione potebbe essere a regime non prima di 15 o 20 anni (visione ottimistica la mia).

E poi c'è il discorso della pista troppo dentro la città. Anche questo però mi sembra un discorso di scarsa utilità, nel senso che è vero che le grandi città hanno gli scali fuori dal tessuto urbano, ma è altresì vero che ci sono città che hanno piste quasi in centro. Per esempio Londra ha il "London City Airport" dentro la città e questo è un impianto più o meno della stessa categoria di quello di Firenze. E di esempi in questo senso ce ne sarebbero molti altri.

Altro aspetto da considerare nel contesto è quello riguardante l'inceneritore (guardate, proprio per rispetto dell'ambiente e della salute pubblica mi viene proprio difficile chiamarlo "termovalorizzatore"), ma anche qui non riesco a capire impatti e conseguenze.

Per concludere questa prima riflessione io vedrei bene una soluzione di questo tipo: a Firenze nuova pista parallela allungata dello stretto necessario per la sola messa in sicurezza e utilizzo dello scalo prettamente per voli nazionali ed europei, elevazione di Pisa a terminal intercontinentale. E ripeto ancora, questa mia soluzione è più frutto di dubbi che non di certezze. Quindi se tra voi lettori ci fosse qualche volenteroso disposto a farmi capire ... sappiate però che non mi piacciono le posizioni "talebane", se deve essere discussione che lo sia nel vero senso della parola.

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Lo scontro è istituzionale

by Sanghino 17. febbraio 2011 15:06

I Sindaci della Piana si sono espressi: Rossi deve essere un infiltrato della destra !!!

Già questo basterebbe a spiegare il livello politico … ma facciamo buon viso a cattiva sorte (intendiamoci sono tutti più o meno così, amministratori e oppositori … basta vedere il ridicolo teatrino messo in scena a proposito delle Foibe e, intendiamoci ancora … per quel che mi riguarda i morti delle Foibe o di Auschwitz-Birkenau hanno lo stesso valore morale. Bisogna sempre precisare perchè altrimenti si viene sempre etichettati … ed io, per fortuna, non sono ne fascista ne comunista).

Allora, tornado al discorso di partenza, i Sindaci della Piano hanno “eretto le barricate” contro la variante al PIT regionale in quanto è prevista la possibilità di collocare la pista di Peretola in maniera parallela alla A11 …

Posso essere sincero ? Bene, a me no pare vero, visto che giornalmente saluto dal terrazzo di casa mia quei 8-900 viaggiatori … mi rendo conto però che questo potrebbe anche essere un discorso troppo …. mhm come dire … “ad personam”. E allora fatemi capire, quali sono le motivazioni di tanto risentimento nei confronti di questa decisione ?

Parrebbe tutto un discorso di inquinamento … come come ?!?! Ma stiamo parlando degli stessi Sindaci che hanno dato il consenso per la costruzione di un inceneritore ? Sono gli stessi che autorizzano la cementificazione selvaggia per poi difendere un fantomatico “Parco della Piana” che poi potrebbe rivelarsi per quello che è … un appezzamento di terra lasciato al suo destino.

Io sinceramente non so più a chi credere e a cosa credere … già che la Regione parla di autorizzazione ad allungare la pista fino a 1960 metri mentre i Sindaci parlano di 2200 … mi viene il dubbio che non abbiano in mano neanche le stesse carte …

Comunque, per farla breve, la volete sapere una cosa ?!? I cittadini penso che ne abbiano le scatole piene di tutto questo immobilismo … 400 anni fa Firenze era la Capitale del Mondo … oggi invece si stenta ad essere … non so neanche cosa.

Vorrei fare una proposta: visto che Firenze e i Comuni limitrofi non riescono a fare fronte comune per uno SVILUPPO armonioso del territorio e dell’economia, e quindi dei cittadini, propongo l’abolizione di tutte le Amministrazioni Comunali e la formazione di un unico ente metropolitano.

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E’ giunto forse il punto del non ritorno ?

by Sanghino 5. febbraio 2010 12:05

Il titolo del post è mutuato direttamente da una mail che mi ha inviato Marco, un attento “avventore” di questo locale. E come avviene in ogni “circolino” si può parlare di tutto: dal calcio alla politica, dalle donne al mercato, dal panino con lampredotto fino a giungere al “Mostro” ! Cos’è il “Mostro” ? Semplice, l’inceneritore che saluterà tutte le persone in ingresso a Sesto e Firenze !!

Intanto ringrazio Marco per la sua email e capisco il suo disappunto quando dice che non riesce a comprendere come qui a Sesto non esista un movimento attivo a contrastare la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini (si signori, chiamiamolo con il suo vero nome: inceneritore.). Qualche tempo fa ho provato anche io a spostare la discussione sull’argomento, lo feci insieme ad alcuni conoscenti di Sesto e di Campi. Nell’occasione il dialogo virtuale fu piuttosto sterile in quanto non ci fu assolutamente contraddittorio. Alla fine eravamo 4 o 5 a dirci che quello che si stava realizzando era qualcosa di azzardato per la salute pubblica, che volendo si potevano trovare soluzioni alternative e migliori … tutto finì lì.

L’argomento torna prepotentemente di attualità (ma lo è sempre stato) in quanto pochi giorni fa sono state prese importanti decisioni circa la collocazione e l’impatto (visivo) che avrà il previsto impianto di trattamento rifiuti tramite incenerimento. La mia posizione in merito l’ho espressa già diverse volte e qui la ribadisco: a mio avviso esistono soluzioni migliori e meno pericolose per l’ambiente e la salute degli abitanti della Piana.

Vorrei approfondire nuovamente il discorso e mi piacerebbe che ci fossero più voci alla discussione, prossimamente quindi cercherò di aggiornare l’argomento con novità e sviluppi. Intanto vi lascio da leggere un interessante post che riporta una lettera inviata al Direttore di Metropoli da parte di Simone Larini, padre di diversi piani di smaltimento rifiuti operativi nel nord Italia. Leggete e riflettete:

http://campibisenzio.wordpress.com/2010/01/03/lettera-sulla-gestione-dei-rifiuti-in-provincia-di-firenze-di-simone-larini-il-padre-dellinceneritore-di-brescia/

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Ancora più perplessità

by Sanghino 13. novembre 2009 18:03

Non più tardi di ieri parlavo della Ginori e delle aree indicate quali possibili destinazioni del nuovo insediamento. Questione che è legata direttamente all’ipotesi di spostamento della pista di Peretola, che, penso io, sia legata alla realizzazione dell’inceneritore e alla realizzazione del famigerato parco della piana.

Oggi leggo un articolo nel quale il Presidente di Quadrifoglio esprime le proprie perplessità tecniche sul progetto: “Se lo costruiamo così com'è scritto nelle carte oggi approvate, rischiamo di mancare l'obbiettivo: è troppo piccolo e mal collocato” … vi rimando comunque alla lettura integrale dell’articolo, non tanto per chiarirvi le idee, ma per confondervele ancora di più …

Inceneritore, capriola di Moretti "Troppo piccolo e collocato male"

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Fumata nera per Peretola

by Sanghino 13. ottobre 2009 12:12

Ieri si è svolto questo famigerato incontro fra le Amministrazioni per affrontare alcuni aspetti organizzativi e strutturali che hanno ricadute su tutto il territorio della Piana.

Ancora una volta il “punto di rottura” è stata la pista di Peretola: Sesto e Campi hanno messo il proprio veto sull’ultima ipotesi formulata da Renzi e che prevede il posizionamento parallelamente al percorso dell’autostrada e l’allungamento a 2000 metri. La non compatibilità con il Parco della Piana e “altri motivi che tutti conoscete” sono alla base del rifiuto alla proposta.

Io, da cittadino un po’ beota, faccio ancora una volta fatica a comprendere i “reali” motivi per cui è così impensabile riposizionare la pista. Quello che non comprendo io è: ma se la pista venisse collocata in questa nuova posizione, la vecchia che fine farebbe ? Se venisse “recuperata” quale sarebbe la perdita nei confronti del Parco ? Ma alla fine mi chiedo: il Parco sarà veramente il motivo che spinge al rifiuto ? Inoltre mi chiedo: quanto è sicuro far sorvolare Quinto Basso dagli aerei ? E l’inquinamento acustico è mai stato considerato seriamente ? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che io mi pongo, probabilmente anche per mia negligenza non avendo seguito troppo attentamente la discussione durante gli anni.
Mi rimane però il dubbio che certe NON decisioni siano dovute ad altre motivazioni, voi che ne pensate …

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Sesto (il Sindaco) contro l’innovazione fiorentina

by Sanghino 23. settembre 2009 10:33

Dopo aver ascoltato e riflettuto sull’intervento in Consiglio Comunale di Matteo Renzi mi aspettavo l’intervento del Sindaco di Sesto che i giornali riportano questa mattina. Era piuttosto scontato tenuto conto di quanto fino ad oggi dichiarato più volte. Se devo essere sincero però speravo fortemente che ci fosse un po’ più di apertura e coraggio, invece no e di ciò mi dispiace.

I punti più interessanti dell’intervento oggi riportato riguardano Peretola e la famigerata “Cittadella Viola” ovviamente, ma si parla anche di tramvia. In mezzo a tutti questi discorsi ci sta la politica, e lo si sa quando c’è questa le parole sono sempre interpretabili e manipolabili: in parole povere si cerca il più possibile di rimanere vaghi.

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Studio francese: gli inceneritori aumentano il rischio di tumori

by Sanghino 5. agosto 2008 15:24

Ogni tanto, per interesse personale, leggo Ecoblog.it e nei giorni scorsi vi ho trovato un interessante post che parla di inceneritori e visto che potrebbe interessarci ...

inceneritore_1Vivere nei pressi di un inceneritore di rifiuti aumenta il rischio di tumore? Secondo uno studio condotto dal dipartimento per la Salute e per l’Ambiente francese, la percentuale di rischio aumenterebbe sensibilmente, con addirittura punte di rischio del 9,1%.

La ricerca ha preso in considerazione i casi di cancro che si sono manifestati tra il 1991 e il 1999, spiegando però che il legame “causa-effetto” tra presenza dell’inceneritore e casi di cancro non è dimostrato. Dovrebbero essere infatti considerate anche le altre variabili (stile di vita, tabagismo, tipo e natura dell’alimentazione, consumo d’alcol, esposizione professionale a sostanze tossiche, precedente presenza di inquinamento urbano, industriale o rurale) che possono aver prodotto i singoli casi di tumore.

Restano però, nelle aree con inceneritore, alcune forme sospette di cancro quali quello al fegato con un rischio del 6,8%, linfomi maligni chiamati “non-Hodgkin” dell’1,9%, sarcomi dei tessuti molli con più del 9,1%, tumori al seno e utero con un rischio del 2,8% e alla mammella con il 4.8%.

Dati che sicuramente fanno riflettere… Forse bisogna agire in qualche modo? A voi la risposta.

Via | E-Gazette.it
Foto | Flickr

Ecco .... a voi la risposta .... ma ... a voi chi ?

I miei figli abitano a Sesto e un po' di pensieri mi nascono spontanei ....

Via | Ecoblog.it

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Incongruenze... sempre più incongruenze!!

by Oculus 14. novembre 2007 20:41

E' arrivato il giornale di Sesto Fiorentino a tutte le famiglie... numero 3/2007!!

Lo sto leggendo mentre lo commento qui sul blog... commenterò naturalmente solo alcune parti altrimenti ci vorrebbe un giornale apposito di risposta!

AL VIA LA SECONDA FASE DEI LAVORI DI VIALE ARIOSTO
Il famoso tratto di cui ho parlato in un precedente post intitolato "Stasera sono stato a teatro". Qui scrive direttamente l'assessore Bosi (Lavori pubblici). Il progetto di cui avevano parlato il 16 ottobre al circolo La Zambra "interamente finanziato dalla TAV come da accordi...ecc.ecc." per un valore di 550.000 euro è già salito a 584.000!! 34.000 in più a carico di noi cittadini e la spesa, dice l'assessore, E' SOLO IPOTIZZATA!!! Questo, in Italia, significa che sarà molto più alta!!!
Il problema è comunque anche un altro: questa soluzione, le famose isole centrali che ridurranno la velocità dei veicoli (secondo me no) e proteggeranno ciclisti e pedoni si faranno, ma nel frattempo in altre zone si prevedono cose ancora più moderne: i cuscini berlinesi!!

I CUSCINI BERLINESI*
Sono dei dossi quadrati, posizionati vicino agli attraversamenti pedonali, che grazie alla loro forma potranno rallentare le automobili (che saranno costrette a montarci sopra con almeno due ruote) ma non le biciclette (che potranno scansarli) o i camion o i bus (che li scavalcheranno). Quindi niente più rumori molesti dei camion che passano sui rallentatori artificiali e niente più sbalzi sul sellino per i ciclisti! Si chiamano così perchè la prima volta sono stati sperimentati a Berlino.
Ora, se questa soluzione è la più moderna, perchè in viale Ariosto si tende al restringimento meno sicuro in caso di ingorghi?

STRADE PIU' SCORREVOLI E SICURE
Ridurre i flussi di traffico è una delle cose a cui tiene di più il comune! L'installazione delle isole centrali che impediranno i famosi attraversamenti a sinistra in alcuni punti (vedi parcheggio dell'oca bianca e quello del giardino di fronte) costringendo le automobili ad andare obbligatoriamente a destra verso la rotonda per poi tornare indietro... siamo sicuri che alleggeriranno il flusso di traffico? In quella zona non mi sembra che siano stati mai fatti grandi incidenti, il rallentatore vecchio stampo ha funzionato!! Incanalando il traffico a destra, secondo il mio modesto parere, si raddoppia il traffico e di conseguenza l'inquinamento.

Il concetto di base resta comunque sempre la riduzione dello smog e delle nanopolveri da gas di scarico... ma intanto si pensa all'inceneritore!!! Cosa me lo fa pensare? Il trafiletto su sfondo grigio di pagina 7:

L'ASSESSORE FRANCO CRISTO SI E' DIMESSO PER MOTIVI PERSONALI
Importanti impegni professionali nel campo dell'impiantistica sui rifiuti hanno costretto l'assessore a lasciare il proprio incarico all'urbanistica e all'edilizia.

Questo è giusto qualcosa che mi è saltato all'occhio... mi aspetto una serie di commenti a questo post che confermino o smentiscano le mie teorie!! Oppure anche commenti riguardanti altre sezioni del giornale che non ho preso in considerazione.

PS: ENTRO IL 4 DICEMBRE VANNO EVENTUALMENTE PRESENTATE LE OSSERVAZIONI RIGUARDANTI IL NUOVO PIANO DEL TRAFFICO.


* Mi permetto di aggiungere una nota esplicativa su cosa siano i "cuscini berlinesi", io ammetto la mia ignoranza non lo sapevo. Qui trovate una breve descrizione ed una foto molto esplicativa.

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